LOST EMBER: Rekindled Edition | Una rilassante passeggiata nella natura

Data di uscita
Novembre 27, 2025
Piattaforme
WINDOWS, MAC

Negli ultimi anni c’è stata una grande diffusione degli indie sul mercato e, tra di essi, possiamo trovare chi ha deciso di utilizzare il medium videoludico per pubblicare opere sperimentali focalizzate sul far vivere un’esperienza al giocatore, più che sul raccontargli una storia. 

Esempi ne sono titoli come Flower e Journey, opere che sono riuscite a ritagliarsi una grande fetta di mercato grazie a chi prediligeva il desiderio di provare qualcosa di completamente nuovo e mai visto prima, al contrario di chi li ha sempre criticati, definendoli a stento dei veri e propri videogiochi.

Lost Ember: Rekindled edition è una remastered del titolo omonimo sviluppato da Mooneye Studios e rilasciato originariamente nel 2019. Come si può intuire, appartiene a questa categoria di videogiochi e il suo obiettivo è immergerci nella natura nei panni di diversi animali, mentre cerchiamo di ricostruire il passato del nostro protagonista e del mondo che ci circonda.

Riusciremo a comprendere il segreto che si cela dietro alle nostre origini? Scopriamolo insieme!


Trama

In una natura sconfinata e custode del passato di un’antica civiltà, una flebile luce rossa si aggira senza sosta, cercando qualcuno che possa aiutarla a uscire dalla vallata. Si tratta di uno spirito Yanren, un’entità eterea pronta a guidare gli animali, incarnazioni dell’anima delle persone, verso la città della luce, un luogo dallo splendore inimmaginabile, dove vivono le anime meritevoli.

Dopo giorni di ricerca senza sosta, la luce si imbatte in un lupo e, ottenuta la sua fiducia, i due cominciano a esplorare il mondo alla ricerca della città della luce e alla scoperta della storia degli Yanren, la popolazione che abitava quelle terre. Con il progredire della storia, però, anche il lupo riacquisterà man mano i ricordi, influenzando così il suo legame con il compagno di viaggio.

I due protagonisti: il lupo e lo Yenren

La trama di Lost Ember non sarà molto creativa e non porta elementi nuovi a questo genere di videogiochi. Anzi, al suo interno possono sembrare persino ridondanti, ma non rovinano l’esperienza di gioco. Ciò che delude, però, è il finale del titolo, fin troppo prevedibile e scialbo, tanto da rendere la storia un racconto facilmente dimenticabile.


Gameplay

Se siete alla ricerca di un titolo dalle meccaniche profonde, questo potrebbe non essere l’opera che fa per voi. Il gameplay è pensato per far vivere un’esperienza rilassante al giocatore e, in ciò, Lost Ember ha pieno successo: correre o volare per lo splendido mondo di gioco ci regalerà sensazioni altamente piacevoli.

Il gameplay di Lost Ember sfrutta una meccanica specifica e molto peculiare: la possessione degli animali. Noi inizieremo il gioco nei panni di un lupo, ma ogni qualvolta che si porrà dinanzi a noi un ostacolo apparentemente insormontabile, potremo impersonare un altro animale e comandarlo a nostro piacimento.

Animali giocabili in Lost Ember

Questo aspetto del titolo è senza dubbio quello più curato e interessante: ogni creatura avrà una grande varietà di abilità, pure piacevoli da scoprire.
Tuttavia, non tutti gli animali hanno azioni uniche eseguibili; sarà comunque spassoso provare ogni creatura diversa ed esplorare la mappa nei loro panni. 

L’unico nostro compagno nel corso della storia sarà proprio lo Yanren, mentre altri personaggi compariranno solo nei ricordi. Nel titolo ci sarà data la possibilità di mutare lo spiritello al di fuori delle cutscene, ma per noi questo non è stato necessario: non è stata mai una presenza troppo invadente, anzi, l’abbiamo trovata tutto sommato gradita.

Veduta di una vallata

Purtroppo, al di fuori di quanto vi abbiamo appena illustrato, non ci sono altri fattori che rendono l’esperienza di gioco più interessante. Le meccaniche sono sempre le stesse: trovare i ricordi del nostro passato, rompere il muro di vetro che ci blocca il resto della mappa, prendere possesso di un altro animale, riuscire a proseguire per trovare un altro ricordo, e così via.

Il gameplay è dunque alquanto ripetitivo e si prosegue solo per scoprire il finale della storia e nuovi animali. Oltre a ciò, il mondo di gioco è alquanto vuoto, fatta eccezione per i punti in cui si trovano i ricordi e gli antichi villaggi. Nelle mappe vi sono numerosi collezionabili e animali speciali da catturare, ma non bastano a giustificare macroaree parecchio spoglie e lunghe da percorrere.


Comparto artistico e tecnico

Il comparto artistico di Lost Ember eccelle nella resa magistrale degli ambienti, sempre spettacolari da vedere ed esplorare, caratterizzati da colori accesi che aggiungono un grande tocco di personalità alla vallata e ai suoi abitanti. Gli animali presentano uno stile stilizzato, ma si nota l’importanza data alla resa realistica dei loro movimenti.

La rekindled edition, però, rispetto al titolo precedente, offre un comparto visivo completamente diverso e molto più curato. Oltre all’aggiunta del lumen e a diverse migliorie grafiche, la resa dei paesaggi è stata perfezionata grazie a un upgrade generale dei modelli, che hanno dato un volto completamente nuovo al titolo.

Frame di sezione di nuoto

Non si possono tessere le stesse lodi per la soundtrack che, seppur piacevole, rimarrà un rumore di sottofondo abbastanza anonimo, ben legato al contesto di gioco, ma che non si presta ad ulteriori ascolti finito il titolo.

Tuttavia i maggiori difetti di Lost Ember si vedono nella sua ottimizzazione, che presenta numerosi problemi. Nelle nostre prime ore abbiamo avuto difficoltà a giocare senza cali di frame a causa di errori legati alla gestione della qualità grafica e della modalità prestazioni.
Sembra, però, che questi siano stati aggiustati in seguito a un aggiornamento.

Frame di sezione di volo

Rimangono però diversi problemi tecnici all’interno del titolo, come i diversi loop di morte che abbiamo riscontrato quando siamo caduti nel vuoto e che ci hanno obbligati a riavviare il gioco. Oltre a questo, ci siamo spesso imbattuti in compenetrazioni che ci hanno portati fuori dai limiti della mappa e che, nuovamente, ci hanno costretti a ricaricare i nostri salvataggi.

Questi bug non sono stati risolti in seguito all’aggiornamento, ma, rispetto agli altri, non hanno peggiorato troppo la nostra esperienza di gioco.
L’opera è anche molto pesante su configurazioni di fascia bassa e media: vi consigliamo di guardare se rientrate nelle specifiche minime consigliate dagli sviluppatori.


Ringraziamo Mooneye Studios per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

LOST EMBER: Rekindled Edition (PC)
In Conclusione...
LOST EMBER: Rekindled Edition è un titolo carino che ci terrà impegnati per poche ore alla scoperta dei suoi meravigliosi paesaggi e dei suoi teneri abitanti. Tuttavia, un gameplay ripetitivo e una storia alquanto scialba non ci permetteranno di provare interesse per l'opera e rischieremo di dimenticarla una volta finito il gioco.
Pregi
Comparto artistico splendido
Ottima la meccanica del possedimento degli animali
Operazione di remasterizzazione impeccabile
Presenza di diversi collezionabili
Difetti
Grande presenza di bug
Gameplay loop alquanto ripetitivo 
Storia dimenticabile 
Ma mondo di gioco spoglio seppur molto grande
7
Voto