Recensione Tales of Berseria Remastered |  Il ritorno di uno dei migliori Tales of

Data di uscita
Febbraio 26, 2026
Piattaforme
PC | Nintendo Switch | PS5 | Xbox Series X/S
Pubblicato da
Bandai Namco
Il nostro Punteggio
8.4
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Quando Bandai Namco ha annunciato l’operazione di restauro dedicata ad alcuni titoli dell’iconica saga JRPG anime “Tales of”, dobbiamo ammettere di esserne rimasti a dir poco entusiasti: l’idea di poter recuperare giochi che ci siamo persi nel corso degli anni, o di rigiocare capitoli ormai diventati iconici con una veste rinnovata, ci sembrava semplicemente esaltante.
Le prime due operazioni avevano d’altronde lasciato ben sperare, tanto che il ritorno di Tales of Graces f e del primoTales of Xillia si erano rivelati delle remastered davvero eccellenti, ma proprio per questo motivo non ci saremmo mai aspettati che il progetto successivo riguardasse proprio Tales of Berseria.

La scelta appare infatti piuttosto curiosa. Da un lato avrebbe avuto più senso proseguire con Tales of Xillia 2, completando quella saga; dall’altro il titolo di cui parleremo oggi non solo è il prequel di Tales of Zestiria (che sarebbe consigliabile giocare prima, per vivere al meglio l’esperienza narrativa), ma rappresenta anche uno degli episodi più recenti della saga essendo l’ultimo capitolo pubblicato prima di Tales of Arise. In altre parole, parliamo di uno dei titoli meno bisognosi di una vera remastered, specialmente se messo a confronto con altri ben più bisognosi e ad oggi irreperibili su console moderne.

Non sorprende quindi che la decisione abbia suscitato diverse perplessità tra i fan, rendendo l’idea che la stessa Bandai Namco non stia seguendo un ordine particolarmente logico nella pubblicazione di queste remastered. Ma siamo davvero di fronte a un’operazione pigra e superflua, come molti sostengono? Oppure questa nuova edizione può rappresentare un’ottima occasione per recuperare uno degli episodi più amati della saga?
Per scoprirlo non possiamo che invitarvi a proseguire con la nostra recensione di Tales of Berseria Remastered, dove analizzeremo nel dettaglio tutte le novità introdotte e capiremo se questa nuova release meriti davvero il vostro tempo e il vostro denaro.


Un classico invecchiato bene

Prima di addentrarci nelle novità introdotte da questa remastered, vale la pena spendere qualche parola sul gioco originale, che come abbiamo già accennato spunta spesso fuori quando si discute su quale sia il miglior capitolo della saga Tales of. Al di là delle preferenze personali, è difficile negare che Tales of Berseria rappresenti uno degli episodi più interessanti e peculiari dell’intero panorama JRPG, grazie soprattutto alla coraggiosa scelta di mettere il giocatore nei panni di una protagonista tutt’altro che eroica e positiva.

Vestiremo infatti i panni di Velvet, una giovane e forte donna che, dopo aver subito sofferenze che nessuno dovrebbe mai affrontare, si è trasformata in un vero e proprio demone dotata di poteri demoniaci e consumata dal desiderio di vendetta, pronta a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo anche se significasse perdere la vita nel tentativo.
Il bersaglio della sua furia, tuttavia, non è altri che il salvatore del mondo, colui che si è fatto carico delle sofferenze dell’umanità e che ha sacrificato ogni cosa pur di fermare la minaccia dei demoni.

Velvet in Tales of Berseria Remastered

In altre parole, in questa storia siamo noi a ricoprire il ruolo del mostro, della creatura temuta da tutti, e il nostro avversario sarà la chiesa stessa insieme all’eroe del regno, in una narrazione cupa e sorprendentemente profonda che ribalta molte delle aspettative tipiche del genere e che, soprattutto nel 2016, risultava tutt’altro che banale.
Non sorprende quindi che ad affiancarci nel nostro viaggio non siano i classici eroi dall’animo puro ma una compagnia composta da pirati, demoni e altri individui ai margini della società, con persino alcuni membri della chiesa che riconoscono la corruzione di un mondo che pretende solo di essere felice.

Come ormai la serie ci ha viziato, tutti questi personaggi sono ottimamente caratterizzati e profondamente interessanti, ognuno con le proprie ragioni d’essere e obiettivi personali. Le numerose interazioni tra i membri del gruppo contribuiscono a costruire una dinamica credibile e naturale, facendo sì che il party sembri davvero una compagnia di avventurieri piuttosto che un semplice insieme di combattenti senza personalità.
Allo stesso tempo è interessante vedere un cast composto da figure moralmente grigie, talvolta persino tendenti al nero, che danno vita a dinamiche decisamente più insolite rispetto a quelle tipiche di molti JRPG.

Anche il gameplay mantiene le solide basi action che da sempre caratterizzano la serie Tales of, introducendo però alcune modifiche che riescono a mantenerlo fresco e coinvolgente anche per chi si reputa un veterano degli altri capitoli.
Non ci soffermeremo troppo su questo aspetto, poiché servirebbero molte più pagine per analizzarne a fondo tutte le sfumature, ma possiamo dire che ancora oggi il sistema di combattimento risulta estremamente divertente e soddisfacente, anche se potrebbe apparire inizialmente un po’ complesso per i nuovi giocatori.

In definitiva, ci troviamo di fronte a un titolo che meriterebbe di essere recuperato anche senza questa nuova edizione, e possiamo anzi anticipare che chiunque ami questo tipo di giochi (e forse anche chi non) dovrebbe assolutamente concedergli una possibilità. Tales of Berseria rimane infatti uno dei migliori JRPG action in stile anime disponibili sul mercato, con una storia e un gameplay capaci di reggere ancora oggi il peso degli anni e che meritano senza dubbio di essere scoperti da un numero sempre maggiore di giocatori.


Le novità della remastered

Ma cosa porta davvero sul tavolo questa remastered, e cosa offre di concreto da poterla rendere la versione consigliata rispetto all’originale?
Dopotutto, se dovessimo soffermarci al solo comparto grafico, Tales of Berseria rimane praticamente identico alla sua versione originale: le differenze sono minime e si limitano principalmente a una risoluzione leggermente più alta che durante il gameplay difficilmente si riesce a notare, e il progetto appare così più vicino a un semplice port che a una vera operazione di remaster.

Proprio per questo motivo, la decisione ha generato diverse critiche soprattutto tra i giocatori PC, dato che la versione originale del titolo era infatti già disponibile sulla piattaforma, rendendo il rilascio di una nuova edizione apparentemente superfluo. Tuttavia è importante ricordare che il progetto di restauro avviato da Bandai Namco ha anche l’obiettivo di portare i capitoli della saga Tales of sulle piattaforme più moderne, come PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch, dove ancora Tales of Berseria non era disponibile.
Inoltre è bene ricordare che in Giappone la versione originale non era mai arrivata con una localizzazione completa su Steam, rendendo quindi questa nuova pubblicazione una scelta decisamente più sensata di quanto possa sembrare a prima vista.

È anche plausibile immaginare che dietro a un progetto così ambizioso lavorino più team contemporaneamente, e che proprio per questo motivo sia stato scelto di pubblicare prima un titolo come Berseria che richiede un intervento tecnico relativamente più limitato rispetto ad altri capitoli della serie. Più che una questione di pigrizia, potrebbe quindi trattarsi semplicemente di una scelta dettata dalla semplicità del lavoro di restauro.
Tutto questo, però, non basta di per sé a giustificare l’etichetta di “remastered”, e viene quindi da chiedersi: cosa aggiunge questa nuova versione?

In realtà, proprio come con gli altri titoli del progetto, le principali novità riguardano soprattutto aspetti relegati al QoL (Quality of Life), introducendo infatti numerosi miglioramenti e diverse opzioni pensate per rendere l’esperienza più fluida e adattabile alle preferenze di ogni giocatore.
Una delle aggiunte più significative riguarda la possibilità di usare il Grade Shop fin dall’inizio dell’avventura, anziché soltanto dopo aver completato il gioco, permettendo di acquistare subito vari bonus come moltiplicatori di esperienza, gald e oggetti ottenuti al termine delle battaglie.

Questi potranno essere attivati o disattivati in qualsiasi momento, e tra le nuove opzioni troviamo anche la possibilità di impedire ai nemici casuali incontrati durante l’esplorazione di trascinarci automaticamente in battaglia. Si tratta di una scelta chiaramente pensata per chi desideraconcentrarsi soprattutto sulla trama, evitando lunghe sessioni di farming o combattimenti ripetitivi in modo da rendere l’avventura più scorrevole e diretta.

Allo stesso tempo non mancano opzioni dedicate a chi, al contrario, è alla ricerca di una sfida più impegnativa: oltre ai tradizionali livelli di difficoltà selezionabili all’inizio della partita, è presente un’impostazione che permette didimezzare l’esperienza ottenuta dalle battaglie, così da trovarsi in scontri molto più stimolanti e sforzare il giocatore a scegliere con maggiore attenzione le proprie strategie.

Tra le altre modifiche troviamo anche una revisione della minimappa che ora mostra molte più informazioni rispetto al passato, compresa la posizione di tutti gli scrigni presenti nelle varie aree e il prossimo obiettivo della storia (che verrà, inoltre, segnalato nella parte in alto a destra dello schermo ogni volta che cambierà).
Questo sistema, tuttavia, è lontano dall’essere perfetto. L’indicatore dell’obiettivo appare infatti solo quando ci si trova già nella zona corretta e non prima, mentre la presenza degli scrigni direttamente sulla mappa finisce per semplificare eccessivamente un’esplorazione che, già di per sé, risultava piuttosto lineare, rivelando anche passaggi segreti o aree nascoste.

Infine, è importante sottolineare un leggero aumento della velocità di movimento nel mondo di gioco, insieme alla possibilità di teletrasportarsi liberamente tra le varie località fin dalle prime ore, quando originariamente era limitata alla fase finale dell’avventura (senza il consumo di specifici strumenti).
A questo poi si aggiunge anche una raccolta degli oggetti a terra molto più rapida, quando si tratta di materiali già presenti nell’inventario, e altri piccoli accorgimenti che contribuiscono a rendere il ritmo del gameplay sensibilmente più veloce.

Insomma, ci troviamo quindi davanti a un gran numero di miglioramenti particolarmente apprezzabili per chi desidera vivere un’avventura più rapida e senza intoppi di alcun tipo, grazie anche a un nuovo sistema di autosalvataggio che permette di giocare senza il timore di perdere i propri progressi.
Infine, come se non bastasse, è stata aggiunta anche la possibilità di riprovare immediatamente uno scontro dopo una sconfitta, evitando così di dover ripercorrere lunghi tratti di gioco prima di poter affrontare nuovamente la battaglia.


Vale davvero la pena?

Quindi, tirando le somme,vale davvero la pena acquistare questa nuova versione?
La risposta dipende molto da chi si trova davanti al gioco: per chi non ha mai avuto modo di provarlo, si tratta senza alcun dubbio di un’ottima occasione per recuperare uno dei capitoli più amati della sagaTales of; al contrario, chi ha già vissuto l’avventura nella sua forma originale, difficilmente troverà in questa edizione motivi davvero sufficienti per tornare a ripercorrere il viaggio di Velvet.

Rimane comunque un buon acquisto per tutti gli altri, e i piccoli miglioramenti introdotti rendono decisamente questa versione la migliore attualmente disponibile sul mercato.
È però difficile non pensare che sia un’occasione in parte sprecata, dato che sarebbe bastato intervenire su alcuni problemi già presenti nel gioco originale, oppure migliorare aspetti come l’illuminazione o alcune texture ormai visibilmente invecchiate male, per trasformare questa remastered in un lavoro decisamente più convincente.


Ringraziamo Bandai Namco per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

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TALES OF BERSERIA REMASTERED (PC)
In conclusione
Tales of Berseria torna quindi con una remastered che, per molti aspetti, somiglia più a un port che a un vero lavoro di rifinitura. Nonostante ciò, le numerose migliorie al QoL riescono comunque a rendere l’esperienza più fluida e accessibile, trasformando questa edizione nella scelta ideale per chi non ha mai avuto modo di scoprire la storia originale. Pur trattandosi di un intervento piuttosto minimalista, il gioco continua a mantenere un fascino tutto suo a cui è difficile dire di no.
Pregi
Tales of Berseria rimane uno dei capitoli migliori della saga
Gameplay e trama sono invecchiati sorprendentemente bene
Numerosi miglioramenti al QoL
Difetti
L’aspetto grafico è stato a malapena toccato
Più vicino a un port che a una vera remastered
8.4
Voto