Denshattack! Recensione | Sfrecciamo per le vie dell’apocalisse!

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Data di uscita
Luglio 15, 2026
Il nostro Punteggio
9.5
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Con l’apparizione degli anime nel mainstream, sempre più sviluppatori hanno deciso di adottare uno stile adiacente a quello dell’animazione giapponese nei propri lavori, sfruttandolo per progetti che spaziano tra diversi generi, ognuno mostrando un uso creativo, o meno, della moderna corrente artistica.

Oggi vi parleremo di Denshattack, titolo sviluppato da undercoders, che fa del suo stile distintivo la propria colonna portante, applicandolo ad un concetto tanto particolare quanto accattivante: un mondo post apocalittico in cui le persone non usano più lo skate per mostrare a tutti quanto sono fighi (e quanto sono bravi a farsi male) ma bensì i treni.

Riusciremo a diventare i migliori Denshattacker del Giappone? Scopriamolo insieme!


Trama

In un Giappone devastato dal cambiamento climatico, la popolazione si divide in 2 gruppi: chi vive all’interno di grandi cupole e chi sta al di fuori di esse, venendo considerato una persona malata che non deve assolutamente entrare in contatto con chi ha il privilegio di essere protetto dallo spesso vetro dall’esterno
Tuttavia, la vita fuori procede normalmente e le persone vivono alla stessa maniera di come vivevano un tempo, avendo ancora bisogno di cose mondane e nostalgiche, come il Ramen.

In aiuto di chi ha bisogno di una calda ciotola di Udon arriva Emi, una ragazzina che, grazie agli insegnamenti del padre, sfreccia per le rotaie grazie al suo treno facendo trick spettacolari che lasceranno a bocca aperta Fernando.
Questo è un reporter grande appassionato di Denshattack, una nuova disciplina che ha preso piede in tutto il Giappone in cui i suoi praticanti usano dei treni per fare mosse incredibili e gare di corsa spericolate. 

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Dopo averci mostrato le potenzialità del suo treno, Fernando seguirà l’intrepida Emi in un lungo viaggio nel quale cercherà di diventare la migliore Denshattacker del Giappone, mentre insieme si impegneranno per svelare il segreto che avvolge la compagnia che tira le redini dell’arcipelago.
La trama di Denshattack è molto semplice e prende direttamente spunto dai vari anime sportivi che da sempre sono stati immensamente popolari, ma la differenza nel suo essere un condensato di eventi assurdi, che porteranno la nostra intrepida protagonista a fare trick su navi e ruote panoramiche, combattere mecha e mettere soqquadro le città delle cupole. 

Nel nostro tragitto, incontreremo tante altre particolari figure che sfruttano i treni allo stesso modo, ognuno dei quali rappresenterà una specifica sottocultura Giapponese che si rivedrà anche nella loro personalità e modo di parlare. 
Nel momento in cui verranno battuti, spesso si uniranno a noi nel nostro viaggio per il Giappone, e così impareremo a conoscerli sia attraverso la storia, che attraverso i diversi momenti in cui parleremo con loro all’interno delle onsen, “stage” bonus che potremo scoprire solo trovando dei percorsi alternativi all’interno dei livelli principali. 

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La loro scrittura, essendo una parte molto importante del titolo e alla quale verrà dedicato molto tempo, poteva essere gestita meglio, dato che più volte abbiamo avuto l’impressione che alcuni personaggi fossero stati approfonditi molto meno di altri, ma questo non sarà il motivo che non ci farà affezionare a loro e alla loro spiccata personalità.


Gameplay 

Lo stile di gioco di Denshattack rispecchia perfettamente quello al quale giocatori di titoli come Tony Hawk Pro Skater sono stati abituati, essendo che ci ritroveremo catapultati all’interno di ampi livelli colmi di strutture che ci aiuteranno a fare azioni impossibili con il nostro fidato treno.
L’unica differenza con i classici titoli di casa Neversoft è che i livelli del gioco saranno principalmente lineari, non avremo infatti un parco da esplorare ma bensì un lungo tragitto, guidato proprio dai binari, che ci porterà fino alla fine del livello, in modo simile a come succede nei livelli Downhill della sopracitata serie.

Questo ci confinerà a fare trick in un tracciato limitato, seppur sempre soggetto a cambiamenti di ambientazione e colmo di strutture da poter sfruttare, ma per chi invece vorrà un’ampia mappa dove poter sbizzarrirsi ci saranno i livelli skatepark in cui, in un tempo limitato, dovremo fare combo più lunghe possibili nel mentre cercheremo collezionabili.
Oltre a questi, ci saranno altri tipi di livelli dinamici ed incredibilmente divertenti, come ad esempio le gare di corsa, che vedranno noi ed un ampio gruppo di altri Denshattackers scontrarsi per arrivare più velocemente al traguardo o anche per sbaragliare i propri avversari.

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Infine, i livelli più interessanti e creativi saranno sicuramente quelli esplorativi, in cui verranno combinati i primi due tipi in lunghi livelli in cui avremo molti più obiettivi da concludere all’interno di una mappa più grande e senza limiti di tempo, dandoci tutta la libertà di perderci tra le strade delle città. 
La varietà di stage disponibili e la grande creatività nella resa di questi, essendo che mai vedremo le stesse cose all’interno di ogni livello, riesce a dare al giocatore sempre un motivo per continuare a giocare senza mai farlo annoiare, garantendo ore di gameplay soprattutto grazie alla rigiocabilità fornita da ogni stage.

Infatti, come abbiamo già precedentemente citato, ogni livello sarà colmo di segreti, missioni secondarie e collezionabili da raccogliere, ma ciò che distingue denshattack da altri titoli in cui vengono dati questi contenuti bonus sta nel desiderio che l’opera fa nascere in noi di completare tutto al 100%.
Nonostante la difficoltà dell’impresa, verremo invogliati a farlo non per il mero desiderio di completismo, ma perché ogni collezionabile raccolto ci darà dei contenuti bonus molto sfiziosi.

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Questi possono essere valute per comprare skin per il nostro veicolo, nuovi treni con nuove peculiarità e anche foto e descrizioni per completare dei magazine fatti dal nostro collega Fernando. quest’ultimi in particolare saranno gradevoli da sfogliare, essendo capaci di mostrare tutta la passione e l’interesse degli sviluppatori per la cultura giapponese e il loro desiderio di farci conoscere di più del mondo che ci circonda.
L’aspetto però sicuramente più curato di Denshattack è il suo stile di gameplay, tutto fondato sul fare lunghe combo sfruttando ogni anfratto degli assurdi livelli che giocheremo.

Il titolo pone un livello di sfida adatto a tutti, con dei comandi che rendono molto semplice fare anche i trick più complessi, ma con una difficoltà crescente nel corso del gioco che spesso e volentieri ci metterà alle strette, soprattutto quando verranno introdotte nuove mosse.
Infatti, fino alla fine del titolo non smetteremo mai di imparare nuove meccaniche, arrivando a fare follie sempre più interessanti pur impiegando del tempo per imparare a farle correttamente.

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Questo fattore però è motivo di pregio per il titolo, essendo che ci consentirà ad immedesimarci perfettamente in Emi e nella sua ricerca di un costante miglioramento nella sua arte, portandoci a crescere assieme a lei nella scoperta del Denshattack e di nuovi, complessi e spettacolari trick.
Nonostante la facilità del titolo in sé, anche i giocatori più abili si sentiranno certamente a casa, grazie alla progressiva difficoltà delle sfide, fattore che può essere approfondito anche utilizzando alcuni treni specifici che, ad esempio, ci interromperanno la serie di combo in caso non faremo determinate azioni, rendendo il tutto più difficile ma anche più gratificante nel momento in cui supereremo i diversi ostacoli.


Comparto artistico e tecnico

In un’opera eccellente come Denshattack, il suo comparto artistico è da considerarsi come la ciliegina sulla torta che garantisce al titolo di risaltare ancora di più.
In ogni suo dettaglio, noteremo lo stile del titolo e l’influenza dell’animazione giapponese che noi tutti abbiamo saputo conoscere e apprezzare, pur riuscendo a differenziarsi da questa grazie al suo stile frizzante e coloratissimo che abbellirà ogni aspetto del gioco, dai dialoghi ai livelli veri e propri.

Questo si rivede non solo nella costruzione degli ambienti ma anche nel character design, dove ci viene presentato un vasto cast di personaggi estremamente riconoscibili e apprezzabili.
Questo tripudio di colori e stile però non sempre avrà l’effetto desiderato, essendo che ci saranno più momenti all’interno delle nostre partite, soprattutto nel momento in cui avremo acquisito velocità, in cui i particellari a schermo saranno veramente troppi e sarà complicato capire perfettamente cosa starà succedendo dinanzi a noi.

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Il comparto artistico del titolo culmina con la sua stupenda soundtrack, con una ost diversa per ogni singolo tracciato creata da artisti che sfruttano generi completamente diversi, ma ugualmente capace di trasmetterci la natura del gioco.
Ogni traccia rispecchierà le caratteristiche della gang che presidierà il luogo dove ci troveremo a gareggiare, creando una soundtrack versatile adatta per ogni orecchio, ma che soprattutto sarà un piacere ascoltare anche al di fuori del nostro gameplay.

Un altro aspetto particolare riguardante questa è il modo in cui è stata implementata, dato che, all’interno di ogni livello, la musica si adatterà al nostro pacing e al nostro stile di gioco, ma mai in modo da risultare innaturale ma in grado di farci sentire sempre nel vivo dell’azione.
Una nota di merito va data anche all’idea di implementare due doppiaggi diversi, uno in Giapponese e uno in inglese, entrambi capaci di sfruttare voci di alto calibro per dare vita ad ogni personaggio e allo stesso tempo dandoci la possibilità di cambiare tra i due ogni qualvolta vorremmo.

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Per quanto riguarda il comparto tecnico, all’interno del nostro gameplay non abbiamo riscontrato grandi problemi, se non qualche semplice bug all’interno dei tracciati, e il titolo si è tradotto in un’esperienza fluida e senza intoppi.
Inoltre, grazie alla semplicità dello stile e alla presenza di diversi preset grafici, il titolo è in grado di essere giocato in tutta tranquillità e con ottime prestazioni anche su PC di fascia Medio-bassa.
Grazie alla nostra scheda video PNY GeForce RTX 5060 Ti il titolo può essere giocato su dettagli massimi e raggiungere tranquillamente anche i 100 FPS fissi.


Ringraziamo jesusfabrePR per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione. 
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

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Denshattack (PC)
In conclusione...
Denshattack è un titolo spettacolare che sprizza stile da ogni poro, perfetto per essere giocato sia dai fan di lunga data dei giochi di skate sia da chi ci si approccia per la prima volta, ma ugualmente in grado di dare ad ogni giocatore un'esperienza estremamente gratificante e divertente. Grazie alla sua grande presenza di contenuti e alla sua storia semplice quanto interessante, il titolo sarà in grado di catturare i giocatori per tutta la sua durata e offrire loro un'esperienza eccezionale
Pregi
Gameplay veloce e incredibilmente divertente
Livelli sempre interessanti e variegati che non ci faranno mai annoiare
Storia semplice ma dai personaggi intriganti
Comparto artistico spettacolare
Soundtrack sfaccettata che si adatterà al nostro stile di gameplay
Difetti
Spesso troppi particellari a schermo
9.5
Voto