Recensione Scott Pilgrim EX | Un beat’em up dal retrogusto RPG

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Data di uscita
Marzo 3, 2026
Sviluppato da
Tribute Games
Piattaforme
PC (Steam), PS4, PS5, Xbox One & X|S, Nintendo Switch
Il nostro Punteggio
7

Scott Pilgrim EX segna il ritorno dell’iconica superstar, nata come graphic novel di Bryan Lee O’Malley, diventata prima un film cult e successivamente una serie anime con Scott Pilgrim Takes Off e consolidando di fatto un immaginario composto da musica, videogiochi retro e relazioni sentimentali complicate.
Scott Pilgrim EX, sviluppato da Tribute Games, si inserisce idealmente in questo percorso come una sorta di seguito spirituale rispetto al precedente Scott Pilgrim vs. The World: The Game, ma con una storia inedita scritta dallo stesso O’Malley.

Dopo averlo provato svariate ore sin dalle prime fasi del suo sviluppo (trovate le nostre prime impressioni qua), possiamo affermare che EX prova a espandere la formula originale del picchiaduro a scorrimento, con un sistema di esplorazione più aperto e una lieve reinterpretazione del genere, senza tuttavia riuscire a impattare come avrebbe meritato.
Vediamo subito le motivazioni nella nostra recensione!


Una trama tutta inedita

Toronto, anno 20XX: la città è stata frammentata e stravolta in una versione virtuale e distopica, controllata da tre gang rivali – i VEGANI, i ROBOT e i DEMONI – che hanno trasformato le strade in un’arena di perenni scazzottate a tema pop.
Quando i compagni di band di Scott – i Sex Bob-Omb – vengono rapiti da forze misteriose, ha inizio una nuova avventura che mescola realtà e multiverso, portandoci a indagare dietro le quinte di questo improvviso caos cibernetico.

Scott Pilgrim EX

La trama è inedita e pensata per funzionare sia come nuova porta d’ingresso all’universo di Scott Pilgrim, sia come seguito ideale per chi ha letto i fumetti o visto gli adattamenti precedenti, grazie al coinvolgimento diretto di Bryan Lee O’Malley alla sceneggiatura.
Il tono resta quello tipico della serie, con dialoghi ironici, riferimenti alla cultura pop e una costante alternanza tra drama sentimentale e assurdità nonsense, senza farsi mancare naturalmente NPC e missioni secondarie che arricchiscono l’immagine di una Toronto psichedelica e glitchata.


Le botte a Toronto

Scott Pilgrim EX è, nella sua essenza, un beat’em up a scorrimento laterale che punta molto sulla componente tecnica del combattimento.
Ogni personaggio dispone di attacchi base, colpi pesanti, prese, parate e mosse speciali che, se concatenati correttamente, danno vita a combo lunghe ed estremamente soddisfacenti, contribuendo a un feeling di gioco molto fluido che non abbiamo potuto non apprezzare.

Dietro lo scheletro classico del picchiaduro, però, c’è un’anima da RPG leggero: combattendo e soprattutto spendendo le monete raccolte in città, possiamo potenziare le statistiche dei personaggi ed equipaggiare emblemi e oggetti che modificano in modo tangibile il nostro stile di gioco.
Le build diventano così il cuore della progressione, e sta a noi giocatori decidere se puntare su una configurazione più da tank, orientata alla resistenza, o virare invece su uno spam di attacchi, avendo come risultato un loop che alterna combattimenti, shopping e sperimentazione. 

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Però, non è tutto rose e fiori: come avevamo già notato nella prova della demo, la velocità di movimento dei personaggi rappresenta uno dei principali talloni d’Achille del titolo.
La camminata risulta piuttosto lenta, e questo rende l’azione insospettabilmente legnosa in alcune situazioni, con una certa fatica nel posizionarsi correttamente sul piano verticale per colpire i nemici. Il risultato è che, specie nelle fasi più affollate o contro avversari volanti, si rischia di “menare l’aria” più del dovuto, rompendo tutta la dinamicità data invece dal sistema di combo.

Roster e multiplayer

Il roster di personaggi è indiscutibilmente uno dei punti più riusciti. Per debellare il caos della Toronto digitale, possiamo vestire i panni degli immancabili Scott e Ramona, ma anche di altri volti noti come alcuni degli ex di Ramona e villain storici come Gideon, affiancati da nuovi ingressi creati appositamente per EX.

Ognuno presenta mosse, estetica e ruolo ben distinti, e la scelta del protagonista influisce sia sul feeling dei combattimenti sia sul modo in cui leggiamo la storia e i dialoghi.
Il sistema di progressione inoltre abbandona la classica barra dell’esperienza in favore di potenziamenti legati a consumabili e oggetti, incentivando l’esplorazione dei negozi e la ricerca di nuove opportunità per ottimizzare il personaggio. 

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Ogni fighter ha una crescita separata, offrendo un buon incentivo a rigiocare le stesse aree con approcci diversi, soprattutto se si gioca spesso in cooperativa con amici. E, a tal proposito, la componente multiplayer è pensata per essere il cuore dell’esperienza: fino a quattro giocatori possono unirsi, sia in locale sia online, per affrontare le missioni in cooperativa.
In compagnia, i limiti legati alla lentezza di movimento e alla ripetitività strutturale si avvertono meno, sostituiti dal caos controllato di combo incrociate, rianimazioni improvvisate e utilizzo creativo delle mosse speciali di gruppo.


A spasso per una Toronto glitchata

La Toronto di Scott Pilgrim EX è una versione virtuale e psichedelica della città, costruita come un grande hub di zone interconnesse anziché una sequenza di semplici livelli lineari.
Questo impianto la avvicina più a una piccola “città aperta” esplorabile che a un tradizionale stage select, permettendoci di spostarci liberamente tra quartieri, vicoli digitali e location iconiche del mondo di Scott. Lungo la città virtuale troviamo negozi, NPC pronti a offrirci missioni, consigli o semplici gag, e un buon numero di segreti e aree nascoste che ricompensano chiunque decida di deviare dal percorso principale. 

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La classica scritta “GO!” continua a indicare la direzione canonica di avanzamento tipica del genere, ma non siamo obbligati a seguirla: possiamo soffermarci, tornare indietro, curiosare alla ricerca di nuovi oggetti e scorciatoie. Questa struttura più aperta, però, non riesce del tutto a evitare il ritorno di una certa ripetitività dopo alcune ore.
Spesso le missioni si riducono a spostarci in un punto X, sconfiggere il gruppo di nemici di turno e ripetere, talvolta con motivazioni narrative non sempre incisive, fino a dare la sensazione di reiterare gli stessi pattern di scontro con differenze minime di volta in volta.


Una lettera d’amore retro

Sul piano visivo, Scott Pilgrim EX è una dichiarazione d’amore alla pixel art e all’estetica a 16 bit che da sempre permea la serie.
I personaggi sono rappresentati con sprite grossi e leggibili, ricchi di animazioni espressive e di piccole gag visive che rendono ogni colpo, caduta o esultanza immediatamente riconoscibile.

Gli scenari puntano su un look volutamente retro, con un uso intelligente di tile ripetuti e pattern che richiamano esplicitamente classici del genere come River City Ransom, ma rielaborati con la pulizia delle produzioni moderne.
Il tutto è supportato da un set di filtri “CRT” che simulano l’effetto delle vecchie TV, permettendoci di ricreare l’illusione di una partita giocata negli anni ’90 su un tubo catodico, perfetto per chi cerca un tocco di nostalgia in più.

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Anche dal punto di vista sonoro Scott Pilgrim EX non sfigura, con tracce energiche e melodie accattivanti che scandiscono i combattimenti attraverso riff elettrici e bassi pulsanti, mentre motivi più chill accompagnano l’esplorazione urbana.
I remix di classici come “We Are Sex Bob-Omb” e nuovi inediti catturano perfettamente lo spirito della serie, con un mix di synth retro e distorsioni lo-fi che danno alle combo e alle boss fight il sottofondo che meritano.​

La nostra prova su Steam Deck

Dopo averlo testato su Steam Deck OLED, possiamo affermare che Scott Pilgrim EX si comporta in modo eccellente, risultando praticamente perfetto per un utilizzo portatile.
Nella nostra prova non abbiamo mai riscontrato bug o glitch, con un’esperienza stabile e priva di crash, rendendo Scott Pilgrim EX un compagno ideale per lunghi viaggi e serate sul divano in cooperativa locale.

Il gioco può raggiungere i 90FPS stabili con consumi bassissimi, mantenendo temperature contenute e senza cali di fluidità nemmeno nelle situazioni più affollate di nemici e oggetti su schermo.
In termini di durata, questo si traduce in sessioni che possono tranquillamente arrivare sulle 8-9 ore di autonomia ininterrotta.


Ringraziamo Tribute Games per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

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Scott Pilgrim EX
In conclusione..
Scott Pilgrim EX è un beat’em up robusto, impreziosito da una direzione artistica ispirata, un combat system tecnico e pensato chiaramente per essere condiviso nelle serate in compagnia. Di contro, la lentezza nei movimenti e alcune imprecisioni appesantiscono l’azione, mentre la struttura delle missioni tende a diventare ripetitiva dopo alcune ore. Se amate il mondo di Scott Pilgrim e i beat ’em up dal sapore retro, però, troverete in EX un’avventura capace di intrattenere.
Pregi
Combat system tecnico
Personaggi diversamente caratterizzati
Spassoso in cooperativa
Art style fedele e curata
Difetti
Movimento troppo legnoso
Tende a diventare ripetitivo in poco tempo
7
Voto