Ormai diversi anni fa, nel pieno della grande esplosione mediatica del fenomeno dei roguelike, mettemmo a disparte i grandi protagonisti del momento per dedicarci ad un progetto decisamente meno conosciuto, il primo Neon Abyss.
Questo inusuale ibrido fra un Dead Cells ed un Pokémon run ‘n gun non era di certo perfetto, ma il suo ritmo di gameplay e la sua identità spiccatamente “pop” gli hanno garantito un posto fra quei titoli a cui siamo ritornati a più riprese per puro sfizio e divertimento, soprattutto in compagnia della nostra amatissima Steam Deck.

Neon Abyss 2, non vi stupirà saperlo, è la direttissima evoluzione del suo capitolo precedente, in una linea talmente diretta che potreste genuinamente confonderli se non vi fate prima una ripassata. Presentato in una fase di Early Access che non si concluderà almeno fino al 2026, c’è ancora molto da definire prima di una vedere release definitiva, il che ci porta a questa prima impressione.
Riuscirà Neon Abyss and ottenere un posto fra i grandi nomi del genere?
CONTENUTI ED ACCESSO ANTICIPATO
Neon Abyss 2, nel bene e nel male, è uno di quei seguiti che in un certo senso nullifica il suo predecessore inglobandone i contenuti al suo interno, un po’ per massimizzare le quantità ed un po’ per avere a portata di mano delle basi ormai solide e consolidate su cui lavorare.
Vien da sé quindi che NA2 si ritrovi attualmente con un ammontare di contenuti superiore, seppur una buona parte dei nemici, delle armi e dei personaggi siano i medesimi che già abbiamo imparato a conoscere e a contrastare.

Come nel titolo originale, ogni run è composta da cinque livelli, con stanze generate in maniera semi-procedurale. All’interno delle mappe si possono esplorare passaggi segreti, stanze di sfida e negozi, con una particolare predisposizione verso le variazioni di questi ultimi.
Ancora una volta, lungo il percorso si raccolgono risorse come frammenti per aprire casse e porte speciali, chiavi per scrigni e monete utili agli acquisti e al “gioco d’azzardo”.
Al termine di ogni livello ci ritroveremo ad affrontare uno dei boss disponibili nell’EA, questi ultimi del tutto originali e a nostro avviso generalmente migliori rispetto agli esempi del passato.
LE NOVITÀ
Ovviamente, però, le novità non finiscono qui.
All’inizio di ogni run, ad esempio, si può scegliere di indossare una “maschera” che definisce la propria fede. Durante il gioco, spendendo o giocando d’azzardo, si raccolgono punti Fede che possono essere spesi in negozi speciali che appariranno una volta completato l’indicatore corrispondente.
Questi negozi cambiano completamente la strategia della partita, dal momento che al loro interno potremo acquistare una varietà di armi, casse, abilità, consumabili e tanto altro prima di affrontare il boss.

E come non parlare del revamp del sistema di armi, rese ancora più varie e fuori di testa in occasione di questo secondo capitolo. Non solo equipaggiare racchette da tennis, lanciafiamme, sparabolle e chi più ne ha più ne metta, ma anche la sezione del melee è stata profondamente rinfoltita con una miriade di opzioni divertenti.
Un’aggiunta ancora più importante è il multiplayer online fino a 4 giocatori, una feature molto richiesta che come vedremo non si è dimostrata esente da problematiche tecniche al lancio.
Infine, anche l’occhio vuole la sua parte, e la pixel art cyberpunk dell’originale è stata rivista e resa più definita, per quanto ancora non molto leggibile negli scontri più concitati.
LE NOSTRE CRITICHE
Non lo neghiamo, abbiamo atteso qualche giorno dopo l’uscita di Neon Abyss 2 nella speranza che alcune delle problematiche di un lancio non proprio eccellente venissero risolte. In particolare, la grande aggiunta della cooperativa online non ha funzionato un granché bene sin dall’inizio della nostra prova, motivo per cui abbiamo preferito dedicarci principalmente all’esperienza single-player per questa riesamina. Con l’uscita delle prime patch correttive la situazione sembra essere migliorata, ma è chiaro che al team serva ancora del tempo per stabilizzare i contenuti preesistenti prima di aggiungerne di nuovi.

Del resto, le critiche di molti utenti vanno ben oltre i semplici tecnicismi e riguardano soprattutto il bilanciamento di alcuni oggetti ed armi definiti inutili, ed onestamente ci troviamo perfettamente d’accordo.
Nonostante esista una progressione di fondo come è tipico di ogni buon roguelike, Neon Abyss 2 è pur sempre un titolo che deve moltissimo all’RNG, talvolta trasformandosi in un frustrante “quanto lontano puoi arrivare prima di soccombere all’inferno di proiettili” se non si ha un briciolo di fortuna.
Un’ulteriore critica che ci sentiamo di attribuire al gioco, e lo avrete intuito dai paragrafi precedenti, è la mancanza di originalità dei contenuti attualmente presenti. Non nascondiamo che affrontare i nemici che già conosciamo in un contesto così tanto simile a quello del primo capitolo ha inficiato molto presto sulla nostra voglia di gettarci in battaglia ancora e ancora nonostante le sconfitte. E chiariamoci, non significa che non vi siano moltissimi contenuti freschi all’interno del gioco, ma in alcune occasioni arrivarvi diventa anch’esso parte della sfida.
COSA ASPETTARSI
Fortunatamente, il team di sviluppo si è dimostrato sin da subito sensibile ai feedback ricevuti dal suo pubblico, e le prime piccole patch sono già state rilasciate per correggere le problematiche più importanti.
Una roadmap dei contenuti è stata resa pubblica, ed a partire da settembre il gioco dovrebbe ricevere delle importanti aggiunte ogni mese, fra nuovi personaggi, meccaniche, boss ed altre ottimizzazioni.

Non resta che attendere con fiducia la realizzazione di questi piani, sicuri che vi porteremo la recensione completa una volta che il titolo verrà rilasciato nella sua forma “definitiva”.
Ringraziamo Cosmocover per averci fornito una chiave del gioco per realizzare queste prime impressioni.
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