Quando si parla di film natalizi, il rischio è sempre lo stesso: imbattersi nelle solite storie già viste e riviste. Titoli come Una poltrona per due restano dei grandi classici, ma diciamolo, dopo l’ennesima replica rischiano anche di perdere un po’ del loro fascino. Tra renne parlanti, amori che sbocciano sotto la neve e lieti fine fin troppo prevedibili, il Natale sullo schermo rischia spesso di trasformarsi in una noia sonnacchiosa.
Eppure le feste possono essere l’occasione perfetta per guardare altrove e riscoprire film capaci di sorprendere, emozionare e raccontare questo periodo dell’anno da punti di vista meno convenzionali. Per questa selezione abbiamo scelto pellicole che non sempre sono natalizie in senso stretto: niente alberi addobbati a ogni inquadratura né cenoni di famiglia infilati a forza in ogni scena. Sono però film che, per un motivo o per un altro, facevano parte del palinsesto natalizio, visioni che tornavano puntuali in TV durante le feste e che, proprio per questo, nella nostra immaginazione “sanno di Natale”.
Storie diverse per tono e genere, a volte malinconiche, altre ironiche o paurose, o semplicemente fuori dagli schemi, ma accomunate da quell’atmosfera familiare che riaffiora ogni dicembre. Un modo alternativo di vivere il Natale attraverso il cinema, senza rinunciare allo spirito delle feste e lasciando da parte i cliché più abusati.
E sì, lo sappiamo: Die Hard non è in lista. Nonostante sia uno dei nostri film preferiti, ormai è scientificamente provato che si tratta di un film di Natale.
GREMLINS 2 – LA NUOVA STIRPE
Il miglior Joe Dante in azione. Un film che prende lo spirito natalizio del primo Gremlins e lo porta all’eccesso, trasformandolo in una satira folle e incontrollata del capitalismo, strapiena di personaggi alla Looney Tunes. Qui il Natale è più un ricordo del primo film che un’ambientazione, ma l’aria anarchica e caotica lo rende perfetto per le feste. È uno di quei titoli che passavano in TV quando ormai avevi mangiato troppo e volevi qualcosa di rumoroso e imprevedibile per tenerti sveglio. Poco natalizio, ma tremendamente “da vacanze”.
NATALE DI SANGUE (SILENT NIGHT, DEADLY NIGHT)
Un classico horror decisamente sottovalutato che all’epoca dell’uscita scatenò l’ira dei benpensanti (quelli che oggi si lamentano per il “Non si può più dire niente”). Luci, decorazioni e canti diventano il contrasto perfetto per una storia triste, cupa e disturbante. È il lato oscuro delle feste, quello che emerge quando il palinsesto osava qualcosa di diverso. Un film tecnicamente grezzo, ma sicuramente pieno di idee interessanti, che ha contribuito a rendere il Natale anche stagione da brividi, non solo da buoni sentimenti.
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA
Avventura pura, personaggi iconici e un senso del meraviglioso che lo rende una visione ideale per le feste. Tra non morti, spiagge caraibiche e battaglie navali, non c’è Natale ma quel gusto per l’intrattenimento totale che lo ha reso un appuntamento fisso delle vacanze. Un film che sapeva di pomeriggio libero, repliche TV e divano condiviso. E questo, a Natale, conta più di qualsiasi albero addobbato.
PAGEMASTER – L’AVVENTURA MERAVIGLIOSA
Un classico che, dopo un’uscita sfortunata, è diventato un cult con il passare del tempo. Una pellicola che profuma di videoteca e pomeriggi delle feste, quando la TV diventava una porta d’accesso a mondi fantastici. Pagemaster non parla di Natale, ma incarna perfettamente quell’idea di scoperta e rifugio tipica delle vacanze: un bambino, i libri, l’avventura come promesse di evasione. È uno di quei titoli che passavano quasi di nascosto, ma che restavano impressi proprio perché visti nel momento giusto. Un film che, come il Natale, invita a perdersi in una storia per ritrovarsi un po’ diversi.
CORTO CIRCUITO 2
Un altro film che non è natalizio in senso stretto, ma che lo diventa per associazione e memoria. Gran parte della trama ruota attorno alla produzione di modellini di robot ispirati al mitico Johnny 5 e destinati a un grande magazzino, tra luci, giocattoli e meccanismi che richiamano inevitabilmente l’immaginario delle feste. Johnny 5, spedito per aiutare nella fabbricazione, si muove in questo contesto trasformando la tecnologia in qualcosa di ludico e condivisibile.
Ma sotto l’aspetto leggero, il film racconta una storia sorprendentemente attuale: Johnny 5 nasce come arma militare e sceglie consapevolmente di non esserlo più, rimuovendo il proprio armamento e ridefinendo la propria identità. In un presente segnato dal riarmo e da conflitti sempre più tecnologizzati, questa scelta assume un valore simbolico potente. Corto Circuito 2 diventa così un film perfetto per il periodo natalizio: parla di pace, di responsabilità e della possibilità di cambiare, anche quando si è stati progettati per distruggere.
LA STORIA FANTASTICA
Un film che è diventato tradizione senza mai dichiararlo apertamente. Fiaba, avventura, romanticismo e ironia convivono in un racconto che sembra nato per essere visto durante le feste. È uno di quei titoli che associ immediatamente all’infanzia e a un periodo dell’anno sospeso nel tempo. Natale non è nominato, ma lo spirito è tutto lì.
COSE DELL’ALTRO MONDO (SUBURBAN COMMANDO)
Un film per ragazzi assurdo, rumoroso e profondamente anni ’90, con uno dei titoli italiani meno azzeccati di sempre. Per di più, vista l’ambientazione assolata ed estiva, non sembra un film di Natale, ma il palinsesto televisivo lo trasformava immancabilmente in appuntamento fisso. Christopher Loyd insieme ad un’improbabile Hulk Hogan alieno in mezzo ai sobborghi americani è esattamente il tipo di follia che capitava di incontrare durante le feste quando eravamo bambini, ed aveva perfettamente senso, almeno nella nostra testa.
LE AVVENTURE DEL BARONE DI MUNCHAUSEN
Un’esplosione di fantasia, eccesso visivo e libertà creativa firmata Terry Gilliam. Non è un film natalizio, ma lo diventa per vocazione: immaginifico, esagerato, capace di riportare lo spettatore in uno stato di meraviglia infantile. È il tipo di film che il palinsesto natalizio sembrava riservare a chi restava sveglio un po’ più tardi, pronto a lasciarsi trascinare in mondi impossibili; perfetto per le feste perché parla di storie, sogni e del potere dell’immaginazione, esattamente quello che il Natale dovrebbe riaccendere.
LA COSA (THE THING)
Il gelo, l’isolamento e la paranoia: un anti-Natale perfetto con il miglior John Carpenter, che intanto si prepara al suo esordio nel mondo videoludico. Proprio per questo è diventato una visione cult delle feste, un film che passava spesso in TV quando fuori faceva freddo davvero, amplificando la sensazione di claustrofobia. Ideale per chi ama un Natale meno rassicurante e più angosciante.
WARGAMES
Quando i vecchi come me erano alle elementari, se la mattina ti alzavi tardi e trovavi Wargames in tv, a prescindere dalla stagione e dalla festività, significava solo una cosa: vacanze. Un thriller tecnologico anni ’80 che profuma di VHS e repliche su Italia 1. Giovani protagonisti, computer primordiali e una tensione costante che cresce lentamente, rendendolo uno di quei film che capitava di vedere all’inizio di tutte le pause scolastiche, quando il tempo sembrava infinito.
TARTARUGHE NINJA II – IL SEGRETO DI OOZE
Una delle pellicole per ragazzi preferite del sottoscritto. Colorato, sopra le righe e perfettamente anni ’90. Questo sequel era una presenza fissa dei palinsesti festivi soprattutto per il pubblico più giovane, perché sapeva di giocattoli, merendine e pomeriggi senza scuola. Il Natale qui è tutto nel contesto, non nella storia. E poi ci sono delle tartarughe giganti che combattono contro un rinoceronte palestrato e un facocero punk, cos’altro si può volere?
HOWARD IL PAPERO E IL DESTINO DEL MONDO
Il primo vero film del Marvel Cinematic Universe, o meglio, così dovrebbe essere. Un oggetto non identificato del cinema anni ’80: assurdo, fallimentare, imperfetto e, proprio per questo, memorabile. Passava spesso in TV durante le feste, lasciando tutti un po’ confusi e un po’ affascinati, rappresentando un esempio perfetto di quei film “strani” che il Natale ti faceva incontrare per caso.
COMBO DISNEY
• Pomi d’Ottone e Manici di Scopa
• Elliot e il Drago Invisibile
• Chi ha incastrato Roger Rabbit
• Taron e la Pentola Magica
• Bianca e Bernie 1 & 2
Questi titoli rappresentano il lato meno rassicurante e più avventuroso della Disney, sia in senso narrativo che tecnico, e quello che il Natale televisivo riportava puntualmente in vita. Le storie mescolano animazione e live action, magia, mistero e momenti sorprendentemente cupi.
Dalle avventure del duo di topolini che proteggono i bambini in giro per il mondo, sino alla Signora in Giallo che evocava armature fantasma per respingere un’invasione nazista della Gran Bretagna. Si passava poi a una magistrale prova di Bob Hoskins e a un terrificante Christopher Lloyd nei panni di uno dei cattivi più iconici della Disney. Non sono film natalizi, ma facevano parte di quel rituale festivo fatto di pomeriggi lunghi e programmazioni imprevedibili.
COMBO DON BLUTH
• Alla ricerca della Valle Incantata
• Brisby e il Segreto di NIMH
• Charlie – Anche i cani vanno in paradiso
• Siamo tornati! Un racconto di dinosauri
• Anastasia
Dall’avventura di Piedino sino alla struggente favola di redenzione di Charlie, vi proponiamo una carrellata di film che incarnano perfettamente l’idea di Natale “non scontato” di cui parlavamo nell’introduzione. Animazione intensa, malinconica, spesso dolorosa, che passava regolarmente durante le feste. Don Bluth intratteneva l’infanzia senza edulcorarla, e forse proprio per questo questi film sono rimasti così impressi, facendo vivere il Natale come momento emotivo, non solo festoso.
BONUS
CANTO DI NATALE DI TOPOLINO
Il classico dei classici, impossibile da ignorare. La prima cosa che chi scrive fa la mattina di Natale è sorseggiare un caffè davanti al corto Disney natalizio per eccellenza. Una visione che unisce tradizione e nostalgia, perfetta per chi vuole assaporare il Natale nella sua forma più pura. Qui il Natale c’è davvero, ed è anche straordinariamente ben fatto.
LA SAGA DI FANTAGHIRO’
Un appuntamento fisso delle feste per anni. Questo fantasy per ragazzi italiano mescolava romanticismo e atmosfera fiabesca in un potpourri che sapeva immediatamente di vacanze natalizie. Più che una saga, è un vero e proprio rituale collettivo: una serie di pellicole assolutamente limitate dal budget televisivo dell’epoca, ma che rappresentavano un appuntamento fisso capace di unire generazioni diverse. Il suo fantasy popolare, fatto di castelli, incantesimi, amori impossibili e antagonisti memorabili, ha costruito un immaginario immediatamente riconoscibile, sospeso tra fiaba classica e racconto televisivo anni ’90.
TRILOGIA DI RITORNO AL FUTURO
Non natalizia, ma immancabile. Ogni film è una capsula di comfort, avventura e immaginazione. La trilogia perfetta da rivedere durante le feste, quando il tempo sembra finalmente tornare a disposizione. E così abbiamo anche citato il buon Christopher Lloyd per la terza volta.
Tanti Auguri di un felice Natale e di buone feste ai nostri affezionati lettori dalla Redazione di STW Games! Non giocate troppo che vi si incrociano gli occhi!
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