Dragon’s Dogma 2 sta vivendo un momento di forte rinascita e, dopo il lancio del gioco base, assistiamo a una costante evoluzione del titolo firmato Capcom, alimentata da un continuo dialogo tra sviluppatori e community. Dopo averlo recensito all’uscita, oggi proviamo dunque a fare il punto della situazione, a partire dagli ultimi update ai prossimi interventi tecnici legati al motore di gioco, fino ad arrivare persino all’attesissima espansione prevista a ottobre.
Dai recenti update al grande aggiornamento di agosto
Negli ultimi mesi, Capcom ha dimostrato di ascoltare attivamente la propria community introducendo una serie di correzioni e migliorie di tipo “quality of life” particolarmente apprezzate. Una delle svolte principali riguarda la profonda revisione del sistema di viaggio rapido, storicamente uno degli aspetti più discussi del gioco. Con la recente introduzione della Pietra del Trasporto Eterna – un oggetto riutilizzabile all’infinito per il teletrasporto – e l’aggiunta di Telecristalli permanenti in punti strategici come Melve, la Stazione di Posta e il Campo dell’Isola Vulcanica, gli spostamenti sulla mappa sono diventati decisamente più accessibili.

A questo si affiancano l’ottimizzazione delle rotte dei carri, con fermate intermedie, la riduzione del consumo di vigore durante la corsa ad di fuori del combattimento e la possibilità di avviare il viaggio rapido direttamente dall’interfaccia della mappa. Oltre alla modalità Casual e alle cure per la peste draconica, già integrate, l’attesissimo update previsto per la fine di agosto farà da ponte verso l’espansione autunnale: introdurrà una gestione estesa dei salvataggi, portando fino a tre slot distinti per personaggio, la nuova specializzazione Guardian per i Pedoni – pensata per prevenire imboscate ai carri e difendere gli accampamenti – oltre a importanti filtri per l’equipaggiamento e a un ribilanciamento generale dei tempi di attacco e delle abilità per le diverse classi.
Ottimizzazione del RE Engine e performance su console
Parallelamente alle migliorie di gioco, una delle criticità principali riscontrate fin dal lancio ha riguardato la stabilità del framerate, in particolare nelle aree urbane ad alta densità di NPC, dove il carico sulla CPU aumentava notevolmente a causa dei sistemi di intelligenza artificiale e della fisica. Analizzando i dettagli ufficiali rilasciati dai producer riguardo ai prossimi aggiornamenti tecnici, possiamo notare come Capcom stia perfezionando la gestione delle risorse del RE Engine al fine di garantire un target di 60 FPS stabili nella modalità “Performance” su console.

Per raggiungere questo obiettivo, sono stati implementati interventi mirati a snellire le routine della CPU, riducendo la frequenza di calcolo per l’I.A. dei cittadini e dei Pedoni quando non sono direttamente visibili o coinvolti nelle attività dell’Arisen. Inoltre, siamo convinti che il lavoro svolto per ottimizzare l’architettura del motore sulle nuove piattaforme potrà portare benefici indiretti anche all’hardware esistente. In virtù degli interventi di snellimento del motore previsti in ottica Switch 2, ci aspettiamo risvolti positivi anche in ambito Steam Deck, con sensibili migliorie nell’usabilità e nella stabilità complessiva del framerate per chi, come noi, gioca sulla handheld di Valve.
Cosa ci aspettiamo da Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen
Per quanto riguarda i contenuti aggiuntivi, Capcom ha confermato che ad ottobre debutterà ufficialmente l’espansione a pagamento Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen. I dettagli confermati dagli sviluppatori mostrano l’arrivo dell’inedita ambientazione innevata di Norgan, una regione pensata per i personaggi di livello alto e accompagnata da una campagna principale stimata tra le 15 e le 20 ore.
A questo si aggiungono dodici dungeon dedicati, distribuiti sulla mappa del gioco base e pensati per offrire sfide di fine gioco con ricompense endgame. Non mancherà una concreta evoluzione dei Pedoni, che otterranno miglioramenti comportamentali come la capacità di bloccare gli attacchi diretti all’Arisen, di aiutarlo ad arrampicarsi sui mostri o di interagire con il classico “batti cinque” a comando. Capcom ha inoltre dichiarato di stare valutando l’introduzione di una Hard Mode, ha confermato l’aggiunta di oltre 150 nuovi equipaggiamenti e ha concentrato il lavoro di bilanciamento sulle classi già esistenti.
Passando invece alle nostre speculazioni, ipotizziamo che la modalità ad alta difficoltà possa debuttare contestualmente al lancio del DLC, introducendo modificatori di danno più severi e boss con pattern d’attacco più veloci. In merito al gameplay, continuiamo a sperare nell’introduzione a sorpresa di una nuova Vocation a distanza o di supporto, ispirata al primo capitolo: un’aggiunta che, a nostro avviso, arricchirebbe enormemente la variabilità tattica dei party.
Infine, accogliamo con grande favore le voci su un ipotetico sistema di Transmog – ovvero la trasfigurazione estetica delle armature – gestito da un fabbro nella regione di Norgan, così come la teoria sull’adozione di un lupo da compagnia nell’HUB principale, utile alla ricerca di risorse rare: due funzioni che riteniamo perfette per completare un’espansione già promettente.
Insomma, non ci resta che attendere il mese di ottobre per poter mettere le mani su questa succosa espansione e non vediamo l’ora di potervi dire di più nella nostra futura recensione!
La key di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen (Steam) sarà presto disponibile su Instant Gaming!
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