Recensione Kirby e la terra perduta – Nintendo Switch 2 Edition + Il mondo astrale | Un ritorno che segna un nuovo inizio

Data di uscita
Agosto 28, 2025
PIATTAFORME
Nintendo Switch 2
Il nostro Punteggio
9.4
Acquista gioco

Il platform è uno di quei generi che possiamo solo che descrivere come intramontabile, un pilastro incrollabile nella storia dei videogiochi che trova ancora oggi chi lo considera il vero capostipite del medium, o quantomeno una delle colonne portanti che hanno accompagnato la sua evoluzione fin dagli albori. Un tipo di gameplay che ha sempre saputo reinventarsi, a differenza di tanti altri che hanno perso il loro smalto nel tempo, dando vita a nuove idee e restando al passo con le tecnologie più avanzate che le console hanno messo a disposizione.

Tra le tappe fondamentali della storia videoludica è inoltre impossibile non citare il passaggio dal 2D al 3D, di cui proprio il platform fu tra i pionieri con saghe storiche pronte a sperimentare in territori allora inesplorati. E ancora oggi alcune di quelle continuano a sorprendere, mantenendo intatto quel fascino capace di far innamorare i bambini degli anni ’80 e, al tempo stesso, conquistare nuove generazioni di giocatori.

Eppure non tutti hanno scelto di affrontare quel grande salto, e tra i più coraggiosi troviamo proprio Kirby, la piccola pallina rosa che per gran parte della sua storia ha preferito rimanere ancorata al 2D. Una scelta che, se da un lato ha preservato la sua identità, dall’altro l’ha resa per anni una serie più di nicchia rispetto ad altre produzioni Nintendo di pari prestigio.

Nessuno poteva aspettarsi, tuttavia, che il suo destino sarebbe cambiato nel 2022 con l’arrivo su Nintendo Switch di Kirby e la terra perduta, il capitolo che ha segnato la prima vera immersione del nostro eroe in un mondo 3D.
Una svolta che ha saputo conquistare subito pubblico e critica, trasformando Kirby in un fenomeno capace di attirare tantissimi nuovi fan sotto la sua tenera ma tenace ala rosa.

Kirby e la terra perduta per Nintendo Switch 2

Un successo che Nintendo non ha certo preso sottogamba, e pochi giorni fa, infatti, è arrivato un upgrade per Nintendo Switch 2 che non solo aumenta la fedeltà grafica, ma introduce anche la nuova espansione “Il mondo astrale” in un pacchetto ricco di livelli inediti, trasformazioni sorprendenti e sfide pensate per spingere ancora oltre l’esperienza di gioco.
Oggi siamo qui per parlarvi proprio di Kirby e la terra perduta – Nintendo Switch 2 Edition + Il mondo astrale, scoprendo insieme tutte le novità e, soprattutto, se questo ritorno merita davvero un posto nella vostra raccolta di giochi.


La nuova era di Kirby

Facciamo però un passo indietro, e torniamo al 2022 per capire meglio che fenomeno incredibile sia stata davvero l’uscita di Kirby e la terra perduta su Nintendo Switch.
Dopotutto, parliamo di un titolo che nessuno si aspettava e che ancor meno persone credevano potesse competere con giganti del calibro di Super Mario.

E invece, contro ogni previsione, Kirby ha sorpreso tutti: il gioco si è imposto fin da subito come uno dei platform 3D più acclamati e amati del catalogo Switch, guadagnandosi un posto sicuro in qualsiasi top 10 della console e registrando vendite da record. Basti pensare che ha raddoppiato i numeri del precedente capitolo, che a sua volta aveva già superato di gran lunga (addirittura fino a quattro volte) le vendite dei titoli passati.

Ma cosa ha provocato questa vera e propria rivoluzione? Di certo non basta il semplice passaggio al 3D, in quanto la storia ci ha mostrato tanti esempi di saghe che, pur tentando la stessa strada, non sono mai riuscite a trovare il proprio spazio in un mercato sempre più saturo di idee e concorrenti.

No, il segreto del successo di Kirby e la terra perduta va cercato altrove: magari nel suo level design magistrale, accessibile e intuitivo ma capace di offrire anche una sana dose di sfida soprattutto nei livelli finali; oppure nella fantastica direzione artistica che si adatta perfettamente alla dolcezza della piccola pallina rosa ma riesce al contempo ad esaltare l’imponenza selvaggia del nuovo mondo in cui viene trasportato. 

Un’esperienza che può risultare semplice e lineare per chi punta solo ad arrivare ai titoli di coda, ma che si trasforma in una sfida sorprendentemente incalzante per i giocatori che mirano al 100%, con collezionabili nascosti, missioni secondarie e obiettivi speciali che richiedono di essere completati.
Non mancano poi grandi capisaldi della saga, come le iconiche abilità che Kirby ottiene assorbendo i nemici, come la fiamma o la spada, affiancate dal ritorno di vecchie conoscenze che vedono il loro ritorno in un nuovo contesto sconosciuto.

Tuttavia, questi elementi non vengono mai semplicemente riproposti e “buttati” in mezzo al nuovo level design tridimensionale in maniera quasi frettolosa, ma ogni elemento viene rivisto e integrato col resto del mondo così da offrire un’esperienza che strizza l’occhio ai fan di vecchia data senza mai rinunciare a essere innovativa e originale.
Le abilità di Kirby, sebbene meno numerose rispetto ad altri capitoli, introducono la possibilità completamente inedita per la saga di essere potenziate, cambiando radicalmente il ritmo del gameplay con strategie e trasformazioni completamente nuove.

Inoltre, pur arrivando dai capitoli precedenti, i nemici presentano moveset inediti e studiati per adattarsi al meglio al nuovo stile 3D (così come anche i movimenti dello stesso Kirby), a cui poi si affiancano nuove trasformazioni e avversari mai visti prima, offrendo una varietà di nuove sfide anche ai veterani della saga.
E come non citare la Boccomorfosi, l’aspetto distintivo del gioco, che permette a Kirby di assumere la forma di oggetti e veicoli trovati lungo il cammino e di sbloccare abilità uniche che non solo arricchiscono il gameplay, ma danno vita a puzzle e livelli costruiti appositamente attorno a questa meccanica.

Durante tutta la nostra sessione di gioco, il gioco ci ha dato come la sensazione di trovarci effettivamente davanti a un classico titolo di Kirby, ma allo stesso tempo a qualcosa di completamente nuovo e diverso.

L’enorme cura riposta nel progetto emerge in ogni dettaglio, dal gameplay al comparto artistico, trasformando l’esperienza in un must-have per chiunque ami divertirsi. Perché è questo ciò che offre Kirby e la terra perduta: ore e ore di semplice intrattenimento, che si tratti di giocare in compagnia o in solitaria, di vivere un’avventura rilassante o affrontare sfide più impegnative; pensato per grandi veterani ma anche piccoli neofiti, ricordandoci che alla base di un buon videogioco c’è, prima di ogni altra cosa, la necessità di divertire.


Alla scoperta del Mondo Astrale

E tutto questo ancora prima del nuovo upgrade per Nintendo Switch 2, che ricordiamo non si limita a introdurre migliorie tecniche ma porta con sé contenuti del tutto inediti. Prima di addentrarci nei dettagli, però, vale la pena fermarsi un attimo a riflettere su cosa hanno davvero aggiunto questa volta.
In passato abbiamo infatti visto diverse applicazioni del pacchetto upgrade: se i due The Legend of Zelda hanno ricevuto il collegamento con l’app mobile, mentre Mario Party Jamboree ha guadagnato un’intera modalità separata dal gioco base, con Kirby e la terra perduta – Switch 2 Edition, invece, siamo probabilmente di fronte all’aggiunta più corposa mai realizzata finora.

Il pacchetto introduce infatti una vera e propria side-story, intitolata Il mondo astrale, con ben 12 nuovi livelli, un boss finale inedito e ulteriori trasformazioni legate alla Boccomorfosi. Il tutto non relegato a un contenuto “a parte” ma integrato perfettamente nella mappa principale, così da poter vivere l’intera avventura in un unico playthrough in modo da rendere l’intero DLC immediatamente accessibile (basta completare il primo mondo) e al tempo stesso perfettamente integrato con il resto del viaggio.

Entrando ora nel dettaglio, la trama de Il mondo astrale rimane semplice e lineare, in piena continuità con lo stile del gioco base, con solo un vago incipit su una minaccia derivante da una calamità e il nostro eroe tondeggiante pronto, ancora una volta, a scendere in campo per fermarla.
Di certo nulla di rivoluzionario, ma quel che sorprende è la cura riposta nelle cutscene, che cambiano persino a seconda di quando si decide di affrontare questa nuova avventura, se subito dopo il primo mondo o in concomitanza con eventi chiave della storia principale.

Per quanto si tratti tutto sommato di un dettaglio da poco, destinato a passare inosservato alla maggior parte dei giocatori, è già da questa attenzione che si intuisce come Il mondo astrale non si limiti ad essere un’aggiunta pensata solo per giustificare un prezzo più alto.
Abbiamo tra le mani un contenuto creato con cuore e soprattutto passione che esplode in modo ancora più evidente nel level design, con livelli che in diversi casi superano persino anche quelli del gioco base, arrivando a vette di qualità tali da candidarsi tra i migliori della saga e forse addirittura del genere.

Certo, siamo consapevoli che a un primo sguardo potrebbero sembrare dei semplici remix di quelli già visti nel gioco base, e in parte è sicuramente vero. Tuttavia, bastano pochi minuti per rendersi conto di come le nuove diramazioni create dai cristalli caduti dal cielo, le aree inedite e le variazioni introdotte nei nemici trasformano l’esperienza in qualcosa di mai ripetitivo e sempre coinvolgente, e anche giocandoli in successione non si ha mai la sensazione di ripetere lo stesso percorso.
Il tutto ovviamente condito da collezionabili completamente inediti di questa versione: dalle  nuove statuine da trovare agli Astral (che ricoprono la stessa funzione dei “Waddle Dee”) che vanno salvati completando missioni sempre varie e creative.

La sensazione è che il team di sviluppo si sia particolarmente divertito a sperimentare con nemici e meccaniche già note per creare sfide che ribaltano le aspettative pur mantenendo le stesse fondamenta del gameplay, raggiungendo così un design che possiamo solo che definire brillante.
A coronare l’esperienza ci sono poi le già citate nuove trasformazioni Boccomorfosi, probabilmente le migliori di tutto il gioco, sempre divertenti, creative e perfettamente integrate nei nuovi puzzle ambientali proposti.

Le battaglie con i boss sono da sempre uno degli elementi più riusciti di Kirby e la terra perduta, ed è per questo che lascia un po’ di amaro in bocca constatare come Il mondo astrale ne sia quasi del tutto privo. Certo, il boss finale è tra i migliori mai visti nella saga e non mancano i mini-boss, seppur per lo più reskin di avversari già presenti, ma l’aggiunta di almeno un nemico completamente nuovo, magari collocato a metà avventura, avrebbe di certo dato più risalto anche alla componente narrativa.

Siam comunque consapevoli che si tratta di una mancanza marginale che, per quanto avrebbero solo che reso l’espansione ancora più memorabile, non riesce a farci negare che la versione Switch 2 di Kirby e la terra perduta rimane un pacchetto solido, curato e assolutamente all’altezza del prezzo richiesto.


Kirby in tutta la sua gloria

E se già i nuovi contenuti bastano a convincere a tornare all’avventura persino chi aveva già portato a termine il gioco, è la resa tecnica di Kirby e la terra perduta – Nintendo Switch 2 Edition a lasciare davvero senza parole.
Il balzo qualitativo è sorprendente: in modalità docked il titolo gira per la maggior parte a 1440p mentre in portatile raggiunge per la prima volta i 1080p, con una risoluzione dinamica che nelle aree più ricche di dettagli (come la hub) si assesta rispettivamente a 1260p e 900p. Invece, nei nuovi livelli introdotti dove la densità di effetti, riflessi e texture è nettamente superiore a quella del gioco base, troviamo purtroppo i rispettivi picchi minimi di 864p e 610p.

Tutto questo, però,  al servizio di una fluidità assolutamente spiazzante, con l’intera esperienza che scorre a 60FPS granitici senza un singolo calo, garantendo finalmente prestazioni perfette per un platform 3D in cui la reattività dei movimenti è a dir poco fondamentale.
Un traguardo ancora più impressionante se si pensa che, al lancio, Kirby e la terra perduta non superava i 30FPS con vistosi cali in alcune aree e persino durante le cutscene. Problemi qui del tutto assenti, sostituiti anzi da una pulizia e una stabilità mai viste prima nella serie.

Inoltre, la resa grafica guadagna ulteriore solidità grazie all’introduzione di un anti-aliasing finalmente efficace, capace di eliminare quei fastidiosi bordi frastagliati che rovinavano l’impatto visivo sull’hardware precedente. In questo modo, anche nei momenti in cui la risoluzione è costretta a calare o negli scenari distanti degli sfondi, l’immagine resta pulita e compatta, offrendo un’esperienza visivamente molto più gradevole.
Un altro passo avanti fondamentale riguarda la gestione degli elementi in movimento, e se sulla prima Switch i nemici o gli oggetti lontani si muovevano a un goffo 15FPS, qui l’aggiornamento raddoppia a 30FPS: la differenza rispetto al primo piano rimane percepibile, ma l’effetto “a scatti” che spezzava l’immersione è ormai, fortunatamente, un ricordo lontano.

Dove invece l’upgrade mostra meno attenzione è nelle texture, rimaste sostanzialmente invariate. La maggiore definizione le rende più nitide, certo, ma evidenzia al contempo i limiti di un comparto che avrebbe meritato un restyling più deciso. Da segnalare comunque un lavoro di rifinitura, con le superfici che appaiono ora meno impastate e più piacevoli da osservare.
Meno giustificabile è invece l’assenza di miglioramenti sul fronte del Quality of Life, in cui la mancanza di accorgimenti tanto semplici quanto richiesti, come la possibilità di riprovare immediatamente un livello senza dover tornare ogni volta alla mappa principale, continua a rappresentare una piccola ma fastidiosa frustrazione per chi punta al completamento al 100%.

Vogliamo chiudere con una piccola nota dedicata al comparto sonoro de Il mondo astrale, che sorprende con una vera e propria pioggia di tracce completamente inedite che vanno ad arricchire una colonna sonora che originariamente soffriva di una certa mancanza di varietà. Non solo non è più il caso, ma i nuovi brani si collocano senza ombra di dubbio tra i momenti musicali più alti dell’intero titolo, trovandosi in breve tempo a rigiocare alcuni stage quasi per il semplice piacere di riascoltarli al fine di lasciarsi trascinare da melodie capaci di imprimersi immediatamente nella memoria.

Di certo non un prodotto perfetto ma che segna un evidente balzo in avanti rispetto alla versione originale, che non a caso ha spinto molti giocatori a riscoprire anche i livelli del gioco base, felici di riaffrontare boss e scenari con la fluidità e la resa visiva che un titolo simile avrebbe meritato sin dall’inizio.


Ringraziamo Nintendo per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

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Recensione Kirby e la terra perduta - Nintendo Switch 2 Edition + Il mondo astrale (SWITCH 2)
IN CONCLUSIONE
Kirby e la terra perduta - Nintendo Switch 2 Edition + Il percorso astrale si conferma come una dei titoli più riusciti mai approdati su Nintendo Switch, riproposto finalmente in tutta la sua gloria con una veste grafica nettamente superiore, prestazioni impeccabili e una generosa dose di contenuti inediti tra nuovi livelli e abilità, collezionabili aggiuntivi e persino una colonna sonora arricchita. Si tratta, a tutti gli effetti, di un nuovo punto di partenza per Kirby, un omaggio al passato e allo stesso tempo una promessa per il futuro, che fa ben sperare in un prossimo capitolo ancora più ambizioso.
Pregi
Stage inediti tra i migliori della saga
Nuove abilità boccomorfosi sempre più fantasiose e divertenti
Impatto grafico sorprendente, soprattutto in docked
60FPS fissi senza il minimo calo
Difetti
Nei nuovi livelli la risoluzione cala sensibilmente
Alcuni limiti e difetti tecnici del gioco originale restano invariati
9.4
Voto