Neo Geo CD: la sala giochi in casa marchiata SNK

Guardando al passato potremmo trovare decine di console domestiche che, ognuna in modo differente, hanno segnato e lasciato un ricordo indelebile nella storia.
C’è chi lo ha fatto con un prodotto dall’hardware potentissimo, chi attraverso la pubblicazione di titoli iconici, chi ancora con periferiche e controller avveniristici.

Alla fine degli anni ’80, nell’intrattenimento casalingo scoppiò una vera e propria console war tra Sega con suo Master System e Nintendo , che rispondeva con il primo storico NES.
Sul fronte informatico invece erano Commodore e Amstrad a darsi battaglia, con sistemi sempre più evoluti, insieme ad Intel che si apprestava a lanciare sul mercato i primi 486.

Ma c’era un mondo, un “pianeta videoludico” che, proprio in quel periodo e fino alla fine degli anni ’90, avrebbe dominato la scena facendo impazzire di divertimento giocatori di tutte le età: quello delle sale giochi.
Per parlare quindi del Neo Geo CD e della piccola rivoluzione domestica che ha portato, si deve fare un passo indietro e scoprire come i coin-op e i sistemi arcade di allora influenzavano il gaming.


LA SALA GIOCHI…PIENA DI GIOCHI

La menzione alla canzone Jolly Blue dei mitici 883 trova piena aderenza con quanto stiamo per scrivere, perché negli anni sopra citati le sale giochi erano un vero e proprio must per ragazzi e meno giovani.
Non erano soltanto un agglomerato ordinato di cabinati, leve, pulsanti e luci, ma anche un luogo di incontro, dove compagnie di adolescenti (e non solo) si trovavano per sfidarsi a suon di gettoni.

La famosa paghetta settimanale rischiava di finire inesorabilmente dentro il coin-op , cercando di portare a termine una partita a Ghost ‘N Goblin, Double Dragon o Final Fight, o continuando a combattere senza sosta in Street Fighter 2.
In particolare, nell’epoca d’oro degli arcade system ci fu un’azienda che in Giappone cominciò a farsi notare e piano piano arrivò a dominare proprio il mercato dei cabinati. Il suo nome è SNK.

SNK (Shin Nihon Kikaku)

Fondata nel 1978 ad Osaka da Eikici Kawasaki, la SNK (acronimo, tradotto in italiano, di Nuovo Progetto Giapponese), vedendo il grande successo che avevano le sale giochi nel Sol Levante e non solo, iniziò a sviluppare sistemi cabinati.
Tra il 1979 e il 1986 realizzò ventitré diversi giochi arcade che vennero molto ben accolti dal pubblico, tra cui per citarne i più famosi: Vanguard, Alpha Mission, Mad Cash e Ikari Warrior.
Il successo fu tale che l’azienda decise di ampliare la produzione anche in occidente e America, aprendo una succursale in California, la SNK Corporation Of American.

Nel 1986, vedendo il successo di Nintendo con il suo NES soprattutto negli Stati Uniti, SNK avviò una collaborazione con la compagnia di Kyoto per convertire su console alcuni propri arcade system: questo fu il primo approccio dell’azienda all’intrattenimento domestico.
Furono due i titoli che entrarono maggiormente nel cuore dei giocatori: Baseball Stars (titolo sportivo che includeva anche funzioni manageriali) e Crystalis, RPG annoverato dalla stampa dell’epoca come il miglior rivale di The Legend of Zelda.


1988: L’ANNO DELLA SVOLTA

Nell’arco di circa dieci anni SNK era diventata una delle maggiori aziende produttrici di sistemi e cabinati per sale giochi.
Ma il 1988 fu un anno fondamentale perché la compagnia, che era riuscita a trovare spazio e consensi nel settore, ideò un sistema che avrebbe rivoluzionato il gaming dell’epoca.
Questa rivoluzione portava il nome di Neo Geo , ovvero “nuovo mondo“, così chiamata per la rivoluzionaria capacità di poter contare su cabinati più economici e configurabili più facilmente e soprattutto per la presenza di giochi fruibili anche a casa.

MVS

L’azienda di Osaka, in collaborazione con una software house allora nota come Alpha Denshi Corporation, sviluppa e distribuisce nel 1990 un hardware da sala giochi basato su schede intercambiabili.
Il progetto portava il nome di MVS (Multi Video System) ed oltre a essere dotato di un hardware particolarmente potente, era in grado di gestire più “cartucce” contemporaneamente. Questo sistema permetteva quindi ai gestori delle sale giochi di mettere fino a sei titoli arcade in un unico cabinato, un fattore chiave  per gli operatori, che potevano cambiare titoli a piacimento, oppure utilizzarne tutti e sei insieme, riducendo costi e manutenzione.


Il successo fu anche reso possibile perché SNK sviluppò per l’MVS titoli di grande impatto: NAM-1975, Baseball Stars Professional, Magician Lord e, più tardi, autentici capolavori come Fatal Fury , The King of Fighters , Metal Slug e Samurai Shodown.
L’hardware dell’MVS permetteva di visualizzare fino a 4096 colori, personaggi tre volte più grandi e definiti rispetto a quelli della concorrenza, e un sistema di “effetto parallasse” che dava maggiore profondità ai giochi.

AES

Ma la rivoluzione non era terminata: nel 1990, insieme al sistema per cabinati, SNK mise in commercio la sua prima console domestica: l’AES (Advanced Entertainment System).
Ad onor del vero, inizialmente la macchina era disponibile solo su noleggio per alberghi e centri commerciali, ma successivamente, vista l’alta richiesta del pubblico, venne commercializzata anche per i privati.

L’AES era una poderosa macchina a 24bit, dotata di processore audio Yamaha a quindici canali che faceva impallidire le console concorrenti a 16bit come Super Nintendo o Mega Drive.
Grazie ad essa, i capolavori su cabinato SNK potevano essere giocati tranquillamente a casa, senza alcuna limitazione o compromesso, perché l’hardware domestico era più potente di quello della sala giochi: praticamente il sogno di ogni gamer di quel tempo.

Inoltre, l’AES era dotato, primo e unico nel suo genere, di una Memory Card in grado di caricare i salvataggi a casa e di essere utilizzata poi nel cabinato in sala giochi, per poter continuare a giocare.
Oltre ai titoli già menzionati, vennero pubblicati negli anni successivi altri grandi successi, come Art Of Fighting, Super Sidekick, Areo Fighters 2, Flying Power Disc, Dunk Dream e Puzzle Bubble.

Tutto molto bello, ma a che prezzo?

Un hardware potente, giochi esclusivi, la possibilità di avere in casa il medesimo coin-op da sala… ma tutto questo aveva un prezzo, ed il prezzo era decisamente elevato. Vi daremo alcuni numeri e, senza farvi fare troppi conti, vi diremo quanto avreste pagato oggi sia per un Neo Geo AES sia per i giochi: SNK iniziò a distribuire la console nel 1991 e il suo prezzo era (rapportato ad oggi) di 650 euro; a quel tempo il Super Nintendo e il Mega Drive costavano circa 250/300 euro.
In sostanza, si doveva spendere più del doppio per portarsi a casa la macchina SNK rispetto a quelle di Nintendo e Sega;

Ma il vero problema erano i giochi: ogni cartuccia per AES poteva arrivare fino a 500/600 euro, mentre un gioco SNES o MD non superava i 60 euro (sempre rapportati a oggi).
Avete letto bene: ogni gioco distribuito da SNK costava fino a dieci volte quello per le console concorrenti.

Il Neo Geo AES era una console per pochissimi, per ricchi, per collezionisti sfegatati o per quegli appassionati che desideravano avere a tutti costi l’hardware più potente in circolazione o lo stesso identico gioco da cabinato in casa.
Nonostante il prezzo elevatissimo, la compagnia riuscì a piazzare sul mercato oltre un milione di console, un risultato decisamente soddisfacente considerato il suo prezzo che rese l’azienda multimilionaria.


1994: ARRIVA IL NEO GEO CD

È il 1994, il mondo videoludico si stava evolvendo molto velocemente e Sega con Saturn, ma soprattutto l’ingresso di Sony e la sua prima PlayStation, avrebbero stravolto l’ambiente con le loro console.
In questo momento, SNK, forte dei successi dei suoi cabinati e dopo quattro anni dal lancio di AES, decide di rendere fruibile alla massa, e quindi a tutti i giocatori, il proprio sistema e hardware, convinta di poter dire ancora la sua e di poter giganteggiare con la distribuzione del suo nuovo prodotto, il Neo Geo CD.

Come suggerisce il nome stesso, la console si differenziava dalla precedente per la presenza del vano CD al posto dell’alloggiamento per le cartucce.
Il compact disk era in commercio già da alcuni anni, ed era caratterizzato da un maggiore spazio di archiviazione, da un formato più economico da produrre e da una migliore qualità audio.

Per il resto, il nuovo sistema non differiva per nulla dalla precedente: il cuore pulsante era l’hardware a 24bit, che l’azienda riteneva ancora più che adeguato per i propri giochi.
Tuttavia, quello che la caratterizzava fortemente era il suo prezzo di vendita, decisamente più accessibile rispetto all’AES, soprattutto per quanto riguardava i giochi.

SNK commercializzò il Neo Geo CD a 400 euro (cifra rapportata a oggi), un valore assolutamente in linea con quello delle altre console concorrenti.
Anche per quello che riguardava i giochi il costo si attestava intorno ai 50/60 euro, lo stesso delle antagoniste Sony PlayStation e Sega Saturn.

Finalmente i grandi successi delle sale giochi ed arcade system dell’azienda di Osaka potevano essere fruiti anche nelle case, senza dover spendere le cifre esorbitanti dell’AES.
E questa, anche se per breve tempo, fu un’autentica rivoluzione.

Un inizio promettente…

Al lancio, il Neo Geo CD venne accolto molto bene dagli appassionati, desiderosi di poter mettere le mani sui titoli più iconici che ne caratterizzavano la collezione.
Vennero convertiti i vecchi giochi realizzati negli anni precedenti su MVS e AES, e le nuove uscite, distribuite in sala giochi, venivano sviluppate anche per il nuovo sistema.

Un plus del CD rispetto alla cartuccia consisteva nel fatto che la console poteva essere sfruttata come lettore musicale, essendo dotata di un buon processore audio; inserendo il disco di gioco, era inoltre possibile ascoltarne tutte le tracce audio (alcune veramente storiche).
Anche sul fronte delle periferiche, il Neo Geo CD poteva contare su un gamepad dotato di uno stick analogico estremamente preciso e resistente, oltre alla retrocompatibilità con il precedente modello di joystick dell’AES, ritenuto uno dei migliori mai realizzati per console.
In poco più di un anno, la console entrò nelle case di oltre 500.000 utenti, un buon dato iniziale che purtroppo non era destinato a crescere più di tanto.

…e qualche problema di troppo!

Il sistema e l’hardware dell’ultima nata in casa SNK avevano infatti alcuni problemi che ne minarono in parte il successo: nel primo modello messo in commercio, gli utenti si lamentavano di guasti e di continui reset necessari per far funzionare il sistema.
L’azienda di Osaka dovette correre subito ai ripari, ritirare i modelli fallati e distribuire una nuova versione decisamente più stabile risolvendo almeno in parte la situazione.

Ma il vero problema del Neo Geo CD erano i caricamenti per giocare: scordatevi l’immediatezza delle cartucce, qui c’era da aspettare, e pure tanto.
I titoli SNK occupavano spazio e memoria che il sistema non era in grado di assimilare in una volta, e mentre le cartucce dell’AES contenevano una memoria fisica in grado di gestire i dati, il CD ovviamente no.

Questo comportava tempi di attesa di dieci/quindici secondi per accedere al menù del gioco, e altrettanti tra un caricamento e l’altro; chi era abituato a giocare ai cabinati, o arrivava da un sistema a cartuccia, non era avvezzo ad aspettare, e tanti utenti lo consideravano un ostacolo difficile da superare.

Questo difetto era anche dovuto al fatto che, nonostante i lettori CD esistessero già da diversi anni, SNK aveva dotato la propria console del modello più lento esistente sul mercato. Ancora una volta l’azienda si trovò costretta a correre ai ripari e a commercializzare nel 1995 una nuova console, il Neo Geo CDZ, dotato di un lettore ottico decisamente più veloce di quello precedente.


LA FINE…E LA RINASCITA

I cinque anni di commercializzazione del Neo Geo CD, dal 1994 al 1998, nonostante i difetti e i problemi sopra citati, in parte corretti, procurarono comunque tante gioie a chi lo possedeva.
Avere la possibilità di giocare ai grandi successi di fine anni ’80 e ’90, in casa propria e a un costo accessibile, era un plus decisamente allettante.

Ma, come scritto in precedenza, il mondo videoludico stava cambiando e probabilmente SNK, ancorata troppo ai cabinati, ai coin-op e agli arcade system, non ha voluto osare e sviluppare qualcosa che andasse incontro alle nuove esigenze del pubblico.

Una console schiacciata dalla concorrenza

La scelta di commercializzare il Neo Geo CD nello stesso anno di Sega Saturn e Sony PlayStation fu probabilmente la più sbagliata che potesse mai essere presa.
I colossi giapponese ed americano erano in grado di proporre titoli con grafica 3D, poligoni e shader gestiti da un sistema a 32bit, quello che la gente voleva iniziare a vedere sulla propria TV di casa.

Ciò che cercava di fare SNK, distribuendo un prodotto in grado di portare la sala giochi nelle case della gente, era destinato a scontrarsi con il bisogno che aveva la gente di vedere e giocare a qualcosa di diverso.
Nel 1998 il Neo Geo CD vide la fine della propria commercializzazione, coincidente con un deciso calo di presenze nelle sale giochi, perché il mondo del gaming non era più lo stesso di prima. L’ultimo titolo che vide la luce nel 1999 fu The Last Blade 2, un picchiaduro 2D ambientato nel Giappone feudale, che riscosse un buon successo di vendite.

Una console che continua a vivere

Tuttavia, nonostante il ciclo di vita breve, e la sua prematura dismissione sul mercato, il Neo Geo CD, diversi anni dopo e fino ad oggi, è riuscita a prendersi la sua rivincita e conquistare il cuore dei videogiocatori: questo è stato possibile grazie al successo del retrò gaming che, soprattutto negli ultimi quindici anni, ha trovato sempre più appassionati, curiosi di riscoprire le console degli anni ’80 e ’90.
Ebbene, il Neo GEO CD rappresenta uno dei sistemi più ricercati dai collezionisti, desiderosi di possedere tutti i suoi 115 titoli.

Al contrario della sua controparte a cartuccia, i cui giochi hanno sempre prezzi decisamente fuori portata (per alcuni si arriva anche a 1000 euro), gli stessi titoli in versione CD  si possono trovare sul mercato giapponese a prezzi che variano da 10 fino a 60/70 euro (con qualche rara eccezione).
Una buona occasione per poter mettere le mani su una collezione che, seppur per un breve periodo, è riuscita a far provare l’ebbrezza di avere una sala giochi in casa a un costo accettabile.


PERIFERICHE E TOP 5 GAMES

Chiudiamo questo articolo con un breve elenco delle periferiche e dei cinque giochi per Neo Geo CD che non possono assolutamente mancare nella collezione personale di ogni appassionato; sono tutti facilmente reperibili sul mercato dell’usato, tramite eBay e altri store online, anche in versione boxata ed in buone condizioni.
Per ogni titolo, SNK distribuì la versione giapponese e americana (per l’acquisto consigliamo vivamente quella del Sol Levante, che ha un prezzo decisamente più abbordabile).

Periferiche

Neo Geo CD Controller : un piccolo gioiello a quattro tasti che trovava il suo punto di forza nell’innovativo mini stick ad otto direzioni montato sotto la scocca; lo scopo di SNK era quello di abbinare la tipica manovrabilità dell’arcade stick tradizionale alla reattività delle croci direzionali da pad.
Inserito nella confezione della console, sarebbe riuscito a convincere anche i più scettici, rivelandosi quanto più performante ci fosse in ambito picchiaduro (genere di riferimento assoluto per il catalogo), sia in ottica platform e sparatutto.

Neo Geo CD Controller PRO : l’idea costruttiva di base non si differenziava molto da quella della periferica sopra descritta: quattro tasti, tecnologia microswitch per garantire la massima precisione nei controlli.
La differenza sostanziale era la presenza della leva arcade stick invece della croce direzionale e una base di appoggio, un must per chi era più avvezzo all’esperienza da sala giochi.

Top 5 Games

Metal Slug : non c’è molto da aggiungere per un titolo che ha fatto la storia, non solo di Neo Geo, ma anche dei combat arcade da metà anni ’90 fino ad oggi.
Il primo capitolo iconico, a cui ne seguì un secondo su CD (anche questo consigliatissimo), in grado di far innamorare per la sua bellezza e odiare per la sua elevata difficoltà, è da avere e da giocare, seppur con qualche caricamento di troppo.

Fatal Fury – King of Fighters : la risposta SNK a Street Fighter 2 di Capcom (lo sviluppatore, Takashi Nishiyama, ne aveva creato il primo); il picchiaduro che ha dominato per anni nelle sale giochi di tutto il mondo.
Carismatico, punitivo e con personaggi indimenticabili: i fratelli Terry e Andy Bogard che, insieme al loro amico Joe Higashi, si scontrano con le loro nemesi Geese Howard e Billy Kane (ispirati entrambi al film Il Padrino); seguirono altri episodi della serie, ma questo resta l’indimenticabile.

Aereo Fighters 2 : noto in Giappone come Sonic Wings 2, fu per anni un punto di riferimento degli sparatutto a scorrimento verticale. Impegnativo ed appagante, ne venne anche pubblicato un capitolo successivo (Aereo Fighters 3) di cui vi consigliamo l’acquisto.
Fu uno dei primi titoli per Neo Geo AES e CD a mostrare le potenzialità hardware dei sistemi: le versioni casalinghe del gioco, con la presenza di tanti nemici ed esplosioni su schermo, non risentivano di infatti nessun rallentamento rispetto a quella per cabinato.

King Of Fighters ’98 : secondo esponente della categoria picchiaduro (ma ce ne sarebbero altri) presente in questa TOP 5; in realtà, la sua presenza è dovuta anche al fatto che non si può citare la console Neo Geo senza menzionarne il titolo che ha avuto più episodi nell’intera storia di questo genere.
Abbiamo scelto il quinto capitolo perché, a nostro avviso, risulta essere quello arrivato alla piena maturazione, con un roster di personaggi pazzesco e delle idee stilistiche e grafiche uniche.

Top Hunter – Roddy & Cathy : i migliori cacciatori di taglie della galassia devono fermare una colonia di pirati galattici chiamati Klapton, che minacciano e saccheggiano il cosmo; trama semplice ma gameplay pressoché perfetto e graficamente stupendo.
Tra i suoi punti di forza i boss bizzarri, la musica orchestrale e la possibilità di muoversi tra il primo piano e lo sfondo; un gioco che venne ritenuto troppo semplice dagli hardcore gamer, ma che non può assolutamente mancare in questa classifica.

Ed infine, vogliamo elencarvi altri cinque titoli che, a nostro avviso, non dovrebbero comunque mancare nella collezione per Neo Geo CD : Puzzle Bubble, Dunk Dream, Super Sidekick, Samurai Spirits e Riding Hero.


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