L’horror psicologico è sicuramente uno dei sottogeneri più unanimemente apprezzati, sia per quanto riguarda l’ambito videoludico che per quello cinematografico. Lo spettro della mente umana, ancora al giorno d’oggi colmo di misteri e insicurezze, è qualcosa che attrae l’uomo sin dall’alba dei tempi ed è capace di incutere terrore senza l’utilizzo di artefici.
Gli sviluppatori Eyes Out LLC., sotto l’ala di Blumhouse, conosciuta per la realizzazione di numerosi film dal calibro di Get Out e Megan, ne hanno voluto portare una loro personale visione con Sleep Awake, un gioco adornato con elementi psichedelici che raramente vengono sfruttati.
Riusciremo a svelare il mistero che si cela dietro l’epidemia di sonno? Scopriamolo insieme!

Trama
La trama è senza dubbio il punto cardine dell’opera, grazie soprattutto al suo concept estremamente interessante, che sarà capace di catturarci sin dai primi capitoli del gioco.
Durante una giornata apparentemente normale, il mondo viene stravolto da un’inquietante e terribile notizia: dormire è diventato una vera e propria sentenza di morte.
Con una vera e propria epidemia di sonnolenza che imperversa tra le persone, la popolazione di The Crush, l’ultima città della terra, comincia a dividersi in più gruppi, tutti guidati dalla volontà di allontanare la stanchezza e di continuare a vivere.

Nei panni di Katja, una delle tante vittime di questo mondo malato, svilupperemo un antidoto e cominceremo un lungo viaggio nel cuore della città per portarlo a nostra madre. Tutto questo mentre combatteremo la nostra sonnolenza ed eviteremo la violenta polizia, che sopprime chiunque osi uscire dalla propria casa.
Man mano che proseguiremo, saremo sempre più attratti dall’universo narrativo e saremo altrettanto desiderosi di comprendere i diversi misteri che lo circondano. Questo grazie a un sorprendente World Building, ricco di dettagli curati ed essenziali per la nostra ricerca, e accompagnato da innumerevoli trovate creative e interessanti.

Ne è un esempio la caratterizzazione dei diversi culti presenti nella città. Ognuno ha le proprie peculiarità e i propri riti, a cui possiamo assistere in prima persona.
Molte informazioni sul mondo di gioco ci vengono date anche tramite video che troviamo durante l’esplorazione, fruibili attraverso dei terminali, anch’essi sparsi lungo il percorso.
L’unico difetto della narrazione di Sleep Awake sta nella gestione dei dialoghi della protagonista: troppo spesso, infatti, Katja esterna commenti superflui che spezzano l’immedesimazione. Per fortuna, la trama è solida e ben costruita, tanto che le vicende da lei vissute ci aiutano a immedesimarci e a empatizzare con il suo personaggio.
Gameplay
Gli sviluppatori hanno deciso di adottare un gameplay molto lineare che si focalizza più sull’enfatizzare l’ambiente che sul provocare ansia al giocatore. L’azione è totalmente marginale, da qui l’assenza di un sistema di combattimento: l’intero gameplay si articola in lunghe sessioni in cui esploreremo il mondo che ci circonda, cercando un modo per non essere catturati o uccisi.
Ci sono, però, delle sezioni stealth, strutturate in modo molto classico, con un nemico mortale che ci sbarra la strada e vari oggetti di scena dietro i quali nasconderci. L’intelligenza artificiale, però, è di scarsa qualità. I nemici non ci vedranno nemmeno se gli stiamo accanto e non rappresentano mai una minaccia, rendendo queste fasi dei riempitivi privi di profondità.

Ad interrompere il nostro percorso ci sono anche numerosi enigmi, tutti ben contestualizzati all’interno del mondo di gioco, ma che risultano fin troppo semplici da completare e che non ci daranno soddisfazione una volta risolti. Così, anche questi finiscono per risultare, agli occhi del giocatore, una perdita di tempo che poteva tranquillamente essere tralasciata.
Un fattore lodevole, di cui vi abbiamo parlato anche precedentemente, è l’interazione con l’ambiente circostante, che in Sleep Awake presenta modalità diverse dal solito. Infatti, oltre agli oggetti che ci forniscono informazioni sugli abitanti della città, ci viene spesso data la possibilità di interagire con le persone confinate nelle case.

Questi brevi dialoghi, fatti con figure che non vedremo mai direttamente, mettono in luce la realtà che gli esseri umani di questo mondo sono costretti a vivere, rendendola ancor più accattivante, soprattutto se veniamo catturati dal contesto di gioco.
Comparto artistico e tecnico
Il comparto artistico dell’opera è uno dei suoi aspetti più interessanti e caratterizzanti. Sleep Awake raffigura un mondo sporco, violento, ma anche tremendamente affascinante. Esplorandolo in ogni suo anfratto, non può fare a meno di catturarci, anche grazie alla cura posta nella realizzazione di ogni suo dettaglio.
Lo stesso vale per le sequenze oniriche, dove sono presenti degli ambienti psichedelici che ci lasciano senza dubbio a bocca aperta, ma anche estremamente confusi. Questa confusione è però utile a trasmetterci le emozioni provate dalla protagonista e, di conseguenza, ad immedesimarci ulteriormente in un mondo che avrà sempre delle note a noi incomprensibili.

Nonostante abbia uno stile affascinante, adatto a rappresentare e a farci vivere un mondo così creativo, è innegabile che il comparto grafico sia stato meno rifinito del necessario, dato che in numerosi punti sono presenti texture poco curate e una qualità dei modelli in generale non pienamente soddisfacente.
Ad ambientarci ci aiuta anche la stupenda soundtrack, che sfrutta note leggere e sempre dai toni psichedelici per confonderci ancor di più dei trip dell’intruglio. La grande qualità delle OST è legata al loro compositore, Robin Finck, chitarrista della celebre band Nine Inch Nails e anche co-creatore del gioco stesso.

Quanto al comparto tecnico, non abbiamo riscontrato cali di frame e problemi grafici, se non alcuni artifici minori dovuti all’utilizzo dell’FSR. Tuttavia, vi invitiamo a guardare attentamente le specifiche richieste: il titolo non è giocabile su macchine meno performanti, nonostante vi sia la possibilità di abbassare la qualità grafica per poter avere più stabilità.
Ringraziamo Keymailer per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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