Recensione Maseylia: Echoes of the Past | Un Metroidvania 3D tutto da scoprire, ma con qualche spigolo da limare

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Data di uscita
Giugno 19, 2026
Sviluppatore
Sol Brothers
Disponibile per
PC, Xbox Series S/X, PS5
Il nostro Punteggio
6.5

È stato un inizio d’estate caldo — anzi caldissimo — non solo dal punto di vista meteorologico, ma anche da quello videoludico, con tanti titoli AAA annunciati e in uscita nei prossimi mesi.
Anche il panorama dei giochi indipendenti non è da meno, con alcuni prodotti interessanti che cercheranno di trovare spazio nelle librerie digitali e, soprattutto, nei cuori dei giocatori.

Il protagonista della nostra recensione appartiene proprio a quest’ultimo gruppo; un titolo indie che, sfruttando il genere metroidvania così tanto amato e seguito, prova a farsi notare.
Maseylia: Echoes of the Past non ha la pretesa di rinnovare il genere, semmai di provare a darne una maggiore profondità attraverso un’ambientazione completamente in 3D.

Il team di sviluppo francese Sol Brothers, composto da soli tre membri, cerca di fare breccia in coloro che desiderano vivere un’esperienza canonica che, per ragioni di budget, presenta purtroppo anche alcuni limiti e difetti.
Se volete saperne di più continuate a leggere la nostra recensione completa di Maseylia, disponibile dal 19 giugno su PC e, nel corso del 2026, anche su console di ultima generazione.


TRAMA E NARRAZIONE

Il gioco è ambientato su un pianeta reduce da un’invasione umana che ne ha portato alla colonizzazione, e vestiremo i panni di un figlio in viaggio alla ricerca del padre, misteriosamente scomparso durante una spedizione.
Un ruolo fondamentale l’avrà soprattutto l’esplorazione del mondo, che non solo ci permetterà di comprendere meglio cosa è avvenuto, ma anche di acquisire potenziamenti e abilità per poter proseguire nell’avventura.

Sci-fi onirico

Il protagonista che controlleremo, un alieno di cui non conosciamo il nome, lascerà il proprio popolo e partirà in missione affrontando una terra tanto desolata quanto ostile, per scoprirne i segreti e trovare il padre che molto tempo prima si era allontanato.
La storia si articolerà proprio durante le fasi esplorative, e questo ci permetterà di scoprire che il pianeta era stato vittima, molto tempo prima, di una guerra contro l’uomo che purtroppo ha avuto la meglio, deturpandone habitat e abitanti.

Maseylia

L’ambientazione, insieme alle informazioni che scopriremo durante il viaggio, ci permetterà di comprendere come la terra che esploriamo abbia conosciuto un passato rigoglioso e prospero, ormai profondamente compromesso e divenuto ostile.
Ma quali segreti nasconde questo pianeta, e perché il padre non ha fatto più ritorno? Starà a noi scoprirlo!

Protagonista poco carismatico

L’eroe che impersoneremo non si distingue sicuramente per il suo carisma o la sua intraprendenza, potendolo definire quasi un personaggio anonimo.
Un po’ costretto dalla situazione — e dalla disperazione — si troverà a dover attraversare una terra ormai desolata e permeata di ostacoli e nemici da affrontare.
Come in altri esponenti del genere, si nota l’assenza di cinematiche e cutscene a favore di una storyline che si palesa al giocatore attraverso la ricerca di informazioni e continue scoperte.

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Un aspetto però poco convincente è il ritmo narrativo che risulta a tratti un po’ “fiacco” e dissonante rispetto allo stile estetico del mondo che Sol Brothers vuole in realtà rappresentare.
Comprendere la trama dipenderà molto dalle nostre capacità esplorative: infatti le pergamene che ne rivelano i dettagli sono dislocate in una mappa abbastanza ampia e non sempre facilmente raggiungibili.


GAMEPLAY E PROGRESSIONE

Maseylia: Echoes of the Past porta in dote tutte le caratteristiche di un classico metroidvania in cui i momenti di esplorazione si alternano a quelli di combattimento.
Nel corso del viaggio, il protagonista attraverserà sei biomi differenti che compongono il vasto mondo di gioco: ognuno di essi presenta paesaggi, nemici e boss unici, elementi che influenzano il gameplay e richiedono al giocatore di adattare il proprio approccio a ogni nuova sfida.

Abilità ed esplorazione

Il nostro eroe, almeno inizialmente, potrà affidarsi soltanto al salto (doppio, tenendo premuto il relativo tasto) e a una sorta di bastone con il quale potrà sferrare fendenti contro nemici e boss.
Con il prosieguo dell’avventura e la scoperta di alcune pergamene, avremo la possibilità di sbloccare altre abilità, come ad esempio il rampino per raggiungere zone prima inaccessibili, oppure un arco per poter eliminare a distanza gli avversari.

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Come nei più classici titoli del genere, solo apprendendo determinate azioni saremo in grado di accedere ad altri punti della mappa e, quindi, proseguire per comprendere la storia e svelare i segreti che si celano sul pianeta.
Questo comporterà anche il dover tornare in zone già visitate in precedenza; nonostante sia abbastanza canonico, il gioco si fa apprezzare per la sua ampiezza e diversificazione degli spazi, ma anche per una discreta verticalità.

Combat system approssimativo

Maseylia purtroppo mostra i suoi limiti nel sistema di combattimento, che abbiamo trovato abbastanza approssimativo e decisamente poco appagante, soprattutto per gli appassionati del genere.
Solo un paio di armi e comandi fin troppo semplici e basilari che, se da una parte potrebbero semplificare la vita ai neofiti, alla lunga rischiano di annoiare un po’ chi di metroidvania ne mastica in abbondanza.

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Anche l’intelligenza artificiale dei nemici è decisamente bassa, con pattern di movimento abbastanza ripetitivi e una varietà di mostri e boss che impallidisce se messa a confronto con i capostipiti del genere; solo nelle ultime due ore — delle nove necessarie a portarlo a termine — Maseylia mostra una difficoltà più elevata e sfidante.
A conti fatti, abbiamo trovato molto più interessanti e impegnative le fasi di esplorazione e platforming che, complice anche la varietà e l’ambientazione in 3D, ci hanno piacevolmente sorpreso.


COMPARTO TECNICO

Analizziamo ora il comparto grafico e sonoro di un titolo che, seppur sia stato realizzato da uno studio indipendente e con risorse decisamente limitate, dando sfogo alla propria creatività ha saputo estrarre dal cilindro qualcosa di apprezzabile.
Maseylia non è esente da difetti, e dobbiamo anche segnalare la presenza di alcuni piccoli bug e imperfezioni che speriamo possano essere risolti con futuri aggiornamenti e patch.

Un mondo variegato e colorato

Il pianeta di Maseylia è caratterizzato da differenti zone e ambienti, ognuno con una peculiare caratteristica: si passa infatti da biomi paludosi a quelli ricoperti di ghiaccio, ad altri decisamente più rocciosi e così via.
Per la realizzazione tecnica, il team di sviluppo ha adottato una grafica stilizzata e molto pulita, che fa sfoggio di una palette di colori abbastanza accesa, la quale rende il gioco scenograficamente appagante.

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Avremo modo di imbatterci anche in strutture e architetture che ci racconteranno la storia del pianeta, ed è bello constatare come la grafica sia stata utilizzata proprio per questo scopo, per narrare ciò che è avvenuto in passato.
Meno convincente è stata la realizzazione tecnica sia del protagonista principale che dei nemici e dei boss: risultano infatti poco definiti e meno ispirati rispetto all’ambiente che li accoglie.

Buono il comparto audio, con musiche d’atmosfera che aiutano il giocatore a immergersi maggiormente nell’avventura.
Lo stesso non si può dire per i testi che, seppur si avvalgano della traduzione in italiano, risultano un po’ approssimativi e con alcuni errori ortografici.

Qualche bug e imprecisione

Il gioco purtroppo non è esente da alcuni difetti grafici e bug. A volte siamo incappati in qualche compenetrazione, altre il nostro personaggio si bloccava lungo il percorso o, ancora, i colori degli ambienti si mescolavano tra di loro.
Anche il menu di gioco e l’HUB dove poter osservare la mappa e leggere il diario di viaggio sono stilisticamente imprecisi, e il testo si sovrappone al bordo delle finestre risultando così illeggibile.

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Sono difetti che ci fanno comprendere quanto l’opera di Sol Brothers avrebbe avuto bisogno di più tempo per essere affinata e rifinita prima del lancio sul mercato.
Comprendiamo che un team di sviluppo così piccolo non potesse fare miracoli in questo senso, e siamo fiduciosi che l’uscita di futuri aggiornamenti possa cercare di risolvere i problemi sopra citati.
Maseylia resta comunque un’opera giocabile anche su PC non particolarmente performanti e godibilissima su Steam Deck, handheld e notebook.


Ringraziamo Sol Brothers per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

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Maseylia: Echoes of the Past (PC)
In conclusione
Maseylia: Echoes of the Past è il primo tentativo di Sol Brothers di entrare nel mondo del gaming. Un classico metroidvania che fa dell'esplorazione e comparto artistico il proprio punto di forza, ma che non convince per un combat system un po' approssimativo. La storia è caratterizzata da alcuni elementi originali, ma pecca nella narrazione a tratti lenta e sfilacciata. Sono presenti alcuni bug e imprecisioni tecniche che potranno essere risolti con futuri aggiornamenti. Un titolo a cui diamo una piena sufficienza, considerando anche che lo sviluppatore ha lavorato con poche risorse a disposizione.
Pregi
Storia con alcuni spunti originali
Comparto tecnico pregevole
Esplorazione e platforming convincente
Prima opera del team di sviluppo (e con poche risorse)
Difetti
Narrazione un po' lenta e sfilacciata
Combat system approssimativo
Alcuni bug e imprecisioni (risolvibili)
6.5
Voto