Recensione Aphelion | “Nello spazio nessuno può sentirti…” secondo Don’t Nod

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Data di uscita
Aprile 28, 2026
Sviluppatore
Don't Nod
Disponibile per
PC, Sony PS5, Xbox Series S/X
Il nostro Punteggio
8.3

La tagline di Alien non è casuale, anzi la troviamo attinente perché Don’t Nod ritorna sulla scena videoludica con Aphelion, un titolo adventure/survival sci-fi disponibile su PC e console di ultime generazione dal 28 aprile (incluso nel Microsoft Game Pass).
Lo sviluppatore francese, conosciuto soprattutto per i primi due capitoli di Life It’s Strange e che negli anni è stato apprezzato anche per opere come Jusant e Banishers: Ghosts Of New Eden, questa volta punta su una produzione ambientata nello spazio profondo e con forti tinte cinematografiche.

I video di anticipazione, rilasciati nei mesi scorsi, hanno catturato la nostra attenzione e, curiosi di sapere cosa avesse tirato fuori dal cilindro questa volta la software house, l’abbiamo giocato e siamo pronti a dirvi se Aphelion è l’IP che riporta o meno Don’t Nod ai fasti delle loro più importanti produzioni.
Se volete quindi saperne di più, non vi resta che indossare tuta spaziale, bombola d’ossigeno, casco e lanciarvi nel cosmo siderale leggendo la nostra recensione completa.


TRAMA E NARRAZIONE

Aphelion è un gioco che punta sicuramente sulla trama e su una messa in scena che possa catturare il giocatore fin dai primi istanti.
Inoltre, il fatto che gli sviluppatori abbiano collaborato con l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) dona all’opera un realismo e una profondità maggiore rispetto ad altre, e questo è un elemento preponderante lungo tutto il corso della storia.

Persephone

Ci troviamo nel 2060, con la Terra sull’orlo del collasso e la necessità quindi di trovare una nuova “casa” per l’umanità, compito che verrà affidato ad Ariane Monclair e Thomas Cross, incaricati di atterrare su un pianeta di nome Persephone ed esplorarlo nella speranza che possa risultare potenzialmente abitabile.
Non è nostra intenzione fare spoiler ma, ovviamente, non tutto andrà come dovrebbe: i nostri eroi dello spazio si ritroveranno soli, distanti l’uno dall’altro, con la necessità di riunirsi, e nel frattempo, studiare le caratteristiche del mondo su cui sono atterrati “bruscamente”.

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Le scoperte, a tratti sensazionali, che faranno gli astronauti si alterneranno a pericoli ambientali e scontri con forme di vita particolarmente ostili denominate Nemesis, non desiderose di estranei sul loro territorio.
Esplorazione, ricerca e sopravvivenza saranno quindi elementi fondamentali per incontrarsi di nuovo e, soprattutto, trovare le risposte che cercano.

Sci-fi cinematografico

Durante il gioco saranno presenti numerose cutscene che serviranno a introdurre, narrare e soprattutto immergere il giocatore nella storia, tutte ben apprezzate poiché avvicinano molto l’opera di Don’t Nod a un vero e proprio movie fantascientifico.
A colpirci è stata soprattutto la resa visiva delle medesime, in particolar modo il dettaglio dei primi piani dei protagonisti che, attraverso smorfie di dolore, sorpresa, frustrazione e speranza, cercheranno di trasmettere il loro stato d’animo.

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Lo sviluppatore è stato in grado inoltre di “mescolare” molto bene la storia principale, basata sull’esplorazione di un pianeta misterioso, con le vicende personali e intime dei due protagonisti.
Ci troviamo davanti a un mondo e due vite che si intrecciano e piano piano si svelano sotto i nostri occhi, con una trama che, seppur non brilli molto per originalità, ci ha colpito ed incuriosito fino ai titoli di coda grazie a un’ottima messa in scena.


GAMEPLAY E PROGRESSIONE

Aphelion si presenta come un action in terza persona che alterna fasi esplorative e di ricerca con momenti più action e stealth.
Avremo la possibilità di controllare entrambi i personaggi, ma ognuno di essi si troverà ad affrontare situazioni leggermente diverse e il mix permette di variare abbastanza l’esperienza di gioco che, in questo modo, non risulta mai troppo ripetitiva o noiosa.

Un’alternanza vincente

Il gioco ci metterà dapprima nei panni di Ariane, che avrà il compito di esplorare il territorio di Persephone, un compito non semplice perché il pianeta è caratterizzato da enormi montagne e ghiacciai, temperature polari e tempeste elettromagnetiche.
Scopriremo però che la protagonista, oltre a essere ben equipaggiata con tuta ed ossigeno ed essere un’abile scalatrice, potrà anche usufruire di un pratico rampino, utilizzabile per raggiungere gli appigli più distanti.

L’ambiente risulterà ostile anche per la presenza di distese di ghiaccio scricchiolanti, profondi crepacci o geyser refrigeranti che rischiano di compromettere il cammino di Ariane.
Con Thomas invece le cose cambiano, e non di poco, perché lui si risveglierà in un altro punto del pianeta, diverso anche a livello di clima e paesaggio.

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Lui, però, sarà gravemente ferito e, soprattutto, con la bombola di ossigeno danneggiata; i suoi movimenti saranno quindi decisamente limitati, lenti a causa delle lesioni e “vincolati” alla riserva di aria ancora respirabile.
La sua missione non sarà quindi soltanto quella di esplorare l’ambiente circostante, ma soprattutto di trovare un modo per curarsi o almeno non peggiorare ulteriormente le proprie condizioni.

In entrambi i casi la componente survivor sarà presente, ma differenziata per cause ambientali da una parte e fisiche dall’altra, mentre la sensazione di ansia e insicurezza risulterà percepibile in egual misura.

Esplorazione, sopravvivenza e stealth

Il gioco, seppur voglia rappresentare un pianeta decisamente vasto, in realtà vincolerà il giocatore ad affrontare sezioni di mappa abbastanza limitate: nelle fasi in cui controlleremo Ariane avremo la possibilità di deviare dal percorso principale, fare delle scoperte geologiche e apprendere le caratteristiche dei biomi di Persephone.
Fondamentale, anche in termini di gameplay, il fatto che il pianeta abbia un’attività elettromagnetica particolarmente intensa e che, tramite la strumentazione in dote agli esploratori, questa possa essere sfruttata per raggiungere punti specifici della mappa o, in alcuni casi, manipolare l’ambiente stesso.

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Entrambi i personaggi avranno modo di fare scoperte a tratti sorprendenti, in altri decisamente preoccupanti e, soprattutto, di apprendere che non sono soli: si paleseranno le Nemesis, ossia misteriose entità aliene, decisamente ostili e pericolose, e sarà in queste fasi che la componente stealth diventerà la vera protagonista.
Sia Ariane che Thomas non avranno alcuna arma in dotazione e quindi non potranno che affidarsi alla furtività, all’astuzia per aggirarle nel massimo silenzio ed evitare di venire sorpresi e brutalmente uccisi.

Ricerca scientifica accurata

Il gioco ci ha sorpreso anche per quello che concerne le fasi di ricerca e scoperta che abbiamo trovato particolarmente approfondite, ma questo è stato possibile perché, come accennato in precedenza, Don’t Nod si è avvalsa della collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea.
Ciò ha permesso agli sviluppatori di integrare all’interno dell’opera tutta una serie di strumenti e macchinari realmente in dotazione agli astronauti e, soprattutto, dati ed informazioni relative al pianeta abbastanza veritiere e plausibili.

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Per non togliervi il gusto della sorpresa, possiamo solo dirvi che attraverso l’esplorazione Ariane e Thomas comprenderanno quello che sta accadendo su Persephone, i suoi cambiamenti climatici, se il pianeta è realmente abitabile e come mai le forme di vita aliene sono così ostili.
Una ricerca quindi che non risulta soltanto abbozzata e inserita come mero riempitivo, ma funzionale alla trama, al gameplay e decisamente accurata.

Longevità e difficoltà equilibrata

Aphelion si fa apprezzare anche per un grado di difficoltà ben bilanciato e una longevità in linea con lo standard di questo genere.
Dal menù delle impostazioni sarà possibile attivare/disattivare alcuni aiuti e quindi il giocatore potrà decidere se dedicarsi più ad un titolo impegnativo, oppure godersi maggiormente l’aspetto narrativo.

Il gioco inoltre salva spesso automaticamente e quindi, anche nelle fasi più avanzate e complicate o in caso di morte, non capiterà praticamente mai di dover rifare lunghe porzioni di gameplay.
Per completare i dodici capitoli e arrivare ai titoli di coda noi abbiamo impiegato circa quindici ore, scoprendo venti dei trenta achievement dislocati lungo la mappa.

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Infine, ma non meno importante, abbiamo apprezzato che Don’t Nod  renda disponibile l’ultima sua fatica su Steam e su console a un prezzo relativamente basso (circa trenta euro), un’operazione che potrebbe spingere all’acquisto anche a coloro che normalmente non vogliono “svenarsi” economicamente per un doppia/tripla A.


COMPARTO TECNICO

Sotto il profilo tecnico, Don’t Nod ha fatto un buon lavoro per quanto concerne il comparto grafico/sonoro, ma è soprattutto nelle cutscene, come avevamo già scritto, che il risultato è decisamente sopra la media.
Avvalendosi del motore grafico Unreal Engine 5, paesaggi e ambientazioni si fanno apprezzare per i buoni dettagli e non vi neghiamo che spesso siamo rimasti affascinati osservando alcuni scorci e panorami di Persephone.

Anche gli ambienti, come la navicella o la base spaziale, risultano molto curati, con arredi, macchine e attrezzature ricche di particolari.
I protagonisti sono ben caratterizzati, ma quello che convince un po’ meno è la qualità di alcuni movimenti e interazioni con l’ambiente che, in qualche circostanza, abbiamo trovato poco fluidi e un po’ meno realistici rispetto a tutto il resto.

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Per quanto concerne infine la qualità di ombre, luci e l’effettistica, il risultato è più che discreto e migliora decisamente attivando il Ray Tracing.
Ottimo il comparto audio con musiche d’atmosfera che aumentano il coinvolgimento ed effetti sonori molto realistici; il gioco, doppiato in inglese, è stato interamente sottotitolato in italiano, facilitando così la comprensione della storia e anche di tutti i menù di gioco.

Noi abbiamo testato Aphelion su PC con Intel i7 13a Gen, RTX4080, 32Gb DDR5 e siamo riusciti a giocare in 4K a 60FPS stabili, al massimo dettaglio con Ray Tracing e attivando le tecnologie DLSS messe a disposizione da NVidia.


Ringraziamo ICO Partners per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

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Aphelion (PC)
In conclusione
Don't Nod ritorna e lo fa in grande stile! Aphelion è un titolo che abbiamo apprezzato per una sua narrazione di alto livello, un'accuratezza scientifica sopra la media e un comparto tecnico decisamente convincente. Si tratta di un gioco che ci sentiamo di consigliare sia agli amanti del genere fantascientifico, ma anche a tutti coloro che vogliono godersi una bella storia di avventura, lunga il giusto e bilanciata nella difficoltà. Il prezzo di vendita, infine, è la classica ciliegina su una gustosa torta! Peccato che, al contrario di altre IP dello sviluppatore, non uscirà un secondo capitolo.
Pregi
Storia e narrazione coinvolgente
Comparto tecnico convincente
Accuratezza scientifica
Difficoltà bilanciata
Prezzo di vendita competitivo
Difetti
Alcune interazioni con l'ambiente poco affinate
Non uscirà un secondo capitolo
8.3
Voto