Il 24 giugno segna una data che molti fan Nintendo aspettavano ormai da fin troppo tempo: l’arrivo non solo di un nuovo titolo first-party firmato dalla casa di Kyoto, ma soprattutto del ritorno di una delle sue saghe più amate ma, allo stesso tempo, più trascurate e sottovalutate della grande N.
Stiamo parlando di Star Fox che, dopo essere scomparso dai radar da quasi un decennio (l’ultimo capitolo principale della serie, Star Fox Zero, risale infatti al 2016 su Wii U), è pronto a tornare sotto i riflettori con Star Fox (2026), una reinterpretazione moderna del leggendario Star Fox 64.
E possiamo immaginarci che, se siete fan della saga da diversi anni, probabilmente starete pensando: “Davvero un altro remake del primo Star Fox?”; dopotutto, Star Fox 64 era già una rivisitazione del primo capitolo uscito su Super Nintendo, che poi è stato a sua volta riproposto con Star Fox 64 3D su Nintendo 3DS e successivamente anche su Wii U.
Tuttavia questa nuova produzione non punta a essere soltanto un semplice remake, ma si presenta come un vero e proprio reimagining del classico per Nintendo 64.

Un nuovo punto di partenza pensato sia per chi non ha mai guidato l’Arwing che per quei veterani che da anni chiedono finalmente qualcosa di nuovo e capace di rielaborare i propri personaggi, la direzione artistica e persino la struttura narrativa con l’obiettivo di inaugurare una nuova era per il franchise. Quindi, se siete ancora indecisi se tuffarvi o meno in questa nuova avventura intergalattica, noi abbiamo provato la demo messa a disposizione da Nintendo e siamo pronti a raccontarvi le nostre opinioni a riguardo.
Ecco quindi le nostre prime impressioni su Star Fox (2026)!
Il nostro provato
La demo, dalla durata complessiva di 45 minuti di gioco, ci offre un primo assaggio piuttosto completo dell’esperienza che ci aspetta: nel corso della prova abbiamo infatti modo di assistere a un breve prologo che getta le basi dell’intera narrativa, affrontare un tutorial pensato per introdurre le meccaniche di gioco principali per poi cimentarci in una missione vera e propria che culmina in un’epica battaglia contro un boss.
Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio ognuna di queste sezioni.

IL PROLOGO
La demo si apre con una breve sequenza cinematografica dedicata a James McCloud, il padre di Fox e fondatore originale della Star Fox, mostrandoci la famigerata missione destinata a cambiare per sempre il destino della squadra e a dare il via agli eventi che tutti i fan già conoscono.
Abbiamo davvero apprezzato questa piccola finestra narrativa, assente nelle precedenti iterazioni della storia. Pur trattandosi di pochi minuti, il prologo riesce infatti a contestualizzare meglio gli eventi, ad arricchire la storia dei protagonisti e, soprattutto, a catturare immediatamente l’attenzione anche di chi si avvicina per la prima volta alla saga.

Inoltre, fin dai primi istanti emerge la volontà di Nintendo di dare a Star Fox un’impronta decisamente più cinematografica rispetto al passato: regia, fotografia e composizione delle inquadrature richiamano apertamente il linguaggio dei grandi film di fantascienza, contribuendo a creare un’atmosfera sci-fi molto diversa da quella a cui siamo abituati.
Dobbiamo ammetterlo: sono bastati già solo questi pochi minuti perché il gioco riuscisse a catturarci. Questo prologo ci suggerisce che Nintendo sa bene quello che sta facendo e che abbia finalmente trovato una nuova identità visiva per il franchise, più matura e capace di distinguerla dal resto delle sue produzioni.
IL TUTORIAL
Chi avrebbe mai pensato che un tutorial potesse essere così divertente?
Questa parte del gioco, che rappresenta anche la sezione più corposa dell’intera demo, è interamente dedicata a insegnare al giocatore i comandi necessari per pilotare il proprio Arwing, introducendo tutte le meccaniche utili nel corso dell’avventura: dalle manovre evasive per schivare gli ostacoli ai combattimenti aerei, fino alle tecniche più avanzate necessarie per affrontare gli scontri più impegnativi.
Durante questa fase abbiamo avuto modo di provare entrambe le modalità di controllo, sia quella classica in terza persona che la nuova visuale in prima persona che sfrutta i comandi mouse dei Joy-Con, potendo garantire che in entrambi i casi il feeling restituito è apparso estremamente preciso, reattivo e piacevole.

Le due configurazioni offrono ovviamente esperienze piuttosto differenti: la telecamera in terza persona garantisce un maggiore controllo dello spazio circostante e rende gli spostamenti più semplici e immediati, sacrificando però un po’ di precisione durante la mira. La modalità in prima persona, al contrario, permette di colpire i bersagli con molta più facilità, risultando però leggermente più impegnativa nelle manovre più complesse e repentine.
Purtroppo non è possibile utilizzare i comandi mouse mantenendo la visuale in terza persona, ma il giocatore potrà disattivare il movimento della telecamera in relazione all’Arwing così da garantire una visuale più stabile, leggibile e decisamente più confortevole durante le fasi d’azione più concitate.
Abbiamo inoltre apprezzato la possibilità di passare in qualsiasi momento dai controlli tradizionali a quelli mouse, consentendo di adattare lo schema di comandi più adatti alla situazione specifica in cui ci troviamo.

Al di là di queste differenze, il gameplay si è dimostrato estremamente convincente in entrambe le configurazioni, fluido, immediato e divertente fin dai primi minuti.
Il tutorial si conclude poi con una simulazione di combattimento all’interno di un’ampia arena tridimensionale, dove è possibile muoversi liberamente e mettere finalmente in pratica tutto ciò che si è imparato.
È proprio qui che la demo mostra il vero potenziale del sistema di combattimento aereo, regalando uno scontro spettacolare e capace di trasmettere tutta l’epicità che promettono le future battaglie della campagna.
Se l’obiettivo era farci desiderare di giocare il titolo completo il prima possibile, possiamo dire senza esitazioni che Nintendo ci è riuscita alla perfezione.
LA MISSIONE
La missione proposta dalla demo non è di per sé particolarmente lunga, ma è più che sufficiente per offrire un primo assaggio di ciò che ci aspetterà nel corso dell’avventura. L’azione ci porta all’interno di una gigantesca tempesta di asteroidi dove, oltre a evitare i detriti che ci sfrecciano davanti, dovremo anche respingere le continue imboscate delle forze nemiche.
Da quanto abbiamo potuto osservare, la struttura della missione riprende molto fedelmente quella omonima del classico per Nintendo 64: il percorso, il posizionamento dei nemici e persino il ritmo del gameplay sembrano essere rimasti pressoché molto simili.
Ciò che cambia è naturalmente il comparto tecnico e artistico, e dobbiamo ammettere di essere rimasti sorpresi dalla qualità visiva raggiunta da questo nuovo Star Fox. Pur trattandosi di uno spazio tutto sommato semplice, completamente vuoto e popolato soltanto da asteroidi e relitti fluttuanti, la resa dell’illuminazione, degli effetti particellari e degli sfondi riesce a creare uno scenario spettacolare e suggestivo, e non vediamo l’ora di scoprire come saranno realizzati quelli ancora più complessi.

La missione culmina infine con un combattimento contro un boss che si rivela coinvolgente, ben costruito e sempre leggibile: il design del nemico comunica chiaramente i punti deboli, permettendo al giocatore di comprendere immediatamente cosa attaccare e quando invece concentrarsi sulle manovre evasive.
Un elogio va poi anche alla spettacolare colonna sonora, che accompagna il combattimento.
Pur trattandosi di una delle prime missioni dell’avventura e presumibilmente una delle più semplici, il gioco riesce già a offrire un buon equilibrio di difficoltà senza risultare né frustrante né eccessivamente permissivo. Per un giudizio definitivo dovremo naturalmente attendere la versione completa, ma queste prime impressioni lasciano intravedere basi decisamente promettenti.
Character design e direzione artistica
Al di là delle singole sezioni della demo, vogliamo ora soffermarci su uno degli aspetti che più ha fatto discutere fin dal suo annuncio: il nuovo character design e, più in generale, la direzione artistica scelta da Nintendo per questo rilancio della serie.
L’aspetto più realistico di Fox, la postura di Falco, le proporzioni dei personaggi e il nuovo stile visivo avevano inizialmente lasciato perplessi molti appassionati, noi compresi, e dopo anni trascorsi con un’estetica decisamente più stilizzata non potevamo che chiederci se fosse davvero questa la direzione giusta per il futuro di Star Fox.
Dopo aver provato la demo, però, dobbiamo ammettere di esserci completamente ricreduti.
Questo nuovo stile si sposa perfettamente con il tono più cinematografico che Nintendo vuole imprimere all’opera, e soprattutto bisogna anche ricordare che realismo non significa affatto perdita di espressività.

Anzi, i personaggi risultano molto comunicativi grazie a un lavoro eccellente sulle animazioni facciali, sugli sguardi e sul linguaggio del corpo, tanto che bastano poche espressioni per comprendere subito lo stato d’animo dei protagonisti.
E se qualcuno avesse ancora dei dubbi a riguardo, questi verranno spazzati via dalla fantastica caratterizzazione che questa nuova interpretazione di Star Fox dona ai suoi personaggi.
Uno degli elementi che abbiamo apprezzato maggiormente è infatti la volontà di attribuire a ogni membro del team una personalità molto più definita rispetto al passato: le interazioni tra Fox, Falco, Peppy e Slippy risultano ora molto più naturali, credibili e ricche di sfumature, dando vita a dinamiche che lasciano intuire una maggiore attenzione alla scrittura dei personaggi e ai loro rapporti.
Il verdetto
Dopo aver provato la demo, possiamo dire con certezza che Star Fox (2026) ha dissipato gran parte dei dubbi che avevamo al momento dell’annuncio: più che limitarsi a riproporre un grande classico, Nintendo sembra aver scelto di reinterpretarlo con una visione precisa, moderna e coraggiosa che però non perde di vista ciò che ha reso la serie tanto amata.
Se il gioco completo riuscirà a mantenere la qualità mostrata in questa prima prova, potremmo finalmente trovarci di fronte alla vera versione definitiva dell’opera originale che ha dato il via alla saga.

Che siate quindi veterani desiderosi di tornare ai comandi dell’Arwing, nuovi giocatori incuriositi da una delle serie storiche di Nintendo o semplicemente fan del film di Super Mario Galaxy desiderosi di scoprire chi sia Fox McCloud, Star Fox (2026) ha tutte le carte in regola per diventare un must-have nel vostro catalogo Nintendo Switch 2.
Noi, dal canto nostro, siamo già pronti a decollare ancora una volta.
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