C’è un momento preciso in cui ti rendi davvero conto che le vacanze sono ufficialmente iniziate: non è quando metti il costume, né quando fai la prima foto da postare con l’hashtag #finally, e nemmeno quando tiri fuori la borsa frigo. È quando ti ritrovi seduto sotto l’ombrellone, guardi il mare (o la montagna, o quel paesino sperduto che sembrava pittoresco su Google Maps) e pensi: “Ok, e adesso che faccio?”
Ed è lì che inizia la missione, trovare qualcosa che ti salvi dalla noia e, possibilmente, anche dal dialogo con il signore in vacanza accanto a te che ha deciso di spiegarti per filo e per segno tutto il funzionamento del suo impianto fotovoltaico, con tanto di presentazione dei grafici di produzione annuale.
Il problema, è che le vacanze sono piene di trappole. Le cuffie che smettono di funzionare dopo due giorni, i bambini urlanti che scambiano la tua sdraio per un trampolino e, il peggiore di tutti, il Wi-Fi dell’hotel che funziona solo se ti metti in bilico su un piede e con il telefono rivolto verso il parcheggio.

Qui entra in scena il fumetto, anzi, i fumetti. Il salvataggio definitivo della tua estate. Perché, diciamolo, un buon albo illustrato, cartaceo o in versione digitale, è il perfetto compagno di viaggio. Salvo edizioni particolari, non pesano (al massimo ne porti due o tre e sembri pure un intellettuale impegnato), non si scarica (a meno che tu non lo legga per l’appunto su un e-reader, ma le batterie ormai durano decine di ore ) e, soprattutto, ti permette di sembrare profondamente assorto in un mondo fantastico mentre in realtà stai solo cercando di ignorare il gruppo di ragazzini con il reggaeton molesto sparato distortissimo da una sgangherata cassa bluetooth economica.
Quest’anno abbiamo deciso di andare oltre il classico “porta in vacanza un libro” e di preparare una lista ragionata – ma non troppo seria – di 10 consigli su fumetti e/o autori che meritano un posto nella tua borsa da mare o nello zaino da escursione. Ci troverai di tutto: manga e graphic novel, avventure capaci di farti dimenticare la scottatura che ti sei preso il primo giorno, risate per affrontare il pomeriggio di afa, storie talmente coinvolgenti che rischi di saltare l’aperitivo.
Il bello dei fumetti in vacanza, dopotutto, è che non ti chiedono un impegno a lungo termine, ma basta una manciata di tavole mentre il tuo amico “fa un tuffo veloce” e poi sparisce per mezz’ora (chiamate la Guardia Costiera). E non sottovalutiamo nemmeno l’aspetto fondamentale di scudo sociale. Basta tenere lo sguardo fisso sulle vignette per far finta di non sentire quando qualcuno ti chiede “Posso sedermi qui vicino?”… magia pura.
Quindi, prima di partire, lascia spazio nello zaino tra l’asciugamano e la crema solare, e fidati: tra un’onda che ti schizza e un mojito annacquato, questi titoli saranno il tuo vero ricordo estivo, e se qualcuno ti chiede cosa stai leggendo, tu rispondi con un mezzo sorriso e digli “Topolino”. Funziona sempre.
DANIEL WARREN JOHNSON:
MURDER FALCON
La caratteristica che amiamo più di Daniel Warren Johnson è che parte da tematiche a prima vista estremamente “peak male“: Metal, birra, forza fisica, rabbia, vendetta e combattimenti (suo anche l’ottimo Do A Powerbomb!), elementi che culturalmente possono richiamare stereotipi di mascolinità “tradizionale” fatta di aggressività. Ma quello che è davvero unico è il suo prendere queste tematiche e usarle come veicolo per esplorare dimensioni molto più complesse e delicate dell’esperienza umana.
Johnson usa un linguaggio visivo e narrativo che attrae un pubblico tradizionalmente maschile, ma lo fa per raccontare storie profondamente umane, mostrando che dietro la maschera della durezza e dell’aggressività ci sono fragilità, ferite e la ricerca di significato e redenzione. Questo rende i suoi lavori potenti, contemporanei e toccanti, capaci di parlare anche a chi solitamente potrebbe sentirsi escluso da certi tipi di narrazioni più “delicate”.

L’esempio perfetto di questo modo di narrare è proprio Murder Falcon, in cui il protagonista, Jake, è un chitarrista metal che abbandona la band dei Brooticus, piegato nell’anima e nel fisico da una battaglia personale con la malattia.
Le cose cambiano quando Murder Falcon, un gigantesco falco guerriero, viene evocato dalle note del trio, pronto a salvare il pianeta da un’invasione ultradimensionale. Ma il mitico animale metallaro non è solo un mezzo per sfogare la violenza: è un simbolo di resilienza e speranza, una manifestazione della forza che nasce dall’accettazione del dolore e dalla passione che può salvarci.
DOVE COMPRARE: Sul sito SALDA PRESS.
MIKE MIGNOLA:
HELLBOY & B.P.R.D. 1946 – 1948 OMNIBUS
Mike Mignola è il creatore di Hellboy e uno degli autori più influenti del fumetto moderno, con uno stile che si caratterizza per un uso marcato di contrasti forti tra luci e ombre, linee essenziali e un’estetica dark ispirata al gotico, al folklore e all’horror classico. La sua narrazione fonde elementi mitologici, soprannaturali e storici, creando atmosfere dense di mistero e fascino, celebre anche per saper unire un’estetica visiva unica a storie profondamente evocative e coinvolgenti.

Hellboy & B.P.R.D. 1946–1948 Omnibus è una raccolta che riunisce le prime avventure dell’iconico personaggio e delle prime missioni del B.P.R.D. (Bureau for Paranormal Research and Defense), l’agenzia segreta che si occupa di fenomeni paranormali nell’universo creato da Mike Mignola.
Tutti capitoli scollegati (ma al tempo stesso importantissimi) per gli story arc principali di Anung Un Rama.
Questa serie di storie, ambientata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, esplora le origini di Hellboy — un demone evocato durante il conflitto che sceglie di combattere per il bene dell’umanità — e il ruolo pionieristico del B.P.R.D. negli anni immediatamente successivi al conflitto mondiale.
La narrazione di queste prime missioni combina horror gotico, folklore di tantissime nazioni e culture, mitologia ed elementi di spy thriller, con una rivisitazione del classico topos USA vs URSS, creando un’atmosfera unica fatta di mistero, magia e azione in uno stile che solamente Mignola riesce a dare alle sue opere.
DOVE COMPRARE: Sul sito della MAGIC PRESS.
Q HAYASHIDA:
DOROHEDORO
Se siete annoiati dalla ripetitività di certi stilemi visivi e narrativi del manga, probabilmente dovreste provare a leggere qualcosa disegnato da Q Hayashida, la mangaka giapponese creatrice di Dorohedoro. Parliamo di un manga culto che si distingue per la sua originalità, il mix di generi e uno stile visivo unico, ambientato in un universo distopico e surreale diviso tra la città decadente chiamata “The Hole” e il mondo degli stregoni.

In un universo narrativo dove gli umani vengono utilizzati come cavie dai maghi alle prime armi, e questi ultimi non sono che mere pedine nelle mani di demoni onnipotenti, la storia segue Caiman, un uomo con la testa di rettile che ha perso la memoria e cerca di scoprire chi lo ha trasformato e perché, uccidendo in maniera brutale ogni singolo stregone in cui si imbatte. Accompagnato dalla sua migliore amica Nikaido, una combattente esperta e proprietaria di un ristorante, Caiman si confronta con magia nera, violenza brutale, misteri oscuri e la sua insaziabile fame per i gyoza.
DOVE COMPRARE: Sul sito Panini Comics.
ALFRED:
MALTEMPO
Alfred è un autore francese innamorato dell’Italia, conosciuto e premiato in tutto il mondo, e nel 2014 si è aggiudicato il Fauve d’Or al Festival di Angoulême con il graphic novel “Come prima”, in Italia pubblicato da BAO Publishing.
Il suo ultimo lavoro, Maltempo , è un ritratto intenso dell’estate nella provincia del Sud Italia. Un’estate che a primo impatto è il sogno di qualunque ”cittadino”, con i suoi colori vividi, la natura e il mare apparentemente incontaminati, i paesini arroccati sulle coste e il vivere quieto, semplice e tranquillo. Ma sotto l’aspetto da slow life, come ogni abitante del nulla provinciale sa bene, si nasconde una realtà diversa, fatta di noia, solitudine, vuoto esistenziale ed ecomostri.

Maltempo narra la storia di Mimmo e dei suoi amici – Mortadella, Guido e Cesare – legati dalla musica ma divisi da sogni diversi, in un piccolo paese dove la vita privata resta separata dalla realtà di strada, facilitando l’emergere di pregiudizi, solitudine e difficoltà.
La musica diventa il collante, un rifugio dai problemi familiari, dalla delinquenza e dalle ombre di un futuro che è fatto di casermoni per turisti tirati su alla bene e meglio.
Il contrasto tra i colori caldi e il blu delle tavole riflette la tensione tra speranza e isolamento. Maltempo è la storia di sogni di fuga e rivalsa – almeno per qualcuno – di giovani che cercano di sfuggire a un destino segnato dalla loro appartenenza geografica, con la forza e la fragilità tipiche dell’adolescenza.
DOVE COMPRARE: Sul sito della BAO Publishing.
TETSUYA SARUWATARI:
TOUGH
Appassionati di MMA ed arti marziali di ogni tipo? Volete immergervi in una saga trentennale composta da tre serie distinte (più relativi spin-off) disegnate in uno stile deciso e dinamico, con un’attenzione particolare all’anatomia e ai dettagli dei colpi e pochi voli fantasiosi? Kōkō tekken-den Toug, ancheconosciuto comeTough (anche se ufficialmente è il titolo della seconda serie) è un manga giapponese scritto da Tetsuya Saruwatari, noto soprattutto per il suo focus sul combattimento e la determinazione personale.
La serie segue la storia di Kiichi Miyazawa, un giovane esperto di arti marziali che cerca di superare i propri limiti affrontando avversari sempre più forti.

Il manga si distingue per il realismo nei combattimenti, con tecniche dettagliate e coreografie intense, mettendo in risalto la disciplina, il sacrificio e la crescita personale del protagonista. La narrazione non si limita solo ai duelli fisici, ma esplora anche i rapporti familiari, le rivalità e la volontà di superare il proprio passato.
DOVE COMPRARE: Sfortunatamente non è semplicissimo reperire questo manga, sopratutto la prima serie uscita dal 94′ al 2003. Noi siamo riusciti a leggerla in digitale in inglese, tra mille difficoltà, e sono comunque presenti numeri sfusi e collezioni complete su diverse piattaforme di vendita, tra cui EBAY.
RICK REMENDER & MATTEO SCALERA:
BLACK SCIENCE
Prendete una dose abbondante di avventura pulp, fantascienza volutamente kitsch in stile anni ’50 e multiversi che oscillano tra il fantasy futuristico alla Star Wars, il gotico alla Hellboy e molto altro ancora. Aggiungete un’abbondante spolverata delle tavole dinamiche e dell’azione frenetica di Matteo Scalera, con le sue creature e scenari visionari, illuminati dai colori psichedelici di Dean White che amplificano il senso di caos e meraviglia.
Su questo Grand Guignol di immagini e suggestioni si innesta la narrazione di Rick Remender, che usa la fantascienza come dispositivo per scavare nella psicologia dei personaggi, soprattutto del protagonista .
Il viaggio tra dimensioni parallele — con i suoi mondi alieni, civiltà alternative e pericoli inimmaginabili — è in realtà una metafora del caos interiore del protagonista. Ogni universo visitato riflette, in forme distorte o esagerate, i suoi fallimenti personali: il rapporto distrutto con la moglie, l’infanzia segnata dall’assenza paterna, la difficoltà di essere un padre presente, la ricerca del progresso senza freni senza pensare ai possibili pericoli per infinite realtà.

La storia segue Grant McKay, un geniale (e molto imperfetto) scienziato che ha inventato il Pilastro, un dispositivo in grado di viaggiare attraverso dimensioni parallele con l’idea di aprire nuovi orizzonti per l’umanità. Ma qualcosa va storto e lui, insieme al suo team e alla famiglia, si ritrova bloccato in un viaggio incontrollabile attraverso universi alieni, assurdi e spesso letali.
Ogni “salto” li catapulta in una nuova realtà con leggi fisiche, culture e pericoli completamente diversi, e mentre sullo sfondo si alternano nuove minacce, tradimenti e vendette personali, McKay dovrà farsi in quattro per riuscire a riportare la sua famiglia nella dimensione originale.
DOVE COMPRARE: Sul sito della BAO Publishing
ROYO KUI:
DUNGEON FOOD (DANJON MESHI)
Dungeon Food (Dungeon Meshi in giapponese) è un manga di Ryōko Kui, serializzato dal 2014 al 2023 e pubblicato in Italia da J-Pop. È una serie che parte da un’idea semplicissima ma geniale: unire il fantasy alla Dungeons & Dragons con la cucina gourmet a base… di mostri.
La storia, ambientata in un mondo fantastico dove i microcosmi dei dungeon alla Diablo rappresentano non solo dei pericoli ma anche delle risorse per le comunità che vi sorgono attorno, segue Laios. Questi è un avventuriero che, dopo aver perso la sorella Falin tra le fauci di un drago rosso, si lancia con il suo gruppo in un sotterraneo gigantesco per salvarla prima che venga digerita. Il problema? Non hanno soldi né provviste. La soluzione? Usare come ingredienti le creature che incontrano lungo il cammino.

Qui entra in scena Senshi, un nano chef esperto di “cucina da sopravvivenza nel dungeon”, che insegna al gruppo come preparare piatti deliziosi a base di slime, mandragole, mimic e chimere. Sotto la superficie comica e creativa, Dungeon Food è un fantasy solido e ben costruito, con regole di mondo coerenti, dungeon ecologicamente credibili e un intreccio che diventa sempre più serio e interessante man mano che si procede.
Ryōko Kui alterna umorismo, avventura e momenti drammatici con una naturalezza disarmante, e la serie riesce a parlare di amicizia, resilienza e accettazione delle differenze pur mantenendo un tono leggero.
Lo stile grafico è pulito, espressivo e molto attento ai dettagli culinari: ogni ricetta è disegnata con cura quasi da manuale di cucina, tanto che il manga può far venire davvero fame… se si è disposti a mangiare kelpie, basilischi o piante carnivore giganti.
DOVE COMPRARE: sul sito della J-Pop
DAVID LAPHAM :
CROSSED, FAMILY VALUES
Violenza estrema, umorismo nero, critica feroce all’ipocrisia (politica, religiosa e sociale) e un certo gusto per il grottesco e il macabro. Questo è quello che ha proposto durante tutta la sua carriera quel fottuto irlandese matto come un cavallo che è Garth Ennis.
Da Hellblazer a The Boys e dal suo ciclo del Punitore a Preacher, la ricerca del blasfemo e dell’eccesso è sempre stata la sua bussola, non per puro “shock value” ma per frugare nelle viscere della società e tirarne fuori il marcio, riderci sopra e, ogni tanto, lasciarti anche con un pugno nello stomaco e un briciolo di malinconia.
Ma se dovessimo stilare una classifica dei fumetti più violenti e disturbanti di Ennis, al primo posto finirebbe quasi certamente Crossed.
Pubblicata a partire dal 2008 per Avatar Press, la serie immagina un’apocalisse causata da un misterioso virus che trasforma gli esseri umani in sadici psicopatici contrassegnati da una croce rossa sul volto. Attenzione, non semplici zombie: gli infetti mantengono intelligenza e capacità di organizzazione, ma ogni pensiero è completamente dominato da un impulso a stuprare, torturare e uccidere in modi sempre più creativi e orribili.
È un fumetto che non concede tregua, privo di filtri morali o censure, dove il senso di disperazione e la percezione di un’umanità che si lancia verso l’estinzione è totale.

L’arco narrativo di Crossed: Family Values (2010), scritto da David Lapham , porta questa brutalità in una direzione ancora più disturbante: la storia segue una famiglia fondamentalista cristiana che, dopo lo scoppio dell’epidemia, cerca di sopravvivere isolata dal resto del mondo. Il terrore, però, non viene solo dai “Crossed” là fuori ma, all’interno della famiglia stessa, il patriarca esercita un controllo feroce e abusivo in nome di una moralità religiosa distorta.
Lapham sfrutta l’ambientazione creata da Ennis per un doppio livello di orrore, con da un lato il caos apocalittico e dall’altro la violenza domestica e il fanatismo, mostrando come i mostri più pericolosi non siano sempre quelli infetti.
In questo spin-off, che può essere un ottimo entry point per chi vuole iniziare a leggere Crossed, il gore è spinto all’estremo, ma a colpire davvero è il senso di claustrofobia morale e psicologica: un’umanità alla deriva, intrappolata tra la follia dei contagiati e quella, forse peggiore, dei “sani” che usano l’apocalisse come scusa per portare all’estremo le proprie ossessioni e mostra, con tutta la cattiveria di cui solo il fumettista irlandese sembra essere capace, le ipocrisie dei sedicenti paladini dei valori familiari.
DOVE COMPRARE: Attualmente le edizioni italiane della Panini non sembrano essere disponibili, tuttavia è acquistabile l’edizione inglese su Amazon
PETER GROSS & TOM KING:
ANIMAL POUND
Con Animal Pound, pubblicata da BOOM! Studios e in Italia da BAO, lo sceneggiatore Tom King e il disegnatore Peter Gross firmano una delle allegorie politiche più incisive e ambiziose degli ultimi anni. L’opera si presenta come una reinterpretazione moderna di La fattoria degli animali di George Orwell, ma trasposta in un canile.
Dopo una rivolta, cani, gatti e altri animali si liberano dei loro guardiani umani e instaurano un nuovo ordine sociale. L’utopia, però, si incrina rapidamente: la comunità animale cerca di organizzarsi con elezioni, leggi e una sorta di costituzione, ma le tensioni interne e le ambizioni personali trasformano presto il sogno in incubo.
Inutile dire che la fragilità della democrazia e la sottile linea che separa libertà e autoritarismo diventano il cuore della narrazione.

King utilizza un linguaggio asciutto ma poetico e carico di sottotesti politici, mentre Gross, con il supporto cromatico di Tamra Bonvillain, traduce visivamente il contrasto tra la tenerezza degli animali e la durezza del messaggio.
La violenza qui non è fisica quanto emotiva: il lettore assiste alla lenta degenerazione di una comunità che, pur libera, finisce per replicare le dinamiche oppressive del passato. L’allegoria è chiara, e anche quando cambiano i leader, il potere rimane un’arma pericolosa e capace di corrompere chiunque.
In Animal Pound, i veri nemici non sono più i “carcerieri” umani, ma gli stessi animali che, accecati dall’orgoglio o dal timore, tradiscono i principi per cui avevano combattuto.
DOVE COMPRARE: Sul sito della BAO Publishing
YABAKO SANDROVICH & DAROMEON:
KENGAN ASHURA
La vostra fame di botte in bianco e nero non sarà stata già soddisfatta, giusto? E allora eccovi Kengan Ashura, un manga di combattimento estremo scritto da Yabako Sandrovich e disegnato da Daromeon, serializzato dal 2012 al 2018 sulla piattaforma Ura Sunday e proseguito con il sequel attualmente non ancora concluso, Kengan Omega. È diventato famoso anche grazie all’adattamento anime di Netflix, che ne ha amplificato la popolarità a livello internazionale.
La premessa è tanto semplice quanto esplosiva: in Giappone, fin dall’epoca Edo, esiste un sistema di duelli segreti chiamati match Kengan, in cui ricche corporazioni e potenti organizzazioni scelgono combattenti d’élite per rappresentarli. Chi vince ottiene contratti, potere e influenza economica; ma chi perde, rischia tutto.

Il protagonista è Tokita “Ashura” Ohma, un lottatore misterioso, feroce e incredibilmente tecnico, ingaggiato dalla compagnia Nogi Group. Ohma partecipa a una serie di scontri all’interno del Torneo di Annientamento Kengan, dove sfidanti provenienti da tutto il mondo mettono in campo discipline marziali di ogni tipo tra karate, muay thai, judo, sambo, arti marziali miste, e le immancabili e potentissime scuole completamente inventate.
Kengan Ashura combina combattimenti viscerali e dettagliati, con un realismo anatomico esasperato ma condito da mosse “over the top” e personaggi memorabili, ciascuno con storie di vendetta, gloria o follia.
La struttura a torneo mantiene alta la tensione, alternando scontri brutali e un buon sviluppo psicologico e narrativo dei protagonisti, ma dietro la violenza, il manga offre anche una satira del capitalismo, mostrando come il potere economico plasmi la vita e le competizioni. Il risultato è un mix di azione intensa, dramma ”sportivo” e critica sociale.
DOVE COMPRARE: Sul sito Starshop.
WARREN ELLIS, DARICK ROBERTSON:
TRANSMETROPOLITAN
Transmetropolitan è un fumetto di culto scritto da Warren Ellis e disegnato da Darick Robertson, pubblicato tra il 1997 e il 2002 sotto l’etichetta Vertigo di DC Comics. È un’opera di fantascienza cyberpunk satirica dalla fortissima vena caustica, ambientata in un futuro distopico e iper-urbanizzato.
Il protagonista è Spider Jerusalem, giornalista gonzo ispirato in parte a Hunter S. Thompson, un uomo cinico, tossico e spietatamente onesto, armato di una lingua affilata e di una missione personale: denunciare l’ipocrisia e la corruzione della società e del potere.
Costretto a tornare nella “Città” (vera e propria coprotagonista della serie) per completare un contratto editoriale, Spider si ritrova invischiato nelle macchinazioni di politici criminali, corporazioni onnipotenti e un’umanità ormai anestetizzata dall’intrattenimento e dalla tecnologia.
Ellis immerge il lettore in un’alveare metropolitano che è un gigantesco labirinto sensoriale: luci al neon che accecano, messaggi pubblicitari onnipresenti, flussi costanti di informazioni inutili e urla di venditori ambulanti che cercano di piazzarti qualunque cosa, da droghe sintetiche a organi umani clonati. In questo ecosistema l’eccesso è la norma, con modificazioni genetiche per diventare metà alieno o metà felino, download della coscienza in corpi usa e getta, esperienze virtuali più intense della vita reale.

Tutto serve a distrarre, a saturare la mente al punto che nulla sembra più scioccante, nemmeno un omicidio in diretta.
Il disegno di Darick Robertson amplifica questa sensazione con tavole densissime, piene di micro-storie visive, dove in ogni angolo c’è un dettaglio che racconta un pezzo di questo mondo — un cartello osceno, un passante con protesi assurde, una protesta degenerata in festa o, viceversa, un androide che chiede l’elemosina. Questa ricchezza visiva trasmette la sensazione di caos vivo e costante, dove la bellezza e il degrado si confondono fino a diventare indistinguibili.
Sul piano tematico, Transmetropolitan è una pistola puntata alla tempia del lettore, attacca l’apatia e la corruzione politica denunciando il modo in cui la popolazione, stordita dal bombardamento mediatico e dalla comodità tecnologica, preferisce ignorare l’ingiustizia piuttosto che affrontarla. I media mainstream sono ritratti come complici del potere, troppo intenti a intrattenere e rassicurare per informare davvero.
In questo panorama, Spider Jerusalem diventa il simbolo di un giornalismo scomodo, brutale e senza compromessi: la sua scrittura è sporca, aggressiva, ma mira sempre a strappare la verità dai denti del potere.
Ogni arco narrativo mostra come la democrazia possa degenerare in spettacolo, e come la libertà d’informazione sia fragile e continuamente sotto assedio.
Transmetropolitan è un’opera che unisce il cyberpunk visionario alla rabbia di un pamphlet politico, con una carica di sarcasmo e disperazione che colpisce sia la mente che lo stomaco. Non è solo un fumetto da leggere, ma un avvertimento urlato a gran voce tra le strade di una distopia alla Dredd che somiglia fin troppo alla nostra realtà attuale.
DOVE COMPRARE: Sul sito Feltrinelli.
BONUS:
DON ROSA:
LA SAGA DI PAPERON DE’ PAPERONI
Non è un’estate vissuta pienamente se non ci si porta in spiaggia almeno un paio di fumetti Disney, dunque perchè non proporre come bonus una delle opere più rilevanti del fumetto moderno?
La Saga di Paperon de’ Paperoni (The Life and Times of Scrooge McDuck) di Don Rosa è una delle opere più amate della storia del fumetto, tanto da essere considerata da molti fan una sorta di “biografia ufficiale” di Paperone.
Don Rosa , fanatico del lavoro di Carl Barks , ossia il creatore principale dei Paperi Disney, riesce a creare un racconto divertente ma al tempo stesso epico, struggente, e soprattutto coerente, dato che unisce tutte le informazioni sparse sulle origini del personaggio presenti nelle vecchie storie barksiane. Il risultato è un’opera che mescola ricerca filologica, romanzo storico e d’avventura, dove ogni evento, viaggio e personaggio secondario è collegato a una storia già pubblicata da Barks.

È composta da 12 capitoli principali più numerosi episodi aggiuntivi e “capitoli mancanti” che l’autore ha realizzato negli anni successivi per colmare buchi cronologici o approfondire eventi già citati. Nella sua ultima incarnazione italiana, La Saga è attualmente raccolta in due volumi editi da Panini.
LA COLONNA SONORA: Tuomas Holopainen, tastierista e mente dei Nightwish, è da sempre un grande ammiratore di Don Rosa e della sua Saga di Paperon de’ Paperoni. Da ragazzo, la lettura di quell’opera lo colpì per l’intreccio di avventura, emozione e malinconia, e nel 2014 ha trasformato quella passione in The Life and Times of Scrooge, un album che segue passo passo i momenti chiave della vita di Paperone.
Ogni brano è concepito come parte di una colonna sonora cinematografica del fumetto, e Don Rosa stesso ha benedetto il progetto, definendolo “la colonna sonora che Paperone si merita”.
DOVE COMPRARE: Sul sito della Panini Comics.
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