Oggi parleremo di un titolo a cui la nostra redazione è particolarmente affezionata in quanto parte dello storico brand strategico Total War a cui dobbiamo la creazione della nostra community.
Dopo una lunga serie di importanti aggiornamenti ed aggiunte, Total War Saga: Troy si appresta ad essere rilasciato sulla piattaforma di Steam, ricco di una nuova espansione che intende immergere il giocatore nel mito omerico introducendo creature divine e rivoluzionando i contenuti già esistenti.


A tal riguardo ci teniamo a sottolineare che non abbiamo avuto modo di recensire il titolo in precedenza e quindi avremo modo di parlarne in questo articolo in maniera riassuntiva, andando ad analizzare in seguito le novità introdotte dall’espansione.


Premessa – Total War Saga: TROY

Schermata di risoluzione automatica in pieno stile Warhammer


A seguito della creazione di un sottoinsieme dei Total War che contenesse tutti quei titoli etichettati come “Saga” e quindi considerati “minori” o meglio ristretti rispetto ad una release principale che intenda esplorare un periodo storico del tutto inedito per il brand, sono state molte le previsioni dei fan su un possibile arrivo di un titolo incentrato sul celebre conflitto narrato da Omero nell’Illiade.


Sospetto che è nato soprattutto dall’introduzione nei Total War più recenti di meccaniche di gioco come gli eroi ovvero unità composte da un solo uomo dotate di un enorme potenza e di un certo spessore storico, elevandone il loro ruolo ad elemento principale attorno a cui sviluppare l’interezza del gameplay e delle vicende della campagna.


Un’evoluzione di questo tipo calza perfettamente con la guerra di Troia che CA si è impegnata ad esplorare andando a costruire un ibrido interessante fra le sue ultime creazioni e i capitoli di vecchia data.
Con l’uscita di Mythos, è palese come il team si stia muovendo nella direzione già solcata da Warhammer Total War, grandissimo successo di utenza e critica che nel 2016 si distaccò in modo netto dalla saga storica per spostarsi su un’esperienza più spettacolare e del tutto nuova ai fan del filone storico.


C’è da sottolineare che nel compiere questa transizione anche all’interno dei titoli storici, CA è stata estremamente cauta, in quanto ha pensato di permettere di giocare la campagna di Troy (così come quella del suo predecessore Three Kingdoms) in 3 modalità del tutto differenti:

  • Storica“, introdotta nell’ultimo update, che va ad accontentare tutti i fan di vecchia data che intendano imbarcarsi in un’esperienza più realistica, rinunciando però a gran parte delle nuove meccaniche.
    Si tratta senz’altro della modalità meno interessante ma necessaria nel processo di transizione al romanzato e fantasy di cui abbiamo parlato in precedenza;
  • Verità dietro il mito” nonché la modalità consigliata per il gioco base, in cui viene mantenuta una certa coerenza storica pur ricorrendo alla forza sovraumana degli eroi e a qualche forma di intervento divino di tipo passivo.
    Trattasi della modalità “romanzata” per eccellenza che riflette in maniera più corretta la volontà di adattare la guerra di Troia;
  • Mitologica” che è stata introdotta con l’espansione che esamineremo oggi e che introduce unità divine che hanno un peso concreto sia nella campagna che nelle fasi RTS sul campo.
L’engine ha subito pesanti cambiamenti rispetto ad Attila Total War e Thrones of Britannia

Se dovessimo concentrare la nostra attenzione sul titolo base la nostra opinione rimarrebbe generalmente positiva ma ci teniamo a sottolineare quelli che sono gli elementi negativi e positivi dell’esperienza per fornirvi un’idea più approfondita di cosa potreste aspettarvi da un eventuale acquisto.


Se da un lato l’introduzione di un sistema di commercio basato sui materiali rende la campagna più profonda e dinamica, le battaglie risultano meno interessanti rispetto ai capitoli storici precedenti a Three Kingdoms (che soffre dello stesso difetto), a causa di una scarsa varietà di unità e in generale di una cura insoddisfacente nei piccoli dettagli.


Allo stesso tempo l’intelligenza artificiale risulta poco adatta a rispondere agli stimoli del giocatore, andando spesso a rovinare l’esperienza sia nella campagna che durante le battaglie.


Ciò che rimane è però un’ambientazione affascinante, sfruttata in maniera discreta e accompagnata da una struttura di gioco immortale che caratterizza il brand ormai da decenni, espandendosi di volta in volta tramite l’aggiunta di nuove meccaniche interessanti volte a tenerla sempre fresca e ricercata.


Ulteriore miglioramento risiede nel comparto grafico, forse meno efficace nei piccoli dettagli ma assolutamente superiore dal punto di vista delle performance e dell’impatto d’insieme.
L’adozione di un engine aggiornato ha infatti permesso di sfruttare al meglio (finalmente) le tecnologie multi-core dei processori moderni andando a risolvere uno dei problemi più gravi riscontrati nei Total War storici precedenti.

Scorcio della fantastica mappa di campagna


Miglioramento di cui ha sicuramente giovato il comparto artistico, permettendo al team di realizzare una mappa di campagna incantevole, probabilmente una delle più belle e dettagliate presenti in un Total War.


Con la release su Steam abbiamo inoltre avuto il piacere di veder spuntare le prime mod, frutto del duro lavoro della community e del rilascio di strumenti appositi abilitati da CA, primo fra tutti il workshop.
L’introduzione di un elemento come il workshop fa ben sperare di fronte ad un titolo dichiaratamente più ristretto rispetto ai suoi predecessori e che quindi pur offrendo centinaia di ore di gameplay presenta una mole di contenuti decisamente ridotta rispetto ad un capitolo principale della serie.


Total War Saga: Troy è quindi la naturale evoluzione di un brand che ha trovato nuova linfa vitale in delle meccaniche nuove che lo separano in modo netto dal passato pur mantenendo un’identità ben distinta nel panorama dei videogiochi strategici a turni ed RTS.


Il DLC – Mythos

L’espansione Mythos intende rimediare ad alcuni dei problemi che abbiamo citato in precedenza senza rinunciare ad inserire nel gioco una buona quantità di contenuti di tipo spiccatamente fantasy.
Innanzitutto abbiamo l’introduzione di ben 30 unità mitologiche inedite, potenti quanto difficili da reperire durante la campagna.


Queste sono in parte limitate al culto di una specifica creatura come ad esempio Cerbero, mentre altre possono essere reclutate senza stringere particolari legami.
L’aggiunta di tali unità ha permesso al team di approfondire il lato RTS del gioco, andando ad inserire abilità di buff/debuff ed attacco che sarà nostro incarico utilizzare in battaglia e indirizzare contro il singolo nemico.
Approfondimento che prende a piene mani da quanto visto in Warhammer in cui era possibile agire nel medesimo modo con alcune unità.

Il Grifone patriarca

Ciò che dispiace vedere è che il problema menzionato nella premessa riguardante alla scarsa varietà di unità continua a farsi sentire in parte anche con il rilascio di questo DLC, che propone una discreta quantità di unità umanoidi che variano esteticamente solo nel colore e in altri dettagli.


Con questo non vogliamo dire che l’interezza delle novità introdotte dal punto di vista creativo siano risultate carenti, siamo infatti rimasti piacevolmente sorpresi dalla presenza di unità volanti o di grandi dimensioni come ad esempio l’Idra e il Grifone Patriarca.

Meccaniche inedite per la campagna

E proprio su queste unità leggendarie si basa una nuova meccanica introdotta nella campagna, avremo infatti modo di inviare un certo numero di eroi alla ricerca di una di esse per poterla catturare prima delle altre fazioni e sfruttarla sul campo per devastare gli eserciti nemici.

La ricerca di questo vantaggio non va assolutamente presa alla leggera in quanto richiede grandi sforzi di tipo economico e militare e dovrà coesistere con l’incessante ritmo della guerra che da il titolo al gioco.
Possiamo quindi sostenere che l’esperienza offerta dal gioco base abbia giovato particolarmente dall’introduzione di questo elemento, andando a dimostrarsi perfettamente complementare se non necessario a definire l’identità di un titolo che vede nei suoi ritmi frenetici uno dei punti di maggiore distacco dal passato.


Se abbiamo avuto modo di lamentarci di una AI insoddisfacente, la necessità di combattere su più fronti e di fronteggiare delle unità dalle abilità sovraumane permette a Troy di offrire un livello di sfida rinnovato e in generale più soddisfacente.


L’intervento divino durante la partita assume un significato del tutto nuovo, offrendo agli eroi delle abilità uniche che non sono presenti nelle altre modalità in cui è possibile giocare la campagna.


In sostanza questo DLC aggiunge una buona quantità di contenuti inediti, tappa alcune falle più o meno gravi del gioco base e riesce a dare nuova complessità sia alla campagna che alle fasi RTS.

Mythos – come operazione commerciale

Il Minotauro

Ciò che sfortunatamente va ad intaccare la bontà di un prodotto di questo tipo sta nella sua identità in quanto operazione di marketing, abbiamo infatti definito questo DLC come “complementare” cioè qualcosa che avrebbe dovuto far parte del titolo sin dall’inizio per renderlo più interessante e godibile al suo pubblico.


Quello che ci troviamo a recensire è tuttavia un prodotto che costa 25 euro e che in modo dissimile dalle espansioni dei precedenti Total War, va ad aggiungere meccaniche ed elementi che potremmo tranquillamente definire fondamentali per godere pienamente del gioco.


Si tratta di una espansione che non possiamo assolutamente sconsigliare in quanto ad aggiunte e contenuti ma che rimane in una posizione estremamente delicata se consideriamo il suo prezzo e il suo rapporto con il titolo di base.


E’ chiaro che Creative Assembly non abbia ideato il gioco tenendo conto della presenza di queste unità e meccaniche particolari ma non ci stupisce la possibilità che qualche fan possa ritenersi insoddisfatto approcciandosi al titolo per la prima volta e ritrovando i difetti di cui abbiamo parlato nella premessa mitigati da un’espansione a pagamento.



Total War Saga: Troy è acquistabile su Steam al prezzo pieno di 49,99€ al seguente link:

https://store.steampowered.com/app/1099410/A_Total_War_Saga_TROY/

Il DLC Mythos è acquistabile su Steam al prezzo pieno di 24,99€ al seguente link:

https://store.steampowered.com/app/1553061/A_Total_War_Saga_TROY__Mythos/

Ringraziamo Sega e Cosmocover per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

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  • 8/10
    Contenuti - 8/10
  • 8/10
    Gameplay e longevità - 8/10
8/10

In conclusione

Total War Saga: TROY – Mythos è un’espansione di tutto rispetto che implementa una buona mole di contenuti inediti che risultano perfettamente complementari all’esperienza offerta dal titolo base.

Di Mario Ricerni

Appassionato di videogiochi, cinema e musica, ha creato STWGames per condividere il sogno di entrare in diretto contatto con l'industria che ha ammirato sin dall'infanzia.