La strada per portare una delle trilogie JRPG più amate dai fan Nintendo su Switch 2 prosegue con la Switch 2 Edition di Xenoblade Chronicles 2, che torna sulla nuova console con una veste visiva finalmente al passo coi tempi e una serie di nuovi contenuti che convincerebbero anche i veterani a tornare ad Alrest. Dal canto nostro ammettiamo che, dopo l’accoglienza estremamente positiva riservata all’upgrade di Xenoblade Chronicles: Definitive Edition per la console di nuova generazione, le nostre aspettative nei confronti di questa versione erano tutt’altro che basse.
E in effetti c’è anche da considerare che, dei tre capitoli principali della trilogia, Xenoblade Chronicles 2 è probabilmente quello che più necessitava di una riedizione. Dopotutto, a conti fatti, è il gioco nel franchise più datato da un puro punto di vista tecnico e l’unico, escludendo il più recente Xenoblade Chronicles 3, senza una Definitive Edition.
Quindi, con gli occhi dei fan puntati addosso e l’importante compito di modernizzare un gioco già ampiamente amato, sarà riuscita Nintendo a dare nuova vita all’avventura di Rex, risolvendo al contempo quei piccoli difetti che da sempre accompagnano uno dei capitoli più divisivi della trilogia?
Scopritelo nella nostra recensione di Xenoblade Chronicles 2 – Nintendo Switch 2 Edition!
Cosa cambia?
Esattamente come Xenoblade Chronicles 2 è un sequel che prende tutto ciò che aveva reso speciale il primo capitolo per reinventarlo pur lasciandosi ancorato alle radici della saga, anche questa Switch 2 Edition parte da una base già collaudata ma con alcune differenze che rendono questo upgrade particolarmente interessante.
Difatti troviamo subito le solite migliorie ormai immancabili e che ne costituiscono anche la principale attrattiva, con una risoluzione aggiornata fino al 4K e un framerate stabile a 60 FPS.
O almeno queste sono le promesse descritte nella pagina d’acquisto, ma nella realtà dei fatti il gioco come si comporta? Intanto, bisogna ricordare che Xenoblade Chronicles 2 utilizzava già una risoluzione dinamica in grado di adattarsi alle capacità dell’hardware, già beneficiando quindi della maggiore potenza della nuova console anche senza l’upgrade. Detto questo, una volta installata la Switch 2 Edition, la differenza diventa comunque talmente evidente che tornare alla versione originale è completamente impensabile: il miglioramento della risoluzione è infatti notevole e l’upscaling svolge egregiamente il proprio lavoro, restituendo al gioco un’immagine molto più pulita e capace di valorizzare ancora di più gli splendidi panorami di Alrest.

Il cambiamento più evidente riguarda però la UI, ora molto più nitida e leggibile sia nei menu che nelle schermate di gameplay e persino nei sottotitoli durante i dialoghi. A ciò si aggiunge anche un importante lavoro sul sistema di illuminazione, sulle ombre e sull’ambient occlusion che contribuisce a dare maggiore profondità agli ambienti e a rendere più immersivo il mondo di gioco.
E se volete immortalare i vostri viaggi attraverso Alrest, nonostante non fosse possibile sulla prima Nintendo Switch, potrete ora registrare liberamente clip delle vostre sessioni di gioco e anche nascondere completamente l’interfaccia premendo contemporaneamente i tasti L e R, esattamente come nei successivi capitoli della saga.
Dall’altra parte della medaglia, anche la risoluzione mantiene esattamente quel che che promette, proponendo un framerate che punta ai 60 FPS e che, pur non rimanendo sempre perfettamente ancorato a quel valore, si dimostra estremamente stabile persino in quelle aree che sulla console originale riuscivano a mettere in difficoltà anche a 30 FPS.
Uno degli aspetti più interessanti, e forse anche più sottovalutabili a un primo sguardo, riguarda però i menu che ora girano finalmente a 60 FPS fissi.
Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, ma chi conosce la serie sa bene quanto in passato proprio l’apertura degli stessi potesse causare un ritorno ai 30FPS, dove in questa nuova versione risultano invece decisamente più reattivi e responsivi.

Passando alla modalità portatile, è ovviamente necessario aspettarsi qualche compromesso sul fronte della risoluzione, e in questo caso il titolo arriva infatti fino a 1080p pur mantenendo comunque una certa stabilità di 60 FPS. Questa è tuttavia leggermente inferiore rispetto alla modalità docked, con qualche sporadico singhiozzo in più, ma il risultato rimane comunque nettamente superiore a quello dell’esperienza originale.
Tuttavia c’è da annotare che le cutscene presentano ancora alcuni problemi, con cali di framerate (che in genere durano alcuni secondi prima di rientrare rapidamente nella normalità) e alcune animazioni originariamente realizzate per funzionare a 30 FPS che rimangono inevitabilmente ancorate a quel framerate, creando un contrasto abbastanza evidente con il resto.
D’altro canto, i tempi di caricamento sono sensibilmente ridotti, così come quelli necessari per caricare texture, effetti ambientali e altri elementi del mondo, garantendo un’esperienza di gioco estremamente più fluida e immersiva.
Le novità
Ma come detto in precedenza, questa Switch 2 Edition di Xenoblade Chronicles 2 si differenzia dalle altre per l’introduzione di nuovi contenuti completamente inediti, oltre alle classiche migliorie del comparto tecnico.
Anche se non è qui presente la tanto apprezzata quanto discussa Jet Etere, che nella precedente Switch 2 Edition dedicata a Xenoblade Chronicles: Definitive Edition permetteva di attraversare rapidamente grandi distanze, troviamo comunque alcune novità ben più integrate e attinenti alle meccaniche e alla struttura stessa del gioco.
Una delle più interessanti è sicuramente la nuova Gladius MOMO, che riporta in scena un altro dei personaggi appartenente alla Xenosaga, rappresentando una sorta di piccolo regalo per chi supporta Monolith Soft fin dall’inizio e continua a sperare in un ritorno della serie.
MOMO è una Gladius Rara di tipo Healer, dotata di due forme differenti e accompagnata da una questline completamente dedicata a lei, che potremo iniziare relativamente presto nel corso della nostra avventura recandoci a casa di Tora.

Prima di passare alla novità più succulenta e grossa di questa Switch 2 Edition, però, vale la pena soffermarsi su una serie di miglioramenti all’aspetto QoL (Quality of Life), che non appaiono nelle descrizioni ufficiali ma che durante la nostra prova si sono rivelati tra le modifiche più apprezzabili dell’intero pacchetto.
Oltre alla possibilità di raccogliere determinati oggetti in maniera decisamente più rapida rispetto al gioco originale, la modifica più significativa riguarda senza dubbio le abilità di campo: queste potranno essere attivate e utilizzate prendendo in considerazione tutte le Gladius presenti in nostro possesso, e non sarà più necessario equipaggiare ogni volta quelle necessarie.
Chi ha giocato a fondo Xenoblade Chronicles 2 sa bene quanto il vecchio sistema potesse diventare frustrante e lento, costringendo continuamente a cambiare le Gladius equipaggiate per soddisfare i requisiti necessari a superare così determinati ostacoli. Si tratta, in altre parole, di una modifica che i giocatori chiedevano ormai da anni e che farà soprattutto la felicità di chi vuole completare ogni missione secondaria, esplorare ogni angolo di Alrest e dedicarsi al completismo senza essere costretto a interrompere continuamente il proprio viaggio.
A questa si aggiunge anche una serie di ulteriori interventi su diverse attività secondarie e meccaniche di contorno, ora più rapide e immediate, che nel loro insieme contribuiscono a eliminare numerosi piccoli attriti presenti nella versione originale.

Arrivando ora al vero piatto grosso, Xenoblade Chronicles 2 – Switch 2 Edition introduce persino una modalità completamente nuova che si concentra sulle Gladius, permettendoci di fare qualcosa che nel gioco non era mai stato possibile fare prima: controllarle direttamente in combattimento.
Nella nuova modalità Assalto Mercenario potremo infatti mandare in spedizione qualsiasi Gladius in nostro possesso, proprio come già avveniva nel gioco originale, ma questa volta saremo noi a scendere direttamente in campo controllandole in combattimenti in tempo reale.
L’idea è sicuramente interessante e, soprattutto per i fan più affezionati, rappresenta un’occasione particolarmente piacevole per poter finalmente giocare nei panni di alcuni dei personaggi più iconici del franchise e della storia stessa di Monolith Soft. Tuttavia, le ricompense ottenute in questa modalità non sono molto di più rispetto a quelle disponibili nelle più veloci spedizioni tradizionali: i materiali e gli oggetti ottenibili sono infatti sostanzialmente gli stessi, rendendo la modalità più una possibilità aggiunta che però non sostituisce quella precedente.

Per questo, Assalto Mercenario potrebbe sembrare quasi superflua, soprattutto per chi cerca un incentivo concreto a investirci tempo, ma c’è da dire in realtà che permette comunque di aumentare rapidamente l’affinità con le proprie Gladius, rendendo molto più semplice sbloccare le rispettive quest secondarie. Tutto sommato si tratta di un semplice contenuto extra pensato per chi, dopo aver già trascorso decine e decine di ore ad Alrest, vuole ancora qualcosa di nuovo con cui divertirsi.
Inoltre, tra le ricompense ottenibili attraverso questa modalità troviamo anche nuovi outfit per Pyra e Mythra, che possono essere sbloccati anche in anticipo attraverso gli amiibo e successivamente attivati o disattivati liberamente dalle impostazioni di gioco.
Si tratta, naturalmente, di un’aggiunta puramente estetica e il suo apprezzamento dipenderà soprattutto dai gusti personali ma, d’altra parte, non possiamo fare a meno di trovare un po’ curiosa la decisione di dedicare questo trattamento esclusivamente alle due, mentre sarebbe stato sicuramente piacevole vedere nuovi outfit dedicati anche agli altri protagonisti.

Tuttavia dobbiamo considerare il nuovo, il bello ma anche e soprattutto il brutto, che però fortunatamente nel nostro caso non è così prevalente né grave da compromettere l’esperienza complessiva, soprattutto considerando che Nintendo è già al lavoro per risolvere i diversi problemi.
Al momento è stato infatti segnalato un bug legato all’utilizzo degli amiibo, che può cancellare uno slot dell’equipaggiamento, e alcuni problemi relativi al mixer audio durante le battaglie.
Nintendo ha comunque già confermato l’arrivo di un prossimo aggiornamento correttivo destinato a intervenire su questi problemi, e pertanto non ci resta che aspettare la prossima patch e, nel mentre, evitare temporaneamente l’utilizzo degli amiibo o sistemare il problema dell’audio attraverso le numerose opzioni disponibili nelle impostazioni di gioco.
Ringraziamo Nintendo per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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