La nostra anteprima di Zero Parades | Il ritorno di ZA/UM dopo Disco Elysium

La storia di Disco Elysium e delle vicissitudini che hanno caratterizzato la legacy del suo successo meriterebbero un articolo a parte, ma non saremmo affatto i primi a documentarla e non è questa la giusta occasione per farlo.
La verità è che quando siamo stati invitati ad un’anteprima del prossimo progetto di ZA/UM, il cui nome “Zero Parades” non sarebbe stato rivelato fino alla nottata dell’ONL, non abbiamo resistito all’eccitazione ed abbiamo deciso di prendervi parte, con un risultato davvero sorprendente.

tg zero parades is not like disco elysium 1

Zero Parades è un thriller investigativo che fa della sua narrazione e direzione artistica i suoi punti di forza, un po’ come accadeva nel titolo che lo ha preceduto, portandoci tuttavia nei panni di un personaggio solitario dalle visioni e dalle capacità ampiamente differenti rispetto ad Henry ed al suo assistente Kim.
Hershel Wilk è infatti una donna pericolosa, per i suoi nemici quanto per chiunque la circondi, una personalità che sfuma fra la durezza e fragilità ma che sarà nostro compito reindirizzare attraverso archetipi mentali, scelte di ogni tipo e complessi marchingegni narrativi.

Una nuova città

Seppur una buona parte del DNA di Disco Elysium abbia finito per influenzare la struttura portante di Zero Parades, a partire dalla struttura dei dialoghi e la componente estetica, l’aria che si respira in questo nuovo titolo non è affatto la stessa melanconica di Revachol… bensì risulta più dark per aderire a questa nuova identità di spy thriller. Questo non significa che la tipica comicità ricca di elementi politici a cui ci aveva abituati ZA/UM sia scomparsa del tutto, anzi, ma gli sviluppatori hanno fatto il possibile per imbastire un contesto più crudo e pericoloso, differente ma non per questo meno approfondito.

zeroparades

Le zone che ci sono state mostrate negli spezzoni di gameplay pullulano di vita, ereditando differenti colori e sfumature in base all’ora del giorno in cui le si visitano. Già ora il titolo sembra una festa per gli occhi non indifferente, principalmente per merito dell’art-style spiccatamente autoriale.

Fra evoluzioni ed inserimenti

Come accennato in precedenza, il titolo eredita comodamente molte delle feature e delle impostazioni visive di Disco Elysium per quanto concerne i dialoghi e gli skill check, i quali tuttavia sono stati espansi tramite un sistema di “concentrazione”, che ci permette di ottenere un boost alle probabilità in cambio di una unità di stamina.
Uno degli aspetti su cui il team ha voluto concentrare gli sforzi è lo scoraggiare il giocatore dalla ricarica compulsiva del salvataggio per aver compiuto delle scelte “sbagliate” o aver fallito un check, cercando invece di presentare dei risvolti secondari altrettanto validi e interessanti.

Fra i maggiori punti di allontanamento con il passato ci sono alcune feature di cui sfortunatamente non possiamo parlarvi, ma il cui inserimento ci è sembrato potenzialmente grandioso, scrittura permettendo. Una rapida panoramica ci è stata fornita anche sui diversi menu, da quello di equipaggiamento fino a quello degli “archetipi”, tutti illustrati con uno stile davvero inconfondibile. Allo stesso modo abbiamo potuto ascoltare una traccia esempio della soundtrack, rivelando una interessante vena jazz che promette assolutamente bene per il vibe che si sta cercando di raggiungere.

A prescindere dal sentimento nei confronti di una azienda dilaniata da scelte economiche discutibili, Zero Parades sembra essere un autentico prodotto ZA/UM, profondo, politico, e differente da qualunque altro.


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