Il prodotto che recensiremo oggi rappresenta uno dei tentativi più riusciti di Epomaker di racchiudere l’intera dotazione di una tastiera full size all’interno di una scocca dalle dimensioni più contenute. Stiamo parlando della TH99 Pro, periferica che fa del formato 1800 il suo principale punto di forza e che, accanto alla consueta cura riservata al feeling di scrittura, prova ad aggiungere un paio di chicche tecnologiche che hanno il compito di alzare l’asticella nella sua fascia di prezzo.
L’azienda cinese, che abbiamo imparato a conoscere attraverso modelli come la Shadow-X e la EK68, torna dunque a proporsi su un terreno particolarmente affollato, quello delle tastiere che strizzano l’occhio tanto al lavoro d’ufficio quanto alle sessioni di gaming.

Riuscirà la TH99 Pro a distinguersi in un mercato zeppo di soluzioni competitive?
Scopriamolo in questa recensione!
Packaging
La confezione della TH99 Pro si rivela tutto sommato essenziale, pur non lesinando su quegli accessori che ormai consideriamo imprescindibili in un prodotto di questa categoria. Aperta la scatola troviamo infatti:
- La tastiera
- Il cavo USB-C
- Il ricevitore wireless 2.4GHz
- Lo strumento combinato per la rimozione di keycaps e switches
- Alcuni switch aggiuntivi di scorta
- La manualistica
Ribadiamo ancora una volta quanto apprezziamo la presenza della pinza per l’estrazione di switches e copritasti, un accessorio che si rivela doppiamente prezioso sia nelle fasi di pulizia sia in vista di eventuali personalizzazioni. Si tratta di una dotazione che riteniamo debba essere considerata uno standard su questa fascia, e siamo lieti di constatare che Epomaker continui a rispettarlo con le sue nuove release.
Design
La TH99 Pro adotta un layout 1800, definito anche 96%, capace di stipare ben 98 tasti e una manopola in uno spazio sensibilmente più ridotto rispetto a quello di una classica tastiera da scrivania. Il risultato è una periferica che conserva l’intero tastierino numerico, la fila completa dei tasti funzione e le frecce direzionali, eliminando però quegli spazi vuoti che caratterizzano i formati a grandezza naturale. Una soluzione intelligente, che permette di guadagnare diversi centimetri di scrivania senza rinunciare ad alcuna funzione.

La scocca è realizzata in plastica ABS ad alta densità, mentre il piatto di montaggio sfrutta un policarbonato con taglio flessibile, scelta che contribuisce a quella morbidezza di digitazione tipica delle costruzioni gasket mount. Nonostante l’assenza di materiali come l’alluminio, il prodotto trasmette una notevole sensazione di solidità, complice anche un peso che si attesta attorno a 1,12 kg e che la mantiene ben ancorata al piano di lavoro persino durante le sessioni più concitate. Sul retro trovano posto i piedini regolabili, articolati su due livelli, che consentono di scegliere fra diverse inclinazioni di digitazione, adattandosi con facilità alle esigenze di ciascun utente.
I copritasti sono prodotti in PBT (polibutilene tereftalato), materiale che apprezziamo per la sua resistenza all’usura e per la scarsa tendenza a trattenere lo sporco e l’untuosità delle dita, promettendo dunque una longevità superiore rispetto a soluzioni meno pregiate. A completare il quadro estetico interviene una retroilluminazione RGB con LED orientati verso il basso (south-facing), affiancata da una lunga striscia luminosa che percorre il bordo posteriore della scocca e si estende lungo i fianchi, conferendo al prodotto un tocco scenografico decisamente riuscito.
La manopola e lo schermo LCD
Nell’angolo superiore destro della scocca fanno capolino i due elementi che più caratterizzano la variante Pro di questo modello: una manopola in metallo e un piccolo schermo LCD da 1,06 pollici. La prima, deputata in maniera piuttosto tradizionale alla gestione del volume e alla navigazione dei menu, si rivela un’aggiunta gradita e ben integrata, ulteriore testimonianza di un utilizzo intelligente degli spazi.
Lo schermo, dal canto suo, restituisce a colpo d’occhio una serie di informazioni utili come l’orario, la percentuale di carica residua e la modalità di connessione attiva, oltre a poter ospitare GIF e immagini personalizzate tramite l’apposito software. Si tratta di un inserimento sicuramente scenografico e di una comodità non trascurabile, che evita di dover aprire programmi sul computer per una rapida occhiata allo stato della periferica. Resta tuttavia un elemento più vicino al vezzo estetico che alla reale necessità, considerando che molte delle informazioni mostrate sono comunque ricavabili attraverso le consuete combinazioni di tasti. Un piccolo neo riguarda invece l’orologio interno, che nel corso dei giorni ha evidenziato una lieve tendenza a perdere precisione, rendendo necessaria una risincronizzazione periodica, peraltro possibile soltanto con collegamento USB diretto.
Specifiche e prezzo
| Struttura | Gasket mount |
|---|---|
| Tipologia di switch | Meccanici hot-swappable a 5 pin, pre-lubrificati (compatibili 3 e 5 pin) |
| Switch disponibili | Epomaker Sea Salt Silent V2, Creamy Jade |
| Piatto | Policarbonato (PC) con taglio flessibile |
| Materiale scocca | ABS ad alta densità |
| Insonorizzazione | Sistema a 5 strati (schiuma PORON, pad IXPE, PET, pad in lattice, silicone inferiore) |
| LED | RGB south-facing per tasto |
| Connettività | Bluetooth 5.0, 2.4GHz wireless, USB-C |
| Polling rate | 1000Hz (cavo e 2.4GHz), 125Hz (Bluetooth) |
| Anti-ghosting | Full N-Key Rollover |
| Compatibilità | Windows, macOS, Android, iOS |
| Materiali Keycap | PBT |
| Schermo | LCD da 1,06 pollici |
| Batteria | 10.000 mAh |
| Dimensioni | 410 x 145 x 47mm |
| Peso | Circa 1,12 kg |
| Formato | 1800 / 96% (98 tasti più manopola) |
Per quanto concerne la disponibilità e il prezzo, la TH99 Pro si colloca attorno agli 88 dollari, una cifra che la rende particolarmente aggressiva se rapportata a quanto offre. In questa fascia, infatti, elementi come lo schermo, la manopola e una struttura gasket mount non rappresentano più un lusso ma quasi una consuetudine, e la proposta di Epomaker riesce a tenere testa alla concorrenza incarnando un rapporto qualità prezzo davvero convincente.
È tuttavia doveroso segnalare come, al momento, la tastiera sia disponibile esclusivamente con layout americano dallo standard ANSI, una limitazione ormai ricorrente nei prodotti di questa azienda e che difficilmente verrà colmata con una variante italiana. Sul fronte degli switch, infine, la scelta dovrebbe ricadere sul tipo di feedback e di resistenza che ciascuno predilige: i silenziosi Sea Salt Silent V2 si rivolgono a chi cerca discrezione, mentre i Creamy Jade premiano chi desidera una resa sonora più piena e corposa.
Personalizzazione e Feeling
Come ci aspettavamo da un prodotto di questa portata, la TH99 Pro vanta una natura interamente hot-swappable, caratteristica che le garantisce una notevole immediatezza nella sostituzione di switches e copritasti. Avendo messo alla prova le operazioni di smontaggio e rimontaggio delle componenti, possiamo ritenerci soddisfatti dalla semplicità del processo, ulteriormente agevolato dal supporto sia agli switch a 3 pin sia a quelli a 5 pin, che spalanca le porte a pressoché qualunque soluzione presente sul mercato.

Il feeling di digitazione restituito dalla periferica è uno dei suoi cavalli di battaglia. La combinazione fra montaggio gasket, piatto in policarbonato e un robusto pacchetto di materiali fonoassorbenti regala una pressione morbida e ammortizzata, mai secca, accompagnata da una flessione del piatto particolarmente piacevole sotto le dita. Gli switch giungono pre-lubrificati direttamente dalla fabbrica, e il lavoro svolto da Epomaker in questo senso si conferma impeccabile, privo di quei fastidiosi tintinnii o di quegli stabilizzatori ballerini che spesso affliggono i prodotti di questa categoria.
La TH99 Pro viene proposta in due varianti di switch proprietari, le cui caratteristiche riassumiamo nella tabella seguente:
| Caratteristica | Creamy Jade | Sea Salt Silent V2 |
|---|---|---|
| Tipologia | Lineare | Lineare silenzioso |
| Pin | 5 | 5 |
| Pre-lubrificati | Sì | Sì |
| Forza di attuazione | 45 ± 1 gf | 45 ± 1 gf |
| Forza di fondo corsa | 50 ± 1 gf | 51 ± 1 gf |
| Pre-corsa | 2,0 ± 0,4 mm | 1,8 ± 0,4 mm |
| Corsa totale | 3,6 ± 0,4 mm | 3,5 ± 0,4 mm |
Chi fosse interessato a cambiare il carattere della propria tastiera potrà naturalmente acquistare set di switch separati su Amazon o direttamente dal sito del produttore, sperimentando profili tattili o clicky a seconda dei propri gusti.
Software
La personalizzazione più profonda passa, come da consuetudine, attraverso il software online di Epomaker, che permette di rimappare i tasti, registrare macro e intervenire nel dettaglio sui LED e sui contenuti dello schermo LCD. La presenza di un layout americano rende questo strumento ancora più rilevante per gli utenti italiani, che potrebbero voler riassegnare alcuni tasti per ovviare alle differenze di disposizione.

La gestione dell’illuminazione e del piccolo display si conferma il fiore all’occhiello del’integrazione, che può vantare di non richiedere alcuna installazione: nel primo caso possiamo attingere a numerosi preset, mentre per quanto riguarda lo schermo abbiamo la possibilità di caricare GIF e immagini personali, dando libero sfogo alla creatività. Resta valida, come per molti software di questo genere, la raccomandazione di scaricare driver e applicativo dal sito ufficiale del produttore per godere di tutte le funzionalità.
Non mancano, va detto con altrettanta franchezza, alcuni limiti che è giusto segnalare: l’ambiente di configurazione è raggiungibile esclusivamente da browser basati su Chromium, escludendo di fatto Firefox e affini; la barra LED perimetrale può essere gestita unicamente attraverso i comandi on-board della tastiera; e la sincronizzazione dell’orologio, così come la configurazione completa dello schermo, richiede il collegamento USB diretto, non essendo disponibile via 2.4GHz o Bluetooth.
Utilizzo e Qualità Costruttiva
Dopo aver utilizzato la TH99 Pro in svariati contesti, dal gaming alla stesura di articoli, siamo pronti a condividere un’opinione completa sulla sua resa qutidiana. La qualità costruttiva, come anticipato, è uno degli aspetti in cui il prodotto riesce a brillare nonostante l’impiego di una scocca plasticosa: l’insieme dei pannelli fonoassorbenti, del montaggio gasket e del corposo telaio restituisce quella sensazione di solidità che tradizionalmente associamo a modelli ben più costosi.
Sul versante della connettività la tastiera si dimostra estremamente generosa, grazie al triplice supporto fra Bluetooth 5.0, dongle 2.4GHz e cavo USB-C. La modalità cablata via USB-C garantisce la massima prontezza con appena 2 millisecondi di latenza, mentre il collegamento wireless 2.4GHz, forte di un polling rate di 1000Hz e di circa 5 millisecondi di latenza, si rivela perfettamente all’altezza anche di un utilizzo orientato al gaming competitivo. Il Bluetooth, sebbene più comodo per la connessione a portatili e tablet, scende a un polling di 125Hz con una latenza che si attesta attorno agli 11 millisecondi, risultando dunque meno indicato per le situazioni in cui la reattività è determinante ma del tutto adeguato alla produttività di tutti i giorni. La compatibilità multipiattaforma, estesa a Windows, macOS, Android e iOS, completa un quadro di grande versatilità.
Il capitolo dell’autonomia è probabilmente quello più sorprendente. La generosa batteria da 10.000 mAh, ben tre volte più capiente rispetto a quella montata da molte rivali, consente di dimenticare per settimane l’ansia da ricarica: con la retroilluminazione disattivata si arriva a dichiarare fra le 150 e le 200 ore di utilizzo, mentre lasciando accesi RGB e schermo il dato si assesta attorno alle 40 ore, valore comunque più che dignitoso considerando l’impegno energetico richiesto da questi due elementi. Il rovescio della medaglia di una batteria tanto capiente è rappresentato dai tempi di ricarica, che si allungano sensibilmente quando si parte da un livello molto basso: il nostro consiglio è di collegare il cavo con regolarità piuttosto che attendere l’esaurimento completo della carica.

Sul versante della connettività la tastiera si dimostra estremamente generosa, grazie al triplice supporto fra Bluetooth 5.0, dongle 2.4GHz e cavo USB-C. La modalità wireless 2.4GHz, forte di un polling rate di 1000Hz e di una latenza pressoché impercettibile, si rivela perfettamente all’altezza anche di un utilizzo orientato al gaming competitivo, mentre il Bluetooth, sebbene più comodo per la connessione a portatili e tablet, scende a un polling di 125Hz e risulta dunque meno indicato per le situazioni in cui la reattività è determinante. La compatibilità multipiattaforma, estesa a Windows, macOS, Android e iOS, completa un quadro di grande versatilità.
Il capitolo dell’autonomia è probabilmente quello più sorprendente. La generosa batteria da 10.000 mAh, ben tre volte più capiente rispetto a quella montata da molte rivali, consente di dimenticare per settimane l’ansia da ricarica: con la retroilluminazione disattivata si arriva a dichiarare fra le 150 e le 200 ore di utilizzo, mentre lasciando accesi RGB e schermo il dato si assesta attorno alle 40 ore, valore comunque più che dignitoso considerando l’impegno energetico richiesto da questi due elementi.
Suono
Il profilo acustico della TH99 Pro è figlio diretto della sua struttura interna. Grazie ai cinque strati di materiale fonoassorbente e al montaggio gasket, il suono prodotto risulta pieno, profondo e privo di risonanze cavernose o di quei rumori metallici indesiderati. Con gli switch silenziosi Sea Salt Silent V2 la tastiera si adatta perfettamente anche a un ambiente lavorativo condiviso, mentre la variante Creamy Jade premia chi ricerca una resa più corposa e ovattata, da apprezzare nella propria postazione personale.
Ringraziamo Epomaker per averci fornito un sample del prodotto per realizzare questa recensione.
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