TOZO NC20 Pro Recensione | A questo prezzo, si poteva fare di meglio?

Le TOZO NC20 Pro sono auricolari in‑ear true wireless che puntano a distinguersi nella fascia medio‑gamma grazie a una dotazione tecnica davvero completa: cancellazione attiva del rumore ibrida fino a 52 dB, supporto all’audio Hi‑Res Wireless con codec LDAC, custodia con display touchscreen e le sempre più presenti funzioni AI, dedicate a traduzione e trascrizione delle riunioni. Sulla carta, quindi, non sono i “soliti” auricolari Bluetooth, ma un prodotto che vuole integrare audio, produttività e controllo smart in un unico ecosistema, ideale per chi passa dagli utilizzi casual con lo smartphone sul bus, fino ai più esigenti smartworkers che lavorano da PC.

image 1

Nella pratica, questa ricchezza di funzioni si traduce in un’esperienza d’uso molto comoda, potendo gestire modalità ANC, equalizzazione, volume e persino sveglia direttamente dal case, senza estrarre il telefono. Tuttavia, nonostante la scheda tecnica faccia pensare a un prodotto dall’audio “premium”, ci siamo trovati a fare i conti con alcune problematiche, parte di queste già riscontrate in un’altra nostra recensione di un prodotto dello stesso brand.


Packaging, design e costruzione

Le TOZO NC20 Pro arrivano in una confezione curata e compatta, in linea con quanto ci si aspetta da un prodotto che punta alla fascia medio-bassa ma comunque tech-oriented.
In dotazione troviamo gli auricolari già inseriti nella custodia di ricarica con display touchscreen a colori, un cavetto USB‑C per la ricarica, manuale utente e guida rapida, oltre a diversi gommini in silicone di varie misure (XS, S, M, L, XL) per adattarsi praticamente a qualsiasi tipo di orecchio.

Il design è tipicamente in‑ear, con una forma ergonomica pensata per incastrarsi bene nel condotto e restare salda anche durante l’uso prolungato, anche se una volta bagnate perdono chiaramente aderenza.
La certificazione IPX8 garantisce una resistenza più che sufficiente a sudore e pioggia, rendendole adatte sia all’uso quotidiano che a qualche sessione in palestra o corsa all’aperto. Dalla nostra esperienza, si sono rivelate ottime anche durante le nostre docce quotidiane, trasformando anche i momenti di igiene personale in sessioni di ascolto.

image 3

La vera particolarità sta però nella custodia: un case compatto, con display LED a colori e touchscreen che permette di controllare musica, volume, modalità ANC, sveglia ed EQ direttamente dalla scatolina, senza dover tirare fuori lo smartphone. Nell’utilizzo di tutti i giorni, questo si traduce, ad esempio, nella possibilità di cambiare tra le varie opzioni di ANC e attivare la modalità isolamento mentre sei sul treno, continuando a tenere il telefono in tasca.
Proprio perché i modelli di TWS con case smart si stanno diffondendo a macchia d’olio, non abbiamo potuto che apprezzare quest’idea, originale e capace di dare nuova vita ad una componente in precedenza trascurata.


Specifiche hardware

All’interno delle nostre cuffiette troviamo driver dinamici da 12 mm con membrana Super Diamond‑Like Carbon (SDLC), pensati per estendere la risposta in frequenza e dare corpo ai bassi pur mantenendo chiarezza sugli alti. Il supporto all’audio Hi‑Res Wireless tramite codec LDAC permette una trasmissione fino a 24 bit/96 kHz, con un bitrate superiore alla classica connessione Bluetooth SBC, almeno sulla carta.
Per quanto riguarda la connettività, è affidata al Bluetooth 5.4, con supporto al collegamento multipoint (ossia due dispositivi contemporaneamente) e modalità a bassa latenza pensata per il gaming, promossa a pieni voti nelle nostre prove su Steam Deck.

La cancellazione attiva del rumore è di tipo ibrido/adattivo, con una riduzione dichiarata fino a 52 dB e la capacità di modulare l’intensità in base all’ambiente; è presente anche la modalità trasparenza per far passare i suoni esterni. Dopo averle testate, vi garantiamo che le varie modalità sono uno dei maggiori punti di forza del prodotto, anche se ne parleremo in maniera più dettagliata nella sezione successiva.

image 6

Sul fronte autonomia, TOZO dichiara fino a circa 16,5 ore di riproduzione continua con una singola carica degli auricolari (senza ANC) e fino a 80 ore complessive contando il contributo della batteria integrata nel case. Non abbiamo di certo cronometrato la batteria, ma possiamo assicurarvi che la durata corrisponde a quanto annunciato dal produttore.
La ricarica può avvenire sia tramite USB‑C sia in modalità wireless dalla custodia, una novità rispetto al modello precedente che, pur non avendo avuto modo di provare, aggiunge un livello di praticità non trascurabile.


Le modalità di ascolto

Come accennato in precedenza, l’ANC ibrido-adattiva è uno dei punti forti della scheda tecnica. Negli ambienti rumorosi  – come traffico cittadino o sui mezzi pubblici – riesce a ridurre in maniera percepibile il rumore di fondo, in maniera parecchio simile alle CMF EarBuds Pro 2. La modalità trasparenza, invece, è pensata per far passare voci e suoni ambientali in modo più naturale, anche se l’abbiamo utilizzata veramente poco, preferendo un ascolto prevalentemente in modalità isolamento.

image 4

Nell’uso concreto, l’ANC si è dimostrata utile per isolarsi durante una sessione di studio o lavorando al PC, ma anche per rendere più sopportabili le classiche tratte in bus o treno, dove il rumore costante dei motori viene attenuato in maniera significativa. Durante una passeggiata ventosa o una giornata in spiaggia, la riduzione del rumore del vento integrata nei microfoni contribuisce a mantenere l’audio relativamente pulito, sia in ascolto che in chiamata.


Il supporto software: l’app TOZO

Il supporto software ruota attorno all’app TOZO, disponibile per Android e iOS, che consente di gestire EQ, profili sonori, controlli touch e funzioni AI avanzate, sempre più presenti ma non sempre richieste. Tra le funzioni più interessanti troviamo EarTune Sound Compensation, che esegue un breve test d’ascolto e calibra il profilo audio in base alla tua sensibilità alle varie frequenze. Ci sono poi le sezioni dedicate alla traduzione AI e alla trascrizione automatica delle riunioni: ad esempio, si può registrare la traccia audio di una call di lavoro e ritrovarsi a fine meeting con un set di appunti testuali generati dall’app.

Tuttavia, dal punto di vista della privacy, l’app richiede diversi permessi sul dispositivo e, sebbene non siano emersi problemi specifici, rimane la necessità di un po’ più di trasparenza su quali dati vengano raccolti e come vengano elaborati per abilitare le funzioni AI. Ci sarebbe piaciuto trovare le funzioni sopraccitate anche tra i vari menù del case e non solo sull’app di riferimento, così da valorizzare appieno il potenziale smart della custodia.


Qualità sonora e chiamate

Sulla carta, la combinazione di driver da 12 mm SDLC, LDAC e EarTune dovrebbe garantire un suono “premium” per la fascia di prezzo, con bassi profondi, alti dettagliati e medi ben bilanciati. In pratica, nei nostri test il comportamento è stato meno convincente, con dei bassi che risultano effettivamente presenti e piuttosto avvolgenti, ma sopra l’80% del volume il suono tende a distorcere, con un evidente “grattare” sulle tracce più dinamiche e sui passaggi ricchi di strumenti.

image 5

Le frequenze medie sono a nostra detta il punto più critico: le voci, sia nei brani musicali che nelle serie/film, assumono spesso un timbro metallico, poco naturale, che può diventare stancante sulle sessioni d’ascolto prolungate, nonostante reputiamo essere abbastanza nascondibile grazie ad un corretto utilizzo dell’equalizzatore.
Gli alti restano sufficientemente chiari, ma la combinazione di medi metallici e distorsione ad alto volume fa sì che il risultato complessivo non sia all’altezza delle aspettative per un prodotto che punta a distinguersi nel segmento mid‑range.

Nelle chiamate invece, la dotazione di sei microfoni con ENC lavora bene nel separare la voce dai rumori ambientali, offrendo una qualità di conversazione chiara e comprensibile sia in interno che in esterno. In una telefonata tenuta passeggiando su un lungomare, il nostro interlocutore ha percepito la nostra voce in modo netto, con i rumori di motori e persone attenuato a un livello non fastidioso.


Le cuffie TWS TOZO NC20 Pro sono acquistabili sul sito ufficiale TOZO e su Amazon, per un prezzo che varia dagli 80€ fino ai 95€, in base alla colorazione scelta.

Ringraziamo il produttore per averci fornito un sample per realizzare questo contenuto.

Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

IMG 20260616 155825484
Cuffie TWS TOZO NC20 Pro
In conclusione...
Dopo un periodo di prova, gli auricolari TWS TOZO NC20 Pro si sono dimostrati comodi e completi sul piano delle funzionalità, senza tuttavia riuscire a convincerci pienamente. Se cercate un paio di auricolari “tuttofare” e accessoriati, focalizzati su funzioni ANC e AI, le NC20 Pro hanno parecchio da offrire, soprattutto in contesti di lavoro o viaggio. Se invece la vostra priorità assoluta è la qualità sonora lineare e naturale per musica e contenuti multimediali, ci sono alternative che, a nostro giudizio, offrono una resa più pulita e meno affaticante sugli stessi livelli di prezzo, anche a discapito di alcune delle funzioni smart.
Pregi
Custodia smart con funzioni pratiche
Modalità di ANC versatili ed efficaci
La certificazione IPX8 è un'ottima aggiunta
Difetti
La resa sonora non è all'altezza della fascia di prezzo
Alcune funzioni smart sono putroppo esclusive dell'app
7
Voto