Recensione Styx: Blades Of Greed | Furtivo e silenzioso… ma ci avrà convinto?

Locandina
Data di uscita
Febbraio 19, 2026
Sviluppatore
Cyanide
Disponibile per
PC, Sony PS5, Microsoft Xbox Series S/X
Il nostro Punteggio
6.5

Styx, la serie stealth con ambientazioni fantasy lanciata nel 2012 con Of Orcs and Men, e che successivamente vide altri due episodi, torna alla ribalta con un nuovo capitolo.
A nove anni dall’uscita di Shards Of Darkness, ecco che il goblin, ladruncolo e furtivo, si riprende la scena in compagnia di un’improbabile ciurma di collaboratori per nuove e pericolose missioni.

Noi abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima il titolo completo e di cui era stata rilasciata una demo della durata di un’ora, solo alcune settimane fa.
Ci siamo quindi calati nei panni del nostro piccolo, ma agilissimo protagonista curiosi di scoprire cosa ci aspetta in questa nuova avventura.

Il titolo action sviluppato da Cyanide e disponibile dal 19 febbraio per Xbox Series S/X, Sony PS5 e PC, sarà riuscito nell’intento di migliorare l’esperienza di gioco, oltre a un necessario upgrade grafico?

Per saperlo, non vi resta che munirvi di grimaldello, dardi avvelenati, abilità magiche e seguirci… ma silenziosamente, nella nostra recensione completa di Styx: Blades of Greed.


TRAMA E NARRAZIONE

La storia di questo quarto episodio della serie riprende gli eventi accaduti in Shards Of Darkness e tranquilli, se anche vi foste persi o dimenticati qualcosa Nacon (editore del gioco), ha pubblicato il video seguente che riassume velocemente gli ultimi avvenimenti:


Aggiungiamo inoltre, che chi sta scrivendo la recensione, aveva giocato solo a un precedente titolo della serie, ma nonostante questo Blades Of Greed resta assolutamente fruibile e la trama comprensibile.

Alla ricerca del Quarzo

In questo capitolo ci troviamo ad Iserian, una terra semi desolata e caratterizzata da tre differenti mappe di gioco: Il muro (una città arroccata su un enorme muraglia), Turqouise Dawn (caratterizzata dalla sua pericolosa palude infestata) e le rovine di Akenash (un vecchio avamposto devastato e saccheggiato).

Styx: Blades of Greed

Styx ed i suoi compagni di avventura (una guerriera, un nano, un orco e un elfo) si ritroveranno gioco forza a collaborare, ognuno per scopi differenti, nell’intento di recuperare il Quarzo.
Il materiale in questione ha un elevatissimo potenziale, può essere “assorbito” dal protagonista e soprattutto gli permetterà di mettersi in contatto con un’entità senziente con effetti che verranno svelati con il proseguo della storia.

Il minerale, tanto prezioso quanto pericoloso, è però è custodito e attentamente vigilato da un gruppo di pericolosi inquisitori capitanati da Padre Goffrey, il cattivo di turno.
Sarà quindi compito del goblin, il nostro protagonista, cercare di raggiungere e arraffare, grazie alle proprie abilità stealth, il materiale tanto agognato e sparso nelle varie location del gioco.

Una terra ricca di trofei e segreti

Oltre alla trama principale, una delle caratteristiche che ci ha favorevolmente colpito, è la presenza di numerose missioni secondarie. Il nostro goblin avrà la possibilità di muoversi nelle diverse aree alla ricerca di determinati cimeli, rune e altri collezionabili, tutti ovviamente da sottrarre ai malcapitati di turno.

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Il mondo di gioco risulta abbastanza ampio e per raggiungere le tre aree principali ci si potrà avvalere di un dirigibile (che funge anche da hub principale) in grado di attraccare in diversi “porti” dislocati in specifici punti; molti di essi saranno accessibili solo una volta che verranno liberati da guardie e nemici che li sorvegliano.
Il protagonista sarà libero di affrontare la quest principale o una secondaria, e potrà anche far ritorno in aree precedentemente esplorate per recuperare qualche artefatto, o scoprire dettagli secondari rispetto alla trama.

Storia non eccelsa ma ben narrata

Non definiremmo la storia di Blades Of Greed originale, o ricca di chissà quale colpo di scena; tutto scorre in modo abbastanza scontato e anche le vicende personali di Styx e degli altri personaggi non ci hanno mai impressionato troppo per profondità.
Ciò che invece abbiamo apprezzato è la narrazione che si avvale di filmati molto ben realizzati grazie all’implementazione dell’Unreal Engine 5.

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Anche i dialoghi risultano sempre interessanti e Styx, nel rivolgersi agli altri comprimari, utilizza quasi sempre toni umoristici in grado di strappare più di qualche sorriso.
Un’esposizione brillante e di sicuro impatto scenico compensano quindi una storyline poco articolata e priva di mordente.


GAMEPLAY E PROGRESSIONE

Sotto il profilo del gameplay questo nuovo episodio conferma la spiccata vena stealth dei precedenti titoli non discostandosene molto a livello di meccaniche e rendendola, come per gli altri titoli, fondamentale. Il goblin è estremamente agile, veloce nei movimenti e abile a sfruttare l’ambiente circostante per sopraffare un nemico silenziosamente.

Di contro, è purtroppo un po’ esile e “fragile” quando si parla di combattimento corpo a corpo, e venire scoperti dalle guardie nella maggior parte dei casi comporterà la morte.
Sarà quindi fondamentale e imprescindibile utilizzare tutti gli strumenti e tutte le capacità del protagonista per poter riuscire a progredire nell’avventura.

Crafting e abilità

Saranno soprattutto due i mezzi che il nostro eroe avrà a disposizione per procurarsi un vantaggio nei confronti dei suoi nemici.
Il primo è quello della creazione e potenziamento di oggetti, armi e trappole in grado di sorprendere a distanza il malcapitato di turno; oltre alle canoniche bottiglie di vetro e fischietto per distrarre le guardie, i dardi avvelenati e le mine di spora acida, per fare un esempio, si rivelano utili per colpire l’avversario senza doversi avvicinare troppo.

Immancabile il grimaldello, necessario ad aprire porte di stanze altrimenti inaccessibili e sarà anche possibile creare pozioni in grado di rigenerare sia la barra della vita che quella relativa all’ambra, fondamentale per poter utilizzare le abilità di Styx.
Per poter eseguire il potenziamento di una determinata arma od oggetto sarà necessario recuperarne prima “i progetti” sparsi nel mondo di gioco, per poi elaborarne il contenuto nel laboratorio presente all’interno del dirigibile.

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Il secondo mezzo a cui il nostro eroe potrà accedere sono le abilità “magiche“; Styx potrà, ad esempio, rendersi invisibile agli avversari per alcuni istanti oppure creare un clone in grado di generare caos tra i nemici, essere inviato ad azionare una determinata leva o interruttore o, ancora, prendere “possesso” per alcuni istanti del corpo di una guardia e costringerla a buttarsi da un ponte o dirupo.
Ogni abilità avrà un costo di ambra e sarà quindi necessario dosare queste azioni con parsimonia e utilizzarle soprattutto nelle fasi più complicate della missione.

Un mondo che ci viene in aiuto

Una delle caratteristiche di Blades Of Greed che abbiamo apprezzato è il suo world building che il protagonista potrà sfruttare a proprio vantaggio.
Ogni mappa è caratterizzata da nascondigli, anfratti, passaggi e sottotetti in cui il nostro goblin si potrà infilare e nascondersi dalla vista dei nemici inoltre, l’ambiente di gioco è caratterizzato da elementi scenici che possono venire in aiuto al protagonista.

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Styx potrà, ad esempio, avvelenare delle pentole o contenitori al cui interno si trovano pietanze con cui i nemici si rifocillano, o, ancora, staccare enormi lampadari o gabbie di ferro appese per farle crollare ed eliminare una guardia che ostacola il passaggio.
Sarà importante osservare l’ambiente che ci circonda prima di muoverci, capire come questo può venirci in aiuto e sfruttarne le peculiarità e caratteristiche; questo aggiunge sicuramente quel pizzico di strategia e maggiore furtività che permette al gameplay di non risultare mai banale o scontato.

Styx VS avversari, IA da migliorare

Uno degli aspetti di Blades Of Greed che ci ha convinto, ma solo in parte, riguarda l’intelligenza artificiale dei nemici. Infatti, impostando un livello di difficoltà medio, solo nelle fasi più avanzate del gioco abbiamo riscontrato reali difficoltà nel superare guardie e avversari che si frapponevano tra noi e il nostro obiettivo.

Questo principalmente per due ragioni; la prima risiede nel fatto che Styx, attraverso gli strumenti di dissuasione in suo possesso e soprattutto le abilità che apprenderà e che cresceranno di livello con il prosieguo del titolo, diventerà sempre più abile e furtivo. Al contrario, gli avversari rimarranno sempre allo stesso livello di attenzione e aumenteranno soltanto di numero.

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Una seconda motivazione risiede nel fatto che i nemici, all’interno di una specifica area di gioco, eseguono pattern di movimento che non cambiano mai; basterà osservare le loro movenze, capire dove si spostano e regolarsi di conseguenza.
Non stiamo dicendo che sia un gioco semplice, anzi, in alcuni frangenti sarà veramente difficile riuscire a non farsi scoprire, ma non si avrà mai la reale sensazione di non riuscire a superare una determinata zona, serve solo pazienza e attenzione.

Un altro aspetto che secondo noi andrebbe affinato è il fatto che nel momento in cui verremo scoperti le guardie andranno in allerta, ma basterà restare nascosti per alcuni secondi e tutto tornerà come prima e la soglia di attenzione tornerà esattamente allo stato iniziale… A noi è parso poco realistico.
Infine ci è capitato di passare di fronte a nemici e non essere “visti“, o ancora di eliminare un avversario, lasciarlo lì a terra e nonostante gli altri lo vedano non vadano in allarme; difetti che speriamo vengano corretti per il lancio della versione finale del gioco.


COMPARTO TECNICO

Terminiamo questa recensione soffermandoci e analizzando il comparto grafico di Blades Of Greed che, purtroppo, non ci ha convinto appieno.
Come già detto in precedenza Cyanide si è avvalsa dell’Unreal Ungine 5, un motore grafico in grado di rendere ambienti e personaggi visivamente appaganti.

Per quello che concerne il mondo di gioco possiamo affermare che la città, così come la palude o i vari avamposti risultano discretamente realizzati; non spiccano per dettagli elevati ma, complice anche una buona resa dell’illuminazione, nel complesso ci sono piaciuti.
Non possiamo, purtroppo, dire lo stesso per quello che riguarda i personaggi in quanto solo Styx risulta ben realizzato sia per l’aspetto ma soprattutto per movenze; i personaggi comprimari già calano di dettaglio, mentre i nemici mancano un po’ di definizione e soprattutto risultano decisamente “ripetitivi.

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Avremmo contato sette/otto tipi di guardie che si differenziano per tipologia di armatura e caratteri estetici, ma la sensazione di déjà-vu e mancanza di varietà è abbastanza palese.
Discreta l’effettistica inerente il fuoco, l’acqua, e le esplosioni e per ciò che riguarda l’interazione con oggetti e arredi, poiché saranno fruibili solo quelli funzionali al gioco.
Buono il comparto audio, con musiche d’atmosfera e un’effettistica in grado di immergere il giocatore nell’avventura, inoltre abbiamo apprezzato la presenza dei sottotitoli in italiano utili a una piena comprensione della storia e dei menù di gioco.

Qualche problema di troppo

Dobbiamo purtroppo segnalare la presenza di diversi bug, glitch, compenetrazioni e soprattutto una scarsa ottimizzazione generale. La nostra versione su PC (dotato di processore i7 13a Gen., RTX4080, 32GB DDR5), nelle oltre venti ore necessarie a terminare il titolo, è andata in crash quattro volte e in due di esse è stato necessario riavviare il sistema.

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I sistemi con hardware poco prestante e dispositivi handheld riusciranno a fatica a giocare ad alte risoluzioni e dettagli elevati ad un frame rate stabile, nonostante la presenza sia del DLSS di NVidia che dell’FSR di AMD (assente invece l’XESS di Intel).
Purtroppo l’Unreal Engine 5 si è dimostrato ancora una volta un motore grafico dalle grandi potenzialità ma che risulta difficile da gestire e ottimizzare a dovere; speriamo che per la data di lancio vengano risolti almeno in parte i difetti sopra elencati per rendere più appetibile e giocabile il titolo.


Ringraziamo Nacon per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

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Sfondo
Styx: Blades of Greed (PC)
In conclusione
Styx: Blades Of Greed ci è in parte piaciuto ma, purtroppo, ci ha anche deluso un po'. A nove anni dall'uscita dell'ultimo capitolo della serie ci saremmo aspettati un miglioramento deciso, e invece abbiamo riscontrato alcuni difetti e carenze. La trama un po' scontata, un intelligenza artificiale non eccelsa e diversi problemi tecnici minano quanto di buono ha fatto Cyanide. Peccato, perché il protagonista accattivante, un ottima narrazione e soprattutto il gameplay e world building di buona fattura ci avevano fatto ben sperare. Un titolo solo discreto, che non convince appieno, consigliato ai fan della serie e del genere, ma che potrebbe deludere tutti gli altri.
Pregi
Ottima narrazione, protagonista accativante
Gameplay e world building convincente
Quest principale e buon numero di secondarie
Scenari e paesaggi ben realizzati graficamente
Difetti
Trama un po' scontata e banale
Intelligenza artificiale rivedibile
Problemi grafici e tecnici
Personaggi e nemici stilisticamente poveri
6.5
Voto