Dinoblade Recensione | Da meme a videogioco?

Dinoblade cover
Data di uscita
Luglio 23, 2026
Sviluppato da
Team Spino LLC
Il nostro Punteggio
6.5
Acquista su

Il nostro primo incontro con Dinoblade è avvenuto scorrendo i social, rapiti da quel flusso inarrestabile di reel su Instagram che, all’epoca, non lasciava presagire l’arrivo di un’opera completa.

Quelli che comparivano sui nostri schermi erano inizialmente soltanto bozze visive ed esercizi di stile portati avanti con dedizione dallo sviluppatore Jean, il quale ammiccava al pubblico mostrando diverse animazioni di dinosauri armati di spade.

Non c’era ancora una struttura ludica definita, né la certezza che tutto ciò si sarebbe trasformato in un titolo vero e proprio; eppure, quel sapore di artigianalità e quella follia visiva ci avevano già conquistato.

Fin dai primissimi istanti di gioco, inoltre, le influenze principali emergono con una forza dirompente, delineando un’identità artistica ben precisa. C’è una vena dark fantasy innegabile che pesca a piene mani dall’immaginario di Berserk, palesata non solo dalla mole della lama brandita dal nostro protagonista, che ricorda da vicino il leggendario spadone di Guts, ma anche da un senso di ineluttabilità e brutalità che permea l’intero ecosistema.


Una premessa essenziale che muove l’azione

La trama di Dinoblade ci vede vestire i panni di un implacabile Spinosauro che combatte per la sopravvivenza e la supremazia in un mondo preistorico e spietato. A guidarlo ed affiancarlo in questa impresa c’è l’anima di Akai, uno spirito di Velociraptor che funge da mentore e supporto invisibile durante tutto il viaggio.

Dinoblade

Se dobbiamo muovere una critica al titolo, sta proprio nella narrativa, poiché non c’è una vera e propria storia articolata a fare da collante. La progressione all’interno del mondo di gioco è scandita quasi esclusivamente dal susseguirsi delle battaglie, accompagnata da pochissimi dialoghi che lasciano ben poco spazio all’approfondimento della lore.

Per quanto sia palese che il focus di Dinoblade non risieda nel racconto o nell’intreccio drammatico, avremmo indubbiamente preferito una contestualizzazione maggiore e un impianto narrativo più solido per sentirci ancora più coinvolti nell’universo creato da Jean, dando un senso di urgenza e di scopo ben più marcato alla nostra Odissea.


Si può parryare un meteorite?

Definire Dinoblade un “soulslike” sarebbe un errore concettuale che non rende giustizia al lavoro fatto sul sistema di combattimento. Ci troviamo di fronte ad un Action RPG con meccaniche fortemente ispirate a Sekiro: Shadows Die Twice, dove il tempismo, la lettura delle mosse nemiche e la gestione della postura contano molto più della semplice potenza d’attacco. Il nostro Spinosauro brandisce un mastodontico spadone colossale con cui deve avanzare facendo letteralmente a fette chiunque gli si pari davanti, supportato dalle abilità conferiteci dal nostro mentore Akai.

Il sistema di combattimento rappresenta la vera punta di diamante del titolo, nonché l’aspetto che più abbiamo apprezzato in assoluto durante le nostre ore di gioco, capace di restituire scariche di adrenalina purissima a ogni affondo andato a segno. Sferrare fendenti pesanti e coordinare i contrattacchi offre un senso di potenza unico e gratificante.

image 1

Tuttavia, la risposta sensoriale non è del tutto esente da difetti. I colpi ricevuti dai nemici mancano spesso di un feedback significativo, sia sul piano visivo che su quello acustico; questo ci rendeva spesso difficile capire con immediatezza quando venivamo effettivamente colpiti nel caos dei combattimenti più concitati, smorzando in parte la precisione chirurgica che ci si aspetterebbe da un sistema di parry così rigoroso.

Anche la mappa di gioco risulta eccessivamente lineare, caratterizzata da pochi punti di interesse memorabili e da una quasi totale assenza di veri e propri collezionabili da scoprire nei meandri dei livelli. Gli oggetti da scovare si limitano sostanzialmente ai Punti Abilità necessari per potenziare il personaggio, ai cristalli curativi indispensabili per prolungare la nostra permanenza in vita e talvolta persino a qualche spadone alternativo nascosto lungo il percorso.
L’esplorazione, per quanto limitata e priva di bivi complessi, ci ricompensa comunque con l’esperienza accumulata sconfiggendo le creature ferali sparse per i livelli e con le preziose evocazioni sbloccabili abbattendo i boss opzionali in ciascuna area.


Le ispirazioni ci sono, e si vedono

Sul piano puramente grafico, Dinoblade si limita a fare l’essenziale, offrendo al giocatore un mondo preistorico a tratti fin troppo spoglio e povero di dettagli ambientali. Abbiamo comunque apprezzato la direzione artistica delle ambientazioni, anche se avremmo gradito qualche dettaglio in più per poterle amare fino in fondo e farcele rimanere impresse nella memoria anche dopo aver completato l’avventura.

image 2

Vogliamo tuttavia fare un grosso plauso a Jean per l’impeccabile risultato ottenuto sul fronte delle animazioni. Partendo dai normali attacchi fino ad arrivare alle finisher più scenografiche e brutali, il lavoro svolto è semplicemente eccellente, denotando una cura maniacale che non abbiamo potuto fare a meno di amare.

Un plauso altrettanto convinto va riservato alla colonna sonora, che si attesta su livelli impeccabili. Le tracce metal che accompagnano ogni scontro sono pensate per pompare l’adrenalina a mille, fondendosi in maniera perfetta con la furia primordiale del nostro Spinosauro e trasformando ogni battaglia in un vero e proprio cataclisma sonoro.


La nostra prova su Steam Deck

Dinoblade è etichettato come “Giocabile” su Steam Deck, ed è proprio sul modello OLED che abbiamo svolto la nostra prova. Dopo qualche tentativo, abbiamo trovato il giusto compromesso giocando con il framerate bloccato a 45FPS, impostazioni grafiche attestate su valori medio-bassi e la tecnologia FSR attiva in modalità Quality.

image 3

Questa configurazione ci ha permesso di goderci l’esperienza senza che i compromessi visivi inficiassero eccessivamente sulla resa estetica complessiva del titolo. Non abbiamo riscontrato alcun bug fatale o glitch degno di nota durante l’intera durata della nostra partita, sebbene sia giusto sottolineare la presenza di alcuni margini di miglioramento nella pulizia generale del codice e dell’ottimizzazione.


Ringraziamo lo sviluppatore Jean Nguyen per averci dato una key per realizzare questo contenuto.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Dinoblade cover
DINOBLADE (PC)
In conclusione...
Dinoblade rappresenta un ammirevole esempio di come un'idea nata per gioco possa trasformarsi in un prodotto concreto e divertente. Jean è riuscito a confezionare un titolo solido e appagante, seppur con parecchie spigolosità. Nel complesso ci troviamo di fronte a un'opera prima imperfetta ma carismatica, consigliata a chiunque cerchi un'esperienza d'azione pura e viscerale senza troppe pretese di trama.
Pregi
Combat system ben strutturato
Animazioni curate
Colonna sonora adatta all'azione
Difetti
Comparto narrativo pressoché assente
Ambientazioni essenziali
Worldbuilding eccessivamente lineare
6.5
Voto