Total War: Warhammer 40.000 Prime Impressioni | Una sbirciata alla nostra prossima ossessione

In un momento in cui il franchise di Warhammer 40.000 sta vivendo una importante rinascita, fra il successo di Space Marine 2 e l’atteso ritorno di Dawn of War IV, Creative Assembly e SEGA hanno deciso di calare l’asso che i fan richiedevano da anni: portare la serie Total War nell’universo grimdark del 41° millennio. L’annuncio, arrivato durante i The Game Awards dello scorso dicembre, ha scatenato l’entusiasmo tanto della community di Total War quanto di quella di Warhammer, portando il gioco a superare in fretta il milione di aggiunte alla wishlist. Le 4 fazioni confermate fino ad ora sono Space Marine, Orki, Aeldari e Astra Militarum, per una guerra che, finalmente, si combatte su una scala galattica. Abbiamo provato il gioco in occasione della Gamescom e siamo pronti a parlarne approfonditamente.

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La build di test, rigorosamente limitata alla fazione degli Space Marine contro gli Orki, si articolava in 3 sezioni distinte: un tutorial, una porzione di campagna strategica e una battaglia conclusiva pensata per mettere sotto pressione anche i giocatori più esperti della serie. Va detto fin da subito che si tratta di una versione ancora ben lontana dalla versione definitiva: instabilità e diversi bug erano presenti e nemmeno troppo nascosti, così come le prestazioni ancora tutte da rivedere.
Sul piano visivo, però, il colpo d’occhio è già impressionante.


IL GAMEPLAY

IL TUTORIAL: LA MAREA VERDE

Il tutorial ci mette nei panni di un nutrito gruppo di Space Marine contro gli Orki, partendo da una situazione già ampiamente vantaggiosa per il giocatore, utile più che altro a fare propri i comandi di base, parte dei quali i fan della serie avranno già impressi nella memoria. Da una parte gli Space Marine si confermano vere e proprie macchine di morte, resistenti ed estremamente letali, al punto che manciate di unità si ritrovano a fronteggiare interi flussi di orchi senza troppa fatica.

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La scala delle battaglie è semplicemente enorme, e le ambientazioni fanno un ottimo lavoro nel renderlo evidente agli occhi del giocatore. Il terreno stesso può essere rimodellato attraverso i bombardamenti, mentre le coperture disseminate sul campo possono essere sia sfruttate a proprio vantaggio sia distrutte per privare il nemico di un riparo. Le unità corazzate, dal canto loro, si confermano altrettanto devastanti, sebbene il loro impiego richieda una buona preparazione.

LA CAMPAGNA E LA PERSONALIZZAZIONE DEGLI SPACE MARINE

La seconda parte della prova ci ha permesso di mettere mano alla personalizzazione degli Space Marine, seppure la demo ne mostrasse solo una parte del potenziale complessivo. Resta comunque un aspetto su cui Creative Assembly sembra voler puntare con decisione, volendo che ogni giocatore possa avere la libertà di dare sfogo alla propria creatività nel forgiare il proprio Capitolo, fra colori, araldica e nomi personalizzati.

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La mappa di campagna, destinata ad estendersi per un intero sistema solare, comprendeva in questo caso un pianeta, e il compito assegnatoci era quello di conquistare una città occupata dagli Orki. Molte parti dell‘interfaccia dedicata alla campagna erano ancora chiaramente lavori in corso, ma è stato comunque possibile dare una prima occhiata alle strutture e al sistema di reclutamento, oltre alle Riserve Strategiche da richiamare in battaglia. La UI, pur risultando tematicamente coerente con l’immaginario di Warhammer 40.000, necessiterebbe però di qualche miglioramento sul fronte della leggibilità e dell’estetica generale.

LA POTENZA NON É TUTTO

La terza e ultima battaglia proposta dalla demo si è rivelata davvero ostica, al punto che non siamo riusciti a portarla a casa. La superiorità numerica degli Orki ha avuto la meglio piuttosto velocemente, circondando le nostre unità nonostante l’uso delle coperture disponibili e il richiamo dei rinforzi, che possono essere fatti scendere dal cielo in un numero limitato di ondate prima di esaurirsi del tutto.

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Il pathfinding ha mostrato in questa fase qualche imprecisione di troppo, con alcune unità che restavano immobili senza aprire il fuoco su nemici ormai a ridosso delle proprie linee. Di contro, va sottolineato come la quantità di animazioni e la componente gore siano davvero notevoli. Non sono mancati inoltre vistosi cali di framerate nei momenti più concitati, mentre resta ancora presente quella fastidiosa sensazione di blob di unità che si accalcano disordinatamente le une sulle altre.


COMPARTO TECNICO E ARTISTICO

Al netto delle criticità appena descritte, il gioco si dimostra già visivamente impressionante, complice una direzione artistica che riesce a restituire fedelmente la brutalità del 41° millennio. L’interfaccia risulta invece molto diversa da quella a cui la serie Total War ci ha abituati, e resta ovviamente ancora abbastanza irriconoscibile in questa fase: sulla destra dello schermo trovano posto le opzioni di supporto, che permettono di potenziare temporaneamente le proprie unità e di richiamare bombardamenti su aree specifiche della mappa.

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Sul fronte prestazionale c’è invece parecchio lavoro da fare, con i già citati cali di framerate che si fanno sentire soprattutto nelle battaglie più affollate. Nulla che debba preoccupare più di tanto a questo stadio dello sviluppo, ma un aspetto che Creative Assembly farà bene a monitorare con attenzione mano a mano che ci si avvicinerà a un annuncio più concreto sulla data di uscita.


LE NOSTRE CONCLUSIONI… PER ORA

Al netto delle imperfezioni di una build ancora così acerba, Total War: Warhammer 40.000 lascia intravedere un potenziale davvero enorme. L’incontro fra la strategia a turni e le battaglie in tempo reale della serie Total War e la scala volutamente esagerata del 41° millennio funziona meglio di quanto lo scetticismo iniziale di molti lasciasse presagire, complice anche un’asimmetria importante fra le fazioni che promette scontri ben diversi da quelli a cui la saga ci ha abituato nelle precedenti iterazioni.

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Resta però ancora tutto da vedere sul fronte delle altre fazioni giocabili, della campagna vera e propria e, soprattutto, di una data di uscita che al momento non è stata ancora annunciata. Continueremo a tenere d’occhio con grande curiosità gli sviluppi di questo ambizioso crossover, fiduciosi di poterlo riprovare ancora prima delle recensione.
Inoltre, tenete d’occhio il sito per un’intervista esclusiva con Creative Assembly, in uscita nei prossimi giorni sulle nostre pagine.


Ringraziamo SEGA per averci dato l’opportunità di provare in anteprima Total War: Warhammer 40.000 in occasione della Gamescom 2026.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.