Recensione Sunderfolk | Un’ottima interpretazione dei classici da tavolo

In un’era videoludica sempre più dominata da titoli roguelike ed esperienze single-player, emerge Sunderfolk, un’opera che non teme di guardare al passato e in particolare alla nobile tradizione dei giochi di ruolo da tavolo… primo tra tutti il celeberrimo Dungeons & Dragons

Questa piccola gemma sviluppata da SecretDoor incarna perfettamente la crescente tendenza della “digitalizzazione” dei GdR da tavolo, trasportando l’essenza dell’avventura collaborativa e della narrazione condivisa sul nostro display.
L’obiettivo degli sviluppatori non è stato solo quello di creare un semplice gioco bensì un ponte tra l’analogico e il digitale, offrendo un’esperienza che riesce a catturare la magia delle serate passate attorno a un tavolo.


Una narrazione un po’ piatta, ma funzionale

La narrazione di Sunderfolk, pur non essendo il suo punto di forza, è costruita in modo da servire efficacemente l’esperienza cooperativa e il gameplay.
Dopo aver scelto il nostro prode eroe, veniamo infatti catapultati in un mondo fantasy che funge da tela per le nostre avventure interamente narrate da una vera e propria Dungeon Master con missioni, trame secondarie e imprevisti presentati con un taglio leggero, a tratti persino spensierato, che ricorda la progressione di una campagna di un gioco da tavolo ben orchestrata. 

Sebbene la profondità emotiva dei personaggi secondari e la complessità degli archi narrativi principali non raggiungano livelli elevati, la storia è sufficientemente solida da garantire che i giocatori abbiano sempre un obiettivo chiaro e motivante. D’altronde, non bisogna dimenticarsi che, in un gioco da tavolo, la vera storia viene scritta da noi giocatori

Complessivamente, la trama è articolata lungo tre atti che garantiscono una longevità stimabile tra le 30 e le 40 ore per completare la campagna principale, a cui poi si aggiungono diverse ore per le missioni secondarie e l’esplorazione.
Tuttavia, è proprio qui che emerge un difetto non trascurabile: in alcune sezioni, soprattutto quelle dedicate al grinding, il ritmo di gioco può risultare inaspettatamente lento. Questa progressione a tratti troppo diluita, pur volendo richiamare le dinamiche tipiche delle lunghe sessioni da tavolo, rischia di inficiare sull’immersione complessiva e spezzare quei momenti di fibrillazione generati dalle intense battaglie.


Un modo tutto nuovo di giocare

Il gameplay di Sunderfolk è un meccanismo ben oliato che unisce strategia a turni e gestione delle risorse. Detto in termini videoludici, la natura “da tavolo” si traduce in un RPG strategico, con battaglie tattiche che richiedono una pianificazione congiunta tra i membri del party.
Ad ogni turno, dovremmo muovere il nostro eroe nella scacchiera di gioco, pianificando minuziosamente ogni spostamento e ogni attacco in modo da non lasciare mai nulla al caso.

Ed è proprio qui che risiede l’elemento più rivoluzionario pensato dal team di sviluppo: l’innovativo utilizzo dello smartphone come controller. Questa funzionalità non è una semplice gimmick ma un’effettiva scelta di design, che esprime un coraggioso tentativo di distanziarsi dagli attuali standard tecnologici al fine di richiamare quel nostalgico feeling della “scheda personaggio”.

Ogni giocatore può consultare la propria schermata privata per gestire l’inventario, lanciare dadi virtuali e selezionare le azioni, mantenendo un elemento di suspense e segretezza che ben si adatta al genere. 
A seguito della nostra prova, possiamo confermarvi che l’esperimento degli sviluppatori è pienamente riuscito. La companion app risulta infatti intuitiva e altrettanto fluida, ottenendo come risultato un titolo sicuramente più accessibile anche dal punto di vista economico dal momento in cui non abbiamo bisogno di costosi controller aggiuntivi per provare la gioia della condivisione.

L’importanza della collaborazione

La vera chicca del gameplay risiede nella sinergia tra le classi e nella necessità di pianificazione congiunta: non basta che ogni giocatore gestisca bene il proprio eroe, è imperativo che il party agisca come un’unica entità coordinata. Ad esempio una mossa del tank che attira l’aggressione nemica deve essere seguita dall’azione di supporto del guaritore e, di conseguenza, da un attacco a distanza del mago, sfruttando proprio la situazione creata dalla mossa precedente.
Questo è solamente una delle possibili situazioni che ci è venuta in mente, visto che il combat system riesce a diventare in breve tempo estremamente profondo e capace di tenervi incollati allo schermo per intere notti (e non stiamo scherzando).

A differenza, dunque, di molti titoli che aggiungono la co-op come elemento secondario, Sunderfolk è un’esperienza principalmente cooperativa con meccaniche di gioco che spingono costantemente i giocatori a comunicare e coordinarsi tra di loro.
Abbiamo provato Sunderfolk sia in solitaria, controllando più eroi in contemporanea, sia con amici, e vi possiamo garantire che non c’è assolutamente confronto.

Nel caso i vostri amici siano distanti: non preoccupatevi, perché è possibile streammare la schermata e unirsi alla sessione scannerizzando un semplice codice QR.
Laddove le logiche di mercato continuano a incentivare l’acquisto di più copie per poter giocare online, ignorando perfino le modalità split-screen, ammiriamo immensamente l’inversione di tendenza da parte di SecretDoor.


Una nuova veste grafica e sonora per i GdR

Il fascino di Sunderfolk non risiede solamente nelle sue meccaniche innovative ma trova una solida base nel suo curato comparto artistico, con uno stile cel-shading pulito e vivace che richiama immediatamente le illustrazioni e le miniature dei manuali di gioco da tavolo di alta qualità, conferendo al mondo un’atmosfera calda e allo stesso tempo familiare.

Seppur ispirati ai soliti cliché fantasy, i modelli degli eroi sono ricchi di personalità e tutti diversamente caratterizzati, mentre i boss sono dotati di design ricercati e imponenti come se volessero sottolinearne l’importanza nello scontro.
Le ambientazioni, dalle taverne affollate ai dungeon più cupi, sono disegnate con un uso sapiente della prospettiva isometrica, migliorando notevolmente la leggibilità tattica della scacchiera di gioco.

Sul fronte sonoro, la colonna sonora è composta da tracce epiche ma mai invasive che si adattano di volta in volta al contesto, diventando più tese durante i momenti cruciali del combattimento senza tuttavia sovrastare la comunicazione tra noi giocatori.
Gli effetti sonori, come il tintinnio delle spade e il fragore degli incantesimi, sono nitidi, efficaci e aggiungono un sottile strato di realismo – il feedback uditivo – altrimenti assente nella tipica esperienza da tavolo.

Abbiamo testato Sunderfolk su Steam Deck OLED e siamo lieti di confermare l’eccellente ottimizzazione del titolo – già Verificato da parte di Valve – che garantisce prestazioni fluide e stabili, mantenendo un framerate costante a 60FPS anche nei momenti di caos più intenso.
Questo si traduce inoltre in un’eccellente durata della batteria, consentendo sessioni di gioco di 3-4 ore anche qualora non ci fosse una presa disponibile. 

La vera forza della piattaforma risiede però nella portabilità, che rende Sunderfolk un titolo ideale per sessioni di gioco improvvisate fuori casa, anche se per godere appieno dell’esperienza consigliamo di collegare la Deck ad un monitor esterno per migliorare la visibilità del campo di gioco.


Ringraziamo SecretDoor per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Sunderfolk (PC)
In conclusione...
Sunderfolk non solo onora le sue ispirazioni da gioco da tavolo ma le eleva attraverso un gameplay digitale ingegnoso, cooperativo e profondo. L'uso dello smartphone è un vero e proprio colpo di genio, che rende l'esperienza unica e accessibile anche senza possedere ulteriori controller. È un titolo imperdibile per gli amanti dei GdR, specialmente per chi cerca un'esperienza da condividere con gli amici.
Pregi
Sistema di controllo innovativo
Meccaniche di combattimento estremamente profonde
Eccellente design cooperativo
Difetti
Narrazione un po' piatta
Ritmo di gioco a tratti lento
8.3
Voto