Prime impressioni Solasta 2 | Il perfetto adattamento videoludico di D&D?

Data di uscita
Marzo 12, 2026
Sviluppato da
Tactical Adventures
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Solasta 2 non è solo un nuovo capitolo di una serie di CRPG (Computer Role-Playing Games), ma il passo successivo di un progetto che per anni ha cercato di rispondere alla domanda: Come portare D&D sul PC senza snaturarlo?

La software house Tactical Adventures arriva a questo titolo con il bagaglio di esperienza raccolto sul primo capitolo di Solasta, uscito nel 2020, che fu uno degli esperimenti più ambiziosi e positivi di CRPG moderni basati fedelmente sulle regole di D&D 5E.
Non è stato di certo un blockbuster, ma ha conquistato una piccola nicchia di giocatori grazie alla sua convinzione nel mantenere al centro dell’esperienza quelle tipiche meccaniche da GDR e gestione del party.

Nel frattempo, il tentativo di trasporre D&D in digitale è stato abbastanza complesso e a volte anche frustrante per i fan. Da videogiochi come Baldur’s Gate 3, che hanno scelto una lettura più narrativa e cinematografica, a progetti più “da tavolo” come Pillars of Eternity, gli sviluppatori hanno provato strade diverse: alcuni hanno privilegiato il racconto, altri il party management, altri ancora la resa visiva, ma spesso qualcosa è stato sacrificato. 

Solasta 2 sembra voler rimanere fedele alla linea tracciata dal primo capitolo, con meno spettacolarizzazione, più tattica, più ruolo “vero” e meno “animazione interattiva”.
In questo senso, il titolo si colloca come un tentativo di portare il cuore del GDR su PC e console mantenendo come priorità il combattimento, la strategia e la sensazione di essere un’esperienza di gruppo, quasi come se il videogioco fosse una sorta di tavolo elettronico.

Oltretutto, l’Early Access di Solasta 2 non arriva da un team improvvisato, ma da una software house che ha già imparato molto sul campo, la quale non pensa a come renderlo più simile a D&D, ma come espanderlo, rifinirlo e renderlo davvero godibile sul display.
Ma ora andiamo al sodo, e vediamo com’è stato il nostro primo approccio al mondo di Neokos!


Una storia ancora da scrivere

Sul fronte narrativo, Solasta 2 va giudicato con cautela perché, essendo un titolo ancora in costruzione, al momento ha solo il primo atto disponibile.
Questo significa che la storia si limita a costruire il contesto, presentare il conflitto centrale e dare le prime coordinate del viaggio, senza poter ancora mostrare il peso reale di colpi di scena, svolte o ramificazioni importanti.

Quello che però si percepisce fin da subito è un’impostazione molto “da campagna”, con un mondo fantasy che non punta tanto su scene spettacolari in stile cinematografico, quanto su un’avventura di gruppo scandita da esplorazione, dialoghi e decisioni.
Il tono sembra voler restare coerente con la natura del CRPG classico, con meno enfasi sull’effetto scenico, più attenzione alla costruzione del party e alla progressione dell’avventura.

È un approccio che funziona se si cerca un gioco di ruolo con personalità, ma che per ora non può ancora essere valutato del tutto sul piano emotivo. Il primo atto ci ha convinto e suggerisce del potenziale, introduce personaggi e minacce, ma lascia ancora aperta la domanda fondamentale: la storia saprà davvero crescere una volta entrate in gioco le conseguenze più ampie delle scelte?


Tattica al centro del combattimento

Il gameplay è probabilmente l’aspetto più convincente di questa fase iniziale.
Solasta 2 punta con decisione su un’esperienza di combattimento molto tattica, e già dalle prime ore si percepisce quanto il sistema voglia premiare pianificazione, posizionamento e uso intelligente delle capacità del party.

La presenza di classi, reazioni, gestione delle distanze e opzioni tattiche rende ogni scontro un piccolo puzzle, e il fatto che il gioco consenta già di sperimentare molto con composizioni e approcci differenti dà una buona sensazione di libertà.
Non è un gioco che cerca di semplificare troppo, ma al contrario insiste sulla lettura del campo di battaglia e sulla gestione accurata delle azioni, proprio come ci si aspetterebbe da un CRPG fortemente legato alle regole.

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Nonostante la qualità del gameplay, Solasta 2 mostra ancora alcuni limiti e aspetti da migliorare, come comportamenti strani dell’IA, problemi di performance e occasionali glitch che possono intercorrere tra un combattimento e l’altro, rovinando talvolta il pacing.
Inoltre, il gioco richiede una certa pazienza e una buona conoscenza di base delle regole di D&D e, per i giocatori meno esperti, l’ingresso può essere un po’ difficile e con una curva di apprendimento piuttosto ardua. Tuttavia vi rassicuriamo, perché per chi è disposto a investire in questo processo, Solasta 2 offre un’esperienza di gioco molto ricca e gratificante.

Costruzione del party

La creazione del personaggio è al momento il “tallone d’Achille” di Solasta 2: rispetto al primo capitolo, il sistema appare nettamente più ambizioso, con più opzioni, maggiore libertà nella costruzione del party e una struttura che sembra voler dare molto spazio sia al lato estetico sia a quello strettamente ruolistico.
Ciononostante, abbiamo notato una certa povertà espressiva nella resa visiva dei personaggi, con modelli che possono risultare poco incisivi o troppo simili tra loro, e una sensazione generale di editing ancora non pienamente rifinito dal punto di vista estetico. 

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Inoltre, gli sviluppatori ammettono che il character creator “non funziona bene come sperato” e che stanno attivamente lavorando su più preset, più varianti di corpo e un’esperienza più lineare, segnando con chiarezza che l’Early Access è soprattutto un banco di prova per raccogliere feedback.
E ciò è un vero peccato, perché ci sembra evidente già da ora che il gioco voglia offrire un editor utile per impostare il proprio party in maniera funzionale, con classi, razze e combinazioni pensate non solo per integrarsi bene nel sistema di combattimento, ma anche per avere una certa coerenza narrativa.


Un’evoluzione visiva

Il salto più evidente rispetto al passato però viene compiuto nel comparto artistico, grazie al passaggio a Unreal Engine 5.
L’impatto iniziale è positivo e si notano miglioramenti nella qualità generale della scena, nella gestione della luce e nella ricchezza visiva degli ambienti, che appaiono subito più moderni e più ambiziosi rispetto al primo capitolo, dimostrando la continua voglia di crescere da parte del team di sviluppo.

Solasta 2

L’elemento che ci ha impressionato maggiormente è la sensazione di maggiore scala e di maggiore densità dei luoghi, con scenari che sembrano pensati per accompagnare davvero la narrazione, l’esplorazione e il combattimento. 
Anche in questo caso, però, l’Early Access lascia intravedere le sue falle: alcuni glitch, animazioni approssimative e problemi nel lip sync ricordano costantemente che il titolo è ancora in una fase di sviluppo non definitiva. Nel complesso, il comparto artistico funziona perché dà identità al gioco, ma non è ancora abbastanza pulito da risultare impeccabile.


La nostra prova su Steam Deck

Su Steam Deck, Solasta 2 viene etichettato come “giocabile” da parte di Valve, ma sicuramente con alcuni compromessi. Con i settaggi medio-bassi, il titolo può mantenere una stabilità attorno ai 30 FPS (che salgono fino a 60FPS attivando il frame-gen) seppur con alcune criticità visive come problemi di anti-aliasing e illuminazione.
Abbiamo svolto la nostra prova sul modello OLED e, al netto di alcuni problemi di ottimizzazione, abbiamo attestato una durata della batteria compresa tra le 2 e le 3 ore, consumo a nostro avviso un po’ eccessivo vista la resa grafica, ma che rimane inevitabile anche a causa del motore grafico utilizzato. 

Allo stato attuale ci sono ancora enormi margini di miglioramento per quanto riguarda l’ottimizzazione, e il nostro consiglio è quello di aspettare ancora qualche rifinitura nel caso vogliate giocarci anche voi sulla handheld di Valve.
Tuttavia, spezziamo una lancia in favore di Solasta 2 perché il fatto che sia turn-based aiuta molto, perché anche una performance non perfetta rimane più tollerabile rispetto a un action in tempo reale, dove ogni frame può risultare fatale. 


In conclusione…

Le nostre prime impressioni su Solasta 2 sono dunque molto positive sul piano ludico, ma più caute su tutto il resto. Il gioco sembra avere un’identità chiarissima: un’impronta fortemente tattica nel combattimento, rispetto delle regole, party management centrale e un’impostazione da CRPG “vecchia scuola” che potrebbe trovare il suo pubblico ideale.

Allo stesso tempo però, l’Early Access mostra ancora limiti abbastanza evidenti in termini di rifinitura tecnica, resa narrativa completa e caratterizzazione visiva.
È un titolo che oggi convince soprattutto perché si intravede con chiarezza dove vuole arrivare, ma per diventare davvero grande dovrà trasformare questa base promettente in un’esperienza molto più solida e coerente.

Non è per tutti, ma per chiunque cerchi un CRPG profondo e coinvolgente, Solasta 2 può rappresentare un ottimo investimento, in attesa della 1.0.


Ringraziamo Cosmocover per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
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