Proseguendo il nostro ormai consolidato percorso attraverso il catalogo Hifiman, è giunto il momento di dedicarci ad uno dei modelli più attesi e discussi degli ultimi mesi: le HE600.
Si tratta di una cuffia che porta con sé il peso di un’eredità ingombrante, quella delle leggendarie HE6, considerate da molti appassionati fra le migliori cuffie planari mai realizzate ad oggi. Un’eredità che, come vedremo, il produttore cinese ha scelto di reinterpretare piuttosto che replicare passivamente.
Con un prezzo di listino fissato a 800 euro, le HE600 si collocano nella parte alta della fascia media del catalogo Hifiman, posizionandosi al di sopra delle Edition XV e delle Ananda Unveiled, puntando a quel segmento di audiofili che ricerca prestazioni di livello superiore senza necessariamente spingersi verso i costi proibitivi dei modelli più avanzati.

Saranno queste le cuffie giuste per il vostro prossimo salto di qualità?
Scopriamolo in questa recensione!
Packaging
Come ormai da tradizione per l’azienda, anche le HE600 vengono consegnate all’interno della consueta scatola in cartone ecologico che Hifiman ha adottato trasversalmente su tutta la sua gamma, dalle proposte più economiche fino ai modelli di punta. Una filosofia di risparmio sul superfluo che conosciamo bene e che, se da un lato risulta apprezzabile per la riduzione degli sprechi, dall’altro può lasciare un po’ l’amaro in bocca a chi si aspetta un’esperienza di unboxing all’altezza del prezzo richiesto.
- All’interno della confezione troviamo il consueto corredo essenziale:
- Le cuffie HE600
- Un cavo in rame cristallino con terminazione dual 3,5 mm angolata a 10° e connettore da 6,35 mm
- Un adattatore jack da 6,35 mm
- Lo stand in materiale espanso, ormai immancabile compagno di ogni prodotto Hifiman
- Documentazione e garanzia
Nulla di sorprendente, dunque, e nessuna aggiunta degna di nota rispetto a quanto già visto nei modelli precedenti. La mancanza di una custodia rigida, a questo livello di prezzo, resta una lacuna che non ci sentiamo di giustificare.
Design e costruzione
Le HE600 segnano un deciso cambio di rotta estetico rispetto alla tradizione dei padiglioni “a uovo” asimmetrici che ha caratterizzato la produzione Hifiman per anni. I nuovi padiglioni adottano una forma circolare più classica, ospitando griglie a nido d’ape con fori più ampi rispetto alle generazioni precedenti, conferendo all’insieme un aspetto più moderno.
L’archetto è stato completamente riprogettato, abbandonando il design precedente a favore di una struttura composita con scocca in materiale plastico e un’imbottitura in gomma sostenuta da una molla metallica interna. La fascia di sospensione presenta delle micro perforazioni pensate per favorire la circolazione dell’aria e limitare l’accumulo di calore, un dettaglio che sulla carta promette bene per le sessioni prolungate.

Dal punto di vista della solidità, le HE600 rappresentano un miglioramento tangibile rispetto a modelli come le vecchie Sundara o le Edition XS. La struttura appare più robusta e meglio rifinita, sebbene i materiali impiegati non raggiungano quel livello di premium assoluto che ci si aspetterebbe dalla fascia di prezzo. I cuscinetti FocusPad in dotazione sono realizzati in memory foam avvolto da un rivestimento ibrido in similpelle e velluto, una combinazione che assicura una buona traspirabilità e una tenuta stabile intorno all’orecchio.
Una menzione, come di consueto, va riservata al cavo in dotazione. Rivestito in gomma, si presenta sufficientemente funzionale ma privo di qualsiasi valore qualitativo, risultando rigido e poco maneggevole al tatto. Come già suggerito nelle nostre precedenti riesamina, il consiglio rimane quello di sostituirlo con un’alternativa bilanciata di maggior pregio.
Comfort e vestibilità
Con i suoi 389 grammi, le HE600 si posizionano fra le cuffie planari più leggere attualmente in commercio, un risultato notevole considerando che le HE6 originali superavano abbondantemente i 500 grammi. Il peso ridotto si percepisce immediatamente all’indosso e contribuisce in maniera significativa alla fruibilità durante le sessioni prolungate.
Sfortunatamente, i forcellini metallici che collegano l’archetto ai padiglioni consentono un angolo di rotazione piuttosto limitato, una scelta progettuale che riduce l’adattabilità della cuffia a conformazioni del capo differenti. Si tratta probabilmente della nota dolente più evidente dal punto di vista costruttivo, considerando che un minimo di escursione aggiuntiva avrebbe giovato sensibilmente all’ergonomia complessiva. Ci teniamo a sottolinearlo proprio in funzione dell’elevata forza di serraggio, che ci ha arrecato non pochi fastidi durante gli ascolti prolungati.

Sfortunatamente, i forcellini metallici che collegano l’archetto ai padiglioni consentono un angolo di rotazione piuttosto limitato, una scelta progettuale che riduce l’adattabilità della cuffia a conformazioni del capo differenti. Si tratta probabilmente della nota dolente più evidente dal punto di vista costruttivo, considerando che un minimo di escursione aggiuntiva avrebbe giovato sensibilmente all’ergonomia complessiva. Ci teniamo a sottolinearlo proprio in funzione dell’elevata forza di serraggio, che ci ha arrecato non pochi fastidi durante gli ascolti prolungati.
Anche la fascia di sospensione, pur essendo morbida al tatto, tende a esercitare una pressione leggermente eccessiva sulla parte superiore del cranio, un aspetto che dopo qualche ora di utilizzo continuativo può farsi notare. I cuscinetti FocusPad, dal canto loro, si comportano egregiamente, risultando traspiranti e confortevoli senza generare particolari accumuli termici.
Nel complesso, il comfort delle HE600 si attesta su livelli buoni ma non eccellenti, penalizzato principalmente dalla clamping force che avrebbe beneficiato di una calibrazione più delicata.
Specifiche tecniche e prezzo
| Specifica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipo | Circum‑aurale, open‑back (sovraurale aperta) |
| Driver / Trasduttore | Planare magnetico con diaframma Neo Supernano di seconda generazione |
| Sistema magnetico | Enhanced Magnet privo di terre rare |
| Diametro driver (chassis) | 100 mm (area attiva ~80 mm) |
| Risposta in frequenza | 8 Hz – 65 kHz |
| Impedenza nominale | 28 Ω |
| Sensibilità | 94 dB/mW |
| Peso (senza cavo) | 389 g |
| Connettori | Dual 3,5 mm TRS angolati a 10° |
| Cavo incluso | Cavo 1,8 m in rame cristallino, terminazione 6,35 mm con adattatore |
| Accessori | Cuffie, cavo, stand in foam, adattatore 6,35 mm, documentazione |
| Prezzo di listino | 799 USD |
Il cuore pulsante delle HE600 risiede ancora una volta nel diaframma Neo Supernano di seconda generazione, una membrana sensibilmente più sottile rispetto a quella impiegata nelle vecchie HE6, che dovrebbe garantire una risposta più rapida e una migliore capacità di restituzione dei micro dettagli. Questo diaframma è abbinato al nuovo sistema magnetico Enhanced Magnet, una soluzione che rinuncia deliberatamente alle terre rare a favore di materiali alternativi, ottimizzando forma e composizione per raggiungere un controllo magnetico efficace senza le inefficienze che affliggevano i progetti precedenti.
Il dato più significativo che emerge dalle specifiche è senza dubbio la drastica riduzione della difficoltà di pilotaggio rispetto alle HE6 originali. Con i suoi 28 Ω di impedenza e 94 dB di sensibilità, le HE600 si collocano in un territorio completamente differente rispetto alla capostipite, che era tristemente nota per richiedere amplificatori da diffusori per esprimere il proprio potenziale. Questo non significa che le HE600 si accontentino di qualsiasi sorgente; al contrario, un buon amplificatore dedicato resta fortemente consigliato per apprezzarne appieno le qualità, ma il divario rispetto al passato è semplicemente abissale.
Per i nostri test ci siamo affidati al consueto Serenade e ad un FiiO KA13, confermando che le HE600 raggiungono livelli di ascolto più che soddisfacenti anche con soluzioni portatili di buona qualità, pur esprimendo il meglio di sé quando alimentate da un setup da scrivania adeguato.
Per quanto concerne il prezzo, le HE600 possono essere acquistate ad un prezzo che si attesta attorno ai 700-800 euro, posizionandole in un mercato estremamente ricco di alternative anche da parte della medesima azienda. Se questa sia un investimento giustificabile per il vostro portafogli dipende principalmente dai punti di forza che abbiamo individuato nella resa sonora, caratteristiche che la rendono abbastanza diversificata dalle altre proposte da renderla sensata ed abbordabile.
Prestazioni sonore
Per i nostri test abbiamo utilizzato un AMP‑DAC Hifiman Serenade e un FiiO KA13. L’esperienza di ascolto che ha portato alla stesura di questa recensione si è concentrata in una particolare playlist in FLAC contenente brani di molteplici generi musicali che spaziano dagli anni ’70 fino ad oggi.
Le HE600 ci hanno restituito sin dalle prime prove una firma sonora che risulta al tempo stesso familiare e rinnovata. La timbrica complessiva è equilibrata e coerente, priva di enfatizzazioni eccessive su qualsiasi porzione dello spettro, con quel tocco di vivacità e freschezza che le distingue dalle proposte più analitiche del catalogo Hifiman. Si percepisce ancora la firma tipica del produttore, quella leggera flessione nella regione medio alta e quell’ariosità caratteristica delle frequenze più alte, ma il tutto è dosato con maggiore misura rispetto al passato.
È una cuffia che si adatta con disinvoltura a generi differenti, restituendo un ascolto coinvolgente senza sacrificare la precisione analitica.
Bassi
La gamma bassa delle HE600 privilegia la velocità e il controllo piuttosto che il puro impatto fisico. Il colpo arriva rapido e asciutto, con un decadimento breve che mantiene la scena sonora ordinata anche nelle tracce più complesse e stratificate.
Rispetto al modello originale, le HE600 scelgono una strada più snella e reattiva: l’estensione nei sub bassi è presente e percepibile, ma non raggiunge la profondità viscerale della progenitrice. In compenso, la pulizia e la precisione con cui vengono restituite le frequenze più gravi sono di livello davvero eccellenti, senza alcun tipo di sbavatura o interferenza con le frequenze adiacenti.
Come prevedibile, siamo di fronte a una cuffia pensata per chi ricerca un ascolto orientato ai bassi profondi, ma piuttosto a una soluzione che privilegia la qualità e la definizione su ogni altra cosa.
Medi
La gamma media è probabilmente il fiore all’occhiello delle HE600 e l’ambito in cui questa cuffia esprime al meglio il proprio carattere. La resa delle voci, sia maschili che femminili, appare naturale e convincente, dotata di quel corpo e di quella presenza che rendono l’ascolto immediatamente appagante. Risalendo verso la regione medio alta, la cuffia guadagna una vivacità che conferisce mordente e immediatezza agli strumenti, senza mai sconfinare nell’aggressività.
Rispetto a modelli precedenti, che soffrivano di una flessione piuttosto marcata intorno ai 2 kHz seguita da un picco nella zona dei 4‑5 kHz, le HE600 propongono una curva decisamente più lineare e bilanciata, un progresso che si percepisce chiaramente nell’ascolto quotidiano.
Alti
Le frequenze alte delle HE600 si presentano vivaci e ben controllate, con quella brillantezza e quella ariosità che da sempre rappresentano uno dei punti di forza della linea Hifiman.
È presente una leggera enfatizzazione nella regione medio-alta, che aggiunge una piacevole lucentezza e una percezione di “aria” attorno agli strumenti. Su registrazioni di qualità elevata, questo tratto esalta i dettagli più fini e conferisce tridimensionalità al suono; su tracce dalla produzione più brillante, potrebbe occasionalmente farsi notare senza tuttavia raggiungere livelli problematici.
L’estensione verso le frequenze più elevate è eccellente, e contribuisce in maniera determinante alla sensazione di apertura e naturalezza del palcoscenico sonoro.
Soundstage ed imaging
Il soundstage delle HE600 si sviluppa in maniera proporzionata e naturale, senza ricercare una spazialità artificialmente dilatata. L’ampiezza è buona, certamente inferiore a quella delle Arya o delle HE6 originali, ma compensata da una coesione e da un’organicità della scena che rendono l’ascolto particolarmente immersivo e coinvolgente.
Dove queste cuffie eccellono in maniera più evidente è nell’imaging, ovvero nella capacità di posizionare con estrema precisione ogni elemento all’interno dello spazio sonoro. Strumenti ed effetti vengono collocati con stabilità e accuratezza, restituendo una percezione tridimensionale della scena che rappresenta uno dei punti di forza più immediatamente riconoscibili del prodotto. Si tratta di una qualità che era già presente nelle HE6 originali e che Hifiman ha saputo preservare efficacemente in questa rivisitazione.
Anche la capacità di restituzione dei micro dettagli raggiunge livelli notevoli, posizionando le HE600 in una categoria di risoluzione che compete senza problemi con proposte ben più costose. I passaggi più delicati vengono resi con finezza e realismo, conferendo all’ascolto una naturalezza che invita a esplorare la propria libreria musicale con orecchie nuove.
Ringraziamo Hifiman per averci fornito un sample di queste cuffie per la recensione!
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