Il nostro provato di My Hero Academia: All’s Justice | La lettera d’amore definitiva per i fan della serie

Non è certo un segreto che negli ultimi anni la popolarità degli anime sia cresciuta in modo esponenziale. E tra la maggiore accessibilità garantita dai servizi di streaming e il periodo di isolamento dovuto al Covid, in cui molti hanno avuto l’occasione di avvicinarsi a questo mondo, il medium ha ormai smesso di essere considerato una nicchia per diventare parte integrante del mainstream.
Se volessimo però individuare un momento preciso in cui questo cambiamento ha iniziato a prendere forma, probabilmente punteremmo alla seconda metà del 2010, quando serie come Shinjeki no Kyojin e Demon Slayer hanno conquistato numerosi appassionati, imponendosi come veri e propri classici contemporanei.

Tra i grandi protagonisti di questa fase troviamo anche My Hero Academia, anime tratto dal manga di Kōhei Horikoshi che ha riscosso immediatamente enorme successo fin dal suo debutto. Merito soprattutto della sua natura da battle shōnen tradizionale unita a un’estetica e a tematiche che strizzano l’occhio al mondo dei comics americani, conquistando così anche il pubblico occidentale.
Ricordiamo ancora distintamente l’impatto della prima stagione nel 2016, quando l’opera iniziò a far parlare di sé in ogni angolo del fandom, crescendo di popolarità a ogni nuova season fino a diventare oggi un fenomeno globale con action figure, Funko Pop e merchandising onnipresenti nei negozi.

Era quindi solo questione di tempo prima che l’universo di Horikoshi approdasse anche nel mondo dei videogiochi, come già accaduto per molti altri anime di successo e, com’è consuetudine in questi casi, i primi adattamenti più noti sono arrivati sotto forma di picchiaduro 3D: parliamo della serie My Hero One’s Justice, che ci permetteva di impersonare un vasto roster di personaggi per affrontarci in spettacolari battaglie.
Oggi però si compie un importante passo avanti con My Hero Academia: All’s Justice, che già dal nome vuole sottolineare l’ambiziosità del progetto con un ampliamento sostanziale del cast, intendendo distaccarsi in termini sia di dimensioni che di qualità dai predecessori.

Bandai Namco sarà quindi riuscita a riportare su console l’energia e l’intensità delle pagine inimitabili del manga del maestro Horikoshi? Beh, noi abbiamo avuto la possibilità di provarlo in anteprima alla Gamescom 2025, ed è finalmente giunto il momento di raccontarvi le nostre impressioni.


Quando il manga diventa videogioco

Durante la nostra prova abbiamo potuto affrontare una boss fight della modalità storia, completa di cutscene, e prendere parte ad alcuni combattimenti contro la CPU.
Appare subito cristallino che questa volta ci troviamo davanti a un titolo che si presenta come una vera e propria lettera d’amore al lavoro di Horikoshi e ai fan di My Hero Academia di tutto il mondo. Un lavoro nel quale nostalgia e passione traspaiono in ogni dettaglio, come se l’intero percorso della serie videoludica fosse stato pensato per condurre proprio a questo momento.

Lo si percepisce in particolare nella breve anteprima della campagna principale, che adatterà la stagione finale dell’anime e l’intero arco della guerra tratto dal manga. Ogni animazione appare come un richiamo diretto alle tavole di Kōhei Horikoshi, i dialoghi sono interamente doppiati in inglese e giapponese dai voice actor originali mentre le inquadrature rivelano una cura meticolosa e una profonda ammirazione per l’opera originale.

E la stessa attenzione al dettaglio e amore per il manga emerge anche nel gameplay dove, a differenza dei primi capitoli, i personaggi non sembrano più semplici varianti della stessa base di movimenti ma veri combattenti con un moveset fedele e adeguato al proprio quirk.
Nei match provati ogni eroe (o villain) ci è apparso unico, con stili di gioco distinti e strategie che incoraggiano ad adattarsi ai poteri e alle peculiarità di ciascuno dei personaggi.

Le battaglie ci sono quindi sembrate un enorme passo avanti rispetto ai capitoli precedenti, complice il fatto che a questo punto della storia ogni personaggio dispone di abilità spettacolari, distruttive e soprattutto divertenti da utilizzare, trasposte con grande fedeltà all’interno del gioco. Detto questo, resta però la curiosità di scoprire come verranno gestiti i combattenti più tecnici o con un ruolo maggiormente da supporto, che per natura non si prestano a un moveset basato unicamente sulla forza bruta.

Un’altra novità che abbiamo apprezzato è sicuramente l’introduzione di una barra speciale che, una volta caricata, ci permetterà di attivare la modalità Rising, utilizzabile anche quando ci si ritrova con un solo personaggio rimasto in squadra.
In questo stato si diventa non solo più potenti e resistenti, ma il personaggio assume la sua forma più forte con abilità e combo che mutano di conseguenza, includendo anche un attacco esclusivo di questa modalità e rendendo quindi fondamentale scegliere il momento giusto per utilizzarla e ribaltare le sorti dello scontro.

L’ambizione maggiore di My Hero Academia: All’s Justice è, senza ombra di dubbio, di introdurre il maggior numero possibile di personaggi dall’arco finale, includendo per la prima volta anche l’intera classe 1-A. Una scelta che, nel pratico, arricchisce anche il gameplay con la possibilità di creare numerose concatenazioni di attacchi con i membri sempre diversi della propria squadra in spettacolari battaglie 3v3. Qui, il cambio immediato del personaggio diventa la chiave per effettuare combo devastanti e azioni imprevedibili, aumentando la profondità e la spettacolarità degli scontri.

Se inizialmente le tante funzioni e i numerosi tasti da memorizzare possono sembrare un ostacolo, bastano pochi minuti in battaglia per rendersi conto di quanto tutto risulti naturale e intuitivo, e già dopo il primo scontro avevamo assimilato le meccaniche principali che ci hanno portato alla vittoria.
My Hero Academia: All’s Justice segna quindi un deciso salto in avanti sotto ogni fronte rispetto ai suoi predecessori, e si propone come il titolo definitivo per tutti gli appassionati dell’anime e del manga: un gioco capace di regalare combattimenti spettacolari e una modalità storia che punta a riportare fedelmente in vita le pagine del maestro Horikoshi.


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