Recensione Lamzu INCA – Un classico rinasce in versione piuma

Nel segmento dei mouse da gioco ultraleggeri, dove la caccia al grammo di troppo è diventata quasi un’ossessione e ogni produttore rincorre la propria formula ideale fra peso, forma e reattività, Lamzu si è ritagliata nel tempo la reputazione di azienda capace di osare. Con la INCA l’azienda sceglie di guardare al passato, prendendo come punto di partenza una delle sagome più amate e discusse di sempre, quella della Zowie ZA13, per poi reinterpretarla alla luce delle tecnologie più recenti.

Il risultato è un mouse simmetrico che promette di sposare un peso da primato a un comparto tecnico di primissimo piano, fra sensore di ultima generazione, switch ottici e un polling rate capace di spingersi fino a 8.000 Hz anche in modalità senza fili. Sulla carta gli ingredienti per convincere ci sono davvero tutti, ma la domanda che ci siamo posti è un’altra: questa rilettura di un grande classico riesce a distinguersi in un mercato ormai saturo di proposte, oppure si esaurisce in un esercizio di stile costruito attorno a una forma non originale?

Abbiamo utilizzato la INCA come periferica principale per diverse settimane, alternando sessioni competitive a un impiego più ordinario, così da inquadrarne con calma pregi e limiti.

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Scopriamolo in questa recensione!


Packaging

La confezione della INCA si presenta con il consueto piglio essenziale che contraddistingue il brand, con un cartoncino sobrio che ritrae il prodotto sul fronte e ne riassume le caratteristiche salienti sul retro. Una volta aperta la scatola, però, la dotazione si rivela più generosa di quanto la sobrietà esterna lasci presagire, con la solita presentazione a tema che stavolta si rivolge alle civiltà degli Inca.

Al suo interno trovano posto:

  • Il mouse INCA
  • Il ricevitore wireless da 8.000 Hz per la connessione a bassa latenza
  • Un cavo di tipo paracord da USB A verso USB C per la ricarica e l’utilizzo cablato
  • Un set aggiuntivo di pattini in PTFE
  • Il grip tape adesivo per personalizzare l’aderenza
  • Una sacca in tessuto morbido per il trasporto
  • La consueta manualistica

La presenza del dongle a 8.000 Hz già incluso nella confezione è un dettaglio tutt’altro che scontato, dal momento che diversi concorrenti lo propongono come accessorio a pagamento. A questo si aggiungono il grip tape e il set di pattini di scorta, attenzioni che apprezziamo sempre perché mettono l’utente nelle condizioni di adattare la periferica alle proprie abitudini e di allungarne la vita utile senza ulteriori esborsi.


Design e qualità costruttiva

La filosofia progettuale della INCA è dichiarata fin dal primo sguardo: recuperare una forma entrata nella storia e portarla nell’epoca dell’ultraleggero. La sagoma riprende con evidenza le linee della Zowie ZA13, con una gobba piuttosto alta e arretrata, una parte frontale contenuta in altezza e dei fianchi sensibilmente rientranti che vanno ad allargarsi verso la zona anteriore. Il profilo simmetrico la rende sulla carta ambidestra, anche se la presenza dei soli tasti laterali sul fianco sinistro la orienta di fatto verso un utilizzo con la mano destra.

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La scocca è realizzata interamente in plastica, con una finitura opaca che si rivela piacevole al tatto e, dettaglio non banale, restia a trattenere impronte e sporcizia, risultando quindi semplice da pulire. Nonostante lo spessore ridotto imposto dalla ricerca della leggerezza, la struttura trasmette una sensazione di solidità davvero notevole per la categoria: applicando pressioni consistenti sui lati non si avvertono cigolii né flessioni degne di nota. L’unico appunto in questo senso riguarda un lieve tintinnio proveniente dai tasti principali quando si scuote la periferica, fenomeno comune a moltissimi mouse di questo peso e privo di conseguenze pratiche durante il gioco.

Forma, impugnatura e comandi

Proprio la forma rappresenta il vero biglietto da visita del prodotto. La combinazione fra gobba pronunciata e fianchi stretti asseconda in maniera naturale l’impugnatura ad artiglio, quella per cui la INCA sembra essere stata pensata in primis, ma grazie alle sue dimensioni riesce a risultare versatile anche per chi predilige una presa a palmo con mani non troppo generose, oltre che per chi gioca in punta di dita. Gli utenti dalle mani particolarmente grandi, al contrario, potrebbero trovarla leggermente raccolta.

I tasti principali si affidano a switch ottici Omron, mentre la pulsantiera è completata dai due comandi laterali e dalla rotella di scorrimento. I click frontali restituiscono una pressione leggera e reattiva, con una corsa contenuta e un buon grado di tattilità. I tasti laterali meritano una menzione particolare, perché risultano fermi, netti e privi di tentennamenti, con margini di gioco davvero minimi. La rotellina, dal canto suo, propone step ben definiti e un livello di rumorosità tenuto sotto controllo, elementi che la rendono precisa tanto nel gioco quanto nell’uso ordinario. Alla base trovano posto il sensore in posizione centrale, l’interruttore di accensione e uno scomparto che ospita il ricevitore, soluzione comodissima quando si porta il mouse in giro.


Specifiche e prezzo

Di seguito riportiamo la scheda tecnica completa della Lamzu INCA:

CaratteristicaDettaglio
TipologiaMouse da gaming wireless ultraleggero, forma simmetrica
Dimensioni122 × 63 × 40 mm
PesoCirca 40 grammi dichiarati
FormaSimmetrica, gobba alta e arretrata, fianchi rientranti
MaterialiPlastica con finitura opaca
SensorePixArt PAW3950 ottico
RisoluzioneDa 100 fino a 30.000 DPI
Velocità di tracciamento750 IPS
Accelerazione50 G
MCUNordic nRF52840
Switch principaliOttici Omron
EncoderCustom Lamzu antipolvere
Polling rateFino a 8.000 Hz, dongle 8K incluso
Tasti5 programmabili
PattiniPTFE
ConnettivitàWireless 2,4 GHz e cablata tramite USB di tipo C
RicaricaUSB di tipo C
SoftwareLamzu Aurora, basato su browser
ColoriNero, Bianco
Prezzo di listinocirca 121,99 euro


Il cuore della INCA è affidato al sensore ottico PixArt PAW3950, uno dei riferimenti attuali per il segmento, capace di una risoluzione massima di 30.000 DPI, di una velocità di tracciamento pari a 750 IPS e di una tolleranza all’accelerazione di 50G. A gestire il tutto interviene la MCU Nordic nRF52840, mentre l’encoder è una soluzione custom sviluppata dallo stesso produttore e dichiarata resistente alla polvere, accorgimento pensato per preservare nel tempo la precisione della rotellina.

Sul fronte del listino la INCA viene proposta a 119,99 dollari, cifra che sul mercato europeo si traduce in un valore che si aggira attorno ai 121,99 euro, con la possibilità di scegliere fra le colorazioni nera e bianca. Si tratta di un posizionamento coerente con la fascia premium del segmento ultraleggero, in cui la periferica va a confrontarsi con avversari agguerriti e ormai consolidati. Va comunque riconosciuto che l’inclusione del dongle a 8.000 Hz nella confezione contribuisce a giustificare la richiesta, evitando quel sovrapprezzo che altrove è necessario per sbloccare il polling più spinto.

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Sensore e prestazioni

Nella pratica il PAW3950 conferma tutto ciò che ci si attende da un sensore di questo livello. Il tracciamento si è rivelato accurato, pulito e costante su tutte le superfici provate, senza accenni di jitter, interpolazione o accelerazioni indesiderate nemmeno ai valori di DPI più elevati. La distanza di distacco risulta contenuta e ben calibrata, così da poter sollevare e riposizionare il mouse senza registrare movimenti involontari. A completare il quadro interviene la funzione di sincronizzazione del movimento, attivabile a piacere, che allinea i campionamenti del sensore al ciclo di invio dei dati per una resa ancora più regolare.

Sia la reattività del click sia quella del sensore si collocano fra i valori più bassi rilevati nella categoria, e la possibilità di arrivare fino a 8.000 Hz in wireless offre un margine di fluidità ulteriore a chi dispone di un impianto capace di sfruttarlo. È bene però mantenere le aspettative con i piedi per terra: il salto percepibile rispetto a un polling già elevato non è affatto clamoroso, e per la stragrande maggioranza degli utenti la differenza reale resta quasi impercettibile.

Click, rotellina e tasti laterali

Come anticipato, i click principali affidati agli switch ottici Omron restituiscono una risposta pronta e leggera, gradevole tanto nel fuoco rapido quanto nel singolo colpo di precisione. Va segnalato che di tanto in tanto abbiamo riscontrato sporadici doppi click impostando il debounce ai valori più bassi in assoluto: un comportamento che tende a svanire riportando il parametro sui 2 ms suggeriti dallo stesso produttore, e che nel nostro periodo di prova non ha inciso sull’esperienza di gioco. I tasti laterali si confermano fra i più convincenti che abbiamo avuto il piacere di testare, fermi e crisp al punto giusto, mentre la rotellina offre uno scrolling controllato e ben scandito.


Connettività e autonomia

Sul versante dei collegamenti la INCA adotta un approccio a doppia via: wireless a 2,4 GHz tramite il ricevitore incluso e cablata attraverso la porta USB di tipo C. Manca invece all’appello il Bluetooth, assenza che difficilmente disturberà il pubblico competitivo a cui il prodotto si rivolge, ma che vale comunque la pena mettere in conto per chi ama passare al volo da una postazione a un dispositivo portatile. Nel corso della prova la connessione a 2,4 GHz si è dimostrata stabile e reattiva, senza microinterruzioni o perdite di segnale.

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Il discorso dell’autonomia, come di consueto, richiede un minimo di attenzione.
Le informazioni dei rivenditori parlano di una durata che può arrivare fino a circa 70 ore, ma è bene chiarire che quel dato si riferisce all’utilizzo ai regimi di polling più bassi. Attivando il campionamento a 8.000 Hz la musica cambia sensibilmente e la durata si contrae in maniera netta, assestandosi secondo le stime più diffuse attorno alle 20 ore. Si tratta di un compromesso comune a gran parte dei mouse spinti a questi valori, che ciascuno dovrà soppesare in base alle proprie priorità: chi cerca il polling massimo dovrà mettere in conto ricariche frequenti, mentre chi si accontenta di un regime più tradizionale potrà contare su un’autonomia più rilassata. La ricarica, in ogni caso, avviene tramite USB di tipo C, ormai uno standard comodissimo.


Software

La personalizzazione della INCA passa attraverso Lamzu Aurora, una soluzione basata su browser che non richiede alcuna installazione e che dialoga sia con il mouse sia con il ricevitore. Da qui è possibile intervenire sulla rimappatura dei tasti, sulla regolazione dei livelli di DPI, sul polling rate, sull’attivazione della sincronizzazione del movimento e sulla gestione dei parametri di debounce. Le modifiche vengono salvate direttamente nella memoria interna della periferica, così da non dover tenere l’applicazione sempre in esecuzione.

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L’approccio via browser ha il pregio dell’immediatezza e azzera le seccature legate ai gestionali pesanti, anche se va detto che la controparte da desktop si è rivelata piuttosto esosa in termini di risorse impiegate. Nel complesso il pacchetto copre in maniera adeguata le esigenze della maggior parte degli utenti, pur senza raggiungere la ricchezza e la maturità delle suite più blasonate.


Utilizzo e impressioni finali

Messa alla prova sul campo, la INCA si è confermata un compagno tanto leggero quanto rassicurante. I circa 40 grammi di peso, uniti a una forma che tanti conoscono a memoria, si traducono in una manovrabilità immediata, con cambi di direzione fulminei e correzioni di mira quasi prive di sforzo. Chi ha nelle mani il ricordo della vecchia ZA13 ritroverà una sagoma familiare, ma alleggerita di ogni zavorra e sorretta da un comparto tecnico che appartiene a un’altra generazione.

È negli sparatutto competitivi che la periferica dà il meglio di sé, forte di un sensore impeccabile, di una latenza ai vertici e di uno scorrimento fluido garantito dai pattini in PTFE.
Nell’utilizzo più generale si comporta con la stessa disinvoltura, complice una costruzione solida e una finitura piacevole al tatto.


Ringraziamo Lamzu per averci fornito un sample del prodotto per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

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Lamzu INCA
In conclusione...
Il mouse Lamzu INCA riesce nell'impresa più difficile, quella di prendere una forma classica e amatissima e riproporla senza tradirne lo spirito, anzi elevandola grazie a un peso piuma e a un comparto tecnico di primissimo livello. Sensore eccellente, latenza ai vertici, costruzione sorprendentemente solida per i grammi in gioco e una dotazione completa che comprende persino il dongle a 8.000 Hz sono argomenti più che sufficienti per collocarla fra le proposte più interessanti della sua categoria.
Pregi
Peso piuma di circa 40 grammi
Sensore PixArt PAW3950 preciso e affidabile
Dotazione di livello
Latenza di click e sensore fra le migliori
Polling fino a 8.000 Hz con dongle già incluso
Forma ZA13 reinterpretata bene
Difetti
Sporadici doppi click ai valori di debounce più bassi
Controllo qualità non ai vertici
Prezzo collocato nella fascia premium
9
Voto