Recensione NO SPOILER Spider-Man: Across The Spider-Verse

In questo articolo andremo a trattare del nuovissimo film uscito nelle sale italiane il 1 Giugno 2023, ovvero il sequel diretto dell’amatissimo ed acclamato “Spider-Man: Into The Spider-Verse”.

Si tratta di un film d’animazione distribuito da Eagle Pictures qui in Italia, dove vorrei soffermarmi durante la recensione sullo stile grafico, già visto nel primo lungometraggio, completamente migliorato.


INCIPIT E PERSONAGGI

“Spider-Man: Across The Spider-Verse” si apre proprio come un sequel diretto del suo predecessore, cercando di approfondire in maniera minuziosa i personaggi principali già visti nel primo film. Esso si apre con una prospettiva basata sul personaggio di Gwen, portandola a spiccare grazie allo sviluppo esponenziale del suo carattere e del suo personaggio, mostrandosi come una ragazza ormai cresciuta obbligata ad affrontare il fardello che ogni Spider-Man deve affrontare nel corso della sua vita.

Parliamo adesso del punto forte del film: Miles Morales. L’evoluzione del nostro protagonista che abbiamo imparato a conoscere nello scorso film avviene in maniera costante per l’intero cortometraggio, riuscendo a fare innamorare gli spettatori del nostro giovane eroe ormai anche lui cresciuto, dopo avere imparato a gestire al meglio i suoi stessi poteri, ma soprattutto dopo avere realizzato quanto possa essere davvero doloroso essere Spider-Man comprendendo quali sono i pericoli che si corrono a modificare il multiverso. Magnifica anche l’evoluzione del rapporto tra Miles e Gwen, di cui non posso approfondire troppo causa spoilers.

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Il nuovo cast composto da tutti i nuovi Spider-Mans provenienti da ogni universo è formidabile, si possono notare dei personaggi iconici che molti fans potranno riconoscere (come per esempio Spectacular Spider-Man) insieme a coloro che avranno un ruolo rilevante nel film, come per esempio Spider-Punk ed il divertentissimo Spider-Man India.

Il vero punto forte del nuovo cast però è proprio Miguel O’Hara aka Spider-Man 2099, un magnifico personaggio a capo della “Spider-Squad” di questo film (di cui purtroppo non posso dire il nome in quanto risulterebbe come spoiler). Esso è sviluppato benissimo, risultando un bellissimo personaggio sin dall’inizio, grazie anche alla sua backstory ben scritta.

Il nuovo villain, La Macchia, viene presentato inizialmente come un personaggio simpatico e divertente, per poi trasformarsi in una delle minacce più pericolose di tutto il “Ragno-Verso”.

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TRAMA

“Spider-Man: Across The Spider-Verse” si presenta con una trama veramente ben scritta, che risulta un netto miglioramento rispetto a quella del predecessore.

Il film inizia subito con il botto, portando a livelli altissimi lo sviluppo dei nostri protagonisti, per poi avanzare con un pacing nè troppo lento nè troppo veloce, riuscendo a bilanciare le scene di combattimento e di azione con lo sviluppo del cast risultando così molto piacevole allo spettatore.

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La spiegazione del complesso multiverso è stata realizzata in maniera impeccabile. Esso viene spiegato in tutti i suoi minimi dettagli, affinchè lo spettatore possa comprendere il suo funzionamento (come per esempio gli “eventi canone”).

Per tutta la sua durata, il film riesce a mantenere quel pacing corretto e piacevole ed insieme ai suoi plot twists ben fatti esso riesce a tenere lo spettatore sempre con il fiato sospeso, dando quel tocco di epicità che male non fa.

Essendo solo la prima parte del sequel di “Into The Spider-Verse” potrebbero esserci alcuni dettagli che potrebbero non passare inosservati agli occhi dello spettatore, ma che sicuramente verranno ripresi e risolti all’inizio della seconda parte in uscita nelle sale americane a Marzo 2024.


STILE GRAFICO E COLONNA SONORA

Lo stile grafico di “Spider-Man: Across The Spider-Verse” è un miglioramento esponenziale rispetto al già tanto acclamato stile del suo predecessore.

La qualità delle animazioni, delle scene di combattimento e della grafica rimane completamente immacolata per tutta la durata del film (quindi per 2 ore e 23 minuti), risultando spettacolare agli occhi dello spettatore, migliorando qualunque aspetto (proprio qualunque!) dello stile grafico di “Into The Spider-Verse”.

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La colonna sonora si presenta fin da subito con ottime canzoni, riuscendo a trasmettere le giuste emozioni nella scena adatta in cui la canzone sta venendo riprodotta.

Nonostante la colonna sonora sia ben fatta non posso considerarla superiore a quella del predecessore, ma rimane comunque una delle migliori colonne sonore che io abbia ascoltato da un film di animazione.


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