Recensione Mega Man Star Force Legacy Collection | Tutto ciò che una collection dovrebbe essere

Non possiamo certo dire che, negli ultimi tempi, Capcom non sia finalmente tornata a pensare ai fan di Mega Man, rimasti a lungo in attesa di un vero ritorno definitivo della serie. Ebbene, con Mega Man: Dual Override previsto per il prossimo anno, possiamo tirare un sospiro di sollievo sapendo che una delle mascotte più importanti della storia videoludica è ancora ben lontana dall’abbandonare i riflettori.

E nel mentre che aspettiamo il ritorno della serie principale, abbiamo potuto ripercorrere i passi del personaggio con l’uscita di numerose Legacy Collection, che hanno riportato sulle piattaforme moderne non solo i capitoli mainline della saga ma anche diversi spin-off usciti originariamente su console portatili e ormai difficili da reperire.
Tra questi troviamo anche Mega Man Star Force, trilogia pubblicata su Nintendo DS e oggi protagonista dell’ultima raccolta dedicata all’icona blu, che promette di rendere finalmente più accessibili dei titoli che avevano decisamente bisogno di un lavoro di modernizzazione e rifinitura.

Ma quando si parla di raccolte retro, il rischio è sempre di trovarsi davanti a un bivio: da una parte troviamo collezioni realizzate con cura e rispetto per il materiale originale; dall’altra, compilation più pigre che si limitano a riproporre vecchi giochi senza alcun miglioramento e a puntare unicamente sull’effetto nostalgia.
Quindi, quale delle due strade ha percorso Mega Man Star Force Legacy Collection?

Scopritelo nella nostra recensione!


Cos’è Mega Man Star Force?

Per chi non conoscesse la serie di cui stiamo parlando, Mega Man Star Force è uno spin-off ambientato molti anni nel futuro rispetto agli eventi di Mega Man Battle Network, dal quale eredita le fondamenta del gameplay e l’ambientazione fortemente sci-fi.
Il sistema di gioco mantiene quindi una struttura molto simile: ci troviamo davanti a un action RPG caratterizzato da una forte componente basata sul collezionamento di carte e sulla costruzione di un deck personalizzato che potremo usare per scatenare abilità e attacchi speciali durante gli scontri.

Anche la componente narrativa si rivela solida seppur semplice, pur alternando livelli qualitativi tra i tre capitoli inclusi nella collection, con persino alcune sequenze più introspettive e mature capaci di catturare perfettamente la complessità emotiva di alcune situazioni.

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Seguiremo la storia di Geo Stellar, un ragazzo di dieci anni segnato da un lutto devastante che lo porta a isolarsi dal mondo esterno. Lo accompagneremo quindi in un viaggio tra nuovi legami, l’incontro con una misteriosa entità aliena apparentemente collegata alla scomparsa del padre fino ad arrivare a una conclusione narrativa pienamente soddisfacente con il terzo capitolo.

La collection include inoltre tutte le versioni alternative dei tre giochi (in una filosofia molto simile a quella dei titoli Pokémon): ogni edizione propone boss, trasformazioni e contenuti esclusivi differenti, incentivando così la rigiocabilità.
In totale parliamo quindi di ben sette esperienze distinte, alcune più memorabili di altre, ma tutte accomunate da un gameplay semplice da apprendere, stratificato nelle sue possibilità e soprattutto divertente. Specialmente se avete amato Battle Network, allora questa è senza dubbio una raccolta che non potete assolutamente lasciarvi scappare.


Dal Nintendo DS agli schermi moderni

Addentrandoci ora nella collection vera e propria, prima ancora di parlare dei nuovi contenuti introdotti è doveroso aprire una parentesi sul comparto grafico che da sempre rappresenta spesso il vero focus di operazioni pensate per adattare titoli del passato agli standard moderni. Il discorso risulta ancora più rilevante considerando che ci troviamo davanti a giochi originariamente sviluppati per Nintendo DS, una console che per quanto amatissima non viene certo ricordata per la sua alta definizione dell’immagine o la sua potenza hardware.

Specialmente se consideriamo che, mentre nella serie Battle Network il lavoro di preservazione risultava più semplice grazie a una direzione artistica interamente bidimensionale, in Mega Man Star Force gli elementi 2D convivono con un gameplay completamente tridimensionale.
E com’è facile immaginare, è proprio il comparto 3D a mostrare maggiormente il peso degli anni: modelli semplici, texture compresse e una resa visiva inevitabilmente limitata dall’hardware originale che richiedevano a gran voce un lavoro di pulizia più approfondito per risultare piacevoli sugli schermi moderni.

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Fortunatamente, possiamo confermare che le sequenze di gameplay sono state ripulite e rifinite con estrema cura, riuscendo a mantenere intatta l’identità originale pur beneficiando di una nitidezza finalmente adeguata ai display contemporanei ben più grandi rispetto al piccolo schermo del DS.
Nemmeno la componente bidimensionale è stata trascurata, e anche gli artwork dei personaggi durante i dialoghi e la pixel art che accompagna gli eventi di gioco hanno ricevuto un trattamento di rifinitura meticoloso.

Sarà inoltre presente un’opzione per aumentare ulteriormente il livello di nitidezza della pixel art nel mondo di gioco per chi desidera un’immagine più definita, mentre chi preferisce un’esperienza più fedele all’originale potrà tranquillamente disattivarla mantenendo comunque una risoluzione più elevata che non compromette la direzione artistica pensata per il Nintendo DS.
L’unico piccolo appunto che ci sentiamo di muovere riguarda i box dei dialoghi, in cui la qualità visiva è talmente pulita da risultare quasi fuori posto rispetto al resto dell’art style; si tratta comunque di una critica marginale che deriva da un compromesso tutto sommato accettabile in nome di una maggiore leggibilità generale.

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Un altro elemento fondamentale da considerare riguarda invece come Capcom sia riuscita ad adattare la struttura a doppio schermo tipica del Nintendo DS. In realtà, la soluzione per cui ha optato lo studio giapponese è semplicemente quella di mantenere entrambi gli schermi integrandoli in un’unica schermata, con un’estetica che ricorda quella dei più celebri emulatori.
Il giocatore potrà infatti selezionare numerosi layout differenti, inevitabilmente accompagnati da alcune aree vuote dello schermo ma personalizzabili tramite artwork ufficiali, sfondi tematici e banner dedicati al gioco, permettendo di adattare l’esperienza alle proprie preferenze e alla configurazione del proprio display.

Siamo rimasti davvero entusiasti della grande libertà concessa a nostra disposizione, permettendoci persino di ridimensionare uno dei due schermi fino al minimo indispensabile e lasciare che il gioco li alterni automaticamente nei momenti in cui diventano più salienti per l’azione.
Non manca nemmeno la possibilità di impostare la visualizzazione verticale, replicando fedelmente l’esperienza originale del Nintendo DS, ideale soprattutto per chi utilizza dispositivi come Nintendo Switch o con schermi orientabili.


Molto più di una semplice raccolta

Molte collection, incluse alcune realizzate dalla stessa Capcom, tendono a fermarsi al semplice lavoro di riproposizione dei titoli originali con una risoluzione aggiornata.
Mega Man Star Force Legacy Collection invece sorprende fin da subito per l’enorme mole di contenuti messi a disposizione dei giocatori, che spaziano dai classici artwork celebrativi (ormai sempre presenti nelle collection firmate Capcom) a vere e proprie opzioni di personalizzazione, capaci di modificare l’esperienza di gioco e persino di correggere alcuni dei limiti più discussi della trilogia originale.

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I veterani ricorderanno infatti le numerose critiche rivolte in particolare a Mega Man Star Force 2, spesso accusato di risultare eccessivamente ripetitivo a causa dell’elevato numero di incontri casuali che smorzavano il ritmo dell’avventura e rendevano le fasi di backtracking più frustranti del necessario.
Ebbene, in questa collection viene finalmente data la possibilità di ridurre la frequenza degli incontri con i nemici oppure di eliminarli completamente per chi desidera un’esperienza più scorrevole e meno dispersiva. Al contrario, i giocatori in cerca di una sfida maggiore potranno persino aumentarne la presenza.

Il gioco risulta inoltre decisamente più accessibile grazie all’apprezzatissima presenza di numerosi modificatori capaci di aumentare attacco, difesa e diversi altri parametri, permettendo così di personalizzare l’esperienza in base alle proprie esigenze. Un vero toccasana per chi desidera affrontare l’avventura con maggiore leggerezza, riducendo la necessità di lunghe sessioni di farming che in passato potevano scoraggiare parte del pubblico dall’avvicinarsi alla saga. Allo stesso modo, queste opzioni rendono la collection più adatta anche a chi dispone di meno tempo da dedicare alle proprie sessioni di gioco.

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È inoltre importante sottolineare come la raccolta includa finalmente tutti i contenuti esclusivi precedentemente disponibili soltanto nelle versioni giapponesi o americane, consentendo anche a noi giocatori europei di accedere a materiali rimasti finora inediti nel nostro territorio.
Per aumentare ulteriormente la longevità dell’esperienza è stata poi introdotta anche una nuova componente online estesa a tutti e tre i capitoli: i giocatori potranno affrontarsi in battaglie contro amici o avversari casuali, partecipare a match classificati per scalare le classifiche e scambiarsi le rispettive card che potranno essere persino usate nel corso dell’avventura principale.

A completare il pacchetto troviamo infine l’immancabile galleria celebrativa proposta da Capcom, ricca di illustrazioni ufficiali dedicate alla trilogia, accompagnata da una sezione musicale che permette di riascoltare l’intera colonna sonora dei giochi; imperdibile sia per fan storici che soprattutto per i collezionisti.


Comparto Sonoro

E parlando proprio della soundtrack, siamo rimasti completamente sbalorditi nello scoprire come questa collection includa anche il remix di tutte le OST provenienti dai tre capitoli della saga. Non solo le nuove versioni riescono a modernizzare i brani senza snaturarne l’identità originale, ma il gioco permette anche di passare in qualsiasi momento dalla soundtrack rimasterizzata a quella classica tramite una semplice opzione nelle impostazioni, così da preservare allo stesso tempo il lavoro dei compositori originali.

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A questo si aggiunge inoltre l’introduzione di nuove linee di dialogo, interpretate dagli stessi doppiatori originali tornati appositamente per registrare nuove battute. Un’aggiunta tutt’altro che scontata che riesce a rendere alcuni momenti più vivi e genuini, dimostrando ancora una volta come siamo davanti a un lavoro di rifinitura enorme e realizzato con grande attenzione ai dettagli ma soprattutto mosso da un’enorme passione.


Ringraziamo Capcom e Plaion per averci fornito una chiave del gioco al fine di realizzare questa recensione.

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megaman copertina
MEGA MAN STAR FORCE LEGACY COLLECTION (PC)
IN CONCLUSIONE
Mega Man Star Force Legacy Collection rappresenta senza alcun dubbio la versione definitiva di tre giochi che, per troppo tempo, sono rimasti ingiustamente in secondo piano all’interno del fandom. Questa raccolta restituisce finalmente alla serie l’amore che meritava, grazie a una collection realizzata con evidente passione e tanta, ma tanta cura. Siamo rimasti veramente stupiti dall’ottimo lavoro di Capcom, che non solo è riuscito nell’impresa tutt’altro che semplice di adattare e modernizzare titoli nati su Nintendo DS, ma ha anche arricchito l’esperienza con una quantità notevole di contenuti, miglioramenti e opzioni di personalizzazione capaci di rendere questa edizione totalmente valida anche per chi conosce già i giochi fino alla nausea.
Pregi
Collection completa con tutte le sette versioni dei giochi
Miglioramenti grafici convincenti sia nei modelli 3D che nella pixel art
Soundtrack interamente remixata
Numerose opzioni di personalizzazione dell’esperienza
Modificatori che rendono il gioco più accessibile
Difetti
Alcune migliorie grafiche risultano talvolta poco coese tra loro
8.8
Voto