Negli ultimi anni il mercato degli auricolari true wireless ha vissuto una crescita enorme, trasformandosi da semplice alternativa alle cuffie cablate a uno dei segmenti più competitivi dell’elettronica di consumo. Se inizialmente l’obiettivo principale era offrire libertà dai cavi e una discreta qualità audio per l’ascolto quotidiano, oggi le aspettative degli utenti sono cambiate radicalmente.
Gli auricolari wireless moderni devono integrare tecnologie sempre più avanzate: cancellazione attiva del rumore, autonomia prolungata, qualità delle chiamate elevata, connessioni stabili e funzionalità intelligenti gestite tramite app dedicate, il tutto mantenendo dimensioni compatte e un prezzo accessibile.
Allo stesso tempo, devono adattarsi a un mercato sempre più segmentato, in cui ogni modello è pensato per uno scopo specifico: dall’uso sportivo con maggiore stabilità e resistenza al sudore, agli auricolari orientati all’ascolto Hi-Fi, fino a soluzioni pensate per il lavoro, le chiamate o l’intrattenimento multimediale.

In un panorama estremamente affollato, QCY dal 2009 è riuscita a costruirsi una reputazione solida, soprattutto nel segmento entry-level e mid-range, facendosi conoscere per prodotti dal rapporto qualità-prezzo molto competitivo, capaci di integrare spesso caratteristiche tecniche tipiche di modelli più costosi.
Quindi, non è sorprendente che la serie MeloBuds rappresenti uno dei tentativi più ambiziosi dell’azienda per consolidare ulteriormente questa posizione.
Infatti, con le sue MeloBuds N60 offre alcune funzionalità sempre più richieste, come la cancellazione attiva del rumore adattiva, il supporto a codec audio ad alta qualità e una buona autonomia complessiva, il tutto a un prezzo accessibile a un pubblico molto ampio.
L’obiettivo è chiaro: offrire auricolari completi per l’uso quotidiano, adatti tanto all’ascolto musicale quanto alle chiamate o alla visione di contenuti multimediali in mobilità trovando un equilibrio convincente tra prestazioni audio, comfort, durata della batteria e prezzo.

Nelle MeloBuds N60 queste caratteristiche emergono già dalle specifiche tecniche, che includono un sistema di driver dinamici duali, una cancellazione del rumore avanzata e il supporto a codec ad alta risoluzione per migliorare la resa sonora.
Sulla carta si tratta quindi di un pacchetto piuttosto completo, pensato sia per gli utenti casuali sia per chi cerca auricolari economici, ma capaci di offrire un’esperienza d’ascolto soddisfacente.
Naturalmente, le specifiche tecniche da sole non bastano a decretare il successo di un prodotto: per capire se le QCY MeloBuds N60 riescono davvero a distinguersi in un mercato così competitivo, le abbiamo analizzate nel dettaglio, per valutare se queste promesse si traducono in un’esperienza d’uso convincente.
SPECIFICHE TECNICHE
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Driver | Dual Dynamic (6 mm + 11 mm) |
| Bluetooth | Versione 6.0 |
| Codec supportati | SBC / LDAC (Hi-Res Wireless) |
| Cancellazione rumore | Adaptive ANC fino a –56 dB |
| Microfoni | 3 con AI dedicata per migliorare le chiamate |
| Autonomia | 9 h per carica (fino a 45 h con custodia) |
| Ricarica rapida | 2 h di autonomia con 10 min di ricarica |
| Porta di ricarica | USB‑C |
| Impermeabilità | IPX5 |
| Controlli | Touch capacitivo |
| Prezzo indicativo | 40–50 € |
LA CONFEZIONE E IL CONTENUTO
La confezione delle QCY MeloBuds N60 è essenziale e minimalista, ma completa: all’interno troviamo naturalmente gli auricolari, già alloggiati nella loro custodia di ricarica compatta, progettata per essere facilmente trasportabile in tasca o in uno zaino senza occupare troppo spazio. Oltre alla custodia, sono presenti gli immancabili gommini in silicone in varie taglie , utili per adattarsi alle diverse forme di padiglione auricolare e garantire sia comfort sia un buon isolamento passivo dai rumori esterni.

A completare il contenuto troviamo un cavo di ricarica USB-C di discreta qualità, ormai lo standard più diffuso per questo tipo di dispositivi, insieme alla consueta documentazione rapida con le istruzioni di configurazione e utilizzo.
ANALISI STRUTTURALE E COMFORT
Dal punto di vista del design, le MeloBuds N60 mantengono un profilo leggero ed ergonomico, con un corpo compatto e accompagnato da gommini in silicone morbido che aiutano ad adattarsi a diverse forme di orecchio, migliorando sia il comfort sia l’isolamento passivo e garantendo una buona stabilità anche durante l’uso prolungato.
Dal punto di vista pratico, invece, le QCY sono progettate per adattarsi a diversi contesti quotidiani: ascolto musicale, lavoro, gaming leggero o spostamenti urbani.

La vestibilità risulta abbastanza aderente e stabile: le cuffie rimangono ben salde nell’orecchio, anche durante sessioni di ascolto prolungato, attività sportiva moderata o lunghe passeggiate. Tuttavia, va segnalato che le dimensioni degli auricolari non sono tra le più piccole e che, dopo molte ore consecutive di utilizzo, potrebbero affaticare alcuni utenti con padiglioni più sensibili.
La certificazione IPX5 rappresenta un ulteriore vantaggio in termini di versatilità in quanto garantisce resistenza al sudore e agli schizzi d’acqua, rendendo gli auricolari adatti anche per attività all’aperto, allenamenti leggeri anche sotto una leggera pioggia.
BATTERIA E CONNESSIONI
Uno dei punti forti dei MeloBuds N60 SE è l’autonomia: circa 9 ore di riproduzione con una singola carica e fino a 45 ore totali usando la custodia di ricarica (verificate dalle nostre prove). Anche la ricarica rapida è ben implementata, con pochi minuti che garantiscono diverse ore di ascolto immediato.

La connessione Bluetooth 6.0 delle QCY offre pairing rapido e stabile, con una distanza operativa che si mantiene sui 10-15 m senza ostacoli, che scende a 7/8 m con ostacoli come alberi o muri in cartongesso, ancora meno con pareti spesse o in pietra.
Nelle nostre prove abbiamo potuto constatare anche come il supporto al codec LDAC permetta una qualità sensibilmente maggiore rispetto allo standard SBC, soprattutto con smartphone compatibili.
ANALISI DELLE PRESTAZIONI SONORE
Dal punto di vista audio, le Melobuds N60 sorprendono per la resa equilibrata: i doppi driver offrono bassi discretamente profondi e abbastanza controllati, medi puliti e alti sufficientemente definiti, mentre la certificazione Hi-Res Wireless via LDAC garantisce maggiore dettaglio rispetto alle cuffie base.
Va però segnalato che, come spesso accade in questa fascia di prezzo, portando il volume verso i livelli più alti si può percepire una leggera perdita di pulizia sonora: i bassi tendono a diventare più invadenti e si nota una lieve distorsione generale del suono.
Questo fenomeno emerge soprattutto durante l’ascolto musicale, in particolare con generi più energici come rock, EDM o altre produzioni ricche di basse frequenze e dinamiche spinte, dove il suono tende leggermente a comprimersi e a distorcere (insomma, non esattamente adatte ai fan di band come i Pantera).
Invece nelle nostre prove con contenuti più “parlati”, come podcast o audiolibri, queste cuffie si sono dimostrate sorprendentemente cristalline, restituendo voci chiare e ben definite anche a volumi sostenuti.

La cancellazione attiva del rumore (ANC) è abbastanza efficace nel ridurre sensibilmente ambienti rumorosi, pur non avvicinandosi minimamente ai risultati di modelli nella fascia di prezzo lievemente superiore, come le Nothing Ear (a), recensite poco tempo fa su queste pagine.
In ambiente domestico, invece, le MeloBuds N60 riescono a coprire quasi completamente rumori continui e relativamente costanti come il ronzio di un ventilatore, il rumore di un computer fisso o quello di alcuni elettrodomestici, come una lavastoviglie.
Risulta meno efficace con suoni più ”pesanti”, improvvisi o variabili, come un aspirapolvere potente a pieni giri , che rimangono comunque percepibili ma sensibilmente attenuati.
In ambienti esterni la situazione è simile: l’ANC riesce a ridurre molto bene il rumore costante del traffico in lontananza, il fruscio del vento leggero o il rumore di fondo di un autobus.

Suoni più acuti o imprevedibili, come clacson, frenate o voci ad alto volume nelle vicinanze, tendono invece a filtrare maggiormente, risultando comunque meno invasivi rispetto all’ascolto senza cancellazione del rumore attiva.
Molto utile anche la modalità Trasparenza, che amplifica i suoni dell’ambiente circostante, particolarmente utile quando bisogna mantenere una certa consapevolezza di ciò che accade intorno e, nel caso delle MeloBuds N60, restituisce voci e suoni ambientali in modo naturale, rendendo più semplice percepire conversazioni e rumori circostanti.
IL MICROFONO E LE CHIAMATE
Il sistema ANC delle MeloBuds N60 non serve solo a coprire i suoni, ma integra più microfoni con AI che migliorano la chiarezza delle chiamate: le conversazioni risultano nitide e comprensibili anche in ambienti rumorosi, grazie alla tecnologia di soppressione dei rumori ambientali.

Anche qui, non aspettatevi gli stessi risultati di modelli flagship da 200€, ma per la fascia di prezzo a cui si rivolgono il risultato è davvero più che buono.
CONTROLLI E SOFTWARE
I comandi touch sui padiglioni permettono di gestire la riproduzione musicale, rispondere alle chiamate e richiamare l’assistente vocale senza dover estrarre lo smartphone. Nonostante l’assenza di tasti fisici, l’esperienza d’uso risulta nel complesso abbastanza intuitiva: dopo qualche ora di utilizzo e un minimo di memoria muscolare, i gesti diventano naturali e facili da eseguire, rendendo il controllo della musica o delle chiamate rapido e immediato.
Il limite principale di questa soluzione riguarda però la sensibilità dei controlli touch: in alcune situazioni basta un contatto accidentale per attivarli, soprattutto quando si indossano orecchini, un cappello oppure il cappuccio di una felpa.
Anche piccoli movimenti per sistemare gli auricolari nell’orecchio possono talvolta attivare pause, cambi di traccia o altre funzioni non desiderate.

A supporto degli auricolari è presente anche l’app QCY, disponibile sia su Android che su iOS, che rappresenta il centro di controllo delle funzioni avanzate: permette di gestire diverse impostazioni, dalla personalizzazione dei controlli touch alla regolazione dell’equalizzazione, fino agli aggiornamenti firmware.
Dunque, si può dire che offre un buon livello di personalizzazione, consentendo di adattare il comportamento degli auricolari alle proprie preferenze.
L’applicazione risulta quindi utile per sfruttare appieno le possibilità degli auricolari, ma non è priva di difetti, come l’interfaccia grafica piuttosto semplice e a tratti un po’ economica nell’aspetto, con menu e icone che non trasmettono la stessa cura estetica di app sviluppate da marchi più noti. Anche la traduzione in italiano lascia qualche perplessità: alcune voci risultano tradotte approssimativamente, rendendo l’esperienza leggermente meno raffinata di quanto ci si potrebbe aspettare.
Ringraziamo QCY per averci inviato un sample dei suoi prodotti per realizzare questo contenuto, si ringrazia anche Alessia Stara per le foto aggiuntive pubblicate nella recensione.
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