Recensione House of the Dead 2: Remake | Soffri, come questo remake!

I terrificanti zombie, le linee di dialogo tanto buffe quanto immortali ma soprattutto il suo gameplay sempre divertente che non annoia mai il giocatore, convincendolo a spendere fior di quattrini per poter continuare a giocare, sono tra i tanti motivi che hanno contribuito all’enorme successo di The House of the Dead. Pur non essendo un capolavoro nel senso stretto della parola, la seria targata SEGA ha sempre raccolto una grande cerchia di appassionati, rientrando di diritto tra i capostipiti che formarono l’epoca d’oro delle sale giochi.

Tuttavia, questi bei tempi sono ormai finiti da anni e così anche la serie è rimasta stagnante, fatta eccezione per qualche spin-off dimenticabile e alcuni titoli usciti per Wii. Nel 2022 però, MegaPixel Studio decide di riprendere in mano le redini della tanto amata serie di sparatutto su rotaie con un remake della sua prima installazione, oltre che di altri titoli appartenenti alla storia di SEGA. Quest’ultimo non ha avuto un grande successo per via di grandi problemi che ne affliggevano il gameplay e il comparto grafico, ma il medesimo studio decide di riprovarci anche con il secondo capitolo, di cui vi parleremo oggi.

Sarà riuscito il team polacco a rendere giustizia al gioco? Scopriamolo insieme!

image 82

Gameplay

Uno dei punti cardine dell’originale The House of the Dead 2 era il suo gameplay frenetico che non dava nemmeno un secondo per respirare al giocatore e anche in questo remake non ha di certo perso la sua importanza. Infatti, ritornano i lunghi livelli pieni di segreti da scoprire e, ovviamente, colmi di zombie che tenteranno in ogni modo di farci a pezzi.

20250828155339 1

Seppur lo shooting e la struttura dei livelli sono rimasti praticamente identici a quelli del 1998, non mancano molti problemi che invece appartengono solamente all’operato di MegaPixel Studio. Il feedback dei colpi è decisamente inadeguato, molti nemici saranno inutilmente più forti che nell’originale e in generale ogni livello presenta diversi problemi di bilanciamento. Quest’ultimo fattore lo si può notare specialmente nei boss, dove i primi sono estremamente facili da uccidere, mentre quelli degli ultimi capitoli rasentano l’assurdo. Infatti, tra attacchi resi eccessivamente difficili da contrattaccare e mosse che, grazie ai numerosi bug presenti, finiranno fuori dallo schermo finendo per ferirci, i boss non saranno la parte più piacevole dell’opera.

Nonostante finiremo per morire numerose volte, ci sarà sempre data la possibilità di proseguire con la nostra partita inserendo gettoni virtuali in modo simile a come veniva fatto con il cabinato originale, ma togliendo l’effettiva perdita economica.

20250828155350 1

Una volta finito il gioco base, vi saranno alcune modalità in più che andranno ad allungare la nostra esperienza, come ad esempio la modalità boss. Questa raccoglierà tutti i nemici finali di ogni capitolo in una singola sezione, lasciandoci spazio per focalizzarci unicamente sul come sconfiggerli nel minor tempo possibile e perdendo meno gettoni, in modo simile a come succede in molte altre modalità boss rush presenti in altri titoli. Al di fuori di rivisitare le sezioni già giocate per scoprirne i segreti e liberare i sopravvissuti rimanenti dalle grinfie degli zombie e una training mode, non ci saranno altri contenuti rimanenti e potremo completare l’intero gioco in meno di 5 ore.

20250828160134 1

Comparto artistico e tecnico

Vedendo il grande insieme, possiamo dire che i più grandi problemi di The House of the Dead 2: Remake risiedano nel suo comparto artistico e tecnico.
Dal punto di vista dell’art style, questo remake è decisamente poco ispirato e risulta a tratti quasi raffazzonato, a partire dagli elementi più semplici ed essenziali, quali gli effetti visivi del sangue. Questi sono completamente irrealistici ed ogni volta che appaiono a schermo danno l’idea di avere tra le mani un prodotto a cui non è stata data la cura meritata. Ma, mentre per quest’ultimi si può chiudere un occhio, non si può rimanere inermi di fronte alle tremende animazioni che vedremo ogni qualvolta uccideremo un nemico e specialmente durante le cut-scene. Per descrivere quest’ultime, definirle approssimative sarebbe dire poco, essendo estremamente legnose e trascurate.

20250828155733 1

I modelli stessi, gli ambienti e le luci, ognuno di questi aspetti mostrano quanto poco rispetto ci sia stato nella realizzazione del titolo verso la propria controparte originale, soprattutto visto quanti dettagli siano stati mal interpretati e nascosti sotto il velo di un presunto miglioramento grafico. Il lighting di ogni livello è completamente sbagliato, dato che è molto più inutilmente scuro rispetto all’opera prima, finendo per non permettere al giocatore di vedere molte aree della mappa e dando in generale un look sgradevole al gioco.

Il punto forte della serie, come molti fan di lunga data sapranno, non è mai stato nel suo doppiaggio, avendo questo una velata tinta comica alle sue spalle, e operazioni di rifacimento come questa servono proprio a rimediare a questo tipo di problemi, non a peggiorarli. Questo non è il caso del nostro titolo e dei suoi nuovi doppiatori, svogliati e inesperti più che nell’originale, che contribuiranno a rendere le già pessime cinematiche ancora più imbarazzanti.

20250815164955 1

L’unico aspetto in cui il titolo riesce ad eccellere è nella sua soundtrack, ottimamente riadattata in modo da essere affine a quella dell’originale ma, allo stesso tempo, in grado di dare qualcosa di nuovo al giocatore. Inoltre, nel caso non fosse di vostro gradimento, sarà possibile selezionare la soundtrack originale dalle opzioni in ogni momento.

Come è stato precedentemente introdotto, anche nel comparto tecnico vedremo più ombre che luci, specialmente per quanto riguarda i numerosi bug, specialmente visivi, che purgano il gioco. Molti oggetti non manterranno la medesima luce presente nell’ambiente a loro circostante e, come precedentemente citato, alcuni colpi dei boss finiranno fuori campo, colpendoci ugualmente. Tuttavia, va detto che il team di sviluppo sta lavorando attivamente per risolvere questi problemi.

Fatta eccezione per i caricamenti lunghi, possiamo dire che The House of the Dead 2: Remake sia ben ottimizzato e per questo riuscirà ad essere giocabile anche su macchine di fascia bassa.


The House of the Dead 2: Remake è attualmente disponibile per: PC , Ps4Nintendo Switch.
Ringraziamo Forever Entertainment per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.

Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

In Conclusione...
The House of the Dead 2: remake è un progetto che non ha avuto l'amore che la sua controparte originale avrebbe meritato, presentando numerosi problemi specialmente sul versante artistico, grafico e tecnico. Tuttavia, gli esponenti per divertirsi come con l'originale rimangono e alcuni suoi aspetti lo rendono un titolo decente, ma non consigliabile.
Pregi
Ottima la nuova Soundtrack
Sempre lo stesso gameplay dell'originale titolo
Difetti
Comparto grafico sgradevole
Animazioni mal fatte
feedback dei colpi
5
Voto