Recensione Hifiman Edition XV – Più di un semplice aggiornamento

Dopo aver esaminato a fondo buona parte della gamma attuale di casa Hifiman, dalle più accessibili Deva Pro fino alla raffinatissima Arya Organic, è finalmente giunto il momento di mettere alla prova le nuovissime Edition XV. Si tratta di un prodotto che ha suscitato curiosità fin dal primo annuncio, per via di un’impostazione sonora che sembra voler rompere con gli schemi consolidati dell’azienda cinese, proponendo una firma timbrica inedita e decisamente più rilassata rispetto alla tradizione.

Le Edition XV si posizionano come il successore diretto delle celebri Edition XS, uno dei best-buy più apprezzati nel mondo delle planari e dell’audiofilia in generale. Tuttavia, già dalle nostre primissime sessioni d’ascolto, è apparso chiaramente come Hifiman abbia scelto di non limitarsi ad un semplice aggiornamento incrementale, virando piuttosto verso una nuova direzione timbrica capace di attrarre anche quella fetta di pubblico da sempre scoraggiata dalla brillantezza caratteristica del marchio.

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Ma bando alle ciance, sarà riuscita Hifiman a realizzare un prodotto degno di sostituire il suo prodotto di maggior successo?
Scopriamolo in questa recensione!


Packaging

L’esperienza di unboxing non riserva particolari sorprese a chi ha già dimestichezza con i prodotti dell’azienda; la confezione è la consueta scatola in cartone riciclabile che Hifiman impiega sulla quasi totalità della propria gamma, fatta eccezione per i modelli di fascia altissima.

All’interno troviamo le cuffie, un cavo con terminazione doppio 3,5 mm lato cuffia e jack 3,5 mm lato sorgente, un adattatore da 6,35 mm e la consueta sagoma in schiuma modellata che funge da supporto per il trasporto e che può essere riutilizzata come appoggio da scrivania.

Nessuna custodia rigida, nessun cavo bilanciato e nessun accessorio supplementare che invece figuravano nella originale Edition XS. Si tratta di una dotazione essenziale che rispecchia a pieno la filosofia di contenimento dei costi accessori adottata ormai da tempo dal produttore, il quale preferisce concentrare le proprie risorse sulla qualità della cuffia vera e propria. Una scelta comprensibile, ma che ad un prezzo di listino di circa 350 euro avrebbe potuto beneficiare di qualche accortezza in più, quantomeno la presenza di un adattatore bilanciato.


Design e qualità costruttiva

L’aspetto estetico delle Edition XV rappresenta forse la prima, grande sorpresa di questo prodotto, nonchè l’aspetto che salta immediatamente all’occhio. Hifiman ha operato un rinnovamento visivo piuttosto netto rispetto alla generazione precedente, abbandonando la colorazione scura e la griglia a lamelle orizzontali delle Edition XS a favore di una finitura interamente argentata, con padiglioni in metallo ricoperti da una trama esagonale forata che conferisce al tutto un aspetto più moderno ma forse meno caratteristico. La scocca è prevalentemente metallica e restituisce al tatto una sensazione di solidità piuttosto convincente, superiore a quanto sperimentato con diversi altri modelli della stessa azienda, anche di fascia più elevata. Questa scelta costruttiva si avverte nella stabilità complessiva della struttura, che risulta meno incline a flessioni indesiderate durante la manipolazione… caratteristica che invece non ci aveva particolarmente convinto nell’Edition XS.

L’archetto è stato completamente ridisegnato e rappresenta la seconda generazione del sistema sospeso introdotto da Hifiman. La fascia superiore in metallo è più arcuata e compatta, e integra al suo interno una banda di distribuzione del peso che migliora sensibilmente il comfort rispetto al vecchio archetto rigido delle Edition XS. Un’altra novità rilevante è l’introduzione di un sistema di rotazione dei padiglioni che favorisce una migliore aderenza alla forma della testa.
I cuscinetti adottati per questa planare sono di tipo ibrido, con un rivestimento in similpelle nella parte esterna e tessuto traspirante nella superficie a contatto con la pelle. La cavità interna è molto generosa e consente a qualsiasi conformazione auricolare di trovare spazio sufficiente senza che l’orecchio entri in contatto con il pannello del driver.

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Nel complesso, la comodità risulta decisamente migliorata rispetto alle XS, anche se non raggiunge ancora i livelli di adattabilità che si possono sperimentare con i modelli di fascia superiore. Come accaduto già con gli altri prodotti di questa ultima sfornata, la forza di serraggio è leggermente più marcata del previsto, e la fascia sospesa interna avrebbe potuto beneficiare di una maggiore lunghezza per distribuire il peso in modo più uniforme sulla sommità del capo. Ad ogni modo, sessioni d’ascolto prolungate di due o tre ore non dovrebbero risultare particolarmente faticose.

Trattandosi di cuffie aperte, è bene ricordare che la dispersione sonora verso l’esterno e la permeabilità ai rumori ambientali sono da dare per scontate. Chi sceglie un prodotto di questa tipologia e fascia di prezzo è generalmente consapevole delle limitazioni d’uso legate ad ambienti domestici o comunque silenziosi.


Specifiche tecniche

Le Edition XV adottano, come da tradizione Hifiman, un trasduttore planar magnetico a struttura aperta. La vera novità tecnica principale risiede piuttosto nel diaframma NEO Supernano di seconda generazione, dichiarato dall’azienda come il 60% più sottile rispetto alla già finissima membrana montata sulle Edition XS. Questo sistema, almeno sulla carta, dovrebbe tradursi in una risposta ai transienti ancora più rapida ed in una riduzione della distorsione complessiva.
Anche il sistema magnetico è stato rivisto, con una struttura potenziata che impiega materiali privi di terre rare, scelta che allinea il prodotto ad una filosofia produttiva più sostenibile senza apparenti compromessi prestazionali.

CaratteristicaDettagli
TipologiaAperta, planar magnetica (over-ear)
Risposta in frequenza8 Hz – 50 kHz
Impedenza12 Ω
Sensibilità92 dB/mW
Peso (senza cavo)452 g
DiaframmaNEO Supernano Gen. 2 (60% più sottile della Gen. 1)
Sistema magneticoMagneti potenziati Gen. 2 (privi di terre rare)
ArchettoComposito Gen. 2 con sistema di rotazione (swivel)
CuscinettiMemory foam, rivestimento ibrido (similpelle/tessuto)
ConnettoriDoppio jack 3,5 mm TRS (angolato)
Cavo inclusoDual 3,5 mm a 3,5 mm TRS + adattatore 6,35 mm
Prezzo di listino399 $ (~370 €)

L’impedenza molto contenuta (12 Ω) e la sensibilità nella media (92 dB) restituiscono un quadro interessante: le Edition XV sono sufficientemente efficienti da poter essere utilizzate con sorgenti portatili di buona qualità, ma la combinazione di questi parametri suggerisce che per ottenere il meglio sia comunque opportuno affidarsi ad un amplificatore per cuffie dedicato, capace di erogare corrente sufficiente a pilotare il driver planare senza limitazioni dinamiche. Durante le nostre prove, un AMP-DAC come il piccolo iFi Zen v2 si è dimostrato più che adeguato per gestire le XV senza difficoltà alcuna, fornendo un pilotaggio controllato in ogni condizione d’ascolto.

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Per quanto riguarda il posizionamento di mercato, le Edition XV si collocano circa 100/150 euro al di sopra delle attuali Edition XS (il cui prezzo è sceso considerevolmente negli ultimi mesi) e ben 800 euro al di sotto delle Arya Organic. È una fascia di prezzo affollata e competitiva, nella quale Hifiman si trova paradossalmente a confrontarsi anzitutto con sé stessa, un fenomeno che abbiamo già evidenziato nella nostra analisi delle Ananda Nano.


Qualità sonora

Per i nostri test abbiamo utilizzato un AMP-DAC iFi Zen v3. L’esperienza di ascolto che ha portato alla stesura di questa recensione si è concentrata in una playlist in formato FLAC contenente brani di molteplici generi musicali che spaziano dagli anni ’70 fino ad oggi.

Arriviamo dunque al nucleo centrale di questa recensione, quello che riguarda la resa sonora in tutte le sue sfaccettature. La primissima osservazione da fare è senza dubbio la più importante: le Edition XV non suonano come una tipica cuffia Hifiman.
Chi ha avuto modo di ascoltare le Edition XS, le Ananda o le Arya, riconoscerà immediatamente un cambio di rotta netto nella firma timbrica, orientata qui verso una presentazione decisamente più calda, corposa e rilassata di quanto il marchio ci abbia abituati.

Bassi

La gamma bassa delle Edition XV si presenta con un corpo ed una pienezza che raramente abbiamo riscontrato nei prodotti dell’azienda. L’estensione raggiunge agevolmente le frequenze più basse con linearità, e ciò che colpisce maggiormente è la densità con cui le frequenze più profonde vengono restituite. I sub-bassi possiedono una fisicità quasi tattile, con un senso di peso e di presenza che conferisce una solida fondamenta per il resto dello spettro. Rispetto alle Edition XS, dove la gamma bassa risultava leggermente più asciutta e veloce, le XV adottano un approccio più corposo, con un decadimento naturalmente più rilassato. Non parliamo di un basso eccessivo, bensì di una presentazione che privilegia la pienezza tonale e la ricchezza armonica dei fondamentali.

Chi fosse alla ricerca di un basso più preciso e chirurgico potrebbe trovare le XV leggermente meno reattive rispetto ad alternative come le Ananda Nano, ma in termini di musicalità e coinvolgimento il risultato è assolutamente appagante.

Medi

La gamma media è probabilmente la zona più delicata delle Edition XV, e merita un’analisi particolarmente attenta. La presentazione complessiva è fluida ed omogenea, con una tonalità tendenzialmente calda che dona corpo e naturalezza sia alle voci sia agli strumenti.
Le voci maschili beneficiano di una piacevole rotondità, risultando piene e ben collocate nella scena mentre le voci femminili conservano buona articolazione e non evidenziano sibilanze o asprezze indesiderate, pur risultando leggermente regresse rispetto a quanto sperimentato con modelli dall’impostazione più analitica.

Non è quindi una sorpresa notare la presenza di una minima recessione nelle frequenze medio-basse, la quale però contribuisce a questa impostazione più calda del suono.
Non si tratta di una carenza grave, e per molti ascoltatori questa collocazione risulterà anzi gradevole e riposante, ma è un aspetto che è giusto evidenziare per chi privilegi una riproduzione vocale particolarmente incisiva e frontale.

Alti

Se la gamma bassa e quella media rappresentano un’evoluzione graduale rispetto alla filosofia Hifiman, le alte frequenze risultano in qualche modo ribaltate. Le Edition XV sono, con ogni probabilità, le cuffie meno brillanti che l’azienda abbia mai prodotto nella fascia consumer, ed è a tutti gli effetti un bene.

La regione degli acuti è estesa ma controllata, priva di quei picchi che hanno storicamente reso alcuni modelli Hifiman faticosi per gli ascoltatori più sensibili alla brillantezza. Gli strumenti vengono riprodotti con pulizia e definizione, senza quella tendenza allo splash che affligge diverse planari in questa zona dello spettro. Le sibilanti nelle registrazioni vocali risultano ammorbidite e mai invasive, un risultato notevole per chi ha sempre trovato nella treble dell’azienda cinese un ostacolo al godimento prolungato.

Il rovescio della medaglia è una percezione di “aria” e scintillio leggermente ridotta rispetto alle XS o alle Arya, il che potrebbe non soddisfare pienamente chi ricerca la massima sensazione di apertura e trasparenza nella porzione più alta dello spettro. Tuttavia, per la stragrande maggioranza degli ascoltatori, il compromesso raggiunto dalle XV risulterà non solo accettabile ma decisamente benvenuto.

Soundstage e imaging

Il palcoscenico sonoro delle Edition XV rappresenta anche in questo caso uno spunto di riflessione; l’ampiezza laterale non è ai livelli delle Edition XS, che in questo specifico parametro rimangono superiori e fra le migliori nella loro fascia. Le XV propongono piuttosto una scena più raccolta e intima, che ricorda la spazialità di un ambiente di ascolto ben trattato piuttosto che una sala.

D’altro canto, l’aspetto in cui queste cuffie sorprendono è nella profondità della scena: la stratificazione degli elementi sonori dal fronte al retro è convincente e naturale, con una buona capacità di restituire la distanza relativa fra i diversi strumenti. L’imaging, pur non offrendo la precisione chirurgica di modelli più analitici, mantiene una coerenza spaziale apprezzabile che consente di seguire con chiarezza l’evoluzione di tracce complesse.

In sintesi, il palcoscenico sonoro delle XV non stupisce per grandiosità ma convince per coerenza e coinvolgimento, risultando particolarmente adatto a generi come il jazz e la musica acustica, dove la dimensione intima della riproduzione diventa un valore aggiunto.


Ringraziamo Hifiman per averci fornito un sample di queste cuffie per la recensione!
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Hifiman Edition XV
In conclusione...
Le Hifiman Edition XV sono un prodotto che segna un punto di svolta nella filosofia sonora dell'azienda, proponendo per la prima volta in questa fascia di prezzo un'impostazione timbrica decisamente più calda, matura e rilassata rispetto a quanto ci si aspetterebbe dal marchio. La gamma bassa guadagna in pienezza e fisicità, gli acuti abbandonano la brillantezza talvolta faticosa dei modelli precedenti, e il risultato complessivo è una cuffia dalla personalità spiccata e dal carattere musicale estremamente coinvolgente. I compromessi esistono e sono sin da subito evidenti, da un soundstage ridotto alla recessione delle performance vocali. In definitiva, le Edition XV non sono il successore diretto delle Edition XS, ma piuttosto un'alternativa complementare con una visione diversa del suono.
Pregi
Design rinnovato e costruzione solida
Acuti controllati e mai affaticanti
Ottima musicalità complessiva
Comfort migliorato rispetto alle Edition XS
Difetti
Soundstage non ai livelli dei modelli di fascia superiore
Dotazione accessoria essenziale
Recupero del dettaglio inferiore alle alternative più fredde
8.8
Voto