Recensione Creative Sound Blaster GS5 | Una soundbar per ogni evenienza

Nella recensione di oggi parleremo di un prodotto con cui Creative conta di raddoppiare la posta in gioco nel segmento delle soundbar compatte. La GS5 eredita l’apprezzato fattore di forma della GS3, ma la sostanza è profondamente rimaneggiata: promette una potenza di picco che tocca i 60W, una connettività finalmente espansa e un software rifinito a supporto. Il vero selling point, però, risiede nella tecnologia proprietaria SuperWide, un’elaborazione DSP che promette di espandere il palcoscenico sonoro ben oltre i limiti fisici dell’hardware.

Abbiamo testato a fondo questa nuova proposta per capire se si tratti di un semplice aggiornamento incrementale o se Creative abbia effettivamente creato un prodotto degno delle vostre configurazioni da gioco!


Packaging

Il primo unboxing della Sound Blaster GS5 rivela una dotazione essenziale ma completa per poter godere al massimo del prodotto. All’interno della confezione, oltre alla soundbar e alla manualistica, troviamo un cavo USB-A a USB-C e due componenti che, da soli, definiscono la nuova natura del prodotto.

Il primo elemento chiave è l’alimentatore esterno da 30W, la sua inclusione rappresenta il fondamento tecnico che permette alla GS5 di superare il limite più significativo del suo predecessore. La GS3, con i suoi 24W di picco, era interamente alimentata via USB, una limitazione che si traduceva in un volume spesso insufficiente negli utilizzi più intensivi. L’alimentatore dedicato svincola la GS5 dai limiti energetici della porta USB, permettendole di erogare una potenza RMS stabile di 30W e di raggiungere i 60W di picco dichiarati. 


Il secondo elemento è il telecomando a infrarossi: mentre la GS3 era una pura periferica da scrivania, la GS5, con il suo telecomando e un marketing console oriented, si propone come una soluzione flessibile e ben più adatta alle esigenze del giocatore medio. In sostanza, il telecomando permette alla GS5 di operare non solo sulla scrivania, ma anche in una camera da letto o in un piccolo salotto.

Design, ergonomia e qualità costruttiva

La Creative Sound Blaster GS5 si presenta con dimensioni importanti per una soundbar da scrivania: 510 mm di lunghezza, 102.7 mm di profondità e 82.6 mm di altezza. Il peso di 1.5 kg contribuisce a dare al prodotto una sensazione di solidità e qualità costruttiva che riteniamo soddisfacente, per quanto non necessariamente premium. Il design di per sè è sobrio, con un profilo all-black e una griglia frontale a nido d’ape che nasconde i driver. L’unico elemento discordante, sul fondo della soundbar corre una striscia di illuminazione RGB personalizzabile tipica delle periferiche da gaming. 

Sul lato destro trovano posto i controlli fisici: una comoda rotella per il volume che funge anche da tasto di accensione e mute, un pulsante per l’accoppiamento Bluetooth e uno per la gestione dei cicli RGB. Frontalmente, nascosto dietro la griglia, un piccolo display a 7 segmenti indica la sorgente attiva e il livello del volume.


Specifiche tecniche e prezzo

Di seguito una tabella riepilogativa delle specifiche tecniche:

CaratteristicaSpecifica
Potenza in Uscita30W RMS (Totale), 2x 15W RMS (Soundbar), 60W Picco
Driver2x Driver full-range “racetrack” (85.09 x 54.86 mm)
Risposta in Frequenza65 Hz – 20,000 Hz
Rapporto Segnale/Rumore (SNR)85 dB
ConnettivitàUSB-C (Audio), Ingresso Ottico (TOSLINK), Ingresso AUX 3.5mm, Uscita Cuffie 3.5mm, Bluetooth 5.3
Codec BluetoothSBC
Dimensioni (L x P x A)510×102.7×82.6mm
Peso1.5 kg


In termini di connettività, la porta USB-C gestisce l’audio da PC e console come PS5, mentre l’ingresso AUX e l’uscita cuffie completano la dotazione standard. Peccato invece per la connettività Bluetooth, limitata al solo codec SBC.
Si tratta di un tratto quasi irrilevante per il gaming, ma un pur sempre un aspetto che potrebbe allontanare chi intende usarla per l’ascolto musicale approfondito da sorgenti mobili.
Manca inoltre l’uscita HDMI, particolarmente utile nei contesto per cui questo prodotto si propone. Apprezzabile è invece l’inclusione di un comodo ingresso TOSLINK per le periferiche che lo supportano (come la PS5).

In termini di prezzo, la GS5 può essere acquistata attorno ai 70/85 euro nei principali store italiani, posizionandosi in un segmento di mercato competitivo in cui diventa una delle proposte più agguerrite.


L’ecosistema software e le tecnologie proprietarie

La gestione della GS5 è affidata alla Creative App, disponibile per Windows, iOS e Android. Per chi rientra nell’ecosistema supportato, l’app funge da HUB centrale per la personalizzazione di ogni aspetto della barra.
È possibile gestire i preset di illuminazione RGB, aggiungendo modalità come “Static” o “Morph” e la reattiva “Peak Meter”, che illumina i LED in base al segnale audio in tempo reale. Per quanto invece concerne il suono, è presente un comodo equalizzatore grafico completo.

Il cuore del software è però la suite “Sound Blaster Acoustic Engine”, l’eredità storica del marchio. Questa include diversi moduli come:

  • Dialog+: Progettato per migliorare in modo intelligente la chiarezza dei dialoghi in film e musica.
  • Smart Volume: Minimizza in modo intelligente le variazioni brusche di volume, utile per le sessioni notturne.
  • Bass: Espande digitalmente la percezione delle basse frequenze.

Sebbene sulla carta queste funzioni abbiano una valenza di comodità, ritoccare manualmente le frequenze porterà di certo a dei risultati migliori. Come spesso accade in prodotti di questo tipo, un processing surround troppo aggressivo può portare a un effetto bolla e a un suono poco nitido.

La feature più pubblicizzata della GS5 è la tecnologia SuperWide: non si tratta di un semplice preset di equalizzazione, ma di un processore DSP (Digital Signal Processing) psicoacustico, progettato specificamente per espandere il palcoscenico sonoro oltre i limiti fisici dei 51 cm della barra. La tecnologia si articola in due modalità distinte, attivabili da telecomando o app: Near Field (ideale per l’uso su scrivania, a circa 1 metro di distanza) e Far Field (per un ascolto da 2-3 metri, tipico di una TV in camera da letto).

Il risultato dei nostri test, specialmente in modalità Near Field, è stato sicuramente positivo: con tracce audio ben masterizzate e in scenari di gioco compatibili, il soundstage si è espanso in modo notevole. Non si tratta di un vero 5.1 e non sostituisce affatto un sistema multicanale reale, ma rappresenta uno sforzo da premiare e il miglior tentativo di audio spazializzato virtuale che abbiamo testato in questa fascia di prezzo.

Ad ogni modo, nell’utilizzo per cui è stata primariamente concepita, la GS5 dà il meglio di sé. Collegata a PC tramite USB-C, la soundbar ha fornito un audio posizionale piuttosto coinvolgente ed In titoli competitivi, la chiarezza su suoni critici come passi, ricariche ed esplosioni lontane è sicuramente apprezzabile, specialmente attivando la modalità SuperWide Near Field.

Al di fuori del gaming, la GS5 mantiene un profilo più che accettabile per il prezzo richiesto: la firma sonora è caratterizzata da medi caldi e alti nitidi, con una gestione delle basse frequenze ben bilanciata che non lascia spazio alla distorsione ed enfatizzazione esagerata tipica delle soundbar economiche.


Ringraziamo Creative per averci fornito una review sample del prodotto per realizzare questa recensione.
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Creative Sound Blaster GS5
In conclusione...
La Creative Sound Blaster GS5 non è, in assoluto, una soundbar perfetta. Sacrificando deliberatamente funzioni avanzate come aptX o HDMI, si concentra piuttosto sul fornire un pacchetto di funzionalità essenziale ma funzionale al suo pubblico di riferimento. In sostanza, la soundbar offre ai giocatori PC un'esperienza immersiva e potente in un formato compatto e ad un prezzo competitivo.
Pregi
Design elegante e funzionale (con RGB per chi vuole usufruirne)
Prezzo e specifiche di tutto rispetto
Tecnologia SuperWide apprezzabile
Buona componente software
Difetti
Mancano alcune funzioni premium
8.8
Voto