Recensione Syberia Remastered: Ricominciare uno stupendo viaggio

Syberia remastered KeyArt
Data di uscita
Novembre 6, 2025
Piattaforme
PS5, XBOX X/S, WINDOS
Il nostro Punteggio
7.7

Syberia è un’avventura grafica del 2002 che, nel periodo in cui questo genere aveva già cominciato a perdere di popolarità, è riuscita a tenere testa ad una competizione agguerritissima raggiungendo un successo internazionale.
Uno dei maggiori punti di forza dell’opera è la forte visione autoriale che ha alle spalle, la quale le ha permesso di distaccarsi dalla massa senza troppi sforzi.

Sulla copertina del gioco, infatti, appare in risalto il nome del fumettista e autore di videogiochi belga Benoit Sokal. Già noto nel mondo videoludico grazie a Amerzone, con Syberia si preparava a intraprendere un viaggio creativo ancora più ambizioso.

Syberia

Dopo la sua recente scomparsa, è cominciata un’operazione di restauro di alcune delle sue opere più importanti, al fine di permettere ai giocatori moderni un accesso più semplice ai fantastici mondi nati dalla sua matita.
Proprio per questo, ci troviamo a stringere tra le mani Syberia Remastered, una remaster tendente al remake che si propone come l’edizione definitiva per vivere, o rivivere, questa straordinaria storia.

Abbiamo trattato molti remake su queste pagine virtuali, e la domanda posta rimane sempre la stessa: saranno riusciti a presentare questa pietra miliare delle avventure grafiche nella sua veste migliore? Scopriamolo assieme nella recensione di oggi.


INCIPIT NARRATIVO

Kate Walker è una giovane avvocatessa americana che, arrivata nella pittoresca cittadina francese Valadilène, si prepara a far firmare il contratto di vendita di una delle fabbriche di automi più importanti al mondo.
La vendita però non va come dovrebbe, dal momento che l’anziana proprietaria della fabbrica Anna Voralberg è morta da poco, lasciando il fratello come legittimo proprietario della baracca. Armandosi di pazienza e spirito di avventura, tocca proprio a Kate rintracciare questa misteriosa figura.

L’incipit narrativo è molto semplice, quasi mondano, ma nasconde dei colpi di scena decisamente interessanti: la narrativa è sicuramente gestita con cura e la miriade di dialoghi opzionali riescono facilmente ad arricchire tutti gli NPC presenti.
Kate è una protagonista che riesce a farsi voler bene facilmente, dimostra una certa umanità e matura nel corso della storia mettendoci davanti ad un percorso di formazione non indifferente.

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A valorizzare la caratterizzazione dei personaggi, oltre alle classiche cutscene e dialoghi, sono delle note da trovare in giro, del tutto opzionali: si tratta tutt’al più di lettere o giornali che spesso nascondono anche rivelazioni importanti.
Tuttavia, parliamo comunque di una notevole quantità di testo, dal momento che uno dei diari leggibili conta ben diciotto pagine complete. Se questo aspetto può far storcere il naso a una certa tipologia di giocatori, dall’altra parte questi scritti rispettano il tempo di chi legge, fornendo spesso informazioni cruciali per comprendere le motivazioni dietro alcuni avvenimenti.

Il mondo come personaggio

A parte la cura data ai personaggi presentati, sia umani che automi, la vera stella dello show rimane il mondo di gioco.
Syberia ci introduce un’ambientazione molto simile al nostro mondo, ma allo stesso tempo abbastanza diversa da farci avvertire un magico senso di scoperta. Rappresenta, infatti, uno dei migliori esempi di Steampunk nel medium, dalle tettoie delle case alla forma arrotondata degli automi che le adornano, dando alle cittadine una personalità unica.

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Nulla è lasciato al caso o risulta fuori posto rispetto all’estetica proposta; dietro l’evidente e meticoloso lavoro di studio delle ambientazioni si cela infatti una narrativa ambientale di grande valore, capace di intrecciare luoghi realmente esistiti con storie di fantasia.
Insomma, sia che si tratti delle tranquille stradine di Valedilènne o delle distese innevate della Siberia, tutta l’Europa presentata ha un’identità unica che trasforma ambientazioni più o meno familiari in veri e propri posti magici.

Dopo tutti questi anni ancora niente ha lo stesso stile di Syberia, che ci dimostra nuovamente quanto una visione precisa del mondo presentato possa arricchire in modo immenso la narrativa affrontata, mantenendo la stessa cura dell’originale sotto quasi ogni aspetto.


GAMEPLAY

Syberia è una classica avventura grafica in cui dovremo parlare con vari NPC per avanzare nel corso del gioco. Dovremo anche esplorare il luogo in cerca di oggetti, risolvendo al tempo stesso i diversi puzzle che ci bloccheranno il cammino.
In questo genere di giochi il gameplay passa spesso in secondo piano, ma qui gli enigmi incontrati si sono rivelati più di una volta una simpatica distrazione.

Molto spesso non si avrà idea di dove andare o cosa fare, essendo quasi tutto lasciato all’intuito del giocatore. Tuttavia, le soluzioni ai diversi rompicapo sono spesso logiche e non necessitano di voli pindarici per essere portati a termine.
Durante le fasi di esplorazione, la cura dell’ambientazione riesce a rendere interessanti anche i vicoli ciechi e, nonostante i movimenti piuttosto lenti della protagonista, l’assenza di qualsiasi forma di viaggio rapido non si fa sentire in modo eccessivo.

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Sappiamo che non tutti amano perdersi o vagare senza una meta precisa, ma è proprio questo ritmo lento a permettere a chi lo desidera di immergersi nel mondo di Syberia e apprezzarne le meraviglie architettoniche: anche passare davanti alla panetteria e scambiare due parole col fornaio senza un vero motivo fa parte dell’avventura.
Non tutti i videogiochi devono essere una sfrenata corsa ai titoli di coda, e questo in particolare richiede di essere preso con calma per poter venir apprezzato appieno.

In ogni caso la remaster ha aggiunto un nuovo livello di difficoltà chiamato Storia, con il quale verrete sempre tenuti al corrente del prossimo luogo da visitare e di quale enigma affrontare. Questa soluzione risulta molto comoda per chi vuole semplicemente scoprire la storia senza tutti i grattacapi che le avventure grafiche si portano dietro, anche se tale sistema è del tutto contro lo spirito di esplorazione di cui si fregia Syberia.


NOVITÀ DELLA REMASTER

Oltre alla nuova difficoltà, la remaster presenta rimaneggiamenti sia positivi che negativi. Ad esempio, il livello di cambiamenti apportato lo rende più somigliante ad un effettivo remake, anche se il fulcro della storia e degli avvenimenti è rimasto pressoché invariato.
Il cambiamento più evidente riguarda le nuove ambientazioni interamente tridimensionali che vanno a sostituire i vecchi sfondi “pre-renderizzati”. È possibile infatti controllare Kate con l’uso della levetta analogica, e nella versione PS5 è stato anche implementato un simpatico sistema di vibrazione per simulare i diversi terreni che calpesta la protagonista.

Le cutscene, invece, sono rimaste identiche a quelle originali ma con un leggero upscale. Nonostante questa scelta, a noi non è pesato più di tanto in quanto i filmati sono rimasti comunque godibili, offrendo un interessante scorcio sulle limitazioni degli hardware del tempo. È bene sottolineare però che potrebbero anche infastidire, vista la dissonanza che hanno con la grafica di gioco.

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I cambiamenti più importanti comunque li hanno subiti gli enigmi, dal momento che molti dei puzzle sono stati completamente rimaneggiati, sia per quanto riguarda il numero di passaggi da dover affrontare prima della risoluzione, sia per il numero di oggetti da dover utilizzare.

In questo modo, anche chi ha già avuto modo di giocare l’originale ha un motivo in più per spremersi le meningi, considerando però che non tutti i puzzle sono stati resi più difficili ma, al contrario, molti sono stati resi molto più rapidi omettendo dei pezzi.
Il gioco presenta tutte le ambientazioni dell’originale rielaborate con cura. È stato aggiunto, ad esempio, un movimento di camera dinamico che segue Kate ad ogni suo passo, contrariamente ad alcune riedizioni precedenti, come quella per Switch, che invece tagliavano via molteplici schermate senza neanche sostituirle.


COMPARTO ARTISTICO E TECNICO

Se il character design e lo studio delle ambientazioni risultano eccellenti, non si può purtroppo dire lo stesso di tutti i modelli presenti nella remaster. I paesaggi sono stati rivisitati con grande cura, grazie anche a un’illuminazione più incisiva e d’impatto, mentre i modelli dei personaggi umani lasciano ancora a desiderare.
Dal punto di vista tecnico, i movimenti di Kate sono stati resi decisamente più fluidi nella camminata, ma non si può dire lo stesso dei movimenti degli NPC che invece risultano evidentemente arcaici e con delle animazioni facciali per nulla comunicative.

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Paradossalmente, la versione originale di Syberia riesce spesso a renderli più espressivi, in parte grazie alla minor resa grafica che non rendeva molto evidenti simili difetti.
Inoltre, il gioco è pieno di hitbox invisibili che durante l’esplorazione faranno incastrare Kate ovunque, rendendo anche solo il passeggiare in alcune zone quasi fastidioso. Se a tutto ciò si aggiungono piccoli glitch visivi e numerosi caricamenti che, pur essendo rapidi, si accumulano velocemente, diventa evidente che dal punto di vista tecnico Syberia Remastered avrebbe avuto bisogno di più tempo per essere rifinita.


Ringraziamo Keymailer per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Syberia remastered KeyArt
Syebria Remastered (PS5)
In conclusione...
Syberia resta una delle avventure grafiche più particolari di sempre. Da un lato, l’originale è invecchiato sorprendentemente bene; dall’altro, questa remaster soffre di alcuni problemi tecnici che ne impediscono di essere considerata la versione definitiva del mondo immaginato da Sokal. Nonostante questi limiti, rimane comunque un’esperienza che vale la pena vivere, soprattutto per chi non si è mai avvicinato a Syberia fino a oggi.
Pregi
Comparto artistico stupendo
Narrativa interessante
Ambientazione unica
Difetti
Modelli dei personaggi poco curati
Glitch grafichi
Hitbox e muri invisibili fastidiose
7.7
Voto