Recensione Legacy of Kain Ascendance | Un deludente nuovo inizio

Data di uscita
Marzo 31, 2026
Piattaforme
PS5, XBOX X/S, WINDOS, SWITCH2

Legacy of Kain è tornato a far parlare di sé grazie al lancio della recente remaster di Defiance, ultimo titolo in ordine cronologico della ormai leggendaria saga (di cui abbiamo già parlato in questa recensione di Soul Reaver), tuttavia sembra che le sorprese non siano finite visto che ci troviamo tra le mani Legacy of Kain Ascendance.
Questo nuovo titolo sviluppato da Bit Bot media e pubblicato da Crystal Dinamics segna un nuovo inizio in una delle serie più importanti nel mondo videoludico, tuttavia è impossibile parlarne senza accennare alle controversie che hanno preceduto il suo rilascio.

Molti fan storici della saga sono rimasti sorpresi dalla scelta di assegnare un gioco così importante a un team relativamente sconosciuto, il loro altro titolo più recente è il The Rocky Horror Show video game, chiedendosi se fosse il caso di scommettere su Bit Bot Media per questo grande ritorno. Un altro motivo di discussione, invece, è stato quello di legare il gioco a una graphic novel uscita nel 2025, ovvero Legacy of Kain: Soul Reaver The Dead Shall Rise, che aveva fatto parlare di sé per via di alcune scelte narrative coraggiose, ma poco apprezzate.

Tutta questa negatività però è stata comunque soppressa, o almeno largamente ridimensionata, dall’entusiasmo dilagante di chi invece non vedeva l’ora di tornare nei reami gotici e fantastici di Nosgoth, richiamato in parte anche dal nuovo tipo di gameplay presentato nei diversi trailer.
Legacy of Kain offre ambientazioni che sono perfette per una trasposizione 2D ma, ancora più importante, è la possibilità di vedere finalmente un nuovo tassello di quella che a tutti gli effetti è una delle storie più interessanti del medium.

Escludendo per un attimo le diverse remaster che hanno riportato in auge la saga, è anche vero che sono passati più di vent’anni da quando nel lontano 2003 le avventure di Raziel e Kain hanno trovato la loro conclusione, viene da chiedersi: Ascendance è riuscito a rievocare la magia della storica serie o è solo un titolo che prova a cavalcare il successo di giochi più famosi?

Scopriamolo assieme nella recensione di oggi.


Incipit narrativo

Il gioco si apre con Elaleth che arriva all’accampamento dei Sarafan, un gruppo di cacciatori di vampiri, in cerca di vendetta per la morte del suo amato Mathias che è stato ucciso in modo cruento da Raziel.
Essendo stata condannata però a un’esistenza al di fuori del tempo, Elaleth si ritrova costantemente a cambiare linea temporale e infatti il Raziel in quest’epoca non è il vampiro che tutti noi conosciamo, ma un semplice umano al servizio di Moebius.

Assetata di sangue, la vampira non sembra intenzionata a lasciarsi ostacolare nemmeno dal tempo stesso pur di avere la propria vendetta.
Insomma, abbiamo scritto parecchie volte più o meno la stessa cosa, il motivo in realtà è semplice e non è un errore, questo è il trope narrativo che si ripete con minime variazioni all’interno di Legacy of Kain Ascendance che, al contrario dei suoi predecessori, lascia davvero tanto a desiderare sotto questo aspetto.

Partiamo dal presupposto che il gioco non si prende nemmeno la briga di iniziare con una cutscene o un riassunto di alcun genere; se non avete letto la Graphic Novel o non conoscete il mondo di Nosgoth sono tutti affari vostri, e il titolo ci getta immediatamente nel fulcro dell’azione che in realtà è davvero poco entusiasmante.
Essendo suddiviso in livelli, che però simulano un’avventura lineare, la scelta narrativa della maledizione di Elaleth non funziona particolarmente perchè, convenientemente, la protagonista viene teletrasportata via in un’altra epoca ogni volta che il livello sembra raggiungere un crescendo narrativo.

Inoltre, la maggior parte del gioco è presentata sotto forma di dialoghi tra due personaggi, un minimo animati, ma comunque in modo molto legnoso, che parlano di cosa sta per accadere e di cosa è accaduto in passato senza quasi mai mostrarlo.
Insomma, Ascendance è un gioco che gira attorno a idee e linee narrative già esplorate in altri titoli di Legacy of Kain, reiterando concetti senza le capacità di approfondirli o di cambiarli in modo interessante, dando l’impressione di essere un vero e proprio progetto amatoriale.

Il Destino si chiama Elaleth

Una trama confusionaria comunque non è un problema insormontabile, specialmente quando si ha a che fare con viaggi nel tempo, purtroppo però la narrativa di Ascendance è davvero disastrosa per altri motivi.
I dialoghi, ad esempio, sono scritti proprio male perché quando i personaggi non sono occupati a sembrare macchiette di sé stessi, limitandosi a rigurgitare aforismi senza il minimo senso, si perdono in esposizioni infinite riguardanti gli avvenimenti degli scorsi giochi della serie.
Parlando dei personaggi, invece, che di solito sono sempre stati uno dei punti più interessanti di Legacy of Kain, sembra proprio che la caratterizzazione di icone del videogioco come Raziel e Kain sia stata buttata fuori dalla finestra in favore di Elaleth.

Ogni singolo avvenimento importante per la storia di Nosgoth è legato a questa nuova protagonista, dalla decisione di resuscitare i Sarafan come generali vampiri di Kain, all’assassinio di Janos Audron da parte di Raziel, tutto è stato orchestrato da Elaleth che sembra più un retcon vivente su due gambe che un vero personaggio.
Introdurre un nuovo protagonista tanto importante potrebbe anche funzionare, se abbastanza approfondito e carismatico, il vero problema è che Elaleth è uno dei personaggi più noiosi non solo di Legacy of Kain ma della storia dei videogiochi.

Lei vuole vendetta ed è arrabbiata con suo fratello, punto. Non ha altre caratteristiche a parte una lingua tagliente dalla battuta facile, ma che non fa ridere.
Per non parlare del fatto che tutta l’importanza data ad Elaleth derivi dall’aver tolto potere narrativo ai personaggi presenti, visto che gli altri protagonisti non decidono autonomamente cosa fare, ma vengono sempre consigliati dalla vampira e questo porta a svilire alcune tematiche cardine della serie come la lotta tra destino e scelta.

Alla fine dei conti la narrativa di Ascendance non funziona né a livello concettuale né come messa in scena, ma sappiamo tutti che un gameplay solido può far perdonare quasi tutto, quindi scopriamo come si gioca a Legacy of Kain Ascendance.


Gameplay

Legacy of Kain Ascendance è un action platformer 2D a scorrimento orizzontale, suddiviso in diversi livelli lineari, ma che offrono strade secondarie che portano a diversi collezionabili. Il gameplay risulta sin da subito molto semplice visto che possiamo attaccare, saltare e fare poco altro; la vera profondità meccanica viene espressa dai diversi personaggi che si possono controllare nel corso dell’avventura.

Tutti i protagonisti vampiri hanno la barra degli HP che si svuota lentamente, per non morire dovremo nutrirci dei nemici umani o dei poveri prigionieri sparsi in giro per il livello, dopo una serie di colpi andati a segno infatti avremmo un prompt sulla testa del nostro avversario e potremmo mangiarcelo senza troppe cerimonie.
Altra differenza è che alcuni dei personaggi possono volare e planare mentre altri invece dovranno basarsi su un tipo di platforming più convenzionale.
A parte queste piccole chicche che arricchiscono il tutto, il gameplay risulta molto piatto visto che tutti si controllano nello stesso modo.

Non c’è alcuna differenza negli attacchi che si possono usare e tutti hanno lo stesso sistema di parata e schivata, quindi l’avventura diventa monotona molto in fretta.
Di sicuro i livelli esplorabili non aiutano perché, non solo sono tanto lineari da non poter parlare di una vera e propria esplorazione, ma in più i percorsi opzionali, che portano ai segreti da scovare, sono tanto brevi e palesi che quasi non vale la pena menzionarli.

Come ricompensa per questi piccoli detour, avremo dei potenziamenti per i nostri personaggi nella forma di piccoli calici o gemme che aumentano la barra degli HP e della magia oppure delle pergamene che provano ad approfondire alcuni aspetti del mondo di gioco.
Abbiamo scritto “provano” perché in realtà non riescono a spiegare niente in modo convincente, molti dei concetti di Nosgoth, come i pilastri, sono semplicemente troppo complessi per poterli esprimere in dieci linee di testo e, anzi, risultano molto spesso scritti in maniera parecchio confusionaria.

Se l’esplorazione non vale davvero la pena di essere affrontata viene da chiedersi se almeno i livelli siano divertenti. Purtroppo la risposta è no: l’IA dei nemici è così semplice da rasentare il ridicolo. Questi, infatti, si limitano a saltare in giro senza capo né coda e ad attaccare in modo quasi casuale.
Un altro grosso problema è il platforming che, nonostante i salti dei personaggi siano gestiti bene grazie ai controlli abbastanza responsivi e alla possibilità di poter cambiare la traiettoria della caduta in qualsiasi momento, presenta ostacoli da affrontare posizionati spesso fuori dall’inquadratura portandoci a prendere quindi dei danni quasi inevitabili.

Questo ci porta al pessimo sistema di checkpoint, segnati da delle tombe di pietra da cui si riparte ogni volta che perdiamo per intero gli HP, tutte le volte che moriremo ci troveremo a dover risentire tutti i dialoghi di NPC e protagonisti in maniera esasperante.
Inoltre, queste tombe non sono dei veri salvataggi; ogni volta che usciremo dal livello selezionato, saremo comunque costretti a ricominciarlo da capo, se non lo abbiamo portato a termine del tutto.


Comparto artistico e tecnico

Il comparto artistico di Ascendance è semplicemente altalenante, alcune cose funzionano bene e rispecchiano i canoni dei vecchi titoli, altre invece non capiamo proprio perché siano state inserite all’interno del gioco. Partiamo con i lati positivi, come al solito i Character design sono ispirati e vengono trasportati discretamente nei modelli bidimensionali con animazioni degli sprite curate e piene di caratterizzazione.

Alcune delle cutscene presentate sono semplici immagini in pixel art, statiche è vero, ma tutto sommato gradevoli e spezzano la monotonia dei dialoghi attraverso cui viene esposta la maggior parte della trama principale.
Per i momenti più importanti dell’avventura c’è persino un cambio di regia, passando da un evocativo stile tridimensionale che ricorda in parte l’epocaPS1 e che, nonostante facciano venire un po’ a mancare la coerenza artistica, sono comunque i momenti animati meglio dell’intera avventura.

Per quanto riguarda i difetti dobbiamo assolutamente partire dai fondali usati nei livelli, risultano infatti piattissimi e consistono molto spesso nella stessa noiosa immagine che si ripete costantemente senza nemmeno la minima variazione.
Anche i dialoghi che mandano avanti la storia, di cui abbiamo già accennato nella sezione riguardante la narrativa, sono presentati da questi disegni legnosi che non sono davvero animati, si limitano a deformarsi e ad ondeggiare provando a dare l’illusione di movimento, ma con risultati discutibili.

Persino le OST, di solito uno dei punti più evocativi della serie, inAscendance sono poche e ripetitive; molti dei livelli usano lo stesso tema che viene associato al personaggio giocante ma che spesso non è adatto al punto dell’avventura che si sta affrontando.
Dal punto di vista tecnico tutto è ottimizzato come si deve, in parte grazie alla semplicità del titolo, e abbiamo riscontrato solo dei lievissimi glitch visivi in alcuni dei livelli più popolati di nemici.


Ringraziamo SandboxGG per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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Legacy Of Kain Ascendance (PS5)
In Conclusione...
Legacy of Kain Acendance è, a conti fatti, un gioco ripetitivo e derivativo in cui i pochi elementi interessanti di trama e di gameplay sono ripresi da titoli che li avevano gestiti infinitamente meglio. Non riusciamo a consigliare questo titolo ai fan di lunga data delle serie proprio per via dei diversi retcon narrativi, ma possiamo suggerirlo per chi invece è un patito sfegatato dei platformer o dei primissimi Castlevania. Avevamo le migliori aspettative per questo ritorno e per quanto Ascendance davvero non è ciò che ci aspettavamo, speriamo comunque di rivedere prima o poi i tetri reami di Nosgoth.
Pregi
Sprite dei personaggi ben animati
Comandi responsivi
Difetti
Trama derivativa
Gameplay ripetitivo
Fondali copia e incollati
Esplorazione inutile
IA dei nemici troppo semplice
4.5
Voto