Lucca Comics & Games 2025 – Pro e contro della fiera del fumetto più grande d’Europa

Anche quest’anno, nell’ormai celebre borgo toscano, si è concluso il Lucca Comics & Games, la fiera dedicata ai fumetti più grande d’Italia e seconda al mondo solo dietro al Comiket di Tokyo. Ogni anno la manifestazione accoglie più di 200 mila persone ed è ormai diventata una vera e propria istituzione sia in Italia che all’estero, grazie alla sua grandezza, ai nomi degli ospiti che animano la fiera e l’esperienza generale assolutamente irripetibile altrove. Nonostante la magia che traspare dal luogo e la grande opportunità che rappresenta per appassionati e anche autori, la fiera non è esente da grandi problemi che si porta dietro da ormai svariati anni. Quest’oggi, vi daremo la nostra opinione sull’esperienza generale e sui pro e contro che caratterizzano l’evento. Seppur teniamo ad essere più oggettivi possibili, è doveroso menzionare che siamo stati presenti lì in qualità di giornalisti e non di visitatori, quindi l’esperienza potrebbe essere differente da quella di voi lettori.


Pro

L’aspetto sicuramente più positivo dell’edizione 2025 del Lucca Comics & Games è la line up di invitati estesa a numerose figure, quest’anno più che mai provenienti anche da altri medium non necessariamente legati ai fumetti.

Oltre all’ospite più importante rappresentato da Tetsuo Hara, sono stati presenti anche Hideo Kojima (Death Stranding, Metal Gear Solid), John Romero (co-creatore di Doom), Caparezza e Rie Takahashi (doppiatrice giapponese di Emilia da Re:Zero e Mash da Fate/Grand Order) oltre che a numerosi artisti Italiani e molti altri provenienti dall’estero. Questo permette a chi non è interessato ad incontrare fumettisti di avere più figure da poter scegliere, sia per ascoltare i panel che per attendere ai firmacopie. Il problema rimane nella gestione di quest’ultimi, ma di questo ne parleremo successivamente.

Anche la presenza di molti stand che disponevano dei servizi più disparati rappresenta uno dei punti di forza dell’evento e anch’essi spaziano tra numerosi medium. Inoltre, molti di questi davano alcuni oggetti gratuitamente o includevano dei bonus con l’acquisto dei prodotti, dando ulteriori gadget esclusivi a chi non ha potuto prendere, ad esempio, le variant dei fumetti disponibili.

Inoltre, l’esperienza in sé del Lucca Comics è sempre unica ed a suo modo magica, e rimane favoloso, per chi appassionato di qualsiasi cosa legata alla cultura nerd, vedere una città graziosa come Lucca prendere vita durante questo evento. La location però viene sempre con il grande problema legato alla sua grandezza ridotta e non adatta ad ospitare un così alto numero di visitatori, rendendo molte strade impercorribili e la visita generale molto più caotica di quanto potrebbe essere se tenuta in uno stabilimento apposito di dimensioni maggiori.


Contro

Come ogni anno, vi è sempre un determinato evento che inevitabilmente causa una forte reazione da parte di ogni appassionato e di cui se ne parla dal suo annuncio fino alla fine della fiera. Quest’anno ciò che ha fatto più scalpore è ovviamente il firmacopie con prezzi da capogiro di Tetsuo Hara, il celeberrimo mangaka di Ken il guerriero. Essendo l’epopea di Ken una vera e propria istituzione in Italia, non sono mancate le persone che hanno deciso di acquistare ugualmente il biglietto, permettendo il sold out delle prime 3 tier, vale a dire quelle rispettivamente da 1700€, 4900€ e 6000€, la cui massima prevedeva un incontro, una foto e una firma con dedica. Seppur i prezzi non siano stati dettati dai gestori della fiera, va detto che queste cifre rispecchiano molto ciò che ormai è diventato l’evento, con operazioni di questo tipo che fanno appello solamente ai fan maggiormente disposti a fare questo tipo di sacrifici. 

Oggi non siamo qui per parlarvi dei prezzi in sé, dato che oramai chiunque in Italia e all’estero ha dato la propria opinione sulla vicenda. Noi vogliamo portare una luce sulla gestione del suo firmacopie, che si è mostrata alquanto superficiale. Dopo aver pagato, bisogna confermare la propria presenza tramite whatsapp e, nel caso in cui non si fosse riusciti ad arrivare in tempo all’evento anche per motivi personali giustificabili o non si avesse dato conferma prima del 1 novembre, la presenza del pagante sarebbe stata annullata senza possibilità di rimborso alcuna. La mancata disponibilità di un rimborso anche parziale dimostra la totale noncuranza dei gestori nei confronti degli acquirenti che, nonostante abbiano pagato cifre da capogiro, non vengono tutelati in nessun modo in caso di qualsiasi tipo di problematica.

Rimangono una costante i problemi legati ai trasporti, sia per via dei pochi mezzi disponibili per l’ammontare di persone previsto, costrette poi a stare ammassate all’interno dei treni, che per la gestione della folla al ritorno. Come negli anni precedenti, di fronte alla stazione si vengono a creare lunghe file che obbligano chi si affida ad i treni per il ritorno a casa ad aspettare e spesso a perdere il treno che si era inizialmente acquistato, arrivando a perdere coincidenze.

Tuttavia, è doveroso dire che da questo punto di vista sono state apportate migliorie minori rispetto alla precedente edizione e abbiamo subito meno i problemi derivanti dalla malagestione dei mezzi.

Ritornano anche i venditori che mettono disponibili all’acquisto Figure, peluche e prodotti di qualsiasi tipo falsi a prezzi anche superiori al nuovo, una piaga che da anni affligge la fiera e chiunque sia interessato a portarsi a casa un ricordo dall’esperienza. Questo problema sarebbe facilmente risolvibile tramite un controllo sui venditori e su ciò che portano, ma ciò non viene fatto e sta solo all’acquirente dover riconoscere questi atteggiamenti.

Sempre in merito agli stand, è incredibile pensare che la gestione della vendita delle variant, sulla quale molti editori che partecipano fanno leva grazie agli alti guadagni assicurati, sia ancora gestita in modo da favorire chiunque giunga per primo e si accaparri più pezzi possibile allo scopo di rivenderli. Molte compagnie prevedono un quantitativo massimo di copie acquistabili per persona, ma non tutte cercano di andare incontro ai consumatori e finiscono per chiudere un occhio su questo tipo di pratiche.


In conclusione…

Il Lucca Comics & Games, a ben 30 anni dalla sua prima edizione, rimane un’istituzione per ogni appassionato di fumetti, videogiochi, cinema e animazione giapponese, ma rimane ancorato a numerosi problemi che ormai lo caratterizzano. Tra file lunghe, mala gestione degli spazi, dei trasporti e dei venditori, ciò che stupisce di più è quanto al giorno d’oggi, questa sembra essere un evento dedicato esclusivamente ai più ricchi, vedendo i prezzi di alcuni eventi e la totale noncuranza nei confronti degli acquirenti in molte occasioni. 


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