Recensione Borderlands 4 | Il ritorno dello sparatutto looter secondo Gearbox!

5
Data di uscita
Settembre 12, 2025
Disponibile per
PS5, PC, Xbox Series S/X, Nintendo Switch 2
Il nostro Punteggio
8.5

Dopo sei anni, tre capitoli ed un recente film (abbastanza deludente), Gearbox riporta Borderlands sulla scena videoludica, lo sparatutto tamarro e scanzonato che ha fatto divertire milioni di utenti.

Un parziale rinnovamento della serie era infatti prevedibile e, probabilmente, anche necessario in quanto alcune meccaniche del gameplay, il world building e la trama cominciavano a risultare un po’ ripetitivi, lasciando il classico amaro in bocca a piu’ di qualche giocatore.

La software house americana, con questo quarto episodio, sarà riuscita nell’intento di rilanciare almeno in parte l’IP pur mantenendone il carisma e l’iconicità che ne hanno decretato il successo?

Noi abbiamo avuto la possibilità di provare Borderlands 4 su PC (disponibile dal 12 settembre anche su tutte le altre piattaforme), e se siete curiosi di conoscere il nostro verdetto, armatevi e corazzatevi di tutto punto e seguiteci nella nostra recensione completa.


TRAMA E NARRAZIONE

Iniziando ad analizzare il titolo, possiamo constatare un primo cambiamento relativo alla storia e soprattutto al mondo di gioco, in quanto Borderlands 4 sarà ambientato su un pianeta tutto nuovo.
Dopo anni di guerre e conflitti, abbandoneremo infatti Pandora e la caduta dei suoi tiranni per affrontare un nuovo nemico su Kairos, ambiente tanto ostile e pericoloso esattamente come il precedente.

3 scaled

Il villain in questione (denominato Cronocustode), personaggio tanto odioso quanto affascinante nella dialettica, controlla attraverso il proprio esercito di sintetici un mondo ormai sul punto del collasso, e sarà nostro compito unirci ad un presunto esercito della resistenza per sconfiggerlo.
Proseguendo nell’avventura, il gioco introduce fazioni ben definite: la Crimson Resistance, gli Outbounders, gli Augers, solo per citarne alcuni; tutti gruppi con motivazioni diverse, lotte di potere interne, tradimenti e alleanze che mutano con il procedere della campagna.

Nonostante offra molteplici dettagli intriganti, la storia ha qualche limite ben visibile; alcuni personaggi principali non emergono sempre come avremmo voluto e mancano inoltre certe sfumature emotive che potrebbero renderli memorabili, con spesso la narrazione che si concentra più sull’azione che sulle connessioni personali e di sviluppo dei protagonisti.
Sicuramente un netto miglioramento rispetto al precedente episodio, ma in Borderlands 4 la trama non produce purtroppo alcun effetto “wow” o particolari colpi di scena, e ci saremmo aspettati anche una maggiore profondità.

Un Comic Book decisamente immersivo

Impersoneremo ancora una volta un Cacciatore della Cripta e avremo la possibilità, esattamente come nei precedenti capitoli, di scegliere tra quattro personaggi: VEX (la sirena), RAFA (l’eso-soldato), AMON (il forgenight) ed infine ARLOWE (il gravitar).
Ognuno di essi è ovviamente dotato di caratteristiche fisiche, tecniche e combattive proprie, lasciando a noi il compito di comprenderne le peculiarità e potenzialità per selezionare quello che più ci aggrada.

1 2 scaled

La caratterizzazione che li contraddistingue resta uno dei punti di forza della produzione, anche se in questo titolo Gearbox si è focalizzata più sulle motivazioni, sui dilemmi morali e sulle conseguenze delle proprie azioni.
Ovviamente il tono resta decisamente umoristico, ma la presenza di un tratto serioso rende la narrazione più coinvolgente e un po’ meno caricaturale rispetto ai precedenti episodi.

Lo sviluppatore è stato in grado di offrire anche spunti di riflessione su temi quali il potere, la ribellione e il senso di giustizia, anche se tutte queste ottime premesse restano solo accennate, abbozzate, senza un vero e proprio approfondimento.

2 2

Seppur la trama risulti abbastanza semplice e un po’ banale, il tratto stilistico inconfondibile, il character design, l’humor dei protagonisti e la spiccata originalità di fondo rendono la narrazione coinvolgente e sempre interessante.
In questo senso abbiamo notato un miglioramento rispetto ai precedenti capitoli della serie, e abbiamo apprezzato il fatto che Gearbox sia riuscita ad elevare il livello qualitativo rispetto ai primi episodi.

L’immersività è garantita quindi non tanto dalla storia, quanto semmai dalla caratterizzazione di ambienti e personaggi, dalle cut-scene in stile fumetto americano e da quella comicità intrinseca che restano il marchio di fabbrica dell’intera produzione.


STRUTTURA DI GIOCO E GAMEPLAY

Sia dal punto di vista della struttura di gioco che del gameplay Borderlands 4 offre alcune novità che pensiamo ne abbiano migliorato l’esperienza, rendendola più approfondita e piacevole.
Non ci troviamo di fronte ad un radicale rinnovamento, le basi restano le medesime, ma gli sviluppatori hanno apportato aggiunte ai movimenti, al combat system e al world building che siamo certi possano appagare sia i vecchi fan della serie che i nuovi giocatori.

La mappa di Borderlands 4

Una delle novità più interessanti è che ora il nostro protagonista avrà la possibilità di muoversi in un ambiente decisamente più ampio e aperto rispetto ai precedenti. Kairos è infatti un pianeta molto vasto e questo permetterà un esplorazione diversificata e un approccio alla storia piu’ profonda rispetto agli altri Borderlands.

L’ambientazione è suddivisa in macro-zone tutte collegate tra loro ed interamente esplorabili, con eventi dinamici e missioni non lineari che reagiscono al passaggio del giocatore.
Importante notare che, fino a quando non sbloccherete dei mezzi di trasporto, sarete costretti a muovervi a piedi all’interno del mondo di gioco, trovando una gran quantità di missioni secondarie che, come vedremo più avanti, non sempre si traducono in una maggiore qualità.

Verticalità e combat system

Appena ci si inizia a muovere e soprattutto durante i combattimenti, noterete come funzioni bene il concetto di verticalità e come questa sia stata ampliata e migliorata. Salto, doppio salto, planata e arrampicata o l’utilizzo dello strumento rampino e la possibilità di nuotare trasformano l’esplorazione e gli scontri a fuoco un esperienza molto più appagante, seppur contraddistinta dalla solita celerità e velocità comune ai precedenti titoli.

5 1

Il sistema di movimento ricorda in parte Doom Eternal con la spettacolarità che, in fase di combattimento, lascia il posto ad un pizzico di strategia che non guasta mai; le ambientazioni offrono inoltre spazi verticali e orizzontali da sfruttare, con eventi che si “attivano” in base alle scelte del giocatore.
Borderlands 4 resta quindi uno sparatutto abbastanza frenetico, ma sarà data comunque l’opportunità al giocatore di utilizzare un po’ di ingegno e maggiore decisione di approccio durante le battaglie.

Ciò che ha contraddistinto da sempre la serie è tuttavia la quantità enorme di armi che avremo a disposizione, e l’ultima fatica di Gearbox non solo conferma questa caratteristica ma, anzi, l’amplifica a dismisura.
Il numero di bocche da fuoco su cui i nostri alter ego potranno mettere le mani è talmente ampia e diversificata che sorprenderà non solo i fan accaniti ma potrebbe anche mettere in difficoltà coloro che si avvicinano per la prima volta al titolo.

7 2

Ciò è dovuto anche al fatto che ognuna potrà poi essere potenziata, migliorata e ampliata, costringendo il giocatore a perdersi letteralmente nell’hub dedicato nel tentativo di provarle tutte e trovare quella che soddisfa di più i propri gusti.
Il rischio di scegliere e mantenere quella che poi ci aggrada maggiormente è elevato e probabilmente solo i puristi del franchise perderanno tempo a collezionare, testare e ampliare il proprio arsenale bellico.


CONTENUTI E LONGEVITÀ

Dal punto di vista contenutistico, Borderlands 4 non delude assolutamente le aspettative e questo è possibile anche grazie all’ampiezza della mappa di gioco.
La storia principale richiederà dalle venticinque alle trenta ore per essere portata a termine, un dato quindi assolutamente positivo; se poi il giocatore vorrà completare anche le missioni secondarie ecco che allora si potrebbero superare tranquillamente le ottanta ore.

Molti potrebbero anche optare poi per estendere il proprio parco armi e dedicarsi al collezionismo bellico sconfiggendo nemici per ottenere il bottino, scoprendo forzieri nascosti ed effettuando acquisti presso i distributori automatici… insomma ce n’é per tutti i gusti.
Come accennavamo in precedenza, però, la quantità non sempre va a braccetto con qualità: le secondary quest, infatti, in tanti casi risultano purtroppo piatte, ripetitive, banali e non riescono a integrarsi pienamente con la profondità narrativa della storia principale.

9 1

Abbiamo invece apprezzato il bilanciamento della difficoltà, che sembra più curato rispetto a Borderlands 3. Il gioco infatti garantisce un livello di sfida che aumenta con l’avanzare dell’avventura senza per questo diventare mai troppo frustrante, reso possibile anche grazie ad un sistema di crescita del personaggio costante e abbastanza equilibrato.
Infine ma non certo per importanza, la modalità cooperativa (sia multiplayer che in locale, con supporto completo al crossplay tra diverse piattaforme) è e resta un pilastro della serie; avere la possibilità di giocare con gli amici migliora l’esperienza, soprattutto nei momenti di battaglia più concitati oppure in quelli di scontro con boss particolarmente potenti.


COMPARTO TECNICO

Terminiamo questa recensione andando ad analizzare il comparto tecnico di Borderlands 4, che riesce a unire un tratto stilistico unico con un’estetica che rende la serie assolutamente riconoscibile.
Ambientazioni come città moderne ma abbandonate, deserti, laboratori di ricerca con elementi di natura aliena, grotte, strutture rigide e deformate che costituiscono un mondo coerente ma estremamente variegato.

Kairos, il nuovo pianeta, riesce a offrire scorci visivamente interessanti: biomi di sicuro impatto visivo, giochi di luce/ombra molto ben riprodotti, contrasto tra natura degradante e tecnologia invasiva, elementi alieni che spuntano qua e là.
Il tutto è condito con una grafica che definire semplicemente “cel shadingrisulta abbastanza riduttivo.

11 1

La qualità delle texture è ottima sia per quello che concerne gli spazi aperti che gli ambienti interni, che ci hanno colpito per dettaglio e pulizia.
Buona anche la resa visiva sia dei protagonisti principali che degli altri personaggi, che appaiono molto ben caratterizzati e differenziati in base alla propria classe, gruppo o fazione, e anche le armi risultano ricche di particolari e ben differenziate.

Gearbox ha dato vita ad un mondo di gioco che, graficamente parlando, aiuta il giocatore ad immergersi molto bene nella storia e narrazione grazie anche a video e cut-scene stilisticamente molto ben realizzati.
Purtroppo però non è tutto oro quello che luccica, e i particellari legati a esplosioni, resa del fuoco, dell’acqua, così come gli effetti metereologici risultano solo di discreta qualità e non fanno gridare al miracolo.

12

Inoltre, al lancio, il titolo ha mostrato bug, cali di framerate e glitch sia nelle versioni per console che in quelle su PC. Gearbox ha provveduto a rilasciare alcune patch correttive, ma non è mai piacevole scontrarsi con questi problemi tecnici che denotano una scarsa ottimizzazione del gioco.
Ottimo invece il comparto audio sia per le musiche ricche di atmosfera, tamarre e iconiche, che per l’effettistica inerenti gli spari, esplosioni e soprattutto per le voci dei personaggi localizzate anche nella lingua italiana.

Dobbiamo infine segnalare che il gioco, a livello di specifiche tecniche, risulta abbastanza esoso; sulla nostra configurazione di prova (i7 13a gen., 32Gb RAM DDR5, RTX4080) abbiamo ottenuto i 60FPS stabili in 4K soltanto attivando il DLSS e Frane Generator; sono inoltre presenti l’FSR di AMD e l’XSS di Intel.
Su handheld con AMD Ryzen 7 8840U, GPU Radeon 780M e 16Gb RAM, per poter raggiungere i 40/45FPS, abbiamo dovuto abbassare la risoluzione a 900P e impostare i dettagli su medio/basso oltre che ovviamente applicare l’FSR.


Ringraziamo Cidiverte per averci fornito una review sample del prodotto per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

2 1
Borderlands 4 (PC)
In conclusione
Borderlands 4 risulta essere molto più grande, profondo e serio di qualsiasi altro titolo offerto da Gearbox, senza però rinunciare all'humor e alla tamarraggine che da sempre contraddistinguono la serie. Un parco armi enorme, un gameplay e combat system degni di nota, con l'aggiunta di un pizzico di strategia e la modalità coop che non mancano di garantire tante ore di divertimento, a discapito di missioni secondarie un po' banali e ripetitive e un comportato tecnico non esente da difetti. Uno sparatutto comunque assolutamente consigliato sia ai fan del genere e della IP, sia a coloro che si avvicinano per la prima volta al pazzo mondo di Borderlands.
Pregi
Storia e caratterizzazione dei personaggi convincente
Mondo di gioco ampio e ben caratterizzato
Combat system migliorato
Stilisticamente bello da vedere e ascoltare
Parco armi enorme
Difetti
Missioni secondarie un po' ripetitive
Bug e problemi tecnici al lancio
8.5
Voto