Durante le nostre giornate passate alla Gamescom, abbiamo potuto provare Crazy Taxi: World Tour, il nuovo sequel della serie che da tempo è stata messa da parte da SEGA, finché non è stato annunciato il suo ritorno al Summer Game Fest.
Per i fan della serie, è stato sin da subito un annuncio molto importante, visto che sono passati ben 24 anni dall’ultimo titolo main line della serie, Crazy Taxi 3, e nel frattempo sono usciti solo spin-off per mobile e porting degli originali.

Tuttavia, l’opera non è stata esente da controversie, soprattutto legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale durante la pre-produzione del gioco; il director Kenji Kanno, però, insieme a SEGA, sui suoi canali ufficiali ha dichiarato che non ve ne sarà traccia nel prodotto finale.
Il gioco promette inoltre un ritorno alle origini, capace di attirare le nuove generazioni, abbellito da nuove mappe, canzoni originali e da un gameplay rivisitato.
Sarà riuscito Crazy Taxi: World Tour a riaccendere le nostre speranze per la serie? Scopriamolo insieme!
Il nostro provato
La demo da noi giocata era ambientata in uno stage completamente inedito, che non faceva parte delle precedenti installazioni, ma che era stato annunciato giorni prima, ovvero la Germania.
Sin dall’inizio abbiamo notato un netto cambiamento nel gameplay: adesso non avremo un breve livello in cui dovremo accontentare quanti più clienti possibile, ma una grande mappa aperta in cui potremo muoverci liberamente, piena di luoghi da esplorare e missioni da compiere.
Non appena faremo salire a bordo del nostro taxi un cliente, inizierà una sezione a tempo che riprende il classico gameplay degli originali: dovremo prendere e portare a destinazione quante più persone possibile, il tutto cercando di fare trick e andando sempre più veloci, così da ottenere più soldi.
Esaurito il tempo, la partita non finirà completamente come nei primi giochi, ma potremo ancora esplorare alla ricerca di nuovi clienti, oppure scorrazzare e ammirare l’ambiente di gioco, o cercare missioni secondarie.

Queste ultime, in particolare, sono tra le aggiunte più interessanti, poiché potremo trovare personaggi che ci proporranno dialoghi assurdi e commissioni ancora più particolari da soddisfare, sempre in cambio di denaro.
Nonostante al centro dei vari incarichi ci sia sempre l’obbligo di portare i diversi NPC lungo la mappa, è possibile notare una grande varietà nelle richieste stesse e nel modo in cui dovremo esaudirle, il che rende il gameplay più diversificato e in grado di tenere alto il nostro interesse.
Esplorando ulteriormente la città, oltre a bei paesaggi resi con uno stile coloratissimo, potremo trovare anche brevi sfide che ci daranno sempre laute ricompense e luoghi tipici che contraddistinguono la mappa, come ad esempio la Cattedrale di Colonia.
L’esperienza generale si traduce in un gameplay con grandissime somiglianze a quello già conosciuto dai fan, solo applicato a un contesto moderno e con molto più contenuto, esattamente ciò che serviva per riportare la serie di Crazy Taxi alla gloria di un tempo e per avvicinare un pubblico più vasto dopo una pausa così lunga.

Un altro fattore degno di lode è la scelta di reinserire le tracce più classiche, ormai parte della serie, come All I Want dei The Offspring, divenuta vero e proprio simbolo dei giochi, e 10 in 2010 dei Bad Religion.
C’è anche tanto altro contenuto che non abbiamo avuto modo di esplorare durante la nostra sessione, ma che sembra ugualmente interessante, primo fra tutti la modalità multiplayer online fino a 4 giocatori, della quale ancora non sappiamo quasi nulla, ma che potremo esplorare durante il test chiuso che si terrà dall’11 al 13 settembre (potrete iscrivervi anche voi entro il primo settembre tramite questo link).
All’interno del gameplay ci sono alcuni dettagli che non sono stati divulgati, come la possibilità di spendere la valuta in-game per personalizzare il nostro taxi, comprare delle modifiche per la nostra auto e, chissà, magari anche qualche nuovo personaggio, ma l’interrogativa più interessante è la natura delle altre mappe.
Visti il nome del titolo e la presenza di mappe ambientate in America e in Germania, si può affermare con certezza che ne possiamo aspettare ulteriori basate su altri luoghi del mondo: infatti, all’interno della nostra intervista, che potete leggere qui, ci è stato detto che ne saranno disponibili cinque al lancio, ma non ci è stata rivelata la loro ubicazione.

In conclusione, possiamo dirci piacevolmente sorpresi da questa nuova installazione di Crazy Taxi e, soprattutto, dalla sua volontà di dare una maggiore varietà al suo gameplay loop, pur mantenendo le basi che hanno reso la saga così indimenticabile.
L’uscita del titolo è fissata per il 2027, quindi non ci resta che rimanere pazienti e aspettare di ricevere ulteriori informazioni; nel mentre vi invitiamo a leggere la nostra intervista a Kenji Kanno in cui gli abbiamo rivolto domande sul titolo in uscita e sul futuro della serie.
Ringraziamo Sega per averci dato l’opportunità di vedere in anteprima Crazy Taxi: World Tour in occasione della Gamescom 2026.
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