Recensione FiiO BTR7 | Tanta potenza in un formato portatile

Nel panorama sempre più affollato degli amplificatori Bluetooth portatili, individuare un dispositivo capace di distinguersi davvero dal resto delle proposte è diventata un’impresa tutt’altro che scontata. FiiO, azienda cinese che ormai da anni rappresenta un punto di riferimento nell’universo dell’audiofilia, ha deciso di puntare in alto con il BTR7, un ricevitore Bluetooth e DAC USB che ambisce a collocarsi in un deciso vantaggio sulla concorrenza.

Dopo diverse settimane di ascolto intensivo in svariate condizioni d’utilizzo, abbiamo maturato un’opinione piuttosto chiara su questo dispositivo. Sarà davvero il compagno ideale per chi non vuole rinunciare alla qualità anche fuori casa?

Scopriamolo in questa recensione!


Packaging e dotazione

L’esperienza di unboxing del BTR7 rispecchia fedelmente la filosofia estetica ormai consolidata di FiiO. Nulla di particolarmente sorprendente, ma l’insieme risulta curato e coerente con il posizionamento del prodotto.

All’interno della scatola, oltre all’unità principale, troviamo un cavo USB-C ad USB-C, un cavo USB-C ad USB-A, un manuale d’uso e una custodia in similpelle di colore grigio chiaro. Quest’ultima merita una menzione particolare in quanto la qualità dei materiali è notevole, con ritagli precisi per lo schermo, il microfono e i tasti fisici. FiiO ha sempre dimostrato grande attenzione nell’includere accessori di protezione di buon livello nei propri prodotti, e il BTR7 non fa eccezione.


Design e costruzione

Il BTR7 si presenta con un’estetica elegante e moderna che richiama da vicino il linguaggio stilistico dei lettori audio portatili di fascia alta dello stesso produttore. La scocca in metallo è assemblata con precisione, trasmettendo una sensazione di solidità che non ci si aspetterebbe da un dispositivo dal peso contenuto di soli 68 grammi e dalle dimensioni così ridotte.
Il nostro sample è del tipico colore nero discreto che potreste trovare disponibile nei negozi, tuttavia esiste anche una variante bianca con dettagli blu che, a giudicare dalle immagini, non sfigura affatto.

Sul lato destro trovano posto i controlli fisici: un tasto di accensione, un pulsante multifunzione per la gestione della riproduzione e delle chiamate, e un bilanciere per il volume con 60 livelli di regolazione. Il feeling donato dai tasti è generalmente buono, anche se di tanto in tanto tende a mollarsi un po’ troppo per i nostri gusti.

La parte frontale è dominata da un piccolo display IPS a colori da 1,3 pollici che, pur non essendo particolarmente ampio, offre una buona leggibilità e visualizza in tempo reale informazioni essenziali come il codec in uso, la frequenza di campionamento, il livello della batteria e il volume. La presenza di uno schermo a colori in un dispositivo di queste dimensioni conferisce al BTR7 un aspetto da lettore audio in miniatura che ci ha convinto pienamente.

Sul fondo del dispositivo sono collocate le due uscite cuffie; un jack da 3,5mm single-ended e un connettore Pentaconn da 4,4mm bilanciato, oltre alla porta USB-C per la ricarica e il collegamento come DAC cablato.


Specifiche tecniche e prezzo

Di seguito le caratteristiche principali del FiiO BTR7:

CaratteristicaSpecifica
Chip BluetoothQualcomm QCC5124, BT 5.1
Codec supportatiSBC, AAC, aptX, aptX LL, aptX Adaptive, aptX HD, LDAC
DACESS Sabre ES9219C × 2
AmplificazioneTHX AAA-28 × 2 (completamente bilanciata)
Chip USBXMOS XUF208
Risoluzione USB DACPCM fino a 32bit/384kHz, DSD256 nativo, MQA 8×
Potenza (4,4mm bilanciata)320 mW @ 32Ω / 40 mW @ 300Ω
Potenza (3,5mm SE)160 mW @ 32Ω / 18 mW @ 300Ω
THD+N< 0,00048%
SNR≥ 118 dB
Batteria880 mAh (circa 4-6 ore di autonomia)
RicaricaUSB-C cablata (~1,5h) + wireless Qi (~3h)
DisplayIPS a colori, 1,3″
Uscite3,5mm SE + 4,4mm Pentaconn bilanciata
Dimensioni39,6 × 83,6 × 14,6 mm
Peso68 g

Il cuore operativo del BTR7 è costituito dalla doppia sezione DAC basata su chip ESS Sabre ES9219C, convertitori integrati a 32 bit che rappresentano quanto di meglio si possa contenere in un involucro di queste dimensioni. Ciascun canale dispone del proprio convertitore dedicato, una configurazione che contribuisce ad una separazione dei canali potenzialmente ottima.
La sezione di amplificazione è affidata a due moduli THX AAA-28 in configurazione completamente bilanciata su quattro canali. L’architettura ad amplificatore composito con elevato feedback negativo garantisce, almeno su carta, valori di distorsione straordinariamente contenuti e una linearità esemplare. La riserva di potenza, con i suoi 320 mW a 32 Ohm dall’uscita bilanciata, risulta più che adeguata per pilotare la quasi totalità degli IEMs ed buona parte delle cuffie circumaurali di media impedenza.

Sul fronte della connettività wireless, il SoC Qualcomm QCC5124 gestisce una compatibilità codec praticamente completa, con il supporto a LDAC e aptX HD che permette di avvicinarsi sensibilmente alla qualità lossless anche in modalità senza fili. La ricezione si è sempre dimostrata stabile e priva di interruzioni nelle nostre sessioni di prova, anche allontanandosi parecchio dalla sorgente. Particolarmente degna di nota è la presenza della ricarica wireless Qi, una funzionalità piuttosto rara in questa tipologia di dispositivi e decisamente comoda per chi, come il sottoscritto, ha già una base di ricarica sulla scrivania.

Il FiiO BTR7 si colloca in una fascia di prezzo che, al momento della stesura di questa recensione, oscilla indicativamente fra i 130 e i 210 euro a seconda del rivenditore e delle eventuali promozioni in corso. Si tratta di un investimento tutt’altro che trascurabile per un ricevitore Bluetooth, ma che trova piena giustificazione nella dotazione tecnica di altissimo livello, nella qualità costruttiva e nella versatilità d’uso.


Esperienza d’uso

L’accoppiamento Bluetooth è immediato e la connessione si è dimostrata granitica in ogni scenario d’utilizzo, dalla scrivania al tragitto verso altri luoghi. Il dispositivo supporta il collegamento simultaneo a due sorgenti, una comodità non trascurabile per chi alterna frequentemente tra smartphone e computer portatile.

Il microfono integrato consente di gestire le telefonate direttamente dal BTR7, evitando la scomodità di dover estrarre lo smartphone. Non si tratta assolutamente di una soluzione pensata per delle chiamate professionali, ma per le attività più rapide assolve egregiamente il proprio compito.

Tramite un interruttore fisico è possibile commutare istantaneamente il dispositivo in modalità DAC USB, trasformandolo di fatto in un dongle di fascia alta. In questa configurazione, il chip XMOS XUF208 gestisce flussi audio fino a PCM 384 kHz e DSD256 nativo, con supporto alla decodifica MQA fino a 8×. Una versatilità che amplia notevolmente lo spettro d’utilizzo del prodotto.

L’applicazione FiiO Control, disponibile per dispositivi mobili, permette di accedere a funzionalità aggiuntive come l’equalizzatore parametrico a dieci bande, i preset di equalizzazione, il bilanciamento dei canali e la compensazione della distorsione dei DAC ESS. L’interfaccia non è sempre impeccabile, ma le funzionalità sono complete e l’aggiornamento firmware via OTA garantisce supporto prolungato nel tempo.

L’autonomia, con i suoi circa 4-6 ore a seconda dell’uscita utilizzata e del volume, non è particolarmente eccitante ma risulta comunque sufficiente per coprire una giornata lavorativa tipica.


Qualità audio

L’esperienza d’ascolto che ha portato alla stesura di questa recensione si è sviluppata nell’arco di diverse settimane, concentrandosi su una playlist in formato FLAC contenente brani di generi differenti.

Ed eccoci giunti al capitolo più significativo di questa riesamina, quello che riguarda le performance e la qualità del suono. Il BTR7 non è un dispositivo che cerca la neutralità a tutti i costi: la sua impostazione timbrica tende verso una presentazione energica, con frequenze basse corpose e alti brillanti che delineano abbastanza nitidamente un profilo a V moderato.
Si tratta, come spesso accade, di una scelta di tuning deliberata che, nella giusta combinazione, risulta estremamente coinvolgente.

I bassi del BTR7 sono senza dubbio un aspetto centrale dell’esperienza d’ascolto. Corposi, incisivi e dotati di un’estensione apprezzabile, conferiscono alle tracce una fondamenta ritmica solida e trascinante. Rispetto a sorgenti di fascia superiore, la texture delle basse frequenze risulta leggermente meno dettagliata, privilegiando piuttosto il peso e l’impatto nell’insieme. Un compromesso comprensibile nella fascia di prezzo e che, per molti generi musicali, si traduce paradossalmente in un punto di forza.

La frequenza media prosegue nel solco di una presentazione diretta, armoniosa e vivace.
Le voci sono proiettate in avanti con buona presenza, e la risoluzione dei dettagli è notevole per la categoria: ogni elemento della registrazione risulta nitidamente percepibile, con una separazione degli strumenti che non lascia molto a desiderare. Chi predilige una gamma media più avvolgente potrebbe desiderare un pizzico di calore in più, ma per chi apprezza un ascolto energico il BTR7 centra perfettamente il bersaglio.

Gli alti si presentano vivaci, dettagliati e con un buon senso di estensione. Con auricolari dalla risposta in frequenza già enfatizzata sulle alte frequenze, il risultato può occasionalmente risultare un filo troppo energico, rendendo importante la scelta dell’abbinamento. Nessun problema invece con trasduttori dalla tonalità neutra o calda, dove il BTR7 aggiunge quella dose di vivacità e apertura che rende l’ascolto coinvolgente senza mai risultare affaticante.

Soundspace e imaging

La ricostruzione spaziale è uno degli aspetti che più ci ha colpito di questo piccolo dispositivo. In particolare, la profondità della scena risulta sorprendente per un dispositivo di questa categoria e fascia di prezzo: gli strumenti si dispongono su piani ben definiti, con una tridimensionalità invidiabile. L’ampiezza laterale è in linea con quanto offerto dalla concorrenza diretta, mentre la precisione nel posizionamento delle sorgenti sonore è decisamente al di sopra della media. Il merito va certamente alla doppia configurazione DAC/amplificatore, che lavora in sinergia per restituire un’immagine stereofonica immersiva a 360 gradi.


Ringraziamo FiiO per averci inviato un review sample di questo BTR7 per la recensione!
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

FiiO BTR7
In conclusione
Il FiiO BTR7 rappresenta una delle proposte più complete e convincenti nel segmento dei ricevitori Bluetooth con funzione AMP-DAC. La doppia sezione DAC ESS Sabre, l'amplificazione THX AAA in configurazione bilanciata e la possibilità di funzionare anche come DAC USB di alto profilo compongono un pacchetto tecnico di tutto rispetto, racchiuso in un dispositivo dal design curato e dalla costruzione solida. La resa sonora risulta energica e coinvolgente, che unita ad una scena sonora di spessore, lo rendono un compagno ideale per chi cerca qualità in mobilità senza rinunciare alla comodità del wireless.
Pregi
Qualità costruttiva eccellente con custodia inclusa
Doppio DAC ESS e amplificazione THX AAA bilanciata
Scena sonora profonda e dettagliata
Supporto ai codec completo
Versatilità d'uso
Difetti
Autonomia nella media
Potrebbe enfatizzare i difetti di alcune soluzioni IEMs taglienti
8.8
Voto