Pochi mesi fa abbiamo avuto l’opportunità di analizzare le TOZO HT3, le nuove cuffie over-ear entry level dell’omonimo brand asiatico. L’obiettivo del modello è offrire un’esperienza d’ascolto di qualità unita alla presenza dell’ANC (cancellazione attiva del rumore), promettendo così di restituire un feeling premium in rapporto al prezzo proposto.
Negli ultimi tempi, però, non è più sufficiente immettere sul mercato un modello che svolge bene il proprio lavoro. L’utente ormai ricerca funzionalità sempre più avanzate, abbinate a una buona qualità del prodotto e a un prezzo accessibile. Sorge spontanea la domanda: con le TOZO HT3 ci troviamo di fronte a un’evoluzione o a una semplice riproposizione con qualche miglioria tecnica?
IL PACKAGING
Le cuffie arrivano in una confezione compatta e graficamente curata , mantenendo una coerenza stilistica con il vecchio modello. All’interno della scatola troviamo una dotazione standard:
- Le cuffie, ripiegate su se stesse per occupare minor spazio;
- Il cavo di ricarica USB-C di adeguata lunghezza;
- Il cavo audio jack da 3.5 mm, fondamentale per l’ascolto a batteria scarica. Tuttavia, utilizzandolo, vengono meno le funzioni smart;
- Il libretto di istruzioni;

Dobbiamo segnalare la totale assenza di una custodia rigida o un sacchetto morbido in tessuto, una mancanza che espone il prodotto al rischio di graffi e accumulo di sporcizia durante il trasporto quotidiano. Sebbene le cuffie siano progettate per ottimizzare gli spazi, doverle conservare senza alcuna protezione rappresenta un rischio a lungo termine.
DESIGN E STRUTTURA
Le TOZO HT3 presentano un design moderno ed elegante che riesce a mascherare la natura economica dei materiali grazie a una finitura opaca e a un assemblaggio solido, ottimo per evitare gli scricchiolii quando vengono indossate o piegate. Tutto ciò con un peso di soli 257 grammi che non affatica il collo anche dopo ore di utilizzo o durante un’attività sportiva leggera.
Il comfort è ulteriormente garantito da dei padiglioni imbottiti in memory foam e rivestiti di ecopelle che, pur scaldando durante le giornate più calde o nelle sessioni di gaming prolungate, offrono un isolamento di buon livello e avvolgono l’orecchio senza esercitare pressione.

Come nel vecchio modello, anche qui sono presenti pulsanti fisici. Sono posizionati tutti sul padiglione destro per facilitare l’accensione o lo spegnimento del dispositivo, oltre alla regolazione del volume e all’attivazione delle diverse modalità disponibili tramite il tasto arancione, tra cui la cancellazione del rumore.
SPECIFICHE HARDWARE
Le TOZO HT3, pur essendo delle cuffie economiche, vantano una scheda tecnica che non teme il confronto con competitor più famosi, introducendo standard di connettività con il tradizionale cavo jack da 3.5mm e con il nuovo protocollo Bluetooth 6.0, una caratteristica che garantisce stabilità nella connessione e un raggio d’azione esteso.
Il vero punto di forza è l’autonomia, dove la batteria integrata da 500mAh promette fino a 90 ore di riproduzione continua standard e circa 55 ore di cancellazione del rumore attiva, dopo solo 2 ore di ricarica completa via USB-C, un enorme passo in avanti rispetto al modello precedente. I nostri test hanno confermato questi numeri, molto vantaggiosi per chi viaggia in continuazione.

Un’altra funzione che ne migliora l’usabilità è sicuramente il Dual-Device Connectivity, che consente di collegare le cuffie contemporaneamente a due dispositivi diversi tramite Bluetooth. La riproduzione, però, non è simultanea: bisogna aspettare circa 2 secondi prima di poter ascoltare l’audio sull’altro dispositivo.
I driver dinamici da 40mm sono progettati per coprire un range di frequenze molto ampio, che va dai 16Hz ai 45kHz; tuttavia, bisogna segnalare che la certificazione “Hi-Res Audio” è veritiera quando si usa il cavo jack, poiché non può essere pienamente supportata via Bluetooth a causa dei codec standard AAC/SBC.
MODALITÀ DI ASCOLTO
Le TOZO HT3 adottano un sistema di cancellazione attiva del rumore ibrido che utilizza quattro microfoni dedicati per sopprimere le frequenze. Pur non raggiungendo i livelli offerti dalle top di gamma, le HT3 riescono nell’intento di cancellare gran parte dei rumori, permettendoci di ascoltare la musica a volume basso e salvaguardando così anche il nostro udito.
Il dispositivo offre anche cinque diverse modalità di controllo del rumore:
- Transparency Mode, per restare vigili sull’ambiente circostante;
- Reduce Wind Noise, utile durante le giornate ventose;
- Leisure Mode, per un isolamento più leggero;
- Normal Mode, senza alcun isolamento;
- Adaptive Mode, che si regola automaticamente in base alle situazioni;

La modalità meglio riuscita è sicuramente la modalità ANC, ma dobbiamo elogiare anche la Reduce Wind Noise che, come nello scorso modello, si comporta egregiamente. L’Adaptive Mode, invece, nonostante le promesse, nella pratica non differisce rispetto alla Normal Mode, poiché non notiamo un cambiamento percettibile in ambienti diversi.
Le vere novità arrivano con la modalità a bassa latenza, che riduce drasticamente il ritardo tra l’immagine a schermo e l’audio in cuffia, garantendo una sincronizzazione immediata durante le sessioni di gaming. TOZO ci propone anche lo Spatial Audio, una funzionalità per il surround 3D. Purtroppo risulta artificiale e cambia qualità in base alla traccia che andiamo a riprodurre.
APP TOZO
Come per il modello precedente, anche le HT3 sono supportate dall’app proprietaria di TOZO. È ben realizzata e permette di gestire con facilità l’equalizzazione, offrendo sia una serie di preset forniti dall’azienda e dalla community, sia la possibilità di creare curve personalizzate salvabili sull’account di TOZO, così da adeguarle ai propri gusti per una migliore esperienza di ascolto.
Attraverso l’app è possibile aggiornare il firmware delle cuffie, modificare le funzioni dei tasti e gestire le varie modalità di cancellazione del rumore. C’è però una piccola nota di demerito: per quanto il controllo granulare sulle impostazioni sia buono, costringe tuttavia l’utente a sorbirsi una valanga di pubblicità fastidiose.



L’app offre anche una serie di funzionalità basate su intelligenza artificiale che oscillano tra essere utili e superflue. Tra queste, troviamo opzioni per la traduzione simultanea o registrazione di meeting, che sembrano messe lì più per mostrare quante più funzioni possibile, ma che risultano, nell’utilità quotidiana, non necessarie.
QUALITÀ SONORE E CHIAMATE
È qui che si percepisce il cambiamento sostanziale rispetto al modello precedente che puntava su un suono “equilibrato”, mentre le TOZO HT3 mostrano tutta la loro forza con un suono energico e bassi-alti enfatizzati.
I bassi sono più profondi e presenti rispetto alle HT2, rendendo il nuovo modello più interessante da usare su come l’elettronica o l’hip-hop. Di contro, questa gestione dei bassi può sovrastare leggermente le frequenze medie, ma fortunatamente l’equalizzatore permette di correggerle e bilanciarle secondo proprio gusto.

Sul fronte delle chiamate c’è stato un passo in avanti grazie all’algoritmo di cancellazione del rumore in chiamata (ENC): pur basandosi sulla tecnologia precedente, riesce a gestire in maniera egregia la voce dell’utente, isolandola efficacemente dal brusio di fondo, rendendo così la conversazione più pulita e naturale.
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Ringraziamo TOZO per averci inviato un sample per realizzare questo contenuto.
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