Recensione Everybody’s Golf Hot Shots | Non più esclusivo ma sempre convincente

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Data di uscita
Settembre 5, 2025
Disponibile per
Nintendo Switch, Sony PS5, PC
Il nostro Punteggio
8

Il 2025 segna un passo importante per Everybody’s Golf, la serie golfistica di Sony che, dopo quasi venti anni e oltre quindici titoli, abbandona l’esclusiva per la console giapponese. L’ultimo lavoro, sviluppato da Hyde e pubblicato da Bandai Namco, è infatti disponibile dal 5 settembre non solo per PS5 ma anche per Nintendo Switch e PC.

Un cambio di rotta importante per un titolo sportivo che, negli anni, ha saputo rinnovarsi e ritagliarsi il proprio spazio in questo particolare genere sportivo videoludico.
Nel nuovo capitolo sono state inoltre inserite diverse novità, ma lo stile e caratteristiche inconfondibili non sono cambiati e restano il marchio di fabbrica dell’intera produzione.

Un opera quindi che non mira a stravolgere ma semmai presentare al nuovo pubblico un prodotto convincente. Noi lo abbiamo provato sia su PC che handheld, e siamo pronti per portarvi la nostra recensione completa; se siete curiosi di conoscere il verdetto, afferrate mazze e palline, salite sul caddy e seguiteci.


FORMULA ESTESA E BEN COLLAUDATA

Come anticipato nell’introduzione la novità principale di Everybody’s Golf Hot Shots è sicuramente l’estensione del titolo verso Nintendo e PC, e ampliare la forbice di giocatori che avranno la possibilità di giocare all’ultima fatica di Bandai Namco comporta anche di dover mettere sul piatto la miglior trasposizione videoludica del titolo.
In questo senso, come vedremo, il gioco non delude assolutamente le aspettative e siamo certi che anche coloro che non lo hanno mai giocato ne rimarranno piacevolmente sorpresi, e soltanto i puristi della disciplina potrebbero storcere un po’ il naso nei confronti di alcune scelte ludiche che permeano il titolo.

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La modalità storia

Gli sviluppatori non si sono risparmiati e hanno implementato una discreta dose di features inedite a partire dalla storia legata a ciascuno dei personaggi presenti, che saranno disponibili anche all’interno della modalità sfida e quindi affrontabili superando con successo i tornei proposti (6, 9 o 18 buche).
Relativamente alla trama che li contraddistingue, lo stile anime è permeato ovunque: dal design ai caratteri sopra le righe, fino ad arrivare agli oggetti sbloccabili e all’umorismo a tratti quasi grottesco, costruito su figure caricaturali che, con i loro tic e le interazioni parecchio buffe, accompagnano il giocatore fin dalle prime buche.

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Non mancano i cliché narrativi e qualche dialogo che rischia di risultare fin troppo elementare, se non forzato, portando a volte il giocatore a premere il tasto Y per saltare direttamente la narrazione.
Ma accettati questi compromessi, nel complesso l’atmosfera funziona bene; l’esuberanza è parte integrante dell’esperienza ed è capace di indurci a qualche sana risata durante le varie sessioni di gioco.

Tanti contenuti e longevità garantita

Sotto il profilo contenutistico, Hot Shots non si fa mancare nulla perché oltre alle già note modalità classiche come Sfida, Stroke e Match, troviamo la novità sicuramente più importante del Golf stravagante.
Si tratta di un esperienza in cui il campo può essere invaso da meteoriti, esplosioni improvvise, uragani ed altri eventi folli capaci di ribaltare il risultato in un attimo.

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Questa modalità è la dimostrazione di come gli sviluppatori abbiano cercato di mescolare tradizione e innovazione; con la sua presenza l’intenzione è stata quella di offrire qualcosa di più “caotico e festaiolo” rispetto alla compostezza del golf canonico che, diciamolo, alla lunga potrebbe anche annoiare un po’. È disponibile sia in single player contro la CPU che in multiplayer, garantendo quindi intrattenimento condiviso con altri giocatori online.

Quanto ai campi da gioco, questi riprendono in maniera colorata e fantasiosa quelli del circuito reale, pur senza licenze ufficiali e senza volerne ricercare neanche troppo la somiglianza ma solo l’ispirazione.
Non siamo quindi al cospetto di un titolo che mira al realismo, ma del resto il franchise non hai mai avuto questo obiettivo, e le modalità di gioco ed i contenuti garantiscono comunque tante ore di sano divertimento che soddisferanno sia i vecchi affezionati che i nuovi arrivati.


GAMEPLAY SOLIDO E INCONFONDIBILE

L’esperienza golfistica, che l’utente avrà la possibilità di sperimentare, è un misto tra arcade e simulativa mescolata al classico humor giapponese che strappa sempre qualche sorriso.
Quindi, anche in Hot Shots, le caratteristiche sopra elencate e fondamentali della produzione sono il fulcro principale del titolo.

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Tra i giochi golfistici più conosciuti, come quelli creati ad esempio da 2K e EA, si nota come l’esperienza sia molto più incentrata sul realismo e sull’emulazione vera e propria della disciplina che può attirare i più appassionati e soprattutto i puristi. Everybody’s cerca invece di fare breccia approcciandosi al genere in modo più soft, strizzando l’occhio all’arcade senza però dimenticare l’aspetto simulativo.

Gli sviluppatori, con Hot Shots, hanno cercato di accogliere sia i vecchi quanto i nuovi “apprendisti” del titolo che potranno scegliere se andare al passato oppure avvicinarsi ai match in maniera decisamente meno convenzionale: la scelta spetterà a ciascuno di voi.
Entrando un po’ più nello specifico, abbiamo constatato una rinnovata modalità di gestione dei colpi che ci accoglie inizialmente.

Questa, pur mantenendo il canonico approccio a tre tocchi, cambia tramite un meccanismo che ricorda i giochi di biliardo e la gestione dello spin da applicare a priori. È importante tuttavia sottolineare che il feeling con la mazza resta intatto e non ci troviamo di fronte a un simulatore esasperato, ma nemmeno ad un semplice passatempo.

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È necessario prestare attenzione alla fisica, al vento, alle inclinazioni ed asperità del terreno, oltre ovviamente alla scelta della traiettoria e, nelle fasi più avanzate, a quello del “bastone” più adatto per colpire la pallina.
Ogni colpo richiede attento studio, mentre lanciare alla leggera senza dedizione o concentrazione può provocare il fatidico rough.

Comunque, il margine di miglioramento si può percepire colpo dopo colpo, partita dopo partita; l’allenamento è fondamentale per imparare ad approcciarsi al titolo e vivere così un esperienza sicuramente appagante.
In sostanza ci troviamo di fronte ad un gameplay che non aggiunge novità eclatanti, ma semmai tende a migliorare e perfezionare un IP che dopo quasi vent’anni aveva bisogno di rinnovarsi.


COMPARTO TECNICO FUMETTOSO E ATTRAENTE

Chiudiamo questa recensione andando ad analizzare il comparto tecnico di Hot Shots che, sotto il profilo estetico, non si discosta particolarmente dai precedenti episodi della serie.
Hyde è il terzo studio di sviluppo che ha lavorato a Everybody’s (dopo Camelot e Clap Hanz), ciononostante il team non ha voluto ribaltare il tratto stilistico quanto aggiornarlo e ottimizzarlo per le nuove console e PC.

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Il giocatore quindi si troverà di fronte ad una grafica che, come scritto in precedenza, ricorda molto gli anime del Sol Levante e questo riguarda sia i filmati di intermezzo che le fasi di gioco. Un tratto semplice, pulito e comunque abbastanza dettagliato, sia per quello che concerne la resa dei personaggi che degli ambienti di gioco.

La definizione minimale nel tratto è di pregevole fattura e, come già accennato, non punta al fotorealismo quanto semmai a rendere l’opera colorata, attraente e “fumettosa.
Abbiamo apprezzato in particolare la qualità degli eventi atmosferici e “catastrofici” della modalità stravagante, che risultano molto ben rappresentati e di buon impatto.

Anche il comparto audio ci ha stupito non tanto per gli effetti, quanto per la resa delle voci ed esclamazioni dei vari personaggi che, in pieno stile giapponese, ridacchiano per un colpo ben riuscito, piangono per l’ennesimo errore o si lasciano andare a gesti e smorfie abbastanza ridicole.
Il tutto rende l’esperienza audio-visiva decisamente divertente oltre che immersiva e coinvolgente, pur trattandosi di un genere sportivo che fa della concentrazione massima ed un certo “aplomb” i propri punti di forza.

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Abbiamo apprezzato anche la presenza della lingua italiana sia nei vari menù che nei sottotitoli, utili per comprendere bene la storia dietro ad ogni personaggio di gioco.
Infine, per gli utenti PC (versione del gioco da noi provata), Hot Shots non è esoso a livello di specifiche tecniche e siamo stati in grado di giocarlo in FULL HD, a 60FPS e con dettagli elevati anche su macchine non troppo performanti.


Ringraziamo Bandai Namco per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.




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EVERYBODY'S GOLF HOT SHOTS
In conclusione
Hyde e Bandai Namco, con Everybody's Golf Hot Shots, sono state in grado di portare al vecchio e nuovo pubblico un titolo che non vuole prendersi troppo sul serio senza però dimenticare l'aspetto simulativo che contraddistingue un gioco di golf. La grafica anime, le storie dietro ogni personaggio e la nuova modalità stravagante, unita alle tante altre già presenti rendono l'opera longeva, e (quasi) mai banale, rilanciando la serie su nuove piattaforme senza mutare le caratteristiche inconfondibili e fondamentali del franchise.
Pregi
Estensione su nuove piattaforme
Storia per ogni personaggio
Nuova modalità golf stravagante
Esperienza audio-visiva coinvolgente
Tanti contenuti e longevità garantita
Difetti
I puristi potrebbero storcere un po' il naso
Narrazione a volte un po' banale
8
Voto