Prime impressioni Grounded 2 | Sempre piccoli ma in un mondo più grande

Il 29 Luglio Obsidian ha rilasciato in early access il secondo episodio di Grounded, un titolo che circa tre anni fa, al suo lancio, riuscì a stupire positivamente e portare quasi quindici milioni di utenti ad acquistarlo.
Un dato abbastanza sorprendente per un progetto sviluppato da sole quindici persone; un prodotto che, in termini di atmosfera e “vibes” ci riporta ai film della serie “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi”, e che ora ritorna in una veste decisamente rinnovata e aggiornata.

Come avrete modo di leggere in questa anteprima, il team di sviluppo, ingranditosi per l’occasione grazie alla collaborazione con Eidos Montreal, ha cercato di ampliare e migliorare sotto tanti aspetti la sua originale IP.
Quindi, se siete curiosi di conoscere se e quanto ci è piaciuto questo primo approccio con la nuova avventura survivor di Obsidian… rimpicciolitevi insieme a noi e tuffiamoci nell’enorme Brookhollow Park.


Dal giardino domestico al grande parco

L’aspetto che subito coglie di sorpresa il giocatore è l’ambientazione: ci ritroveremmo infatti a giocare in uno spazio decisamente più ampio rispetto al primo capitolo, passando dal giardino di casa ad un grande parco che fa parte dei laboratori della Ominent.
Ebbene sì, la corporazione sempre dedita a esperimenti scientifici di miniaturizzazione tornerà alla ribalta, e l’oggetto del proprio “lavoro” saranno ancora i quattro ragazzi già protagonisti di Grounded.

Non ci sarà più ovviamente la scoperta con effetto sorpresa che facevano parte della storia del primo episodio, in quanto i nostri eroi risulteranno infatti abbastanza navigati e preparati a ciò che dovranno affrontare, avventurandosi in un esperienza quindi che si basa più sulla consapevolezza dei rischi e sulla maturazione nell’affrontare i pericoli associati.
Lo scopo sarà scoprire come mai tutti i lavoratori (ed il robottino BURG.L.) del nuovo sito sono scomparsi, e cercare di decifrare la verità dietro la presunta alleanza con Sloane Beaumont, dirigente della Ominent, che ci informa di un nuovo esperimento in corso d’opera nel parco cittadino.

Avendo giocando solo al primo atto dell’intera avventura, non conosciamo ancora come si svilupperà la trama, ma possiamo affermare che storia e narrazione sono riuscite a catturare la nostra attenzione per come sono realizzate, seppur non brillino per originalità.
Resterà , tuttavia, da capire se il gioco completo riuscirà a mantenere alto il ritmo nei restanti atti e fino ai titoli di coda.


Le tante migliorie del gameplay

Un ulteriore aspetto che è stato rivisto e migliorato in Grounded 2 è sicuramente quello relativo al gameplay.
Il cambio di ambientazione ha portato, oltre che ad un aumento in termini di ampiezza, anche alla trasformazione importante del level design che ora risulterà più stratificato, selvaggio e con una maggiore varietà di biomi, strutture artificiali e quantità di insetti e piccoli animali.

I nostri quattro eroi, seppur non sorpresi del nuovo ecosistema, dovranno fare i conti con un ambiente ancora più ostile e minaccioso del precedente.
Le meccaniche non si discostano particolarmente dal primo episodio in termini di sopravvivenza, e anche qui dovremo raccogliere risorse, assicurarsi di bere e mangiare, costruire un buon riparo e cercare di esplorare il mondo di gioco in ogni direzione.

Novità  assoluta è la possibilità di “formare” il nostro personaggio, adattandolo a uno stile unico di combattimento: possiamo specializzarci in quello a distanza, oppure nell’uso della lancia, o ancora optare per un classico guerriero dotato di scudo e mazza. Le opzioni sono numerose e la scelta rende la crescita del nostro alter ego molto più piacevole e soddisfacente rispetto al capitolo precedente.

Ciò che è migliorato, e di molto, è anche l’HUD a cui i nostri protagonisti potranno accedere per consultare la mappa, costruire armi, corazze o vari strumenti necessari per recuperare materiali e risorse da utilizzare poi alla creazione di ricette, pozioni e bende curative.
La costruzione invece di ripari, banchi di lavoro e altre strutture non sembrano aver avuto un evoluzione rispetto al primo episodio, sia in termini di tipologia che di materiali, ma restiamo in attesa della versione completa per dare un giudizio definitivo.


Bello graficamente ma con qualche bug (per ora)

Chiudiamo questa anteprima facendo una menzione al comparto tecnico, che è stato infatti oggetto di un restyling importante.
L‘implementazione dell’Unreal Engine 5 ha dato vita a un’ambientazione molto più curata e bella da vedere e percorrere, sorretta anche da un sistema di illuminazione decisamente più convincente rispetto al primo capitolo.

Grounded 2 risulta ora più immersivo e credibile nonostante uno stile grafico palesemente “fumettoso“, ed il colpo d’occhio finale piacerà anche a coloro che ricercano una certa accuratezza grafica.
Tuttavia, nella versione PC dell’early access, abbiamo constatato qualche bug di troppo: nemici incastrarti negli oggetti, animazioni che sfarfallano o lo zaino del protagonista che scompare dalle spalle, solo per citarne alcuni.

La nostra configurazione di prova (i7 13700, 32Gb RAM DDR5, RTX4080) è stata in grado di farci giocare in 4K, con dettaglio “EPICO” a 120FPS; ma su handheld con AMD8840U, GPU780M e 16Gb RAM abbiamo dovuto abbassare molto i dettagli e risoluzione (720p) per poter raggiungere i 60FPS stabili.
Anche in questo caso aspettiamo la versione finale del gioco per vedere se sarà ottimizzato e aggiornato a dovere sotto il profilo tecnico/grafico.


Considerazioni finali

Dopo diverse ore di gioco, le nostre prime impressioni sull’accesso anticipato di Grounded 2 sono sicuramente positive. Grazie anche al successo del primo gioco, gli sviluppatori si sono messi subito al lavoro per proporre al pubblico non qualcosa di nuovo o diverso, ma un titolo decisamente migliorato e ampliato.

Dall’ambientazione, passando per il gameplay e anche sotto il profilo artistico, tutto risulta ora molto più coinvolgente, impattante e siamo certi che attirerà ancora più utenti rispetto al capitolo originale.
Sarà importante capire se le trama e narrazione sapranno cogliere l’attenzione del pubblico (anche quello nuovo e forse più esigente), e tenerla “accesa” per tutta la durata dell’avventura, sperando anche che il gioco venga ottimizzato su tutte le piattaforme e risolti i vari bug.

Aspettiamo quindi l’uscita della versione finale (non ancora comunicata dallo sviluppatore), per miniaturizzarci e sopravvivere al nuovo mondo creato da Obsidian/Eidos Montreal!


Ringraziamo  Xbox per averci fornito una chiave del gioco in early access per realizzare questa anteprima.

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