Nella terza ed ultima giornata della nostra Gamescom, abbiamo avuto l’onore di assistere alla preview di The Witcher 3: Songs of the Past, il nuovo ed attesissimo DLC da poco annunciato che vedrà Geralt prendere parte ad una nuova avventura.
Sarà riuscito questo nuovo gameplay a convincerci? Scopriamolo insieme!
Trama
Nel finale di Blood and Wine, la precedente espansione largamente acclamata, abbiamo visto Geralt trovare finalmente un luogo in cui potesse avere pace: il vigneto di Toussaint.
Dopo aver aiutato la regina Anna Henrietta e aver finanziato delle grandi ristrutturazioni, il nostro caro vecchio Witcher ha deciso di stabilircisi assieme alla ragazza da noi scelta nel gioco base; quindi come mai adesso lo vediamo imbarcarsi in una nuova avventura?
La risposta è molta semplice, e probabilmente la causa scatenante di ogni tragedia che abbia mai colpito Geralt: Dandelion è pieno di problemi e ha bisogno del nostro aiuto.
Infatti, l’intera trama del DLC gira attorno al menestrello rubacuori che abbiamo oramai imparato a conoscere, dato che la nostra storia si svolge nel Letten, luogo di nascita di Dandelion situato al Nord del Velen, la regione del gioco originale.

Ci è stato inoltre spiegato che gran parte di ciò che vivremo all’interno del nuovo contenuto sarà legato al passato del cantastorie, oltre che al suo rapporto con Geralt e su come i due sono arrivati a conoscersi, e scopriremo molto di più sulle sue origini nobiliari e sulla sua famiglia.
Anche la regione in sé e per sé avrà le sue peculiarità, così come è stato per Toussaint di Blood and Wine: infatti questa, insieme ad i suoi abitanti, non è stata minimamente toccata dagli eventi del gioco, dalle guerre e dai cambi dei Re che hanno interessato noi e Geralt, rimanendo invariata e, soprattutto, distaccata dal resto del mondo.
Ma oltre a questo importante concetto, la regione presenta ulteriori elementi di caratterizzazione che ci sono stati mostrati durante la presentazione. Primo tra tutti è la festa del Belleteyn, una grande e caratteristica celebrazione in onore della fertilità alla quale Geralt parteciperà, vivendo in prima persona le tradizioni della popolazione e i loro abiti e cibi tipici.
La sezione di gameplay mostrataci vedeva Geralt risvegliarsi dopo una nottata passata a festeggiare, circondato dai restanti abitanti: dopo aver passato del tempo a cercare il bardo tra la folla, incontrerà un uomo con in mano il prezioso liuto di Dandelion e, dopo averlo recuperato in modo non esattamente amichevole, inizierà prontamente a cercare quest’ultimo.

La missione di Geralt lo condurrà presto all’immenso maniero dentro il quale il cantastorie abitava e che adesso ospita la sua famiglia, in particolare sua nonna e sua cugina, Lilla.
Questa in particolare diventerà presto uno dei protagonisti della nuova espansione, essendo che la noia di dover rimanere sempre all’interno della sua casa al sicuro e l’ardente desiderio di accompagnare Geralt nella sua avventura la porteranno presto ad unirsi a lui nella ricerca del parente.
Parlando con la famiglia, il Witcher spiegherà loro di aver fatto un sogno molto inquietante, in cui si trovava all’interno di un giardino spinoso, e aver sentito Dandelion chiamarlo a gran voce dal fondo di un pozzo.
Lilla spiegherà che molti degli elementi sognati da Geralt fanno in realtà parte della tradizione della loro famiglia, e crede quindi che possa trattarsi di un presagio, fattore che spingerà i due al di fuori dal brioso borgo che ospita la villa per addentrarsi in un lugubre bosco poco lontano, avvolto da un’aura oscura completamente differente dallo stile precedentemente sfoggiato dal gioco.

Esplorando con cautela la selva, i due si ritroveranno a lottare contro un cavaliere ormai divorato dalle piante e dalle spine che si scaglierà contro di loro, personaggio che Lilla penserà facente parte della sua famiglia per via degli stemmi portati sui vestiti, per poi finire faccia a faccia contro il mostro che si trova alle spalle di Geralt nella copertina del nuovo DLC.
Questa breve parte della trama non ha fatto che alimentare la nostra fame di conoscenza e, seppur adesso possiamo immaginare cosa ci potrà riservare il corso della storia, non possiamo che essere desiderosi di poter avere finalmente tra le mani il titolo.
Gameplay
Ciò che vi abbiamo illustrato sembra estremamente intrigante e sarà sicuramente capace di convincere i giocatori, ma non è l’unica cosa di cui The Witcher 3: Songs of the Past si può vantare: infatti, la presentazione ha sfruttato anche la possibilità di mostrare la nuova Remastered di The Witcher 3, annunciata proprio all’Opening Night Live, e tutti i cambiamenti che apporta al gioco e al suo nuovo contenuto.
La differenza sostanziale fra i due titoli si vede sin dal primo momento in cui possiamo ammirare il mondo che circonda Geralt, abbellito da uno splendido utilizzo della luce ottenuto sfruttando ulteriormente il ray tracing. Le modifiche sulla qualità generale si rivedono anche e soprattutto sui modelli che appaiono ancora più dettagliati di quanto già non fossero; inoltre, molti elementi già esistenti, come ad esempio l’acqua e la vegetazione, sono stati notevolmente migliorati.
Sono state fatte anche numerose aggiunte per rendere il mondo più vivo, una fra tutte gli NPC che possono per la prima volta prendere ed utilizzare le barche, proprio come noi giocatori potevamo fare nel gioco base. In aggiunta, i personaggi avranno molti dialoghi più elaborati attraverso i quali potremo scoprire la lore della nuova ambientazione. Ma fra tutte, l’aggiunta più importante è stata la possibilità di coccolare i cani che potremo trovare per le strade.

La regione del Letten ha inoltre ricevuto lo stesso trattamento di Blood and Wine, apparendo come un luogo assolutamente splendido alla vista e molto colorato, oltre che ad essere curato in ogni minimo dettaglio: sono inoltre notabili delle grande ispirazioni e rimandi presi dalle campagne inglesi.
Tanti grandi perfezionamenti sono stati apportati anche alle cutscene e alle animazioni dei personaggi, che sono molto più fluide e realistiche rispetto al gioco originale.
Da sempre, uno dei pochi difetti che The Witcher 3 manteneva era legato al combattimento, considerato troppo ripetitivo e a tratti frustrante, ma con la nuova Remastered anche questo aspetto è stato migliorato.
Le azioni appaiono più dinamiche ed interessanti e questo si riversa sia sui combattimenti corpo a corpo che quelli in mischia, ma ciò che sicuramente ha stupito di più i giocatori durante il reveal del gameplay è stata l’aggiunta di un’arma completamente nuova: la catena.

Durante il gameplay abbiamo potuto vedere questa nuova bellezza in azione e sin da subito ci è sembrata un’aggiunta decisamente azzeccata, grazie al suo gameplay divertente e alle ottime finisher che potremmo eseguire sui nostri nemici. A proposito di quest’ultimi, abbiamo potuto vedere molte facce familiari, anch’esse con una veste completamente nuova e più dettagliata, ma anche delle new entry come gli swarmion, creature umanoidi consumate dalle spine che prenderanno vita e si scaglieranno con violenza contro il nostro Geralt, simili a degli zombie.
Durante il finale della sezione di gameplay, abbiamo potuto vedere anche uno dei primi boss del DLC, il cavaliere ricoperto di spine e facente parte della famiglia di Lilla a cui vi abbiamo accennato precedentemente: nella sua battaglia abbiamo potuto ulteriormente notare i cambiamenti sia del combat system, sia del look dei segni, tutti adornati con nuovi effetti che donano ulteriormente stile al gioco, oltre che ad un nuovo aspetto del fuoco che sembra estremamente più realistico.
In conclusione, possiamo dirci già estremamente soddisfatti da ciò che abbiamo visto durante la presentazione, soprattutto dalla mole di contenuti che viene promessa da questo nuovo DLC e dal nuovo stile sfoggiato dalla Remastered che permette al titolo di rinascere sulle nuove generazioni.

Adesso non possiamo che aspettare l’uscita dell’espansione, fissata per il 2027, e la più vicina remastered che potremo giocare il 29 settembre di quest’anno e che ricordiamo essere gratuita per tutti i possessori di The Witcher 3.
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