Recensione Jujutsu Kaisen: Esecuzione | Un riassunto imperfetto che precede un inizio mozzafiato 

Data di uscita
Dicembre 8, 2025
Studio d'animazione
MAPPA
Pubblicazione
SONY | Crunchyroll
Il nostro Punteggio
8

Il fenomeno degli anime, un tempo percepito come una passione per pochi e spesso screditato, negli ultimi anni ha vissuto un’espansione travolgente grazie anche alla pandemia da Covid-19 che ha contribuito ad accelerare questo processo, spingendo molti curiosi ad avvicinarsi almondo dell’animazione giapponese. A favorire questa espansione sono state soprattutto numerose produzioni di altissimo livello qualitativo – da One Piece a Chainsaw Man, passando anche per Demon Slayer – che sono rapidamente entrate nel mainstream conquistando un pubblico vastissimo.

Tra i titoli simbolo di questa nuova ondata troviamo ancheJujutsu Kaisen, opera nata dal manga di Gege Akutami e portata sul piccolo schermo dallo studio MAPPA. Fin dalla prima stagione, la serie è diventata un vero e proprio cult grazie al suo cast di personaggi fuori dalle righe e a un world building estremamente interessante, raggiungendo l’apice del successo con la seconda stagione che ha adattato l’arco narrativo de “L’incidente di Shibuya”, considerato da molti il vertice narrativo dell’opera.

Non c’è quindi da stupirsi che l’attesa della terza stagione sia letteralmente alle stelle, soprattutto dopo le promesse dello studio di offrire animazioni ancora più spettacolari e combattimenti mozzafiato. E se proprio non riuscite ad aspettare, Crunchyroll e Sony hanno deciso di portare al cinema un film-evento che non solo ripercorre gli avvenimenti principali visti finora, ma mostra in anteprima assoluta i primi due episodi del nuovo arco narrativo: il Culling Game (o Gioco della mietitura).

Ecco quindi la nostra recensione di Jujutsu Kaisen: Esecuzione!


L’incidente di Shibuya in 40 minuti

Come anticipato, il film si apre con circa quaranta minuti dedicati al riassunto dell’intero arco dell’Incidente di Shibuya, con l’obiettivo di condensare tutti gli avvenimenti chiave della seconda stagione. La storia parte subito dopo la cattura e il sigillamento di Satoru Gojo da parte dell’antico e potente stregone Noritoshi Kamo, costringendo ogni altro personaggio, incluso il protagonista Itadori Yuji, a entrare in azione.

Da qui, chiunque abbia seguito l’anime conosce bene la spirale di tragedie che si susseguono: la città viene travolta dal caos, il numero delle vittime innocenti cresce a dismisura e persino alcuni personaggi fondamentali vanno incontro a un destino drammatico. Il film riesce sorprendentemente a catturare ed enfatizzare l’angoscia che travolge Itadori, nonostante il tempo limitato, che con le sue urla di dolore offre un’efficace introduzione al tono cupo che caratterizzerà la terza stagione.

Ancor prima di sederci al nostro posto per vedere il film, non nascondiamo che nutrivamo dubbi sulla reale possibilità di riuscire a condensare l’intero arco di Shibuya in meno di un’ora, e le perplessità si sono rivelate purtroppo fondate.
Gran parte degli eventi viene infatti eliminata o ridotta all’essenziale, con diversi combattimenti e momenti cruciali trasformati in quel che di fatto ci ricorda un montaggio AMV, offrendo una semplice sequenza di clip tratte dall’anime e accompagnate dalla opening della seconda stagione (che, perlomeno, rimane sempre piacevole sentire).

Persino alcune delle battaglie più iconiche dell’intera serie, come il spettacolare scontro tra Sukuna e Mahoraga, sono state tagliate a tal punto da risultare quasi illeggibili, condensate in meno di un minuto di combattimento.
Jujutsu Kaisen: Esecuzione preferisce invece di concentrare gran parte dell’attenzione sul combattimento tra Itadori e Mahito, la maledizione che fin dalla prima stagione ha incarnato l’antagonista più personale per il nostro protagonista.

Una scelta che, per quanto assolutamente comprensibile dal punto di vista narrativo poiché permette di avere una visione più ampia sul crollo emotivo e psicologico di Yuji, comporta inevitabilmente diversi svantaggi.
Da un lato, sacrifica alcuni eventi fondamentali dell’arco di Shibuya, qui appena accennati o del tutto omessi; dall’altro, sottrae tempo prezioso agli episodi conclusivi della seconda stagione(fondamentali per capire l’inizio della terza) che nel film risultano sbrigativi e privi dell’impatto che meritavano.

In quest’ottica, Jujutsu Kaisen: Esecuzione non può essere definito un buon riassunto utile in vista della terza stagione, quanto più un montaggio di scene e combattimenti pensato per chi già conosce bene la storia e desidera soltanto rivivere alcuni momenti iconici sul grande schermo.
È perfetto per rinfrescare la memoria se si ha già una buona conoscenza degli eventi principali, ma se avete lacune significative o, peggio ancora, pensate di accompagnare un amico che non ha mai visto la serie.. beh, questo film rischia di essere ben lontano dall’esperienza che speravate di trovare.


Un mondo in rovina

Tuttavia, è facile immaginare che chi andrà al cinema per vedere questo film non lo farà certo per il riassunto quanto piuttosto per godersi in anteprima i nuovi episodi che segnano il debutto del prossimo arco narrativo. Ed è proprio su questo materiale inedito che vale la pena concentrare la nostra attenzione.
La seconda parte del film, infatti, si configura come un vero e proprio sequel diretto agli eventi dell’Incidente di Shibuya, chiarendo fin da subito lo stato del Paese dopo la devastazione e le conseguenze drastiche che hanno ribaltato gli equilibri del mondo della stregoneria.

Yuta in Jujutsu Kaisen: Esecuzione

Il caos si è diffuso ovunque, il sistema gerarchico è ormai allo sbando e su Itadori Yuji pende una vera e propria caccia all’uomo affidata a Yuta Okkotsu in persona, stregone di livello speciale secondo solo a Gojo e protagonista del prequel “Jujutsu Kaisen 0”.
Come lo avevamo dopotutto già intravisto nella scena finale della seconda stagione, Yuta torna immediatamente al centro dell’azione con l’obiettivo di rispettare la promessa fatta ed eliminare Itadori senza la benché minima esitazione.

Vediamo anche i primi accenni del nuovo legame fraterno che sta nascendo tra Choso e Yuji, insieme a un piccolo assaggio di ciò che la terza stagione svilupperà più nel dettaglio per quanto riguarda le complesse dinamiche interne alla famiglia Zen’in.
Questi primi episodi mettono subito molta carne al fuoco, ma riescono comunque a mantenere un ritmo equilibrato con una progressione chiara e lineare che non risulta eccessivamente pesante da seguire.

Senza entrare troppo nel dettaglio per evitare spoiler, tutto ci lascia intendere che ci troviamo davanti ai presupposti di una stagione estremamente promettente dal punto di vista narrativo.
Ciò nonostante, non abbiamo potuto fare a meno di notare una certa frenesia nel ritmo del racconto: alcuni passaggi scorrono in maniera un po’ troppo frettolosa, risultando meno immediati per chi non ha piena familiarità con l’ampio cast di personaggi di Jujutsu Kaisen.

La serie sembra dare per scontato che lo spettatore conosca a fondo il world building già stabilito, evitando spiegazioni superflue per concentrarsi sull’azione e sull’evoluzione della storia. Se da un lato può essere sicuramente un fattore positivo, rispecchiando fedelmente il ritmo serrato del manga, dall’altro rischia di creare un certo disorientamento in chi non ricorda nel dettaglio ogni tassello della storia.


L’arte di MAPPA

L’aspetto che più ci ha colpiti è senza dubbio la straordinaria capacità di MAPPA di dare vita alle pagine del manga, non limitandosi a creare una trasposizione fedele ma arricchendola con una cura visiva e una direzione artistica che esaltano ogni scena.
Non siamo davanti al consueto adattamento “di servizio”, prodotto solo per vendere: ciò che MAPPA ha realizzato è un vero lavoro interpretativo, capace di affiancare l’opera di Gege Akutami senza mai sostituirla ma anzi valorizzandola ulteriormente.

Questo si percepisce nelle scelte registiche, nelle composizioni delle inquadrature, nei fondali dettagliati e soprattutto nell’uso magistrale di luci e palette cromatiche che costruiscono atmosfere suggestive persino nelle scene più statiche.
La cura riposta in ogni singolo frame dimostra ancora una volta come, con il giusto tempo necessario, i talentuosi animatori di MAPPA possano davvero creare autentici capolavori.

La maggior parte delle scene riprende inoltre fedelmente la sequenzialità del manga, con solo alcune sezioni leggermente accorciate e alcuni dialoghi tagliati per rendere il ritmo più dinamico. Nei combattimenti, tuttavia, notiamo diverse aggiunte inedite rispetto all’opera originale con brevi sequenze d’azione extra che arricchiscono la spettacolarità visiva, anche se a volte rischiano di sfociare in un’eccessiva teatralità rispetto alle dinamiche del manga.

Abbiamo infine apprezzato come, nonostante il clima decisamente più cupo e opprimente che caratterizza questa stagione sin dai suoi primi momenti, l’anime non rinunci comunque ad alleggerire la narrazione con alcuni frammenti comici. Questi momenti sono adattati in modo impeccabile e riescono davvero a strappare qualche risata senza mai risultare fuori luogo.


Un inizio travolgente

Per quanto questi primi due episodi offrano un primo assaggio della trama che ci accompagnerà per il resto della stagione, introducendo anche alcuni nuovi personaggi, la maggior parte delle sequenze nel film è dedicata a combattimenti e inseguimenti.
Abbiamo così potuto valutare la qualità dell’azione e, lasciatecelo dire, se questo è solo l’inizio delCulling Game Arcallora non possiamo che fremere in attesa di ciò che verrà.

Partendo dalle animazioni, alle coreografie dei combattimenti corpo a corpo e all’uso delle tecniche, fino agli inseguimenti in cui le azioni si susseguono con ritmo serrato, tutto appare realizzato con una grande cura e possiamo solo che definirlo mozzafiato.
Nonostante la velocità dei movimenti, va riconosciuto anche come gli animatori siano riusciti quasi sempre a mantenere una notevole pulizia visiva che facilita la lettura delle scene, rendendo l’azione chiara e semplice da seguire.

O almeno così nella maggior parte dei casi, dato che ci sono stati un paio di momenti in cui la rapidità dell’animazione risulta tale da rendere difficile comprendere appieno ciò che sta accadendo. Un difetto lieve all’interno di un comparto tecnico altrimenti eccellente e quasi sempre impeccabile, che inciampa solo occasionalmente nell’ambizione di privilegiare il dinamismo a scapito della chiarezza dei movimenti.

D’altro canto, abbiamo davvero apprezzato l’impiego della computer grafica durante le battaglie che, per quanto comunque facilmente notabile, si integra perfettamente con l’animazione 2D dando vita a una fusione visiva sorprendentemente armoniosa.
Siamo ormai lontani dai tempi in cui MAPPA veniva criticata per la discutibile CGI dei giganti in Attack on Titan, dove in Jujutsu Kaisen diventa uno strumento efficace per dare forma sia a maledizioni gigantesche che a elementi ambientali, rendendo le scene ancora più avvincenti e spettacolari.

Un’altra lode va poi alla colonna sonora, impeccabile sia nelle tracce già note della seconda stagione, utilizzate soprattutto nella sezione riassuntiva, sia nelle nuove composizioni che accompagnano le scene inedite.
Ancora una volta, MAPPA dimostra di essere uno degli studi d’animazione più solidi e innovativi del panorama attuale, e non possiamo che essere impazienti di scoprire fin dove porterà la serie.


Jujutsu Kaisen: Esecuzione è nelle sale italiane dall’8 Dicembre, mentre la terza stagione arriverà su Crunchyroll l’8 Gennaio!

Ringraziamo Sony e Crunchyroll per averci invitato alla proiezione in anteprima per la realizzazione di questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

JUJUTSU KAISEN: ESECUZIONE
IN CONCLUSIONE...
Jujutsu Kaisen: Esecuzione è un ottimo film per chi segue con passione l’anime e desidera rivivere alcune delle scene più iconiche della seconda stagione, accompagnate da una breve ma allettante anteprima della terza. Tuttavia, per chi è meno coinvolto nel mondo di Jujutsu Kaisen, l’opera potrebbe risultare come una semplice raccolta di sequenze scollegate, che potrebbe ciononostante intrattenere comunque grazie allo straordinario comparto visivo messo in scena da MAPPA, specialmente nei due episodi completamente inediti.
Pregi
Animazioni staordinarie e fluidissime
Ottima soundtrack
La realizzazione dell’illuminazione è di altissimo livello
Difetti
La parte riassuntiva non è particolarmente efficace
Alcune scene risultano troppo sbrigative
8
Voto