Sono rare le produzioni capaci di riaccendere con prepotenza il dibattito riguardante l’elevazione del videogioco a vera e propria forma d’arte, eppure le perle firmate dagli sviluppatori di Nomada Studio sembrano possedere esattamente questa virtù.
Dopo aver incantato il pubblico con Gris e Neva, opere dal fortissimo impatto emotivo e capaci di tradurre il dolore e la rinascita in splendidi dipinti in movimento, l’annuncio a sorpresa giunto durante l’evento State of Play del 12 febbraio ha suscitato diverse reazioni all’interno della community.
Ritornare nell’universo di Neva, che sembrava aver già chiuso il proprio cerchio in maniera impeccabile, rappresenta sempre un azzardo, poiché il rischio è concreto e pronto a rovinare quella magia lasciata dal finale dell’opera originale.
Tuttavia, l’opportunità di esplorare nuovamente quelle atmosfere malinconiche attraverso un DLC dal costo estremamente contenuto, pensato esplicitamente per chi ha già completato la storia principale, offre una tentazione per chiunque desideri comprendere le radici di un legame infinito.
A circa un anno e mezzo di distanza dall’avventura base, questo prologo si presenta come un atto d’amore rivolto a coloro che hanno lasciato un pezzo di cuore all’interno di quel mondo rinato.

Trama
Abbandonando le certezze acquisite durante l’epilogo dell’avventura principale, questo capitolo decide di riavvolgere il tempo per trasportarci in un momento in cui la corruzione non aveva ancora del tutto rovinato il mondo. Il nostro cammino inizia all’interno di una foresta incantata dipinta con sfumature rosate, dove la protagonista Alba si ritrova a rincorrere delle farfalle luminose. Questa illusione di tranquillità viene spazzata via non appena i nostri passi ci conducono verso i confini delle Paludi Corrotte, un luogo dove la vegetazione sembra voler soffocare qualsiasi traccia di vita e dove avviene il primo incontro con la creatura destinata a cambiare l’esistenza della guerriera.
A differenza della forza della natura, qui ci troviamo di fronte a un cucciolo estremamente vulnerabile e terrorizzato da ogni minimo rumore, il quale necessita disperatamente di una guida sicura per sfuggire alle grinfie di un mostro gigantesco dalle sembianze simili a quelle di una lumaca.

Sebbene l’arco narrativo si esaurisca in un paio d’ore, impedendo uno sviluppo approfondito del rapporto tra le due figure, l’espansione riesce comunque ad emozionare, premendo su quell’istinto di protezione universale che chiunque abbia mai accudito un animale domestico conosce bene.
La ricerca del piccolo rapito dalle forze oscure si trasforma in una missione dettata dal cuore, evocando parallelismi con l’ansia e l’amore che proviamo nella vita reale per i nostri compagni a quattro zampe.
Alcuni potrebbero trovare questa narrazione meno incisiva dal punto di vista emotivo, eppure il focus si sposta dalla malinconia della perdita alla costruzione della fiducia.
In questo contesto, l’infezione nera che infesta l’ambiente assume contorni inquietanti, ricordando la morsa delle forze oscure della società moderna da cui cerchiamo di proteggere le cose pure e innocenti.
Gameplay
Spostando l’attenzione sul gameplay, ci si rende conto fin dai primi istanti di come i programmatori abbiano optato per mantenere intatta la reattività dei comandi originali, accogliendo chi ritorna con la familiarità con salti, scatti e fendenti, senza dover subire tutorial macchinosi.
La vera intuizione di questo contenuto aggiuntivo risiede nella privazione dell’agilità, la protagonista dovrà stringere il cucciolo al petto, in un tenero abbraccio, per superare le sezioni più difficili. Il ritmo dell’azione subisce una frenata voluta, imponendo una lentezza meditativa che trasforma il platforming in una danza cauta, ragionata e piena di tensione.
Quando l’ambiente costringe il piccolo compagno a separarsi dalla protagonista, magari per permettergli di sgattaiolare all’interno di cunicoli inaccessibili agli esseri umani, il titolo pone un livello di sfida tarato verso l’alto, un vero e proprio esame di tutte le abilità assimilate in precedenza e introducendo al contempo puzzle ambientali inediti.
Troveremo creature esplosive da colpire a mezz’aria per ottenere spinte verticali, pozzanghere pronte a sprigionare letali arti a scoppio ritardato ed energumeni capaci di proteggersi dagli assalti frontali

Un momento di pura creatività si manifesta durante la sequenza furtiva, dove occorre muoversi silenziosamente nell’oscurità e nascondersi sfruttando i bagliori intermittenti dei fulmini per sfuggire allo sguardo del predatore colossale, un cliché classico che viene declinato con un’eleganza rara.
Questo crescendo di complessità culmina infine in una macro-area in cui la gestione delle fonti luminose, alternando i raggi solari a quelli lunari, diventa vitale per far apparire e scomparire le piattaforme necessarie alla progressione, confermando la maestria dello studio nel creare enigmi ambientali appaganti e affascinanti.
Comparto Artistico e Tecnico
Per quanto riguarda il comparto artistico, l’inconfondibile tocco del talentuoso Conrad Roset torna a stupire lo sguardo del fruitore, pur decidendo coraggiosamente di allontanarsi dalle vibranti esplosioni cromatiche del passato per abbracciare una palette più cupa e opprimente. Attraversare i miasmi significa immergersi in un magnifico acquerello dominato da verdi, grigi e neri profondissimi, un’oscurità scenografica che richiama le atmosfere più mature che vengono squarciate esclusivamente dalle scosse elettriche dei temporali.
Come chiusura di questo affascinante quadro in movimento interviene la colonna sonora composta dal gruppo dei Berlinist, i quali hanno proposto un minimalismo acustico molto più intimo e introspettivo. Le lunghe pause silenziose, i suoni ovattati della natura e il respiro affannoso del piccolo lupo contribuiscono a generare un costante senso di isolamento, esplodendo in melodie tese, rendendo di fatto ogni singola nota musicale un elemento narrativo di gran valore.

Infine, per quanto riguarda il comparto tecnico, risulta doveroso sottolineare come l’ottimizzazione del codice è perfetta su ogni dispositivo che rispetta anche al minimo le specifiche; l’assenza totale di incertezze o cali di frame rate permette di godere appieno di questo ultimo tassello della storia, giustificando il costo minimo del biglietto per prendere parte all’inizio di questa avventura emozionante.
Ringraziamo Cosmocover per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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