
Soprattutto negli ultimi tempi, con l’ondata di negatività a cui siamo esposti ogni giorno, il desiderio di abbandonare la vita quotidiana si fa sempre più forte. L’idea di rifugiarsi nei boschi, circondati da nient’altro che le fronde degli alberi, finisce così per apparire sempre più allettante.
Oggi parleremo di Hermit and Pig, un tenero RPG che ha per protagonista un eremita capace di lasciarsi la civiltà alle spalle e vivere serenamente nei boschi insieme al suo migliore amico, lontano da angosce e preoccupazioni.
Ma quando farà una strana conoscenza, sarà costretto ad abbandonare la sua vita monotona e ad entrare in una grande avventura, tra una città affamata e in preda alla disperazione e la distruttiva mano del capitalismo.
Riusciremo a donare un futuro alla città e al nostro bosco? Scopriamolo insieme!
Trama
In Hermit and Pig interpreteremo un semplice eremita che risiede in una tranquilla cascina all’interno di un vasto bosco assieme al suo maialino, con la sola preoccupazione di raccogliere funghi per il suo pranzo e fare lunghi pisolini.
Usciti per la consueta raccolta di cibo a sud della nostra dimora incontreremo Mary, una bambina che ci parlerà della città vicina e delle sofferenze che i suoi abitanti stanno affrontando. La fabbrica da cui dipendevano è stata sottratta ai lavoratori da una malvagia megacorporazione, lasciandoli senza impiego e senza mezzi per guadagnarsi da vivere.

Parlando con Mary, scopriremo anche l’esistenza del grande fungo, che si dice essere capace di sfamare una città intera e che, prima di allora, abitava solamente delle irrealistiche leggende metropolitane.
Con poca voglia ma anche tanto coraggio seguiremo la piccola avventuriera, addentrandoci nella foresta e scoprendo man mano i segreti che si celano dietro alla chiusura della fabbrica e alla comparsa di sempre più leccapiedi delle grandi aziende.
Con Hermit and Pig seguiamo una storia delicata e coinvolgente, che trova la sua forza soprattutto in un messaggio di lotta contro un nemico comune.
Accanto alla ricerca di un futuro più luminoso, il gioco racconta anche la difficoltà di confrontarsi con una realtà del tutto nuova, soprattutto per chi ha scelto per tutta la vita la sicurezza della solitudine.

Ciò si rivedrà particolarmente nella struttura dei dialoghi, che presenteranno il nostro caro protagonista come un vero e proprio inetto sociale, non capace spesso di trovare le parole giuste da utilizzare nelle diverse occasioni.
Ad esempio, se scegliamo una linea di dialogo imbarazzante o fuori luogo finiremo per mettere a disagio il nostro interlocutore e subire dei danni che, nei casi peggiori, possono persino portarci al game over, un po’ come nella vita reale.
Grazie a questo modo di parlare decisamente peculiare e a un legame fraterno che li legherà fino alla fine, non potremo fare a meno di affezionarci ai due protagonisti del titolo, nonché agli altrettanto insoliti abitanti della città che lottano per il cibo e per la giustizia.
Gameplay
Hermit and Pig adotta un gameplay tipico da RPG a turni, con una grande enfasi sull’esplorazione e sui combattimenti, ma riesce anche a dare un twist alla formula tipica creando un suo personalissimo combat system.
Nelle battaglie useremo solamente i nostri due teneri protagonisti, ed entrambi avranno le proprie mosse e singolarità: l’eremita, ad esempio, avrà a sua disposizione un ampio tomo con all’interno numerose combo, ognuna delle quali eseguibile dopo aver premuto una serie di tasti suggeriti dal libro stesso.

Nelle battaglie sarà essenziale una buona gestione del tempo, dato che saremo sempre accompagnati da un timer che, una volta raggiunta la fine, terminerà il turno anche senza permetterci di concludere un’azione. Pertanto, si rivelerà essenziale agire rapidamente così da guardare il manuale e completare una combo corretta nel minor tempo possibile.
Oltre alle sue tipiche azioni, l’eremita avrà a sua disposizione un set di mosse speciali che sbloccheremo ogni qualvolta mangeremo un fungo blu, e che ci permetteranno di condurre sia attacchi devastanti, sia magie per curare noi e il nostro tenero compagno.
Ogni mossa non dovrà essere scelta casualmente, ma bisognerà capire quale utilizzare per colpire i punti deboli dei nemici e infliggere loro dei danni.

In questo sarà essenziale il nostro amico maiale, che sarà in grado di spiare i nostri avversari proprio per scoprire questi punti deboli e consigliarci le mosse da eseguire.
Ma non finiscono qui le sue abilità, dal momento in cui può anche di difenderci, caricare i suoi attacchi per sferrare colpi devastanti, cercare funghi durante la battaglia e altro ancora.
La particolarità che rende il combat system di Hemit and Pig così accattivante non risiede solo nel suo utilizzo delle combo, quanto più nello sfruttamento del tempo capace di rendere ogni sfida estremamente adrenalinica.
Solamente con un sapiente uso del tempo e delle nostre abilità, infatti, riusciremo a prevalere sui nostri avversari, i quali diventeranno sempre più complessi da abbattere, specialmente nelle fasi finali del titolo.

Come in ogni RPG che si rispetti, impiegheremo la maggior parte del tempo nell’esplorazione, addentrandoci sempre di più all’interno della vasta foresta, per poi arrivare alle città circostanti.
Qui, oltre ad un gran numero di animali stranamente arrabbiati, troveremo molti NPC e altrettanti funghi che saranno essenziali all’interno del nostro gameplay.
I funghi possono essere utilizzati in battaglia in qualsiasi momento, e ognuno di questi avrà un effetto diverso capace di aiutarci in ogni contesto, come la possibilità di curare problemi di stato o ripristinare la nostra vita.
Il bosco offre numerose risorse, che spetta a noi raccogliere e sfruttare al meglio. Diversi NPC ci aiuteranno a trarne vantaggio, permettendoci di scambiare il nostro cibo, soprattutto i tartufi, con altri funghi o con vari trinkets.

Questi ultimi si riveleranno risorse essenziali, disseminate nel corso dell’avventura e ottenibili sia tramite scambi sia completando alcune missioni o battaglie.
Una volta equipaggiati, a patto di avere i punti necessari, garantiscono effetti permanenti molto utili in combattimento; tuttavia non è mai necessario tornare indietro per cercarne di migliori, perché è sempre possibile proseguire anche senza disporre dell’equipaggiamento più forte.
Comparto artistico e tecnico
Il comparto artistico di Hermit and Pig si presenta come piuttosto classico, con uno stile in pixel art atto a descrivere ogni personaggio e dettaglio in modo semplice e diretto.
Questo però rivela anche una grande forza da parte del creatore del titolo, che con i pochi pixel a sua disposizione è riuscito a creare design interessanti e immediatamente riconoscibili, oltre che a sprite assolutamente adorabili e divertenti, persino per i nemici più temibili.

Una grande forza del comparto artistico si deve anche alla splendida soundtrack che farà da accompagnamento alle nostre mirabolanti avventure, e che si adatterà meravigliosamente ai ritmi e allo stile del gioco grazie ad OST frizzanti che difficilmente dimenticheremo.
Il comparto tecnico di Hermit and Pig è complessivamente ottimo, fatta eccezione per qualche bug incontrato durante il gioco, che però non ha mai ostacolato davvero la progressione se non per pochi secondi.
Inoltre, grazie alla semplicità del suo stile grafico, il titolo risulta perfettamente giocabile anche su configurazioni più datate.
Ringraziamo Heavy Lunch Studio LLC per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

