Recensione Super Mario Party Jamboree: Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV | Si va in onda!

Data di uscita
Luglio 24, 2025
Piattaforme
Nintendo Switch 2
Il nostro Punteggio
8.5
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Fin da quando abbiamo memoria, Mario Party è sempre stato parte delle nostre serate tra sfide estreme con i nostri vecchi amici e partite solitarie all’ingiustamente trascurato episodio per Nintendo DS. Abbiamo vissuto sia i momenti più brillanti della serie che quelli più deludenti, e grazie al servizio Nintendo Switch Online abbiamo potuto persino scoprire anche i capisaldi storici usciti quando noi eravamo ancora in fasce.

Per questo, quando all’uscita di Super Mario Party Jamboree l’abbiamo definito uno dei capitoli più divertenti di sempre, non è stata affatto una dichiarazione fatta alla leggera che, anzi, ancora oggi ci sentiamo di confermare.
Non è un gioco perfetto, certo, ma incarna alla perfezione l’essenza di ciò che dev’essere la saga, ed è proprio per questo che siamo estremamente entusiasti dell’arrivo del gioco su Nintendo Switch 2, in una nuova edizione che arricchisce ulteriormente l’offerta con una raccolta inedita di modalità.

Inutile quindi perdersi in ulteriori discorsi: è il momento di tornare a lanciare i dadi in questa nuova recensione, dove ci concentreremo su ciò che davvero cambia in Super Mario Party Jamboree: Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV.
Sarà davvero un’espansione che rende giustizia al solido impianto del gioco base? C’è solo un modo per scoprirlo!


Due canali divisi da un menu

La prima differenza la troviamo fin dall’avvio del gioco, dove ci verrà chiesto di scegliere se accedere alla modalità originale, ovvero il gioco base così come lo conosciamo, oppure alla nuova Jamboree TV, che racchiude di fatto tutte le novità introdotte in questa versione per Nintendo Switch 2.
È importante tuttavia chiarire sin da subito che, scegliendo la prima opzione (cioè il gioco base), non avremo accesso ad alcun contenuto della nuova edizione, ritrovandoci invece esattamente davanti allo stesso Mario Party Jamboree uscito sulla prima Nintendo Switch.

Una scena di Jamboree TV

Non ci aspettavamo certo che tutte le funzionalità inedite venissero integrate nelle modalità preesistenti, ma colpisce comunque l’assenza totale di miglioramenti grafici e tecnici nella versione base, quando invece le nuove modalità godono di una presentazione visiva molto più curata. È come se si trattassero di due giochi diversi e completamente scollegati tra loro.
Per chi sperava quindi di gareggiare nel Bowserhatlon o affrontare le missioni della squadra anti-Bowser con il salto di qualità promesso dalla nuova edizione, ci dispiace deludervi ma in queste modalità tutto resta esattamente com’era

Perlomeno, tutti i tabelloni classici sono stati inclusi anche all’interno di Jamboree TV, e possono essere giocati sfruttando appieno il potenziale grafico che rende onore alla nuova console. Tuttavia, considerate che se decideste di giocare online con chi invece non ha acquistato il pacchetto aggiuntivo, sarete costretti comunque ad accontentarvi della resa grafica precedente.
Per questo motivo, in questa sede ci concentreremo esclusivamente sulla nuova modalità e su ciò che davvero rappresenta di inedito, dato che del gioco base, che invece rimane invariato sotto ogni punto di vista, abbiamo già parlato in modo approfondito nella nostra recensione originale.


Benvenuti sotto i riflettori

Veniamo quindi subito accolti da un’ambientazione completamente nuova rispetto al gioco originale, in un vero e proprio palcoscenico televisivo che simula la messa in onda di uno show.
Da qui potremo accedere a tre modalità principali, oltre alla classica modalità libera che ci consente di provare a piacimento tutti i minigiochi disponibili.

Nuove regole per vecchi tabelloni

La prima modalità di cui vale la pena parlare è proprio quella dedicata ai tabelloni classici di Mario Party Jamboree che, come accennato in precedenza, tornano anche in Jamboree TV per offrirci lo stesso divertimento ma con una resa qualitativa molto più pulita, sia in modalità portatile che soprattutto in docked.
Inoltre, non sono previsti premi o ricompense da sbloccare al termine delle mappe ma tutti i percorsi sono disponibili immediatamente, abbattendo così qualsiasi barriera d’accesso a chi vuole provare fin da subito il maggior numero di contenuti possibili.

Un’aggiunta davvero degna di nota è, invece, rappresentata dai due nuovi set di regole pensati per rinfrescare l’esperienza del party e che riescono, ciascuno a modo suo, a cambiare sensibilmente il ritmo del gioco e offrire una valida alternativa alle regole classiche.
Il primo di questi, chiamato Regole Flash, ci consente di affrontare solo gli ultimi cinque turni di un tabellone, con tutte le imprevedibilità e i colpi di scena che normalmente caratterizzano la fase finale di una partita.

Si parte con 50 monete e una stella già in tasca, mentre nei negozi compaiono fin da subito oggetti potenti e capaci di alterare rapidamente le sorti della partita, permettendo di giocare ad una versione più rapida, frenetica e strategicamente intensa della classica sessione di gioco. Nonostante la brevità, abbiamo trovato questa modalità sorprendentemente divertente, soprattutto considerando quanto sia semplice accumulare così tante stelle in così poco tempo.
Se proprio volessimo muovere una critica, avremmo gradito la possibilità di estendere leggermente il numero di turni pur mantenendo le dinamiche degli ultimi cinque, così da permettere sessioni più lunghe ma con lo stesso grado di caoticità e imprevedibilità.

Il secondo set di regole, a nostro avviso ancora più interessante, introduce le partite a squadre che, come suggerisce il nome, ci metteranno in coppia con un altro giocatore (o una CPU) in un team che ha il solo scopo di conquistare il maggior numero di stelle possibile.
In questa modalità possiamo lanciare un dado speciale di squadra, teletrasportarci direttamente dal nostro compagno e addirittura ottenere due stelle in simultanea, trattandosi nel suo piccolo di una rivisitazione del gameplay che cambia radicalmente il modo di affrontare i tabelloni.

Ovviamente, il meglio di questa modalità si apprezza giocando in compagnia di un altro giocatore reale, creando un feeling simile a quando si gareggia al fianco di un compagno jamboree, con la sola differenza che stavolta non sarà controllato dalla CPU ma da qualcuno con cui ridere, complottare e, perché no, litigare per una scelta sbagliata.
Senza dubbio una delle aggiunte più riuscite dell’intero pacchetto, che in parte compensa l’assenza di nuovi tabelloni o delle vecchie modalità.

Tra sfide all’ultimo sangue e montagne russe di risate

Le ultime due modalità introdotte sono delle esperienze più brevi e compatte, basate esclusivamente su sessioni di minigiochi pensate per sfruttare al massimo le potenzialità della nuova console, in un’ottica molto simile a quanto già visto con Nintendo Switch 2 Welcome Tour.
La prima è il Bowser Show, una modalità che ci vede affiancati da un compagno (umano o CPU) per affrontare un’altra squadra in una serie di minigiochi a punti che sfruttano il microfono integrato o la videocamera, portando in scena situazioni che mai abbiamo visto nei Mario Party tradizionali.

L’altra, il Jamboree Express, ci fa salire su una vera e propria montagna russa interattiva dove, in compagnia di un alleato, dovremo affrontare una sequenza di sezioni on-rail in cui sparare ai nemici utilizzando i controlli mouse del joy-con.
Anche qui, l’azione viene intervallata da minigiochi che sfruttano le stesse funzionalità di movimento, culminando infine in una boss fight che cambia in base al percorso scelto.

Entrambe offrono un tocco di originalità e un grado di assurdità che il gioco base non tocca quasi mai, e ci hanno strappato più di una risata specialmente quando giocate in compagnia: gridare, mimare o usare il volto per interagire con il gioco può risultare sorprendentemente divertente… almeno le prime volte.
Infatti, il numero di minigiochi creati appositamente per queste modalità è sorprendentemente esiguo, e si fa sentire già dopo poche sessioni. Basti pensare che quelli che utilizzano il microfono si contano appena sulle dita di una mano (tre, per la precisione), e quelli legati ai controlli “mouse” non sono molto di più.

Questo rende le due modalità qualcosa di simpatico da provare, magari da sfoderare durante una serata in famiglia o tra amici, ma è difficile immaginare che vengano riprese regolarmente dopo le prime partite.
Un’occasione sprecata, insomma; divertente finché dura, ma che lascia l’amaro in bocca per ciò che avrebbe potuto essere.

Faccia a faccia

Una delle particolarità più distintive di Jamboree TV è sicuramente l’integrazione costante della videocamera, che permette di vedersi sullo schermo per tutta la durata della partita.
Che si tratti solo del volto o dell’intero corpo, la webcam viene perfettamente incorporata in tutte le schermate di gioco: comparirà sopra il nostro personaggio durante i tabelloni, nella scena della vittoria, tra il pubblico dello show e persino all’interno delle transizioni, con simpatiche animazioni che reagiscono in modo coerente a ciò che accade sullo schermo.

Questa trova la sua massima espressione nel Bowser Show dove il giocatore partecipa attivamente con il proprio corpo, in quanto ci verrà chiesto di muoverci fisicamente per colpire blocchi immaginari, esprimere entusiasmo o affrontare minigiochi pensati esclusivamente per l’uso della webcam.
Si tratta quindi di una funzione tutto sommato extra, pensata per amplificare il divertimento nelle sessioni in compagnia, e sebbene perda gran parte del suo fascino in solitaria, non possiamo che apprezzarne l’integrazione naturale e mai invasiva nel flusso di gioco.


Un notevole salto qualitativo

Come spesso accade con le riedizioni pensate per Nintendo Switch 2, i riflettori sono tutti inevitabilmente puntati sul salto grafico tra una generazione e l’altra, e su come lo stesso gioco riesca a esprimersi su un nuovo sistema.
Focalizzandoci, come già chiarito, esclusivamente su Jamboree TV, non possiamo che elogiare il notevole lavoro visivo compiuto con questa nuova edizione!

Dall’illuminazione ai riflessi, fino alla pulizia generale dell’immagine, ogni elemento grafico appare finalmente nitido, brillante e ricco di dettagli anche nei momenti più caotici, dove il gioco mantiene una chiarezza visiva che mancava completamente nella versione originale.
E se è vero che l’aspetto grafico non è mai stato l’attrattiva principale dei Mario Party (basti pensare a chi ancora oggi si diverte con Mario Party 4 su Nintendo Switch Online), è altrettanto vero che vedere la serie compiere finalmente un balzo qualitativo così netto fa davvero piacere.


Ringraziamo Nintendo per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Super Mario Party Jamboree Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV (Nintendo Switch 2)
IN CONCLUSIONE
A distanza di qualche mese dall’uscita originale, ci sentiamo quindi di confermare il voto che abbiamo dato allora: Mario Party Jamboree rimane un titolo imprescindibile per chi intende passare serate divertenti sia in famiglia che online con gli amici. Le nuove modalità sono spassose e sfruttano in modo creativo le funzionalità della console, ma la loro limitata varietà le rende inevitabilmente ripetitive nel lungo periodo, mentre a livello tecnico offre finalmente un comparto visivo all’altezza ma che purtroppo non si estende anche ai contenuti base del gioco. Nonostante ciò, questa edizione è altamente consigliata sia a chi si avvicina per la prima volta a Mario Party Jamboree che a chi possiede già il gioco originale e desidera una versione più completa, arrichendo il pacchetto con contenuti inediti e migliorie visive più che benvenute.
Pregi
Le nuove modalità sono esilaranti, soprattutto in compagnia
Il comparto grafico fa un notevole salto di qualità
Le nuove regole offrono una ventata d’aria fresca ai tabelloni
Difetti
Poca varietà nei nuovi minigiochi
I miglioramenti tecnici si applicano solo a Jamboree TV
8.5
Voto