Nell’articolo di oggi parleremo di Serum, un survival realizzato dal team di Game Island che è andato in Early Access proprio quest’anno.
Ambientato in un mondo dalle fattezze apocalittiche, in cui tutto ciò che vive è alimentato da un misterioso fluido artificiale, chiamato Serum, il protagonista Adam dovrà farsi strada per scoprire i segreti del posto e trovare una via d’uscita.

Senza perderci in chiacchiere, dunque, andiamo ad analizzare più nel dettaglio il prodotto, constatando in cosa è riuscito bene e cosa no.
Premettiamo che si tratti comunque di un titolo in Early Access, che resterà in questo stato per circa 12 mesi e, di conseguenza, nonostante saremo oggettivi con le nostre critiche e nell’esposizione di ciò che Serum poteva fare meglio, resterà comunque presente la consapevolezza sullo stato del gioco.


TRAMA

Nel titolo vestiamo i panni di Adam Stewart, una cavia per il progetto Serum, che si risveglia senza spiegazione alcuna all’interno del “Ground Zero”, una zona pregna di sostanze tossiche che era, una volta, base per gli scienziati che testavano il Serum.
Capiamo fin da subito quanto questo liquido sia importante ai fini della sopravvivenza del protagonista, che attraverso un dispositivo impiantato nel braccio sinistro può monitorare il tempo che gli rimane prima che il Serum inizi a infliggergli attributi negativi, conosciuti sotto il nome di Piaga.

Con l’aiuto di Richard, un uomo misterioso che comunicherà con Adam attraverso una radio, dovremo scoprire di più sul passato del posto e cercare una via d’uscita nel mentre.

Interessante, ma lascia tanto a desiderare

Seppure il concetto e l’idea che stanno dietro alla trama di Serum siano intriganti, la realizzazione di quest’ultima non è delle migliori: la storia di Serum è scritta in maniera abbastanza approssimativa e la presentazione dei personaggi è spesso molto cliché, rendendo il tutto prevedibile.
Allo stesso tempo, però, è anche difficile capire cosa stia succedendo per la mole di informazioni troppo grande che viene buttata addosso al giocatore, che non dovrebbe avere conoscenze pregresse del mondo e le sue vicende.

La scrittura dei personaggi è strana a dir poco, finendo per risultare spesso e volentieri innaturale e un po’ goffa nei dialoghi. Questo potrebbe essere dovuto all’inesperienza del team nello scrivere una storia ambiziosa per un progetto così grande, cosa che comunque comprendiamo.
Nonostante le alte pretese e la poca maestria con cui sono state gestite, come primo prodotto del team non ci sentiamo di criticarlo pesantemente.

L’intreccio di Serum, dunque, è senza dubbio interessante, ma è afflitto da problemi di scrittura generale che non ce lo fanno apprezzare quanto dovremmo.


GAMEPLAY

Trattandosi di un survival, Serum presenta tutte le meccaniche classiche del genere, come la gestione delle risorse, il crafting e l’esplorazione.
Assieme ad esse, comunque, vi è anche la gestione del timer del Serum, meccanica principale del gioco: premendo T, il giocatore potrà controllare il tempo rimasto del timer prima che inizi a subire pesanti alterazioni negative che porteranno alla diminuzione di numerose statistiche di Adam. Si tratta di una meccanica interessante, che fa stare il giocatore sulle spine in ogni momento del gioco e che viene arricchita da altre sotto-meccaniche di cui parleremo più nel dettaglio tra poco.

Un sistema di crafting discutibile

La meccanica survival principale in Serum è senza dubbio il crafting, che permette di creare numerosi oggetti utili ai fini della sopravvivenza del giocatore.
Attraverso un banco da lavoro, Adam potrà craftare una sfilza di oggetti tra cui armi, bende e tutte quegli attrezzi utili per andare avanti nel gioco, mentre per sbloccare le ricette per il crafting, il gioco obbliga a trovare blueprint per i vari arnesi, o a riciclare gli stessi strumenti creati precedentemente, sostanzialmente perdendoli.

Quantomeno, una volta ricilati, gli oggetti forniscono una quantità discreta di materiali specifici utili nella creazione di altri utensili. Una cosa che ci ha fatto passare non pochi grattacapi, è che i materiali forniti dagli oggetti riciclati sono ottenibili solo ed esclusivamente in quel modo, cosa che non viene minimamente menzionata dal gioco all’inizio.
Le risorse che possono essere invece trovate nel mondo di gioco sono spesso e volentieri troppo scarse o troppo difficili da trovare, fattore che ha minato non poco la nostra esperienza nel titolo.

I vari tipi di Serum

Tornando a quel che stavamo dicendo prima, il Serum può essere a sua volta craftato attraverso un fabbricatore, un banco da lavoro speciale che sintetizza le forme di vita del Ground Zero in un siero utilizzabile.
Il Serum base ha degli attributi abbastanza semplici, che si limitano ad aumentare il tempo disponibile sul timer, ma ha anche dei lati negativi.

Se usato in troppa quantità, infatti, il Serum diventerà nocivo per il giocatore, il quale subirà effetti negativi pari o peggiori a quelli che subirebbe se il timer raggiungesse lo zero.
Si tratta forse della meccanica pensata meglio del titolo, che vedrà Adam destreggiarsi tra il cercare di mantenere alto il timer ed evitare di usare eccessivamente il siero.
Se l’ultima circostanza si presentasse, però, attraverso tutta la mappa sono sparsi degli assorbitori, che tireranno fuori il Serum dal corpo di Adam ripristinando il timer a 2 minuti.

Gli altri tipi di Serum, invece, oltre che offrire più tempo sul timer o meno tossicità quando iniettati, possiedono anche altri attributi speciali. Tra questi, per esempio, vi è uno che ripristina una discreta quantità di vita, utile vista la scarsità e soprattutto l’inefficacia delle bende.


COMPARTO GRAFICO E TECNICO

Essendo realizzato in Unreal Engine 5, è innegabile la pura bellezza grafica del titolo, resa possibile grazie ad un uso impeccabile dell’engine. Nonostante la vecchia demo di Serum avesse dato non pochi problemi ai giocatori nel campo delle performance, possiamo dire con fierezza che questo Early Access si è comportato meglio del previsto.
Seppure il gioco soffra di una sovrabbondanza di colore verde, che è per carità il colore principale che lo contraddistingue, ogni zona è visivamente piacevole grazie all’attenzione ai dettagli posta dal team.

L’unica vera lamentela che abbiamo al riguardo è che, anche giustamente, molte zone sembrino molto simili tra di loro a causa di un riutilizzo di assets considerevole.
Vista tuttavia la non troppo grande natura del team e, per l’appunto, lo stato di Early Access del titolo, il lavoro svolto è comunque più che accettabile.

Per quanto riguarda bug e problemi tecnici, siamo stati fortunati abbastanza da non averne riscontrati, ma molti giocatori hanno denotato la presenza di game-breaking bug, tali da rendere alcuni missioni completamente non completabili.


Ringraziamo Gamesbranding per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

Seguiteci sul nostro curatore e il nostro sito web per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Serum(PC) - Early Access
in conclusione...
Serum è un titolo promettente, realizzato da un team di sviluppatori chiaramente appassionato al proprio prodotto. Nonostante i problemi che stanno alla base della struttura del gioco, apprezziamo comunque la qualità di un titolo che, seppure ancora in Early Access, ha delle solide basi su cui evolversi.
pro
Trama intrigante
Meccanica del Serum ben gestita
Ottimo comparto grafico
contro
Intreccio sviluppato in maniera banale
Crafting problematico e convoluto
Vari bug che minano l'esperienza
6
voto