Il nostro provato di Borderlands 4 | Un ritorno alle origini

Negli ultimi giorni, alla Gamescom 2025, ci è stata data la possibilità di provare con mano l’ultima installazione della serie di Borderlands direttamente all’interno del booth di 2K Games.

A sei anni d’uscita dell’ultimo capitolo della serie, che ha tanto deluso i fan di lunga data, Gearbox ritorna sul suo celebre looter shooter promettendo ai giocatori un titolo ricco di novità e dalla storia diversa ma sempre fedele al suo classico ed intramontabile stile.


Borderlands in tutta la sua gloria

Tuttavia, prima di entrare nel vivo dell’azione, abbiamo assistito a una breve panoramica sul titolo e sulle sue principali novità.
Innanzitutto, la storia e il tono generale del gioco saranno diversi da quelli a cui i fan della serie si sono ormai abituati, presentandosi infatti come più seria pur senza perdere la sua vena ironica che da ormai 15 anni caratterizza la saga.

In questo nuovo capitolo è stata quindi data particolare importanza alla narrazione ambientale tramite dialoghi, piccoli dettagli e soprattutto l’esplorazione con la quale scopriremo sempre più dettagli sul nuovo mondo e sui personaggi che lo abitano, approfondendo a poco a poco la lore di questo nuovo pianeta.
Infatti, al contrario degli altri titoli, Borderlands 4 non sarà più ambientato a Pandora ma su Kairos, un pianeta alieno gestito da un governo tirannico e oppressivo al quale ci ribelleremo.

A nostra disposizione avremo quattro personaggi giocabili, ognuno con abilità, carattere e design unici. Questi saranno i cacciatori della Cripta, potenti mercenari dai poteri sovraumani impegnati nella lotta al regime ma anche nella ricerca di ricchi bottini.

Uno degli aspetti per il quale gli sviluppatori vanno più fieri è il nuovo sistema di movimento, che si presenta come molto più dinamico e veloce rispetto a quello a cui siamo abituati, grazie all’aggiunta di meccaniche come il rampino, il doppio salto, il Dash e le schivate che contribuiscono a creare un ritmo completamente differente ma altrettanto soddisfacente.

Inoltre, non sarebbe un vero capitolo di Borderlands senza il suo assurdo quantitativo di armi uniche e distintive, e questa nuova installazione non è da meno. Sono state introdotte infatti diversi nuovi brand di armi interni all’universo del gioco e, per la prima volta nella storia della saga, ci sarà anche la possibilità di customizzare il proprio equipaggiamento e di prenderne alcuni pezzi da quelle che troveremo nelle nostre razzie.


Un nuovo e frenetico gameplay

Dopo la spiegazione, siamo quindi passati direttamente al provare con mano il nuovo titolo.
Ciò che immediatamente stupisce è la grande reattività dei comandi e la loro fluidità, aspetti aiutati anche dalle numerose aggiunte fatte al sistema di movimento di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

Queste contribuiscono a creare un’esperienza molto diversa da quella degli altri titoli della serie, ma che sicuramente non deluderà gli appassionati.

Inoltre, ci ha colti di sorpresa l’incremento di difficoltà rispetto alle installazioni precedenti, riscontrando una crescente sfida nei combattimenti con nemici che non esitano a mettere in campo tutti i mezzi a loro disposizione.
Questo però non contribuisce a rendere frustrante l’esperienza, che riuscirà piuttosto a dare una buona sfida anche ai fan della serie, e ad aiutarci su questo fronte ci sarà anche l’albero delle abilità, colmo di migliorie che potremo apportare alle skill del nostro personaggio.

L’esplorazione, invece, sarà pressoché la medesima al quale Gearbox ci ha già abituati, nel bene e purtroppo anche nel male: il mondo a nostra disposizione sarà infatti immenso, e con i nostri movimenti alquanto lenti avremo decise difficoltà ad esplorarlo a fondo. In nostro aiuto verranno però i veicoli, sbloccabili in seguito al completamento di alcune missioni principali, con cui potremo raggiungere ogni angolo della mappa in tempi record così di passare direttamente all’azione.

Il comparto artistico e quello grafico sono invece notevolmente migliorati con scenari, texture e modelli davvero splendidi da vedere ed estremamente curati.

In conclusione, possiamo dire che il nostro provato sia stato estremamente soddisfacente ed interessante, e ci ha permesso di riporre nuovamente fiducia nel progetto targato Gearbox, ma si trattano principalmente di conclusioni derivate dal gameplay e non dalla trama che, ricordiamo, nel caso del terzo titolo ha deluso molti fan della saga. Speriamo quindi in un gioco che risplenda anche da questo punto di vista, ma ciò lo potremo vedere solo col tempo.


Seguiteci sul nostro sito web per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.