Il mercato delle cuffie da gaming wireless non è di certo scevro di proposte competitive, specie se consideriamo che i produttori storici sono chiamati a fare i conti con un pubblico sempre più esigente e consapevole delle alternative disponibili. Corsair, nome che non ha certo bisogno di presentazioni nel panorama delle periferiche da gioco, ha deciso di riprendere in mano una delle sue linee più iconiche e ripresentarla in una veste rinnovata. Le Void v2 Max Wireless rappresentano la versione di punta di questa seconda generazione, posizionandosi nella fascia media del mercato con un prezzo indicativo di circa 140 euro e un pacchetto di funzionalità che tenta di giustificare il sovrapprezzo rispetto al modello base.

Saranno queste le compagne ideali per le vostre sessioni di gioco?
Scopriamolo in questa recensione!
Packaging e dotazione
La confezione delle Void v2 Max si presenta nella tradizionale livrea nera e gialla che contraddistingue i prodotti Corsair, con una grafica piuttosto curata che mette in mostra il prodotto accompagnato dalle specifiche principali.

Il bundle accessorio comprende le cuffie, il ricevitore USB wireless per la connessione a 2,4 GHz, un cavo di ricarica USB-C e la documentazione di avvio rapido.
Non troviamo una custodia per il trasporto né alcun tipo di adattatore aggiuntivo, una inclusione mancata che su questa fascia di prezzo sarebbe stata gradita, specialmente considerando la vocazione multipiattaforma del prodotto. Si tratta di una dotazione essenziale che punta dritta al sodo, coerente con la filosofia di Corsair di concentrare il budget sulle caratteristiche tecniche piuttosto che sull’esperienza di unboxing.
Design, comfort e qualità costruttiva

Le Void v2 Max riprendono la silhouette distintiva della prima generazione, con quelle coppe auricolari dalla forma asimmetrica e leggermente angolata che sono divenute un tratto riconoscibile. L’estetica complessiva è moderna e sufficientemente sobria da non risultare eccessivamente “appariscente”, pur mantenendo quel carattere gamer che il pubblico di riferimento tende ad apprezzare… almeno finchè non si accendono gli RGB. La finitura è prevalentemente in plastica opaca nera, robusta al tatto e priva di scricchiolii evidenti durante la manipolazione, anche se non ci troviamo certamente di fronte a dei veri materiali premium.
Il peso di appena 303 grammi è senza dubbio uno degli aspetti più apprezzabili di questo modello, considerando che parliamo di un headset wireless dotato di batteria e doppia connettività. Il telaio risulta leggero ma non fragile alla flessione, e durante le nostre sessioni prolungate non abbiamo mai percepito un affaticamento significativo legato alla pressione esercitata dall’archetto, anzi. I cuscinetti auricolari in memory foam rivestiti in tessuto microforato contribuiscono ulteriormente al comfort, avvolgendo l’orecchio con una morbidezza che si mantiene costante anche dopo diverse ore di utilizzo continuato. La traspirabilità del tessuto è discreta, sebbene nelle giornate più calde una certa tendenza al surriscaldamento resti inevitabile, come accade del resto con la stragrande maggioranza dei padiglioni di questo tipo.
Fra i controlli fisici troviamo una rotella per il volume posizionata sulla coppa sinistra e il microfono a braccetto orientabile con funzione flip-to-mute: alzandolo verso l’alto si disattiva automaticamente la registrazione, un meccanismo intuitivo e pratico. A tal proposito, vale la pena segnalare che il microfono non è rimovibile, una scelta che potrebbe non incontrare il favore di chi desidera utilizzare le cuffie anche in contesti non ludici mantenendo un profilo più discreto.
Specifiche tecniche
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Tipologia | Circumaurale chiusa, wireless |
| Driver | 50 mm in neodimio, custom-tuned |
| Risposta in frequenza (cuffie) | 20 Hz – 20.000 Hz |
| Impedenza | 32 Ω |
| Sensibilità | 116 dB (±3 dB) |
| Connettività | 2,4 GHz (dongle USB) + Bluetooth, simultanea |
| Portata wireless | Fino a 15 metri circa |
| Autonomia dichiarata | Fino a 70 ore (2,4 GHz), fino a 130 ore (Bluetooth) |
| Ricarica rapida | 15 minuti per circa 6 ore di utilizzo |
| Audio spaziale | Dolby Atmos |
| Personalizzazione EQ | Sonarworks SoundID (solo PC) |
| Tipo di microfono | Omnidirezionale, flip-to-mute |
| Risposta in frequenza (microfono) | 100 Hz – 8.000 Hz |
| Sensibilità microfono | -40 dB (±3 dB) |
| Impedenza microfono | 2,2 kΩ |
| Riduzione rumore microfono | NVIDIA Broadcast (via software) |
| Peso | 303 g |
| Compatibilità | PC, Mac, PS4, PS5, Nintendo Switch, dispositivi mobili |
| Software | Corsair iCUE |
| Prezzo indicativo | ~139,99 € |
La scheda tecnica mette in evidenza alcune peculiarità che differenziano il modello Max dalla variante standard delle Void v2. In primo luogo, la connettività simultanea a 2,4 GHz e Bluetooth permette di ricevere contemporaneamente l’audio a bassa latenza dal dongle USB e le chiamate o la musica dal proprio smartphone, una funzionalità che nella quotidianità si rivela estremamente comoda e che molti concorrenti sulla stessa fascia non offrono. Il supporto al Dolby Atmos e l’integrazione con la tecnologia Sonarworks SoundID completano il quadro, aggiungendo rispettivamente la possibilità di fruire dell’audio spaziale nei titoli compatibili e di personalizzare il profilo sonoro in base alle proprie preferenze uditive.

L’impedenza contenuta di 32 Ω e la sensibilità elevata rendono queste cuffie facilissime da pilotare per qualunque sorgente, mentre l’autonomia dichiarata è davvero impressionante: 70 ore tramite collegamento wireless a bassa latenza e fino a 130 via Bluetooth collocano le Void v2 Max fra le proposte più longeve sul mercato. La ricarica rapida, che restituisce circa 6 ore di utilizzo dopo soli 15 minuti di alimentazione, è un ulteriore aspetto da non sottovalutare nel concludere il discorso sulla longevità.
In termini di prezzo, ci troviamo in un segmento estremamente competitivo dove le Void v2 Max si confrontano direttamente con soluzioni di SteelSeries, HyperX e Razer, e la sfida si gioca tanto sulle funzionalità quanto sulla resa effettiva del suono.
Resa sonora
Dalla nostra esperienza, le Void v2 Max si dimostrano un headset dal carattere sonoro piuttosto equilibrato e orientato prevalentemente alla fruizione videoludica, senza rinunciare ad una discreta versatilità negli impieghi multimediali meno pretenziosi.
Bassi
Le frequenze basse si presentano con una buona presenza e corposità, sufficientemente marcate da restituire peso alle esplosioni e agli effetti a bassa frequenza senza tuttavia sfociare nella tipica accentuazione eccessiva che andrebbe inevitabilmente a discapito della pulizia complessiva. Il kick risulta percettibile e definito, e nelle colonne sonore più orchestrali la sezione ritmica conserva una discreta ed apprezzabile dinamica.In titoli come sparatutto e giochi d’azione, l’impatto sonoro è coinvolgente senza risultare invadente, un bilanciamento che Corsair sembra aver calibrato con una certa consapevolezza nel corso delle varie iterazioni.
Medi
Le frequenze medie mantengono una presenza discreta e generalmente bilanciata, permettendo alle voci di emergere con sufficiente chiarezza. Si nota tuttavia una leggera tendenza di quest’utlime a risultare lievemente arretrate rispetto ai bassi e agli alti, un compromesso piuttosto comune nelle cuffie da gaming di questa fascia che privilegiano l’impatto e la brillantezza a discapito della naturalezza. Non parliamo in ogni caso di una criticità significativa: per l’ascolto musicale meno impegnato e per il gaming la gamma media si comporta in modo più che dignitoso, e durante le nostre prove non abbiamo riscontrato particolari problemi di affaticamento.
Alti
Le frequenze alte risultano sufficientemente presenti e ariose, contribuendo a dare al suono quella brillantezza che aiuta a distinguere i dettagli ambientali nelle sessioni di gioco. La definizione è discreta per la fascia, anche se non ci si può aspettare la stessa trasparenza e ricchezza di armonici che contraddistinguono prodotti dedicati all’ascolto musicale puro. Non si avvertono sibilanze particolarmente fastidiose né picchi troppo aggressivi, segno di un tuning che punta alla piacevolezza d’ascolto prolungato piuttosto che alla freddezza analitica.
Audio spaziale e posizionale
L’implementazione del Dolby Atmos è senza dubbio uno dei punti di forza di questo modello, e nei titoli che ne supportano la tecnologia il risultato è sicuramente apprezzabile. La spazialità migliora sensibilmente rispetto allo stereo tradizionale, con una migliore localizzazione dei suoni provenienti dalle diverse direzioni che può tradursi in un vantaggio concreto negli sparatutto competitivi. Non siamo ai livelli delle soluzioni più costose del mercato in termini di precisione, ma la resa complessiva è soddisfacente e superiore a quanto offerto da molti concorrenti sulla medesima fascia di prezzo.
Microfono
Il microfono omnidirezionale integrato nelle Void v2 Max svolge il proprio lavoro con una qualità che definiremmo più che adeguata alle necessità della comunicazione in gioco, senza tuttavia brillare particolarmente. La voce viene catturata con sufficiente chiarezza e intelligibilità, e la funzione di riduzione del rumore basata su NVIDIA Broadcast si rivela efficace nel filtrare i suoni ambientali più comuni come la tastiera meccanica o la ventilazione del computer. Il range di frequenza che si estende dai 100 Hz agli 8.000 Hz è piuttosto contenuto rispetto a soluzioni più costose, e questo si traduce in una riproduzione della voce tendenzialmente priva delle sfumature più sottili, con un carattere leggermente nasale nei registri più alti.
Per le comunicazioni su Discord o durante le sessioni di streaming il microfono è più che sufficiente, ma chi ha necessità professionali potrebbe doversi orientare verso un microfono dedicato. Come accennato, l’impossibilità di rimuovere il braccetto potrebbe rappresentare una scomodità, anche se il meccanismo flip-to-mute risulta pratico e immediato nell’utilizzo quotidiano.
Software e personalizzazione
Come per la stragrande maggioranza dei prodotti dell’azienda, il software Corsair iCUE è l’HUB principale per la configurazione delle Void v2 Max su PC, consentendo la regolazione dell’equalizzazione, la gestione dei profili audio, il monitoraggio dello stato della batteria e l’aggiornamento del firmware. L’interfaccia è sufficientemente intuitiva per gli utenti meno esperti, pur offrendo un buon livello di profondità per chi desidera intervenire nel dettaglio sulla resa sonora.
L’integrazione con Sonarworks SoundID, esclusiva del modello Max, permette di calibrare il profilo audio sulle proprie preferenze personali attraverso un breve test d’ascolto, una funzionalità interessante che in effetti produce risultati apprezzabili nel migliorare la percezione soggettiva del suono. Non stiamo parlando di una funzione rivoluzionaria, ma aggiunge un livello di personalizzazione che molti concorrenti non offrono su questa fascia e che contribuisce a differenziare il modello Max dalla versione standard che abbiamo già avuto modo di recensire.
Occorre precisare che gran parte di queste funzionalità software sono disponibili esclusivamente su PC, e utilizzando le cuffie su console o dispositivi mobili ci si dovrà accontentare del profilo sonoro predefinito.
Autonomia e connettività
Se c’è un ambito in cui le Void v2 Max eccellono in maniera sorprendente, questo è senza dubbio l’autonomia. Durante le nostre prove abbiamo effettivamente riscontrato una durata della batteria che si avvicina in modo credibile ai valori dichiarati da Corsair: con un utilizzo misto prevalentemente in modalità 2,4 GHz a volume moderato, siamo riusciti a superare agevolmente la settimana di utilizzo quotidiano senza alcuna necessità di ricarica. Si tratta di un risultato eccellente che pone queste cuffie ai vertici della categoria in termini di longevità, rendendo il momento della ricarica un evento raro e per nulla pressante.
La latenza sulla connessione a 2,4 GHz è impercettibile durante il gaming, e il passaggio fra le due sorgenti avviene in modo fluido e privo di interruzioni degne di nota. Il dongle USB è compatto e del tutto standard, un miglioramento rispetto a soluzioni più ingombranti che abbiamo incontrato in passato su prodotti della stessa azienda.
Ringraziamo Corsair per averci fornito il prodotto necessario alla realizzazione di questa recensione.
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